View Full Version : VERGOGNA
mad_hhatter
26-10-2006, 14:34
Riporto una notizia letta oggi sul Corriere del Veneto (inserto regionale del corriere della sera).
La cgil di Venezia è stata condannata in seguito alla denuncia di un ex dipendente assunto IN NERO come guardiano della sede e poi regolarizzato dopo 13 anni con un contratto CO.CO.CO a ZERO EURO.
Il dipendente ha chiesto spiegazioni per lettera, senza ottenere risposta e, anzi, dopo qualche tempo è sopraggiunto il licenziamento.
Il dipendente si è rivolto a 2 avvocati e ha vinto la causa, riuscendo però a ottenere il risarcimento dei contributi MAI VERSATI soltanto per gli ultimi 5 anni, causa prescrizione.
Ora, è la prima e penso anche l'ultima volta che scrivo nella sezione politica perchè non mi piace affrontare argomenti del genere in un forum su internet, ma questa volta non potevo trattenermi.
Vorrei solo sottolineare il fatto che stiamo parlando di un sindacato tra i più attivi "a favore dei diritti dei lavoratori" e che da sempre avversa i contartti di lavoro precario salvo poi proporre un contratto come cococo...
Vorrei inoltre sottolineare come, a fianco di lotte ideologiche come per l'art 18, nessuna obiezione viene sollevata per il fatto che il non pagamento dei contributi da parte di un datore di lavoro ha un periodo di prescrizione di appena 5 anni!
Per l'assunzione in nero, poi, non credo servano commenti.
Questo post non è per fare polemica, sono ancora studente e non so quasi niente del mondo del lavoro e quindi non mi sento in grado di discutere in modo approfondito di temi del genere. Sono inoltre convinto che in passato il Sindacato (notare la S maiuscola) abbia raggiunto risultati straordinari per la tutela del lavoro... e proprio per questo motivo non posso non riportare una notizia del genere. A titolo informativo, ripeto, senza volontà di accendere un flame... ma solo per far riflettere sul fatto che troppe volte ci riempiamo la bocca di belle parole per nascondere poi la polvere sotto il tappeto.
mad_hhatter
Che vergogna.
Spero venga fatta pulizia dei responsabili :mad:
LuVi
tdi150cv
26-10-2006, 14:38
stai ancora studiando ?
Bene ... insisti fino a quando non capirai che il sindacato in Italia serve solo a far danni alle spalle dei dipendenti e ad ottenere favori politici ...
Giovannino
26-10-2006, 14:39
Io invece prima di esprimere giudizi attendo il processo.
Mi pare che si sia ascoltata solo una campana, per cui sto zitto e attendo.
mad_hhatter
26-10-2006, 14:42
il processo è stato fatto ed è finito con la condanna del datore di lavoro, come ho scritto
mi viene il vomito a pensare all' ipocrisia di certa gente che si atteggia a paladina dei più deboli.
che schifo.che schifo.che schifo.
.
sempreio
26-10-2006, 14:43
qui a pordenone stà iniziando una guerra contro l' ipercoop e i sindacati, per aprirla avevano dovuto garantire 200assunzioni cosa che hanno puntualmente fatto ma dopo pochi mesi li vogliono già lasciare a casa tutti, staremo a vedere, i friulani ci vanno giù pesanti se li prendono per il culo ;)
Giovannino
26-10-2006, 14:43
perdono intendevo l'ultimo grado di giudizio, visto che in Italia ce ne sono parecchi.
Ormai di sentenze prese e stravolte ve ne son fin troppe.
mad_hhatter
26-10-2006, 14:46
perdono intendevo l'ultimo grado di giudizio, visto che in Italia ce ne sono parecchi.
Ormai di sentenze prese e stravolte ve ne son fin troppe.
ah ok... in effetti dispiace anche a me non aver postato un link per dare più valore al mio post, ma purtroppo nel sito del giornale non ho trovato riportata la notizia, nè un link all'inserto regionale, mi spiace...
mi viene il vomito a pensare all' ipocrisia di certa gente che si atteggia a paladina dei più deboli.
che schifo.che schifo.che schifo.
.
Per fortuna non è così dappertutto. Le mele marce sono dovunque e questo è un caso isolato. Nella maggior parte dei casi è ovviamente tutto regolare.
le persone che si buttano nel sindacato per mero interesse personale però esistono eccome, screditando la categoria.
Riporto l'articolo del gazzettino per completezza d'informazione:
La sentenza ha riconosciuto l’esistenza di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Secondo il sindacato invece si trattava di un servizio volontario
La Cgil di Venezia condannata per lavoro nero
Dovrà pagare i contributi e i danni pari a 8 mensilità all’ex portiere della sede di Mestre. A gennaio il processo per diffamazione
Mestre
La Cgil di Venezia è stata condannata per lavoro nero. Sì, proprio il sindacato, quello che ha come missione la difesa del lavoro e dei lavoratori, è stato condannato dal Tribunale del Lavoro di Venezia per aver fatto lavorare in nero, per circa 14 anni, un suo iscritto. La Camera del lavoro si è sempre difesa sostenendo che l'uomo prestava la sua opera volontariamente. Ma il giudice Chiara Coppetta Calzavara, con la sua sentenza, ha stabilito che di volontario non c'era proprio un bel niente.
Gregorio Pisolati è il protagonista della vicenda: dal 1988 ad aprile del 2003, ha fatto il portiere nella sede della Cgil a Mestre, occupandosi anche delle caldaie, del parcheggio, della posta, firmando le raccomandate per i segretari del sindacato: ogni giorno da lunedì a sabato, dalle 6.30 del mattino alle 13. La Cgil lo paga inizialmente 400 mila lire, aumentate via via fino a 700 mila più 6 mila lire per ogni giorno di presenza, fino a quando, improvvisamente, un funzionario non gli dà il benservito con una semplice comunicazione orale («dobbiamo ristrutturare la sede, non ci servi più, puoi stare a casa»).
È questo comportamento, soprattutto, che ha fatto arrabbiare Gregorio: piuttosto che andare da un giudice per denunciare la sua Cgil si sarebbe fatto tagliare un dito; lui che è stato iscritto al sindacato per 40 anni e al Pci per altrettanti, si è rivolto alla Cgil come alla sua famiglia quando ha avuto bisogno d'aiuto: la sua fabbrica, la Vetrocoke, aveva chiuso e lui fu prepensionato; con moglie, due figli e un mutuo da mantenere non ce la faceva ad arrivare a fine mese. Altro che volontariato. Per far valere le sue ragioni, dopo che è stato licenziato senza nemmeno un saluto, si era rivolto anche a D'Alema, ma alla fine è finito in Tribunale.
L'avvocato che ha patrocinato la Cgil, Gennaro Autiero, ha continuato a sostenere che non c'era alcun rapporto di lavoro subordinato (Sergio Chiloiro, segretario della Cgil veneziana, sosteneva che i pagamenti erano di note spese per il viaggio da Mestre a Campagna Lupia dove Pisolati vive), ma ad un certo punto ha detto che, se anche il giudice avesse ravvisato questo rapporto, l'unico responsabile sarebbe il funzionario della Cgil che aveva fatto lavorare Gregorio Pisolati. Il sindacato, insomma, non avrebbe alcuna colpa.
Il giudice, però, non ha accolto nemmeno questa tesi e alla fine - accertato che tra Pisolati e la Camera del lavoro c'è stato un contratto di collaborazione coordinata e continuativa - ha condannato la Cgil al pagamento dei contributi fiscali, previdenziali e assicurativi. Come dire che il lavoro del portiere, insomma, era in nero, e per niente volontario. La dottoressa Coppetta Calzavara ha inoltre accertato l'illegittimità del recesso dal contratto di collaborazione, e quindi ha condannato la Cgil anche a risarcire il danno pari alle mensilità da maggio a dicembre del 2003 (dal momento in cui è stato licenziato fino a scadenza del contratto), e alla rifusione delle spese processuali.
Pisolati, difeso dagli avvocati Silvia Mainardi e Sonia Danesin (che hanno preso il posto di Vittorio Usigli, ritiratosi per questioni di opportunità dopo che Forza Italia gli aveva affidato un incarico per il partito), ha vinto quasi su tutto il fronte, "quasi" perché aveva chiesto più soldi di danni; il giudice però ha sì stabilito che c'era un contratto di lavoro subordinato, ma che quel contratto valeva per le somme che il portinaio ha percepito, perché per anni ha accettato quel compenso.
Per Pisolati, comunque - indubbiamente soddisfatto per aver ottenuto riconoscimento dal Tribunale -, la vera delusione non è derivata dal mancato riconoscimento di un danno economico consistente, ma dall'aver visto sfilare in aula, come testimoni, vari segretari di categoria della Cgil: gente alla quale ogni giorno apriva il cancello e per la quale firmava pure la ricevuta delle raccomandate, tutti concordi nel dichiarare che lui era un volontario. Ora la Cgil potrà fare ricorso contro la sentenza; intanto a gennaio si aprirà anche il processo per diffamazione, visto che il sindacato ha querelato Gregorio Pisolati per averla offesa raccontando il falso, ossia di aver lavorato in nero.
Elisio Trevisan
link (http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=3124683&Luogo=Main&Data=2006-10-26&Pagina=5)
Per fortuna non è così dappertutto. Le mele marce sono dovunque e questo è un caso isolato. Nella maggior parte dei casi è ovviamente tutto regolare.
le persone che si buttano nel sindacato per mero interesse personale però esistono eccome, screditando la categoria.
trovo impensabile e scandaloso che uno si butti in un sindacato per interesse personale... :mad:
sempreio
26-10-2006, 14:55
trovo impensabile e scandaloso che uno si butti in un sindacato per interesse personale... :mad:
scommetto che oggi pomeriggio vai a fare domanda :asd:
scommetto che oggi pomeriggio vai a fare domanda :asd:
no, pensavo di iscrivermi a qualche associazione no-profit...:)
magari per il commercio equo e solidale...mi ci vedo bene...poi verrò sul forum a cazziare tutti voi capitalisti/imperialisti/menefreghisti.:asd:
mi viene il vomito a pensare all' ipocrisia di certa gente che si atteggia a paladina dei più deboli.
che schifo.che schifo.che schifo.
.
amen :mad:
trovo impensabile e scandaloso che uno si butti in un sindacato per interesse personale... :mad:
Lo fanno molti perchè.....
Cominci col avere un monte ore in azienda da utilizzare in teoria per riunioni ed in pratica l'80% lo usi come fossero ferie
Come sindacalista sei intoccabile..niente trasferimenti se non vuoi,carriera agevolata ecc.ecc. l'azienda non vuole rogne
Se fai carriera nel sindacato poi fai la bella vita, e molto spesso se sei furbo è un bel trampolino di lancio nel mondo della politica, a quel punto hai fatto 13.
tdi150cv
26-10-2006, 15:50
Lo fanno molti perchè.....
Cominci col avere un monte ore in azienda da utilizzare in teoria per riunioni ed in pratica l'80% lo usi come fossero ferie
Come sindacalista sei intoccabile..niente trasferimenti se non vuoi,carriera agevolata ecc.ecc. l'azienda non vuole rogne
Se fai carriera nel sindacato poi fai la bella vita, e molto spesso se sei furbo è un bel trampolino di lancio nel mondo della politica, a quel punto hai fatto 13.
oddio ... come li descrivi tu sembrano degli intoccabili ...
In realta' nelle aziende private i sindacalisti , almeno quelli che scocciano l'anima , sono quelli che non vedono mai una lira in piu' del dovuto dal contratto !
... un mio parente , sindacalista , si trova in cattolica da 20 anni eppure piglia 1400 euro ... :rotfl: :rotfl:
E si lamenta pure ... :muro: :mbe:
CGIL.
Potrei scriverene a quintalate dei loro sprechi, clientelismi, porcate varie.
Ma qui mi limito a scrivere che uno dei capoccia della sezione SPI della mia provincia cambia ogni anno il suo Qosmio, ovviamente vuole sempre quello più costoso e finisce tra i suoi beni personali, e ovviamente lo paga coi soldi di mio padre e di tanti ignari pensionati che si rivolgono ai sindacati perchè facciano loro le pratiche per la pensione e si ritrovano iscritti alla sezione SPI.
Quasi quasi lo faccio consegnare da mio padre quel notebook...... :mad:
P.S.: chi è che lo sa che l'articolo 18 all'interno della CGIL non vale? Eppure.....
Io la delega sindacale penso proprio che la ritirerò a breve, tanto per dirne una.
Marty Bishop
26-10-2006, 20:06
Vergogna, hai detto bene. Proprio la cgil....che spettacolo
radiovoice
26-10-2006, 20:18
stai ancora studiando ?
Bene ... insisti fino a quando non capirai che il sindacato in Italia serve solo a far danni alle spalle dei dipendenti e ad ottenere favori politici ...
tu comincia invece, a studiare. Ne trarremo giovamento tutti quanti. :D
Franx1508
26-10-2006, 20:40
tu comincia invece, a studiare. Ne trarremo giovamento tutti quanti. :D
:D :read:
zerothehero
26-10-2006, 20:42
Non soltanto la CIGL, ma anche nel parlamento italiano ci sono fior fiori di collaboratori assunti in nero. :fagiano:
radiovoice
26-10-2006, 20:46
:D :read:
what :read: ?
radiovoice
26-10-2006, 20:46
Non soltanto la CIGL, ma anche nel parlamento italiano ci sono fior fiori di collaboratori assunti in nero. :fagiano:
vero, la trasmissione le iene, docet
zerothehero
26-10-2006, 20:52
vero, la trasmissione le iene, docet
Sarà che non hanno abbastanza rimborsi per assumere dei collaboratori..quindi perchè non aumentarglieli?
:asd:
Cmq dei sindacati non capisco perchè sono esonerati dal pubblicare i loro bilanci...è questo che mi scandalizza, più che l'assunzione in nero di qualche dipendente, che sarà un caso isolato o almeno spero. :stordita:
Sarà che non hanno abbastanza rimborsi per assumere dei collaboratori..quindi perchè non aumentarglieli?
:asd:
Cmq dei sindacati non capisco perchè sono esonerati dal pubblicare i loro bilanci...è questo che mi scandalizza, più che l'assunzione in nero di qualche dipendente, che sarà un caso isolato o almeno spero. :stordita:
Il pagamento in nero non è isolato. Più di una persona che dentro presta servizio se lo fa dare. E possono anche essere dei semplici pensionati. E poi bisognerebbe vedere effettivamente come si spendono i soldi. Non hanno neppure i revisori dei conti, eppure pensa che alla sede di Treviso guarda caso una marea di lavori sono stati affidati al fratello del segretario :rolleyes:
Eppure, dentro ci sono anche delle brave persone che non ci mangiano, ma anzi lavorano col cuore senza percepire nulla. Guarda caso all'interno sono quasi considerate delle mele marce.
oddio ... come li descrivi tu sembrano degli intoccabili ...
In realta' nelle aziende private i sindacalisti , almeno quelli che scocciano l'anima , sono quelli che non vedono mai una lira in piu' del dovuto dal contratto !
... un mio parente , sindacalista , si trova in cattolica da 20 anni eppure piglia 1400 euro ... :rotfl: :rotfl:
E si lamenta pure ... :muro: :mbe:
Da me alcuni sono così. In ogni caso non si può prescindere da un sindacato forte. Altrimenti tutti a 90.
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