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View Full Version : Italiani fedeli alla lingua madre


icoborg
23-11-2006, 15:37
Italiani fedeli alla lingua madre
Dati provenienti da un indagine del Censis
(ANSA) - ROMA, 22 nov -In Italia appena il 36% della popolazione si reputa in grado di sostenere una conversazione in una lingua diversa da quella madre.Lo rivelano i risultati di un'indagine realizzata dal Censis.Dai dati e' emerso che il 66,2% della popolazione italiana sostiene di conoscere almeno una lingua straniera, prima fra tutte l'inglese (45,4%), seguita da francese (35,5%), tedesco (7%) e spagnolo (5,6%).I due terzi della popolazione dichiara di avere una conoscenza a livello scolastico.

non so chi scriva certe notizie, ma io su questi dati avrei unaltra interpretazione : ignoranza nazionale....altro che fedelta...poi parlano di conversazione in lingua madre :asd: :asd: ma di quale madre parlano?^^

Wolfgang Grimmer
23-11-2006, 15:42
Italiani fedeli alla lingua madre
Dati provenienti da un indagine del Censis
(ANSA) - ROMA, 22 nov -In Italia appena il 36% della popolazione si reputa in grado di sostenere una conversazione in una lingua diversa da quella madre.Lo rivelano i risultati di un'indagine realizzata dal Censis.Dai dati e' emerso che il 66,2% della popolazione italiana sostiene di conoscere almeno una lingua straniera, prima fra tutte l'inglese (45,4%), seguita da francese (35,5%), tedesco (7%) e spagnolo (5,6%).I due terzi della popolazione dichiara di avere una conoscenza a livello scolastico.

non so chi scriva certe notizie, ma io su questi dati avrei unaltra interpretazione : ignoranza nazionale....altro che fedelta...poi parlano di conversazione in lingua madre :asd: :asd: ma di quale madre parlano?^^
Dalle mie parti la magior parte della gente parla solo dialetto e un italiano parecchio stentato, figuriamoci sostenere discussioni in lingue straniere seppur facili tipo l'inglese. Quindi anche io direi che qui si parla di ignoranza e non di fedeltà (anche perché non vedo cosa ci sia di infedele nel conoscere decentemente altre lingue...).

dupa
23-11-2006, 15:43
cambierei il titolo in:

"italiani ignoranti in lingue straniere"

icoborg
23-11-2006, 15:44
no dupa senno mi rovini la battuta...


ps: e smettila di dupare oggetti in d2 :asd:

pfaff
23-11-2006, 15:50
Eh si, c'è da dire che paghiamo anche il nostro isolazionismo geografico.
Ogni volta che sento gente trilingue del nord europa mi viene male (e se loro dicono di parlare fluentemente una lingua c'è da credergli, non come a noi italiani che nel cv mettiamo inglese fluente e poi manco sappiamo dire quanti anni abbiamo :cry: ).

Rik_Verbrugghe
23-11-2006, 15:51
Non so chi scriva certe notizie, ma io su questi dati avrei unaltra interpretazione : ignoranza nazionale....altro che fedelta...poi parlano di conversazione in lingua madre :asd: :asd: ma di quale madre parlano?^^
:D

Sembra una notizia in stile STUDIO APERTO...

FastFreddy
23-11-2006, 15:53
"Noio volevuan, volevuon, savuar...





...Ja?"

GianoM
23-11-2006, 16:37
Infatti, c'è gente che non sa nemmeno tenere una conversazione nella propria lingue... non parliamo di scrivere... praticamente nessuno sa che qual è si scrive senza apostrofo...

Aspetto il momento in cui finalmente si parlerà tutti la stessa lingua: inglese :O

andreasperelli
23-11-2006, 16:41
...

Aspetto il momento in cui finalmente si parlerà tutti la stessa lingua: inglese :O

Sicuramente è auspicabile... ma penso che nessuno di noi farà in tempo a vederlo ;)

Window Vista
23-11-2006, 16:47
Infatti, c'è gente che non sa nemmeno tenere una conversazione nella propria lingue... non parliamo di scrivere... praticamente nessuno sa che qual è si scrive senza apostrofo...

Aspetto il momento in cui finalmente si parlerà tutti la stessa lingua: inglese :O
Ma anche no, l'inglese negli anni potrebbe far scomparire tutte le lingue del mondo, meglio come siamo mesi adesso allora!!!
Ma avete idea che la lingua italiana, tedesca e francese hanno una lunghissima storia!!!!!
Io spero il contrario, sia l'inglese a scomparire o a restare nei loro paesi e basta.

pfaff
23-11-2006, 16:54
Io spero il contrario, sia l'inglese a scomparire o a restare nei loro paesi e basta.

Quale lingua candidi a sostituire l'inglese?
Mi sembra innegabile che una lingua universale faccia molto comodo (basta viaggiare un po' per rendersene conto).

Senza Fili
23-11-2006, 17:07
Aspetto il momento in cui finalmente si parlerà tutti la stessa lingua: inglese :O


Me lo auguro anche io...

FastFreddy
23-11-2006, 17:12
Quale lingua candidi a sostituire l'inglese?
Mi sembra innegabile che una lingua universale faccia molto comodo (basta viaggiare un po' per rendersene conto).

Si potrebbe provare col Klingon... :stordita:

http://en.wikipedia.org/wiki/Klingon_language

pfaff
23-11-2006, 17:15
Si potrebbe provare col Klingon... :stordita:

http://en.wikipedia.org/wiki/Klingon_language


Sicuramente avrebbe più successo dell'esperanto :asd:

GianoM
23-11-2006, 17:21
Ma anche no, l'inglese negli anni potrebbe far scomparire tutte le lingue del mondo, meglio come siamo mesi adesso allora!!!
Ma avete idea che la lingua italiana, tedesca e francese hanno una lunghissima storia!!!!!
Io spero il contrario, sia l'inglese a scomparire o a restare nei loro paesi e basta.
Ma chissenefrega della storia, vuoi mettere la comodità di avere 6 miliardi di persone che parlano la stessa lingua? Non c'è nemmeno paragone dai...

La storia... :rotfl:

Window Vista
23-11-2006, 17:32
Ma chissenefrega della storia, vuoi mettere la comodità di 6 miliardi di persone che parlano la stessa lingua? Non c'è nemmeno paragone dai...

La storia... :rotfl:
Ma siete fissati con l'inglese o cosa!!!!
Non succederà mai!!!
Ma anche no, stavo bene anche prima, ma lo sai cosa significa???
Vuol dire la distruzione diTUTTE LE LINGUE E DIALETTI!!!!!!!!
Dobbiamo ricordare le nostre radici, e non dicendo cosa c'entra la storia, se fossimo tutti come te, allora il francese, tedesco e l'italiano sarebbero già sparite da un pezzo, e come, no anzi, è uguale a sterminare una razza, è la stessa cosa!!! :mad:
Preferisco parlare la mia lingua natale, dove sono nato e imparare l'inglese ma non che si faccia come lingua ufficiale!!!!

Nevermind
23-11-2006, 17:36
A me basta parlare e comprendermi con la maggior parte delle persone, avere una lingua sola sarebbe una benedizzione.

andreasperelli
23-11-2006, 17:36
Cmq qui non si sta parlando della scomparsa dell'italiano,ma della ignoranza degli italiani delle lingue straniere. Cosa che secondo me è determinata da due fattori:

- insufficiente formazione scolastica
- insufficienti stimoli ambientali (libri tradotti, film doppiati, canali stranieri solo a pagamento, etc. etc.)

GianoM
23-11-2006, 17:47
Ma siete fissati con l'inglese o cosa!!!!
Non succederà mai!!!Ma anche no...
Vuol dire la distruzione di TUTTE LE LINGUE E DIALETTI!!!!!!!!Beh, dov'è il problema? Io mi studio una lingua che mi permette di parlare con più persone possibili, di raccogliere più informazioni possibili, ti immagini il contributo di un mondo che parla la stessa lingua? Forse no.
Dobbiamo ricordare le nostre radiciPerchè?
allora il francese, tedesco e l'italiano sarebbero già sparite da un pezzo, e come, no anzi, è uguale a sterminare una razza, è la stessa cosa!!! :mad: Qual è il problema? I figli che nasceranno probabilmente non conosceranno nemmeno il tedesco e il francese.

Uguale a sterminare una razza? Ma per favore... una lingua è solo un modo di comunicare... Siamo nel 2006... ancora ad attaccarci a bullshit come radici, storia e tradizioni... bah... rimarrete indietro coi tempi, affaracci vostri.

Rik_Verbrugghe
23-11-2006, 17:50
Cmq qui non si sta parlando della scomparsa dell'italiano,ma della ignoranza degli italiani delle lingue straniere. Cosa che secondo me è determinata da due fattori:

- insufficiente formazione scolastica
- insufficienti stimoli ambientali (libri tradotti, film doppiati, canali stranieri solo a pagamento, etc. etc.)
IMHO il problema è dovuto solo alla scarsa preparazione che ci viene offerta dalla scuola.
Anche i corsi avanzati d'inglese mi sembrano una cavolata. Io addirittura ne ho passati due, ma il mio inglese non è certo buono, anzi direi penoso.

Se uno vuole, riesce a trovare facilmente materiale per imparare l'inglese.
Basterebbe Internet e una parabola.

GianoM
23-11-2006, 17:51
Cmq qui non si sta parlando della scomparsa dell'italiano,ma della ignoranza degli italiani delle lingue straniere. Cosa che secondo me è determinata da due fattori:

- insufficiente formazione scolastica
- insufficienti stimoli ambientali (libri tradotti, film doppiati, canali stranieri solo a pagamento, etc. etc.)
- Uno che manco sa parlare/scrivere nella sua lingua, perchè dovrebbe studiarne un'altra?

Northern Antarctica
23-11-2006, 18:35
- Uno che manco sa parlare/scrivere nella sua lingua, perchè dovrebbe studiarne un'altra?

Per comunicare, questa è la chiave.

Qui e altrove c'è gente che commette errori grammaticali anche banali, ma quasi sempre il significato del discorso si capisce, non è certo l'apostrofo in più o in meno che sconvolge il significato della frase.

Con l'inglese è lo stesso, e la sua semplicità grammaticale fa sì che il politico svedese quasi indistinguibile da un madrelingua possa capire i suoni misteriosi anglo-gutturali del venditore ambulante egiziano (e viceversa).

E all'atto pratico comunicare è la cosa essenziale. Al giorno d'oggi un venditore con la quinta elementare ma che parla un inglese minimo probabilmente avrà più successo di un accademico dei Lincei monoglotta (se esiste :D) nella stessa situazione.

blamecanada
23-11-2006, 18:42
Ma chissenefrega della storia
Sono allibito.

ErbaLibera
23-11-2006, 18:42
E perchè farne un caso?che mi frega a me di sapere l'inglese se non mi serve ad una beneamata mazza?capisco chi voglia impararlo per cultura propria,liberissimo di farlo ma all'atto pratico?a meno che non sei un dirigente o comunque una figura professionale che sia costretta dalla situazione lavorativa ad avere contatti extraterritoriali non vedo cosa me ne venga in tasca sapere l'inglese;immagino quanto possa fregare ad un magazziniere,un operaio o un agricoltore di imparare questa stupida lingua.
Io non so mezza parola eppure sia in Germania che in Spagna quando avevo bisogno di qualcosa che sia le indicazioni per arrivare in un tal posto o il pacchetto di sigarette son sempre riuscito a farmi capire e a capire cio che mi stavano dicendo che,per inciso,di certo non mi dicevano in inglese,ovvio basta essere un attimo sgamati e se non lo sei....
Inoltre se uno viene in Italia io parlo la mia lingua e lui essendo ospite si adegua mica devo essere io a farlo cosi come giustamente se vado in Germania mi degno di imparare il minimo indispensabile in tedesco visto che,togliendo i dati(quanto veri immagino....) dell'"in Europa lo sanno tutti",ora che trovi uno che sa questa tanto decantata lingua fai in tempo a fotterti la vacanza.
In conclusione tu sai l'inglese?bravo un tassello in piu nella tua cultura,non lo sai?pace e amen la mia vita va avanti lo stesso e la notte dormo tranquillo,sinceramente trovo piuttosto ridicolo dire che se uno non sa l'inglese è perchè è un ignorante e cagate simili come se dicessi "Non sai cos'è l'osmosi?dai ma che cazzo di caprone incivile sei!!!"....

eriol
23-11-2006, 18:44
A me basta parlare e comprendermi con la maggior parte delle persone, avere una lingua sola sarebbe una benedizzione.

suppongo che la scelta non ricadrebbe sull' italiano, vero? :asd:



comunque a me fa schifo il pensare che in italia non si sappia parlare l' italiano...o che almeno non si provi a farlo in modo corretto....

Senza Fili
23-11-2006, 18:47
Per comunicare, questa è la chiave.

Qui e altrove c'è gente che commette errori grammaticali anche banali, ma quasi sempre il significato del discorso si capisce, non è certo l'apostrofo in più o in meno che sconvolge il significato della frase.

Con l'inglese è lo stesso, e la sua semplicità grammaticale fa sì che il politico svedese quasi indistinguibile da un madrelingua possa capire i suoni misteriosi anglo-gutturali del venditore ambulante egiziano (e viceversa).

E all'atto pratico comunicare è la cosa essenziale. Al giorno d'oggi un venditore con la quinta elementare ma che parla un inglese minimo probabilmente avrà più successo di un accademico dei Lincei monoglotta (se esiste :D) nella stessa situazione.


Quoto.

p.s. tante volte quando sono stato in viaggio ho potuto constatare quantoè utile conoscere la lingua inglese, chi nega questa utilità evidentemente non mette mai il becco fuori dall'Italia, altrimenti la penserebbe in modo diverso...

Senza Fili
23-11-2006, 18:49
suppongo che la scelta non ricadrebbe sull' italiano, vero? :asd:



comunque a me fa schifo il pensare che in italia non si sappia parlare l' italiano...o che almeno non si provi a farlo in modo corretto....


Come già detto da altri un errore grammaticale o di ortografia non pregiudica la capacità di farsi capire, mentre se non si conosce l'inglese e si è in viaggio è un tantino diversa la situazione ;)

FastFreddy
23-11-2006, 18:51
Quoto.

p.s. tante volte quando sono stato in viaggio ho potuto constatare quantoè utile conoscere la lingua inglese, chi nega questa utilità evidentemente non mette mai il becco fuori dall'Italia, altrimenti la penserebbe in modo diverso...

Quoto entrambi... ;)

Un'altra lingua che apre tante porte è lo spagnolo, ed è pure semplicissimo da imparare....

L'inglese già lo parlavo, con 3 mesi di Venezuela mi sono imparato pure lo spagnolo (maccheronico magari, ma riesco a farmi capire) :D

Senza Fili
23-11-2006, 18:52
Quoto entrambi... ;)

Un'altra lingua che apre tante porte è lo spagnolo, ed è pure semplicissimo da imparare....

L'inglese già lo parlavo, con 3 mesi di Venezuela mi sono imparato pure lo spagnolo (maccheronico magari, ma riesco a farmi capire) :D


Infatti subito dopo l'inglese lo spagnolo è la lingua più utile se si viaggia :)


p.s. mi vengono i brividi a pensare che ci sia gente che, ancora oggi, comunica principalmente parlando dialetti: fosse per me sarebbero già spariti da un bel pezzo :)

eriol
23-11-2006, 18:56
Come già detto da altri un errore grammaticale o di ortografia non pregiudica la capacità di farsi capire, mentre se non si conosce l'inglese e si è in viaggio è un tantino diversa la situazione ;)

ah beh...questo è sicuro...

blamecanada
23-11-2006, 18:58
suppongo che la scelta non ricadrebbe sull' italiano, vero? :asd:



comunque a me fa schifo il pensare che in italia non si sappia parlare l' italiano...o che almeno non si provi a farlo in modo corretto....
Ma l'idea che si sia indifferenti, o addirittura si auspichi un'omologazione linguistica totale mi preoccupa alquanto, la diversità, anche linguistica va tutelata, la memoria storica e culturale è un valore.
Questo non vuol dire ovviamente che non si debbano studiare le altre lingue (anzi), ma l'idea che gl'Italiani del futuro non abbiano più la capacità di leggere Dante in lingua originale mi rattrista.

FastFreddy
23-11-2006, 18:59
Infatti subito dopo l'inglese lo spagnolo è la lingua più utile se si viaggia :)


p.s. mi vengono i brividi a pensare che ci sia gente che, ancora oggi, comunica principalmente parlando dialetti: fosse per me sarebbero già spariti da un bel pezzo :)

Il dialetto se coltivato per tradizione è bellissimo, e poi è un ottimo strumento se non vuoi farti capire quando sei all'estero coi colleghi... :D

I colleghi venezuelani non capivano un'acca quando ci mettevamo a parlare in romanesco tra di noi italiani, mentre l'italiano corretto più o meno lo capivano... :sofico:

Brand
23-11-2006, 19:00
praticamente nessuno sa che qual è si scrive senza apostrofo...


Se mettere o meno l'apostrofo quando si usa l'aggettivo/pronome "quale" davanti a vocale, risulta essere ancora dibattito aperto.
La forma "qual è" risulta una forma nuova mentre invece la forma "qual'è" è la forma classica arcaica usata dai tanti poeti e scrittori, primo fra tutti Dante.

Per quanto mi riguarda trovo ridicolo scriverlo senza l'apostrofo, forse perchè alle elementari gli autentici anziani maestri di italiano che avevo ci hanno sempre insegnato la vera e corretta lingua italiana, nella quale, nel caso, cade la vocale e si pone l'apostrofo.

Window Vista
23-11-2006, 19:02
E perchè farne un caso?che mi frega a me di sapere l'inglese se non mi serve ad una beneamata mazza?capisco chi voglia impararlo per cultura propria,liberissimo di farlo ma all'atto pratico?a meno che non sei un dirigente o comunque una figura professionale che sia costretta dalla situazione lavorativa ad avere contatti extraterritoriali non vedo cosa me ne venga in tasca sapere l'inglese;immagino quanto possa fregare ad un magazziniere,un operaio o un agricoltore di imparare questa stupida lingua.
Io non so mezza parola eppure sia in Germania che in Spagna quando avevo bisogno di qualcosa che sia le indicazioni per arrivare in un tal posto o il pacchetto di sigarette son sempre riuscito a farmi capire e a capire cio che mi stavano dicendo che,per inciso,di certo non mi dicevano in inglese,ovvio basta essere un attimo sgamati e se non lo sei....
Inoltre se uno viene in Italia io parlo la mia lingua e lui essendo ospite si adegua mica devo essere io a farlo cosi come giustamente se vado in Germania mi degno di imparare il minimo indispensabile in tedesco visto che,togliendo i dati(quanto veri immagino....) dell'"in Europa lo sanno tutti",ora che trovi uno che sa questa tanto decantata lingua fai in tempo a fotterti la vacanza.
In conclusione tu sai l'inglese?bravo un tassello in piu nella tua cultura,non lo sai?pace e amen la mia vita va avanti lo stesso e la notte dormo tranquillo,sinceramente trovo piuttosto ridicolo dire che se uno non sa l'inglese è perchè è un ignorante e cagate simili come se dicessi "Non sai cos'è l'osmosi?dai ma che cazzo di caprone incivile sei!!!"....
STRAQUOTO!!!!
Chiedo ai Mod che cosa ne pensano!!!!!

Senza Fili
23-11-2006, 19:02
Se mettere o meno l'apostrofo quando si usa l'aggettivo/pronome "quale" davanti a vocale, risulta essere ancora dibattito aperto.
La forma "qual è" risulta una forma nuova mentre invece la forma "qual'è" è la forma classica arcaica usata dai tanti poeti e scrittori, primo fra tutti Dante.

Per quanto mi riguarda trovo ridicolo scriverlo senza l'apostrofo, forse perchè alle elementari gli autentici anziani maestri di italiano che avevo ci hanno sempre insegnato la vera e corretta lingua italiana, nella quale, nel caso, cade la vocale e si pone l'apostrofo.



Quoto, so che da alcuni è considerato errore però, sia alle elementari che alle medie, mi è sempre stato insegnato che "qual'è" va scritto con l'apostrofo...

Window Vista
23-11-2006, 19:05
Quoto, so che da alcuni è considerato errore però, sia alle elementari che alle medie, mi è sempre stato insegnato che "qual'è" va scritto con l'apostrofo...
Da me è il contrario a scuola!!!!

Brand
23-11-2006, 19:07
mi è sempre stato insegnato che "qual'è" va scritto con l'apostrofo...

Allora anche a te hanno insegnato la vera e corretta lingua italiana :)

FastFreddy
23-11-2006, 19:09
Con apostrofo anche da me.. :D

Sawato Onizuka
23-11-2006, 19:11
io lo dimenticherò progressivamente per scelta volontaria dopo la MIA emigrazione, dopo aver affinato ulteriormente l'inglese (perché commerciale, non per altro) e almeno 2 lingue nordiche :O

siamo onesti, anche là in Africa dove mancano infrastrutture e mezzi, la lingua ufficiale è ben parlata dalla maggioranza ... se le statistiche vengono diffuse chissà che penseranno di questo insulso posto, almeno la gente con un po' di coerenza :O

[fine post anti-italy]

eriol
23-11-2006, 19:13
Ma l'idea che si sia indifferenti, o addirittura si auspichi un'omologazione linguistica totale mi preoccupa alquanto, la diversità, anche linguistica va tutelata, la memoria storica e culturale è un valore.
Questo non vuol dire ovviamente che non si debbano studiare le altre lingue (anzi), ma l'idea che gl'Italiani del futuro non abbiano più la capacità di leggere Dante in lingua originale mi rattrista.


l' omologazione è la cosa più triste che ci sia.
basterebbe soltanto che gli italiani sapessero parlare l' italiano e non puntassero solo sul "farsi capire".
i dialetti sono belli se non si sostituiscono alla lingua madre.

powerslave
23-11-2006, 19:14
Quoto entrambi... ;)

Un'altra lingua che apre tante porte è lo spagnolo, ed è pure semplicissimo da imparare....

L'inglese già lo parlavo, con 3 mesi di Venezuela mi sono imparato pure lo spagnolo (maccheronico magari, ma riesco a farmi capire) :D

Vero,lo spagnolo(maccheronico of course) lo si impara molto velocemente.
La prima volta che sono stato nella penisola iberica,dopo essere stato quindici giorni in Spagna, quando sono andato in Portogallo, erano convinti che fossi spagnolo:D
Però i portoghesi capivano benissimo il siciliano :O:asd:
Ah,l'inglese lo parlano malissimo in tutti i paesi con lingue neolatine in cui sono andato,dalla Romania alla Spagna alla Francia :boh:

Edit:Su ispirazione del post successivo al mio,aggiungo che conoscere un po di latino mi è stato d'aiuto non poche volte:asd:

p.NiGhTmArE
23-11-2006, 19:14
beh, c'è da dire che sapendo solo l'italiano, diventa difficile farsi capire, ma soprattutto capire qualcosa all'estero... non tanto per la conoscenza della lingua in sè, ma se sai abbastanza bene due-tre lingue alla fine riesci a capire un po' tutte le lingue indoeuropee.
vedo io che parlo bene il francese, discretamente l'inglese e mastico qualcosa di spagnolo, condendo tutto con qualche nozione di latino :D : riesco a capire almeno il senso di una frase, anche di una lingua sconosciuta (sempre indoeuropea ovviamente... non pretendo di capire l'ungherese o l'estone :D )

e con inglese-francese-spagnolo ti riesci comunque a far capire praticamente in tutto il mondo...
col francese sei ok in tutto il nord-centr'africa, con lo spagnolo in tutto il centro-sud america... e per il resto ci sono l'inglese e i disegnini sulla sabbia :fagiano:

FastFreddy
23-11-2006, 19:17
Ah,l'inglese lo parlano malissimo in tutti i paesi con lingue neolatine in cui sono andato,dalla Romania alla Spagna alla Francia :boh:

In Francia più che altro si rifiutano di parlarlo anche se lo sanno... :D

C'è da dire comunque che lo spagnolo sudamericano è abbastanza differente da quello iberico, si strascica molto meno la S e, IMHO, è più facile da imparare...

Northern Antarctica
23-11-2006, 19:19
E perchè farne un caso?che mi frega a me di sapere l'inglese se non mi serve ad una beneamata mazza?capisco chi voglia impararlo per cultura propria,liberissimo di farlo ma all'atto pratico?a meno che non sei un dirigente o comunque una figura professionale che sia costretta dalla situazione lavorativa ad avere contatti extraterritoriali non vedo cosa me ne venga in tasca sapere l'inglese;immagino quanto possa fregare ad un magazziniere,un operaio o un agricoltore di imparare questa stupida lingua.
Io non so mezza parola eppure sia in Germania che in Spagna quando avevo bisogno di qualcosa che sia le indicazioni per arrivare in un tal posto o il pacchetto di sigarette son sempre riuscito a farmi capire e a capire cio che mi stavano dicendo che,per inciso,di certo non mi dicevano in inglese,ovvio basta essere un attimo sgamati e se non lo sei....
Inoltre se uno viene in Italia io parlo la mia lingua e lui essendo ospite si adegua mica devo essere io a farlo cosi come giustamente se vado in Germania mi degno di imparare il minimo indispensabile in tedesco visto che,togliendo i dati(quanto veri immagino....) dell'"in Europa lo sanno tutti",ora che trovi uno che sa questa tanto decantata lingua fai in tempo a fotterti la vacanza.
In conclusione tu sai l'inglese?bravo un tassello in piu nella tua cultura,non lo sai?pace e amen la mia vita va avanti lo stesso e la notte dormo tranquillo,sinceramente trovo piuttosto ridicolo dire che se uno non sa l'inglese è perchè è un ignorante e cagate simili come se dicessi "Non sai cos'è l'osmosi?dai ma che cazzo di caprone incivile sei!!!"....

Non è che uno che non sa l'inglese sia un ignorante, ma al mondo d'oggi si tratta di una possibilità in più, ti apre più porte, sia professionalmente che dal punto di vista dei contatti umani, che arricchiscono.

Per il discorso del magazziniere e dell'operaio, non è che il non sapere l'inglese non li faccia vivere felicemente, ma magari la conoscenza dell'inglese potrebber farli aspirare ad un lavoro meglio retribuito. O forse no. Ma è comunque una opportunità. Alla fine non è bello vedersi tante strade sbarrate o vedere gli altri che vanno avanti più rapidamente.

ripeto: magari non serve a nulla, ma il non volerlo imparare per principio, per un giovane, mi sa un po' di "tarparsi le ali" in partenza ;)

Marci
23-11-2006, 19:29
l'anno scorso sono stato a Lione in un McDonald's e il tizio non capiva Water, sfido chiunque a far capire Eau in mezzo ad un casino bestiale :muro: alla fine gli ho dovuto dire "Evian"; poi siamo noi gli ignoranti.

FastFreddy
23-11-2006, 19:30
Francia?

Allora non voleva capire... :fagiano:

blamecanada
23-11-2006, 19:35
l' omologazione è la cosa più triste che ci sia.
basterebbe soltanto che gli italiani sapessero parlare l' italiano e non puntassero solo sul "farsi capire".
i dialetti sono belli se non si sostituiscono alla lingua madre.
Concordo, ma c'è da dire che l'Italiano non è mai stato parlato dalla popolazione, e si è sviluppato come lingua squisitamente letteraria, infatti a mio parere è generalmente più "aulica" dell'inglese.
Ad esempio "The Picture of Dorian Gray" di Oscar Wilde è stato tradotto come "Il ritratto di Dorian Gray", "ritratto" è una parola più ricercata rispetto a "picture", che si sarebbe potuta tradurre semplicemente con "quadro". Ma in italiano c'è una tendenza ad essere più ricercati, quadro avrebbe "stonato". La mia impressione m'è stata confermata da una mia conoscente statunitense (madrelingua ed insegnante d'nglese): in inglese le banalità suonano meno ridicole che in italiano (ne avevamo parlato riguardo ad un discorso musicale).
Oltre a queste mie osservazioni (magari discutibili), aggiungo che la coniugazione verbale italiana è (indiscutibilmente) molto più complessa di quella inglese.
Queste cose sono contemporaneamente un vantaggio ed uno svantaggio della nostra lingua: infatti la ricchezza dell'Italiano ne causano anche una certa complessità, e gran parte delle persone non reputano importante avere una lingua che esprima anche le minime sfumature, ed interessa loro soltanto "farsi capire". D'altronde è questo l'indirizzo dell'attuale sistema socioeconomico.

ErbaLibera
23-11-2006, 19:39
Non è che uno che non sa l'inglese sia un ignorante, ma al mondo d'oggi si tratta di una possibilità in più, ti apre più porte, sia professionalmente che dal punto di vista dei contatti umani, che arricchiscono.

Per il discorso del magazziniere e dell'operaio, non è che il non sapere l'inglese non li faccia vivere felicemente, ma magari la conoscenza dell'inglese potrebber farli aspirare ad un lavoro meglio retribuito. O forse no. Ma è comunque una opportunità. Alla fine non è bello vedersi tante strade sbarrate o vedere gli altri che vanno avanti più rapidamente.

ripeto: magari non serve a nulla, ma il non volerlo imparare per principio, per un giovane, mi sa un po' di "tarparsi le ali" in partenza ;)

Allora cerco di spiegarmi meglio:viaggiando ho notato che spesso,molto spesso anche negli altri paesi la maggior parte della popolazione parla la propria lingua e che di inglese sa quanto me se non meno,il che la reputo una cosa giusta visto che alla fine la maggior parte dei cittadini ha una vita media in cui il sapere una seconda lingua(pur quanto importante venga dipinta dalla società di oggi)è relativamente inutile se non ai fini di una cultura propria che spesso è ben distante dalla propria condizione lavorativa e sociale.
Bene o male tutto il mondo è paese e se vuoi una cosa con un po di lingua nazionale imparata prima di partire e una buona mimica facciale e corporea riesci a farti capire anche all'estero nonostante le comunque ovvie difficoltà generate dall'incontro di due "razze" diverse;sarà che ho fatto magari poche esperienze estere ma quel poco che ho fatto mi è servito a rafforzare questa mia teoria e a rendermi conto che tolto quello che la società vuole farti credere anche negli altri stati difficilmente trovi qualcuno che sappia davvero questa lingua e non le classiche 4 parole o frasi globali che piu o meno conoscono tutti.
Nell'ambito lavorativo sono d'accordo con te,avevo infatti detto che l'inglese principalmente lo conoscono persone che devono avere a che fare quotidianamente con persone che non siano italiane(o tedesche o francesi insomma a seconda della propria nazionalità)e che se si aspira a ruoli "privilegiati" si debba giustamente conoscere una o piu lingue e ovviamente principalmente la lingua "globalizzata" cioè l'inglese,ma penso che questo "obbligo" sia circoscritto a questa determinata categoria ben diversa è la situazione col cittadino medio.
Tutto questo ovviamente imho :)

p.NiGhTmArE
23-11-2006, 19:41
Francia?

Allora non voleva capire... :fagiano:
quoto :asd:

Marci
23-11-2006, 19:42
Francia?

Allora non voleva capire... :fagiano:
l'avevo immaginato anche perchè l'ho ripetuto in Inglese, tedesco, italiano e spagnolo ma nada :muro: Eau è non lo pronucio per principio :D

Zebra75
23-11-2006, 19:45
Italiani fedeli alla lingua madre
Dati provenienti da un indagine del Censis
(ANSA) - ROMA, 22 nov -In Italia appena il 36% della popolazione si reputa in grado di sostenere una conversazione in una lingua diversa da quella madre.Lo rivelano i risultati di un'indagine realizzata dal Censis.Dai dati e' emerso che il 66,2% della popolazione italiana sostiene di conoscere almeno una lingua straniera, prima fra tutte l'inglese (45,4%), seguita da francese (35,5%), tedesco (7%) e spagnolo (5,6%).I due terzi della popolazione dichiara di avere una conoscenza a livello scolastico.

non so chi scriva certe notizie, ma io su questi dati avrei unaltra interpretazione : ignoranza nazionale....altro che fedelta...poi parlano di conversazione in lingua madre :asd: :asd: ma di quale madre parlano?^^


se uno poi non ha occasioni di usare ciò che impara, che butta tempo a fare ? :sofico:

sempreio
23-11-2006, 19:46
Vero,lo spagnolo(maccheronico of course) lo si impara molto velocemente.
La prima volta che sono stato nella penisola iberica,dopo essere stato quindici giorni in Spagna, quando sono andato in Portogallo, erano convinti che fossi spagnolo:D
Però i portoghesi capivano benissimo il siciliano :O:asd:
Ah,l'inglese lo parlano malissimo in tutti i paesi con lingue neolatine in cui sono andato,dalla Romania alla Spagna alla Francia :boh:

Edit:Su ispirazione del post successivo al mio,aggiungo che conoscere un po di latino mi è stato d'aiuto non poche volte:asd:



ma scusa in portogallo non si parla il portoghese?:what: che da quello che so è una lingua abbastanza diversa dallo spagnolo

p.NiGhTmArE
23-11-2006, 19:48
ma a chi sostiene che non ci sia bisogno di imparare una lingua straniera... quando vagate per il web cercando informazioni, le troverete prevalentemente in altre lingue, non certo in italiano, o no?... e non vi dà un fastidio assurdo non risucire a capire cosa ci sia scritto?
:fagiano: a me sì :fagiano:

icoborg
23-11-2006, 19:51
ma a chi sostiene che non ci sia bisogno di imparare una lingua straniera... quando vagate per il web cercando informazioni, le troverete prevalentemente in altre lingue, non certo in italiano, o no?... e non vi dà un fastidio assurdo non risucire a capire cosa ci sia scritto?
:fagiano: a me sì :fagiano:

io ho la soluzione ho mandato uno scagnozzo a recuperare un po di gene northernantartictiano e me lo sono iniettato...ora so tutte le lingue.

ErbaLibera
23-11-2006, 19:55
ma a chi sostiene che non ci sia bisogno di imparare una lingua straniera... quando vagate per il web cercando informazioni, le troverete prevalentemente in altre lingue, non certo in italiano, o no?... e non vi dà un fastidio assurdo non risucire a capire cosa ci sia scritto?
:fagiano: a me sì :fagiano:

Di solito trovo cio che mi serve in italiano anche a costo di girare tutte le 100 e passa pagine di ricerca in caso contrario una volta trovato uso un traduttore e poi do senso a quello che traduce :D(nel caso traduca male parole o intere frasi) con un minimo di logica.

GianoM
23-11-2006, 20:25
Sono allibito.
Sinceramente parlami della storia per le guerre, per le conquiste democratiche, per cose come queste, ma tirar fuori dal cilindro la storia della lingua nel 2006... sinceramente... :help:

GianoM
23-11-2006, 20:27
E perchè farne un caso?che mi frega a me di sapere l'inglese se non mi serve ad una beneamata mazza?capisco chi voglia impararlo per cultura propria,liberissimo di farlo ma all'atto pratico?a meno che non sei un dirigente o comunque una figura professionale che sia costretta dalla situazione lavorativa ad avere contatti extraterritoriali non vedo cosa me ne venga in tasca sapere l'inglese;immagino quanto possa fregare ad un magazziniere,un operaio o un agricoltore di imparare questa stupida lingua.
Io non so mezza parola eppure sia in Germania che in Spagna quando avevo bisogno di qualcosa che sia le indicazioni per arrivare in un tal posto o il pacchetto di sigarette son sempre riuscito a farmi capire e a capire cio che mi stavano dicendo che,per inciso,di certo non mi dicevano in inglese,ovvio basta essere un attimo sgamati e se non lo sei....
Inoltre se uno viene in Italia io parlo la mia lingua e lui essendo ospite si adegua mica devo essere io a farlo cosi come giustamente se vado in Germania mi degno di imparare il minimo indispensabile in tedesco visto che,togliendo i dati(quanto veri immagino....) dell'"in Europa lo sanno tutti",ora che trovi uno che sa questa tanto decantata lingua fai in tempo a fotterti la vacanza.
In conclusione tu sai l'inglese?bravo un tassello in piu nella tua cultura,non lo sai?pace e amen la mia vita va avanti lo stesso e la notte dormo tranquillo,sinceramente trovo piuttosto ridicolo dire che se uno non sa l'inglese è perchè è un ignorante e cagate simili come se dicessi "Non sai cos'è l'osmosi?dai ma che cazzo di caprone incivile sei!!!"....
Boh, io se non so che lingua parlare con uno straniero, posso star sicuro che l'inglese lo sa. Sinceramente esprimermi a gesti, nel 2006, quando finalmente abbiamo trovato una lingua semplice e comoda... mi lascia un po' :stordita:

E poi altri 100 motivi...

GianoM
23-11-2006, 20:30
Chiedo ai Mod che cosa ne pensano!!!!!
Quello che pensa un mod conta di più? :mbe:

andreasperelli
23-11-2006, 21:48
...
Bene o male tutto il mondo è paese e se vuoi una cosa con un po di lingua nazionale imparata prima di partire e una buona mimica facciale e corporea riesci a farti capire anche all'estero nonostante le comunque ovvie difficoltà generate dall'incontro di due "razze" diverse;sarà che ho fatto magari poche esperienze estere ma quel poco che ho fatto mi è servito a rafforzare questa mia teoria e a rendermi conto che tolto quello che la società vuole farti credere anche negli altri stati difficilmente trovi qualcuno che sappia davvero questa lingua e non le classiche 4 parole o frasi globali che piu o meno conoscono tutti.
...

boh.... non so come commentare quello che scrivi, ma non hai ma pensato che forse comunicare sia molto più che saper comprare un pacchetto di sigarette? non hai mai pensato che forse leggere contenuti in altra lingua aiuti ad aprire di più la mente?

quando mi parli di "una buona mimica facciale e corporea" mi fai pensare a quando stavo al controllo immigrazione per entrare negli Stati Uniti, ogni tanto gl'impiegati richiedevano un traduttore professionista, e la maggior parte delle volte era un traduttore dall'italiano. Beh io sinceramente ero molto imbarazzato di far parte di un popolo che non sa sostenere neanche un minimo di conversazione e pensa di stare al mondo esprimendosi con "una buona mimica facciale e corporea".

Questo non vuole essere ovviamente un'attacco personale a te alle tue posizioni che rispetto. Solo resto molto stupito del tuo pensiero.

Senza Fili
23-11-2006, 21:57
Non è che uno che non sa l'inglese sia un ignorante, ma al mondo d'oggi si tratta di una possibilità in più, ti apre più porte, sia professionalmente che dal punto di vista dei contatti umani, che arricchiscono.




Quoto, per la cronaca per fare il mio lavoro (un lavoro da dipendente, non un lavoro particolare) era richiesta tassativamente la conoscenza della lingua inglese (oltre che dell'uso del pc), ed un tizio prima di me fu scartato proprio perchè conosceva solo il francese e non l'inglese, questo per informazione di chi dice che al cittadino medio l'inglese non è utile... ;)


p.s. sempre per la cronaca mi trovavo in Spagna, mi si era spezzata la chiave dentro la serratura della valigia, e alla reception dell'albergo non riuscivo a farmi capire perchè non parlo spagnolo, chiedevo qualcosa per scardinare la serratura...l'ho chiesto in inglese ed ho risolto ;)

karplus
23-11-2006, 22:27
Mia sorella vive a Londra da 6 anni, dopo essersi laureata lavora all'università. Spesso dei suoi amici INGLESISSIMI-PURI BRITANNICI, gli hanno chiesto se lei poteva fargli i temi. Dei madrelingua che lo chiedevano a mia sorella, questo dice tutto sull'ignoranza che hanno loro sulla loro lingua. :asd:


Se un popolo perde la lingua, ha perso tutto, c'è poco da cincischiare. Siamo già vagamente immersi nell'omologazione americana, se parlassimo solo inglese saremmo pronti per diventare il 50ennesimo stato degli usa :Puke:

Occasus
23-11-2006, 22:32
l' omologazione è la cosa più triste che ci sia.
Assolutamente vero :)
basterebbe soltanto che gli italiani sapessero parlare l' italiano e non puntassero solo sul "farsi capire".
i dialetti sono belli se non si sostituiscono alla lingua madre.
I dialetti sono tali principalmente per ragioni politiche :stordita:
Il siciliano e il veneto sono due lingue degne quanto l'italiano, l'inglese o qualche lingua aborigena, giusto per fare un esempio.
---

Conoscere una lingua significa anche comprendere in parte la cultura ereditata dalla lingua stessa.
Comunicare con una sola lingua (l'inglese) che riflette la cultura di pochi popoli è aberrante. Mi sembra ricorda tanto la distopia di 1984.

Se realmente si volesse utilizzare una lingua globale, se ne scelga piuttosto una pianificata come l'esperanto.

Comunque conoscere solo l'italiano è ignoranza, non attaccamento alla propria lingua.

ErbaLibera
23-11-2006, 22:36
boh.... non so come commentare quello che scrivi, ma non hai ma pensato che forse comunicare sia molto più che saper comprare un pacchetto di sigarette? non hai mai pensato che forse leggere contenuti in altra lingua aiuti ad aprire di più la mente?

quando mi parli di "una buona mimica facciale e corporea" mi fai pensare a quando stavo al controllo immigrazione per entrare negli Stati Uniti, ogni tanto gl'impiegati richiedevano un traduttore professionista, e la maggior parte delle volte era un traduttore dall'italiano. Beh io sinceramente ero molto imbarazzato di far parte di un popolo che non sa sostenere neanche un minimo di conversazione e pensa di stare al mondo esprimendosi con "una buona mimica facciale e corporea".

Questo non vuole essere ovviamente un'attacco personale a te alle tue posizioni che rispetto. Solo resto molto stupito del tuo pensiero.


Scusa ma cosa della mia frase ti ha fatto pensare che per me la comunicazione sia comprare le sigarette?io ho scritto una cosa ben precisa e cioè che riuscivo a farmi capire su qualsiasi cosa avessi bisogno che sia l'indicazione di una strada o il comprare le siga il che implica nel mezzo tutta una serie di svariate cose,avrei anche potuto raccontarti dei discorsi che mi facevo coi vicini d'albergo belgi in cui nessuno dei due era in grado di sostenere una conversazione in inglese tranne poche frasi/parole eppure una volta capito l'argomento era facile intendersi anche con parole delle rispettive nazioni ma dubito te ne sarebbe fregato qualcosa e comunque non era di certo mia intenzione fare cio,volevo solo esprimere un opinione sull'importanza "essenziale" della lingua data dalla mia esperienza tutto qui.
Ah(per rispondere ad un altro)non è solo "esprimersi a gesti" è il saper rappresentare la situazione con l'aiuto della faccia e del corpo,non so come spiegarmi di preciso tu pensa quello che meglio credi sul fatto dell'esprimersi a gesti perchè io davvero a parole non so spiegarlo,qualcun altro sulla mia stessa lunghezza afferrera quello che voglio dire;il che comunque,per inciso,non si tratta di fare il mimo o hunga bunga.

Occasus
23-11-2006, 22:38
Mia sorella vive a Londra da 6 anni, dopo essersi laureata lavora all'università. Spesso dei suoi amici INGLESISSIMI-PURI BRITANNICI, gli hanno chiesto se lei poteva fargli i temi. Dei madrelingua che lo chiedevano a mia sorella, questo dice tutto sull'ignoranza che hanno loro sulla loro lingua. :asd:
Purtroppo là l'inglese è generalmente studiato molto male.
Sotto quest'aspetto siamo messi meglio in Italia :fagiano:
Se un popolo perde la lingua, ha perso tutto, c'è poco da cincischiare. Siamo già vagamente immersi nell'omologazione americana, se parlassimo solo inglese saremmo pronti per diventare il 50ennesimo stato degli usa :Puke:
Sì, infatti la lingua è un elemento fondamentale per ogni popolo. Basta pensare l'importanza che ha avuto nella formazione di molti stati nazionali, principalmente durante il medioevo :)

ErbaLibera
23-11-2006, 22:50
questo per informazione di chi dice che al cittadino medio l'inglese non è utile... ;)


Come tu porti questo esempio te ne posso portare un altro e andiamo avanti all'infinito,io ho fatto 7 lavori e non ce n'era uno che mi richiedesse l'inglese(uno però richiedeva l'uso del pc)però siccome non tutti sono uguali sicuramente qualcuno mi direbbe "no guarda a me è andata cosi..." benissimo ok ma questa come la mia non è la verità assoluta,a te richiedevano l'inglese a me no per la mia visione di cittadino medio ad una determinata tipologia di lavoro e rapporto sociale l'inglese non serve punto.

p.s. questa non è un informazione a chi dice che al cittadino medio l'inglese serve perchè penso e spero che gia sappia che al mondo non esiste solo lui.

loreluca
23-11-2006, 22:52
Certi gente non sa nemmeno l'italiano! Poco fa intervistavano su RAI 2 una signora napoletana a cui hanno sparato al figlio intento a rapinare una tabaccheria; per capire cosa diceva hanno dovuto mettere i sottotitoli, parlava a stento e mischiava "italiano" e dialetto; non si capiva un tubo... :muro:

karplus
23-11-2006, 22:53
Assolutamente vero :)

I dialetti sono tali principalmente per ragioni politiche :stordita:
Il siciliano e il veneto sono due lingue degne quanto l'italiano, l'inglese o qualche lingua aborigena, giusto per fare un esempio.


L'unico ex-dialetto riconosciuto ufficialmente come lingua dai linguisti, é il sardo. Non mi cimento a rubare il lavoro a linguisti e dire che un tal dialetto é una lingua solo perchè non lo capisco molto bene.

In Italia poi abbiamo la prerogativa che per ogni dialetto. salta sempre fuori qualcuno che dice che in realtà quel dialetto é una lingua. L'ho sentito dire per il veneto, piemontese, milanese,siculo, napoletano ecc...

Senza Fili
23-11-2006, 23:12
L'unico ex-dialetto riconosciuto ufficialmente come lingua dai linguisti, é il sardo. Non mi cimento a rubare il lavoro a linguisti e dire che un tal dialetto é una lingua solo perchè non lo capisco molto bene.

In Italia poi abbiamo la prerogativa che per ogni dialetto. salta sempre fuori qualcuno che dice che in realtà quel dialetto é una lingua. L'ho sentito dire per il veneto, piemontese, milanese,siculo, napoletano ecc...


Quoto...

p.s. comunque ormai quasi tutti i ragazzi giovani non usano più il dialetto (per fortuna); l'ho potuto constatare l'estate scorsa in Sardegna e mesi fa in Veneto, i teeneagers, seppur usando qualche termine dialettale qua e la, fanno discorsi in italiano anche quando parlano tra di loro...

p.p.s. a casa mia non si è mai parlato dialetto, si parla in italiano, tale e quale a come si scrive...

andreasperelli
23-11-2006, 23:13
Scusa ma cosa della mia frase ti ha fatto pensare che per me la comunicazione sia comprare le sigarette?io ho scritto una cosa ben precisa e cioè che riuscivo a farmi capire su qualsiasi cosa avessi bisogno che sia l'indicazione di una strada o il comprare le siga il che implica nel mezzo tutta una serie di svariate cose,avrei anche potuto raccontarti dei discorsi che mi facevo coi vicini d'albergo belgi in cui nessuno dei due era in grado di sostenere una conversazione in inglese tranne poche frasi/parole eppure una volta capito l'argomento era facile intendersi anche con parole delle rispettive nazioni ma dubito te ne sarebbe fregato qualcosa e comunque non era di certo mia intenzione fare cio,volevo solo esprimere un opinione sull'importanza "essenziale" della lingua data dalla mia esperienza tutto qui.
Ah(per rispondere ad un altro)non è solo "esprimersi a gesti" è il saper rappresentare la situazione con l'aiuto della faccia e del corpo,non so come spiegarmi di preciso tu pensa quello che meglio credi sul fatto dell'esprimersi a gesti perchè io davvero a parole non so spiegarlo,qualcun altro sulla mia stessa lunghezza afferrera quello che voglio dire;il che comunque,per inciso,non si tratta di fare il mimo o hunga bunga.

l'esempio delle sigarette era tratto dal tuo post ;) cmq io sono contento che riesci ad avere una comunicazione completa con "poche frasi/parole eppure una volta capito l'argomento era facile intendersi anche con parole delle rispettive nazioni" e continuo a pensare che abbiamo diverse idee di comunicazione. Io ho visto gente con limiti linguistici cercare di fare qualcosa di più complesso di comprare le sigarette, e ti assicuro che qualche problema lo avevano, saranno stati meno bravi di te?
Prova a prenotare un hotel per telefono, prova a conoscere le condizioni per il noleggio di un'auto, prova a chiaccherare ad un tavolo per tutta una serata, prova a vedere un telegiornale...

Se tu mi dicessi che semplicemente "non t'interessa conoscere altre lingue" io direi "ok, scelta legittima" ma mi sembra assurdo che tu voglia dimostrare che non serve e che basta intendersi con poche frasi, parole e gesti.

sempreio
23-11-2006, 23:16
L'unico ex-dialetto riconosciuto ufficialmente come lingua dai linguisti, é il sardo. Non mi cimento a rubare il lavoro a linguisti e dire che un tal dialetto é una lingua solo perchè non lo capisco molto bene.

In Italia poi abbiamo la prerogativa che per ogni dialetto. salta sempre fuori qualcuno che dice che in realtà quel dialetto é una lingua. L'ho sentito dire per il veneto, piemontese, milanese,siculo, napoletano ecc...


be il friulano è una lingua a se stante :rolleyes: ed è stata riconosciuto come lingua a se stante, ed è l' unica riconosciuta ufficialmente in europa :D

karplus
24-11-2006, 00:05
Ecco vedi, mancava solo il friulano :asd:

Portami dei dati CONCRETI, link e quant'altro, non te che mi posti una frase che io non capisco il che porta a dire --> é una lingua. ;)

ps wikipedia lascia il tempo che trova, con tutte le editwar che vedo... :muro:

sempreio
24-11-2006, 00:15
Ecco vedi, mancava solo il friulano :asd:

Portami dei dati CONCRETI, link e quant'altro, non te che mi posti una frase che io non capisco il che porta a dire --> é una lingua. ;)

ps wikipedia lascia il tempo che trova, con tutte le editwar che vedo... :muro:


articolo 2.1 :read:

http://www.parlamento.it/leggi/99482l.htm

giakko
24-11-2006, 00:40
[...]Conoscere una lingua significa anche comprendere in parte la cultura ereditata dalla lingua stessa[...]

Quoto.
La lingua trasmette più di ogni altra cosa la cultura del popolo: nasce da avvenimenti, da accostamenti, dalla percezione delle cose, le parole assumono sfumature non traducibili, si riferiscono ad altre parole e così via...

Solo in Italia le automobili sono di genere femminile.
D'Annunzio si accorse che non c'è nulla di pù simile delle auto alle donne: entrambe sono piene di curve, sono sexy, le devi strapazzare per tirarne fuori il meglio ;)
Così la lingua è cambiata e con la lingua è cambiato per sempre il nostro modo di intendere le macchine... e le donne :D

karplus
24-11-2006, 00:46
articolo 2.1 :read:

http://www.parlamento.it/leggi/99482l.htm

Ti ringrazio, questo passaggio non lo conoscevo. :)

Solertes
24-11-2006, 00:53
articolo 2.1 :read:

http://www.parlamento.it/leggi/99482l.htm

Non confondiamo i benefici dati dalla legge con il riconoscimento dei linguisti...il Sardo ha una costruzione Latina, ma dei termini completamente autoctoni....è una lingua con i suoi dialetti.
http://www.gotosardinia.com/storia_della_lingua_sarda.htm

Occasus
24-11-2006, 18:10
L'unico ex-dialetto riconosciuto ufficialmente come lingua dai linguisti, é il sardo. Non mi cimento a rubare il lavoro a linguisti e dire che un tal dialetto é una lingua solo perchè non lo capisco molto bene.
Tra i linguisti ci sono tantissime opinioni.
E non sono solo il sardo e il friulano le lingue declassate a dialetti per ragioni politiche.
Un esempio molto significativo è quello delle lingue scandinàve. Alcune sono molto simili tra loro eppure, giustamente, sono riconosciete come indipendenti tra loro.
In Italia poi abbiamo la prerogativa che per ogni dialetto. salta sempre fuori qualcuno che dice che in realtà quel dialetto é una lingua. L'ho sentito dire per il veneto, piemontese, milanese,siculo, napoletano ecc...
Perché in realtà non sono chiaramente "dialetti", anzi io li definirei lingue.
Un conto sono l'italiano adattato dalla popolazione locale (dialetto), un altro lingue che sono state declassate subdolamente a dialetti.
p.s. comunque ormai quasi tutti i ragazzi giovani non usano più il dialetto (per fortuna); l'ho potuto constatare l'estate scorsa in Sardegna e mesi fa in Veneto, i teeneagers, seppur usando qualche termine dialettale qua e la, fanno discorsi in italiano anche quando parlano tra di loro...
Per me questa è una grande sfortuna :(
Non c'è nulla di male nell'usare l'italiano per comunicare in tutta Italia e la propria lingua per comunicare localmente.
Anzi favorisce ad acquisire una mentalità più aperta, poiché, ripeto, ogni lingua è espressione di una cultura e di un popolo.
p.p.s. a casa mia non si è mai parlato dialetto, si parla in italiano, tale e quale a come si scrive...
Nemmeno a casa mia, per sfortuna. Infatti non riesco a comunicare nel mio "dialetto" (lingua).
Ecco vedi, mancava solo il friulano :asd:

Portami dei dati CONCRETI, link e quant'altro, non te che mi posti una frase che io non capisco il che porta a dire --> é una lingua. ;)

ps wikipedia lascia il tempo che trova, con tutte le editwar che vedo... :muro:
Tantissimi libri sulle lingue trattano quest'argomento.
Il primo che ho trovato su Google Books è An Introduction to Language and Linguistics

ErbaLibera
25-11-2006, 11:41
l'esempio delle sigarette era tratto dal tuo post ;)

Si ma era un esempio,un solo stupido esempio non il fulcro del discorso che era ben altro....

cmq io sono contento che riesci ad avere una comunicazione completa con "poche frasi/parole eppure una volta capito l'argomento era facile intendersi anche con parole delle rispettive nazioni" e continuo a pensare che abbiamo diverse idee di comunicazione.

Adesso seriamente ma mi stai prendendo per il culo?prima la meni co ste kaiser di sigarette come se avessi detto che l'importante della comunicazione sia l'acquistarle e ho pensato va bè alla fine chiunque si aggrappa alle boiate per non replicare a quello che veramente l'interlocutore vuole dire,adesso mi vieni a dire che io ritengo di essere in grado di fare una comunicazione completa quando in realtà

"avrei anche potuto raccontarti dei discorsi che mi facevo coi vicini d'albergo belgi in cui nessuno dei due era in grado di sostenere una conversazione in inglese tranne poche frasi/parole eppure una volta capito l'argomento era facile intendersi anche con parole delle rispettive nazioni"

Come vedi non ho mai detto di riuscire ad avere una comunicazione completa ma di riuscire ad avere una comunicazione e basta e siccome questa è la terza volta che lo scrivo se lo capisci bene se no non staro di certo una quarta volta a scriverlo.

Io ho visto gente con limiti linguistici cercare di fare qualcosa di più complesso di comprare le sigarette

Niente ti sei fissato su questa stronzata e il fatto è che non ci fai una bella figura continuando a menarmela su sto tasto visto che ho gia spiegato cosa volevo dire

"io ho scritto una cosa ben precisa e cioè che riuscivo a farmi capire su qualsiasi cosa avessi bisogno che sia l'indicazione di una strada o il comprare le siga il che implica nel mezzo tutta una serie di svariate cose"

Significa che partendo dalla cazzata fino ad arrivare alle cose serie riesco a farmi capire con tutta una serie di eventi e situazioni nel mezzo,ora se vuoi rimanere convinto che per me l'importante del comunicare sia il comprare le sigarette beh affari tuoi chi ha un briciolo di intelligenza avrà capito gia dal primo post quello che volevo dire(anche perchè non è cosi complicato eh ma siccome si deve dare addosso....)

e ti assicuro che qualche problema lo avevano, saranno stati meno bravi di te?

Evidentemente si visrto che ripeto quello che volevo l'ho sempre ottenuto visto che se sei convinto che in tutti gli stati ti parlano tutti inglese stai fresco,pensa te che riuscivo di piu a farmi capire con le loro parole nazionali magari biascicate un po che in questa fantomatica utilissima lingua che in pochi conoscono bene e di certo non dappertutto.

Prova a prenotare un hotel per telefono

Gia fatto e di certo non in inglese ma che cazzo ma credi davvero che tutto il mondo parli solo in inglese?le reception degli alberghi lo devon sapere per forza ma io preferisco parlare in spagnolo ad un albergo spagnolo c'è qualcosa di tragico in questo?

prova a chiaccherare ad un tavolo per tutta una serata

Fatto e l'ho pure scritto,ma ti da cosi fastidio che qualcuno riesca in un qualcosa senza bisogno del mezzo per eccelenza scelto dalla società?

prova a vedere un telegiornale...

Ah perchè tu becchi tg in inglese all'infuori dell'Inghilterra e dell'America?non sapevo che ci fosse la versione inglese del tg5....strano mi sembrava di sentire parole spagnole nei tg spagnoli evidentemente ero troppo fuso....

Se tu mi dicessi che semplicemente "non t'interessa conoscere altre lingue" io direi "ok, scelta legittima" ma mi sembra assurdo che tu voglia dimostrare che non serve e che basta intendersi con poche frasi, parole e gesti.

No io ho detto una cosa ben precisa e cioè che non saro in grado di sostenere una comunicazione completa con uno straniero ma quello in cui ho bisogno riesco a farmi capire anche senza sapere completamente la lingua,sapendone magari solo le parole essenziali oppure imparando parole/frasi del paese in cui sto per andare;poi ripeto se ti da fastidio che qualcuno riesca a farsi capire pur non sapendo la lingua al contrario di qualcuno che invece l'ha dovuta studiare perchè non riusciva nel suo intento non son problemi miei.

kopetea
25-11-2006, 12:21
Ma anche no, l'inglese negli anni potrebbe far scomparire tutte le lingue del mondo, meglio come siamo mesi adesso allora!!!
Ma avete idea che la lingua italiana, tedesca e francese hanno una lunghissima storia!!!!!
Io spero il contrario, sia l'inglese a scomparire o a restare nei loro paesi e basta.

quoto! viva l'italiano... come si fa a gettare una lingua così ricca di storia e cultura? sapete che l'italiano è la lingua più usata nel mondo per le opere di musica classica? ancora oggi... ;)

vi consiglio questo libro: Siamo tutti latinisti (http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8817115606) di Cesare Marchi...

se amate il latino amerete anche l'italiano (e le italiane :oink: )...

Sursit
25-11-2006, 16:15
Non confondiamo i benefici dati dalla legge con il riconoscimento dei linguisti...il Sardo ha una costruzione Latina, ma dei termini completamente autoctoni....è una lingua con i suoi dialetti.
http://www.gotosardinia.com/storia_della_lingua_sarda.htm
La legge ha i suoi perchè, non è a caso.
Non per niente, accanto al sardo, tutela anche il friulano e il ladino. Anch'esso considerato lingua a sè stante.
Qui ci sono buone spiegazioni
http://www.vivicodroipo.it/website/content/view/67/54/

Sursit
25-11-2006, 16:26
Tra i linguisti ci sono tantissime opinioni.
E non sono solo il sardo e il friulano le lingue declassate a dialetti per ragioni politiche.
Un esempio molto significativo è quello delle lingue scandinàve. Alcune sono molto simili tra loro eppure, giustamente, sono riconosciete come indipendenti tra loro.

Perché in realtà non sono chiaramente "dialetti", anzi io li definirei lingue.
Un conto sono l'italiano adattato dalla popolazione locale (dialetto), un altro lingue che sono state declassate subdolamente a dialetti
D'accordo al 100%.

Per me questa è una grande sfortuna :(
Non c'è nulla di male nell'usare l'italiano per comunicare in tutta Italia e la propria lingua per comunicare localmente.
Anzi favorisce ad acquisire una mentalità più aperta, poiché, ripeto, ogni lingua è espressione di una cultura e di un popolo.

Nemmeno a casa mia, per sfortuna. Infatti non riesco a comunicare nel mio "dialetto" (lingua).

Tantissimi libri sulle lingue trattano quest'argomento.
Il primo che ho trovato su Google Books è An Introduction to Language and Linguistics
Invece io parlo normalmente dialetto, anche a lavoro. Solo due dei miei colleghi non lo parlano, uno perchè lucano e l'altro non lo parla. Ma per il resto quasi tutti lo parlano, spessissimo pure i clienti.
D'altra parte la cultura italiana è ancora ancorata alle tradizioni contadine, e una volta si parlava dialetto. Anche io trovo sia un peccato perdere le radici culturali.
Però è importamente anche parlare lingue straniere, senza inglese ormai non si va da nessuna parte o quasi. Ed è giusto che nel mondo della comunicazione globale ci sia una lingua che tutti possano capire, universalmente accettata. E' più comodo.
Quello che mi fa pensare però è che molta gente ritenga che la cultura e la scolarizzazione debba passare attraverso l'inglese, dimenticando non solo il dialetto, parlato sempre meno, ma ormai anche l'italiano. Senza avere la coscienza che siamo italiani e che la nostra lingua e la nostra cultura hanno avuto una parte importante nella storia non credo si vada molto lontano. Anzi, mi sembra si vada sempre più verso un depauperamento del patrimonio culturale.

kopetea
25-11-2006, 16:51
Però i portoghesi capivano benissimo il siciliano :O:asd:



vero...

anche mio padre (siculo) dice sempre che il portoghese ha molte parole in comune con il siciliano... :D