View Full Version : Diliberto: pazzia disarmare le milizie
dantes76
17-08-2006, 09:55
L'intervista
Diliberto: pazzia disarmare le milizie
«Giuste le mosse del ministro degli Esteri.
Israele apprendista stregone, sbaglia ad attaccarlo»
ROMA— «Temo di arrecargli un danno dicendolo, ma il ministro degli Esteri sta facendo proprio bene...».
Presidente Oliviero Diliberto, D’Alema parla dell’attacco di Israele al Libano come di una "guerra disgraziata" che ha accresciuto la popolarità di Hezbollah. Condivide?
«Sono molto contento di questa diagnosi di D’Alema, la condivido in pieno. Chiunque conosca il mondo arabo sa che fino a un mese fa Hezbollah rappresentava una parte del popolo libanese. Chi ha difeso il Libano dall’invasione di Israele? Le milizie di Nashrallah, non certo l’esercito libanese, quindi gli Hezbollah rappresentano i libanesi molto più di prima e ora sono popolarissimi anche fuori dal Libano. Israele ha fatto un bel regalo a Hezbollah. Peggio di un crimine, è un errore».
Quindi pensa anche lei, come D’Alema, che «l’uso della forza dà nuova forza al terrorismo»?
«L’uso della forza fatto da apprendisti stregoni... Gli israeliani erano convinti di entrare in Libano e risolvere rapidamente la questione con Hezbollah, invece hanno causato più morti tra i civili che tra i militari e lo dice uno neutrale come Kofi Annan. Non hanno risolto nulla se non aumentare il prestigio di Nasrallah, un errore simmetrico a quello commesso con l’Olp, quando non concedendo nulla ad Arafat, Israele ha favorito la vittoria di Hamas».
La comunità ebraica è sdegnata per quella foto di D’Alema a braccetto con un deputato di Hezbollah. Lei che ne pensa?
«Comprendo l’ipersensibilità della comunità ebraica, ma non la giustifico. Bisogna trattare con tutti se si vuole la pace, soprattutto con chi rappresenta pezzi significativi di questo mondo ed Hezbollah, che piaccia o no, li rappresenta. Rabin ripeteva che la pace si fa tra nemici e non tra amici. Fino agli anni 70 Arafat era considerato un terrorista internazionale, poi ha vinto il premio Nobel per la pace».
Non vorrà mica proporre il Nobel per Nasrallah...
«Non credo lo prenderà mai, ma voglio dire quanto relativo possa essere il giudizio che si dà in un certo momento storico. L’Italia sta riprendendo una politica da protagonista nell’area del Mediterraneo, che è una vocazione naturale del nostro Paese. È la famosa equivicinanza, mentre con Berlusconi c’era il più totale allineamento con l’amministrazione Bush e quindi con Israele».
La Cdl accusa D’Alema si essere più vicino agli arabi che agli israeliani.
«No, credo che si possa parlare davvero di equivicinanza».
Non è vero che la sinistra radicale tifa per Hezbollah?
«Non lo so, perché io non vi appartengo. Io sono sinistra e tifo per la pace».
Una pace che passa attraverso un partito armato che persegue la distruzione di Israele?
«La pace passa attraverso tutti, anche attraverso forze che oggi possono non piacerci. La pace unilaterale è la sottomissione, quindi è una pace precaria. Infatti inevitabilmente la risoluzione Onu è un compromesso che tiene conto di tutte le parti in causa, ha margini di ambiguità, ma nelle condizioni attuali è il punto più avanzato possibile».
Il Pdci voterà l’invio delle truppe senza imbarazzi?
«Sì, voteremo con convinzione.E chiederò al governo di spostare i nostri soldati dall’Afghanistan al Sud del Libano e arrivare così anche alla soluzione di quel problema. Che diavolo ci facciamo a Kabul? Dio solo lo sa».
L’Italia va in Libano per disarmare Hezbollah?
«Sarebbe pazzia pura, significherebbe andare a fare la guerra a Hezbollah e non è questo il mandato Onu. Credo che ci sia una soluzione in grado di tenere insieme il disarmo, come previsto dalla precedente risoluzione dell’Onu (la 1559, ndr), con la possibilità di non aprire un nuovo conflitto ».
Quale soluzione, presidente?
«Inquadrare le milizie Hezbollah nell’esercito regolare dello Stato del Libano».
Lei che conosce bene quelle zone, cosa suggerisce ai ministri degli Esteri e della Difesa?
«Il Libano è un coacervo di etnie e religioni, sono trent’anni che è impegnato in operazioni belliche. Io di suggerimenti ne avrei due. I soldati da soli non bastano, la missione di pace deve essere coadiuvata da una missione diplomatica. Servono uomini che abbiano già una esperienza diretta del Libano e relazioni tali da poter parlare con tutti e D’Alema alla Farnesina ne conosce di bravissimi».
Secondo suggerimento?
«Che ci sia un presenza di intelligence adeguata a difendere i soldati italiani. Il Sismi ha già dimostrato a Beirut di essere attrezzatissimo, nell’82 la missione italiana fu l’unica non essere attaccata...».
Vuol dire che quando D’Alema prende sottobraccio il deputato Hezbollah protegge i nostri soldati?
«Esatto, l’equivicinanza ci mette al riparo. Con una politica estera come questa non vedo come la sinistra possa avere dei maldipancia».
Auspica un voto parlamentare bipartisan?
«Non me ne può importare di meno. La maggioranza è autosufficiente».
Monica Guerzoni
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/08_Agosto/17/guerzoni.html
----------------------------------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------
L'Italia in prima fila,ma pesano le ambiguità della risoluzione
15 agosto 2006
«La vera guerra in Medio Oriente comincia ora»: così scrive sul quotidiano inglese «Independent » un analista serio come Robert Fisk.
Lo scenario descritto è cupo e vede al centro la guerriglia antiisraeliana di Hezbollah che trova nuovo alimento nelle conseguenze del conflitto in corso. In qualche misura l'analisi di Fisk coincide con le suggestioni evocate ieri alla Knesset dal governo israeliano, che non esclude, anzi dà quasi per scontata presto o tardi la ripresa delle ostilità con le formazioni sciite.In questo quadro la decisione dell'Italia di inviare un contingente di soldati nel Libano meridionale è senz'altro «forte e coraggiosa »,come ha dettoil presidente americano in una telefonata a Romano Prodi.Coraggiosa e molto tempestiva, perché l'Italia è stata fra i primi paesi ad accreditarsi quale fornitore di truppe. Addirittura il ministro degli Esteri D'Alema ha annunciato che i militari saranno pronti a schierarsi fra due settimane.Tanto zelo si spiega con ragioni politiche, cioè con l'esigenza del governo Prodi di ritagliarsi un profilo internazionale di qualche rilievo. Lo ha spiegato molto bene Franco Venturini sul «Corriere della Sera». In tal senso, la copertura dell'Onu garantisce una cornice senza le frizioni politiche che hanno segnato, per esempio, la nostra presenza in Afghanistan.Una cornice, in altre parole, che si annuncia «bipartisan», almeno secondo le prime impressioni.Come dire che la missione in Libano non incontra perora dissensi importanti a sinistra e promette di raccogliere l'adesione del centrodestra. Per Prodi si delinea un successo politico e di immagine.D'altra parte, il presidente del Consiglio ha fatto bene a chiedere, nella conversazione con Bush, «un mandato chiaro» da parte dell'Onu. Di questa chiarezza finora non c'è traccia. Con quali regole i militari andranno sul terreno? La loro sarà una missione totalmente «di pace», nella quale si accontenteranno di osservare i movimenti sul campo, ovvero si faranno carico diintervenire?In altri termini, quali sono i compiti? C'è la possibilità di dover intervenire con le armi percostringere Hezbollah a ritirarsi? Peace keeping o peace enforcing? È un punto cruciale sul quale permane una forte ambiguità. La stessa ambiguità di cui è intrisa la risoluzione 1701. Non è forse un caso che due paesi importanti come Germania e Turchia, pur favorevoli alla forza multinazionale, abbiano sospeso il loro «sì» definitivo in attesa di maggiori informazioni. Che dovrebbero arrivare, si suppone, da un documento delle Nazioni Unite, forse una nuova risoluzione. Comunque in tempi non brevissimi.Nel frattempo il premier parla di «missione di pace ».Ma forse per esserne certi occorrerebbe conoscere il punto di vista del governo libanese, cioè del nostro principale interlocutore. In tutte le sue componenti. Sotto questo aspetto il viaggio a Beirut di D'alema è fondamentale per capire il corso delle cose. Sappiamo per il momento che il governo di Siniora è attraversato da divisioni non di poco conto. Ieri un ministro ha accennato in modo esplicito all'urgenza che Hezbollah «lasci il Sud».Ma un suo collega lo ha di fatto smentito sottolineando che le forze Onu «non vogliono venire in Libano a combattere nessuno ». Il rischio è che rimanga un velo di nebbia sulle «regole di ingaggio»,mentre i governi, compreso quello italiano,insistono a vedere solo la missione di pace. La realtà potrebbe essere brutale.
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1810204768&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero
Ha ragione secondo me a dire che non dobbiamo disarmare noi le milizie, dobbiamo andare a farci ammazzare per difendere Israele ? è un lavoro che spetta all'esercito Libanese.
dantes76
17-08-2006, 10:16
Ha ragione secondo me a dire che non dobbiamo disarmare noi le milizie, dobbiamo andare a farci ammazzare per difendere Israele ? è un lavoro che spetta all'esercito Libanese.
come nel 2000 e 2003?
al di là dell'opportunità o meno di essere noi italiani la POLIZIA DEL medio oriente...
VORREI SAPERE QUANTO CI COSTA IN TERMINI DI SOLDONI ?STA COSA ...
a quanti ospedali, scuole e pensioni dovremo rinunciare ??
non sarebbe il caso che i paesi inc ui inviamo truppe e mezzi pe r evitargli il peggio ci rifondessero in qualche modo??
sarò materialista, per carità, ma i soldi non piovono dal cielo.
Dopo d'Alema a braccetto con il capo degli Hezbollah, non mi sorprendo più di nulla.
LittleLux
17-08-2006, 11:22
Dopo d'Alema a braccetto con il capo degli Hezbollah, non mi sorprendo più di nulla.
ahahahahah...buona questa...avete inventiva per le barzellette...del resto con il boss che vi ritrovate...:asd:
come nel 2000 e 2003?
Esatto
ahahahahah...buona questa...avete inventiva per le barzellette...del resto con il boss che vi ritrovate...:asd:
ho sbagliato articolo, dovevo scrivere UN capo degli Hezbollah, ma la sostanza è uguale:
ESTERI InviaStampaIl ministro degli esteri per le strade di Beirut insieme a braccetto con Hussein Hassan
La comunità ebraica di Roma esprime "preoccupazione e indignazione"
D'Alema con il deputato Hezbollah
ed è subito polemica sulla foto
Critiche dalla Cdl e anche da qualche esponente dell'Unione
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/medio-oriente-15/dalema-hezbollah/ansa_8692652_36230.jpg
Massimo D'Alema insieme al deputato Hezbollah Hussein Haji Hassan
ROMA - Non è passata sotto silenzio la foto che ritrae il ministro degli esteri Massimo D'Alema - in visita a Beirut - a braccetto con il deputato Hezbollah Hussein Haji Hassan. Una foto che, il giorno dopo la sua pubblicazione, scatena dure polemiche non solo da parte dei partiti della Cdl, ma soprattutto da parte della comunità ebraica di Roma e persino di qualche esponente dell'Unione. Tanto che la Farnesina, a metà pomeriggio, decide di replicare con un comunicato che allontana dalla persona del ministro e dalla nostra politica estera qualsiasi accusa di manicheismo.
La foto è del 15 agosto e ritrae D'Alema a braccetto con il leader Hezbollah per le vie della capitale libanese bombardata. L'immagine, pubblicata dai quotidiani italiani con grande evidenza, non piace al portavoce e vicepresidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici che si ribella per quel gesto con "un esponente che rappresenta un'organizzazione nemica della pace e non solo di Israele". Le critiche vanno ben oltre la passeggiata di D'Alema e, in realtà, investono la politica estera del governo Prodi accusato di essere troppo sbilanciato a favore dei miliziani libanesi.
Gli ebrei, dice chiaro e tondo Pacifici, provano "preoccupazione" certo, ma anche "indignazione" per "le dichiarazioni dal Medioriente di D'Alema". Il ministro degli Esteri, infatti, "non ha mai messo in evidenza che il nemico dei popoli amanti della libertà e della democrazia è Nasrallah". Secondo il portavoce il vicepremier mancherebbe di un atteggiamento equidistante e non avrebbe avuto "la stessa solerzia, durante il suo viaggio nello stato ebraico, di andare a verificare di persona gli effetti dei missili di Nasrallah nel nord di Israele".
Alle critiche della comunità ebraica fanno subito eco quelle dell'azzurro Fabrizio Cicchitto che definisce l'atteggiamento di D'Alema un "anti-israeliano" e di Carlo Giovanardi dell'Udc che invita il parlamento a chiarire "bene quale linea intende perseguire il governo" prima di dare il via libera alla missione in Libano. E se Gasparri (An) si dice preoccupato, qualche stilettata arriva anche dalle file uliviste. Il senatore Furio Colombo si dice meravigliato per la fotografia visto che "il Libano è il paese degli Hezbollah che siedono nel suo parlamento impegnati nella cancellazione di Israele".
Usa l'ironia invece Antonio Polito, senatore della Margherita: "Sono certo che il ministro D'Alema abbia approfittato della prossimità fisica di cui ha goduto a Beirut con un deputato di Hezbollah per ricordargli quanto l'Onu richiede a quella organizzazione".
Più duro il leader radicale Daniele Capezzone che targa quella di D'Alema come una 'vicinanza' (ad Hezbollah). "Mi paiono giustificate le critiche e le perplessità che vengono dalla Comunità ebraica", conclude il presidente della commissione Attività produttive della Camera.
Alle critiche arriva pronta la nota di replica della Farnesina che ricorda come la politica estera del governo italiano "sul conflitto, che sembra ora incamminato verso una positiva soluzione è quella nota di condivisione dei contenuti della Risoluzione 1701". Secondo la Farnesina, quelle su D'Alema sono solo "polemiche strumentali" che "suscitano soltanto sconcerto e risultano palesemente infondate e fuorvianti".
Quanto alle ventilate disparità di trattamento usate ai libanesi e agli israeliani nella sua visita in Medio Oriente, il capo della diplomazia italiana "ha inteso esprimere la solidarietà del popolo italiano per le vittime civili del conflitto con lo stesso spirito con cui aveva incontrato a Gerusalemme i familiari dei soldati israeliani rapiti e i rappresentanti della comunità italiana in Israele residenti nei luoghi più colpiti nel nord del Paese".
(16 agosto 2006) Torna su
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/medio-oriente-15/dalema-hezbollah/dalema-hezbollah.html
Fonte troppo di destra, la repubblica?
dantes76
17-08-2006, 11:45
Esatto
esatto, che non sono stati disarmati, come dalle risoluzionei onu dei rispettivi anni?
significa che fra un 4 anni si riinizia da capo?
JackTheReaper
17-08-2006, 12:05
ma se non andiamo a disarmare hezbollah cosa andiamo li a fare?
che significa interporsi? fare nulla?
che significa garantire il cessate il fuoco? sparare ai chi spara? ma se non sparano a noi, non possiamo sparare secondo le regole di ingaggio che addottiamo di solito :rolleyes:
e addottando regole di ingaggio che ci permettono di sparare su chiunque spari.... :rolleyes:
se spara israele noi che facciamo, attacchiamo gli israeliani????
che casino
discepolo
17-08-2006, 12:07
ho sbagliato articolo, dovevo scrivere UN capo degli Hezbollah, ma la sostanza è uguale:
Fonte troppo di destra, la repubblica?
Allora hanno ragione gli ebrei italiani! :rolleyes:
Dove sono le bandiere della Pace????
3500 italiani vanno in guerra ed ora sono tutti d'accordo, dove sono gli arcobaleni?
:O
mt_iceman
17-08-2006, 12:20
ho sbagliato articolo, dovevo scrivere UN capo degli Hezbollah, ma la sostanza è uguale:
Fonte troppo di destra, la repubblica?
mah...
del resto anche la comunità ebraica questa gente l'ha votata... :rolleyes:
discepolo
17-08-2006, 12:27
mah...
del resto anche la comunità ebraica questa gente l'ha votata... :rolleyes:
E credi che ora la rivotino ? :sofico: :sofico:
mt_iceman
17-08-2006, 12:37
E credi che ora la rivotino ? :sofico: :sofico:
no, però non è certo da ieri che la sinistra, radicale e non, va a braccetto con il mondo islamico, estremista o meno. :rolleyes:
ma se non andiamo a disarmare hezbollah cosa andiamo li a fare?
che significa interporsi? fare nulla?
che significa garantire il cessate il fuoco? sparare ai chi spara? ma se non sparano a noi, non possiamo sparare secondo le regole di ingaggio che addottiamo di solito :rolleyes:
e addottando regole di ingaggio che ci permettono di sparare su chiunque spari.... :rolleyes:
se spara israele noi che facciamo, attacchiamo gli israeliani????
che casino
Perchè dobbiamo andare a disarmarli noi ? lo sai che per disarmarli bisogna fare una offensiva di terra con almeno una divisione corazzata ? a questo punto è meglio se lasciavamo fare a Israele.
JackTheReaper
17-08-2006, 12:48
Perchè dobbiamo andare a disarmarli noi ? lo sai che per disarmarli bisogna fare una offensiva di terra con almeno una divisione corazzata ? a questo punto è meglio se lasciavamo fare a Israele.
lo sò perchè l unico modo per disarmarli è prendere le armi dai loro cadaveri
ma allora la missione che senso ha? andiamo ad imbucarci nel casino che ho descritto prima
LittleLux
17-08-2006, 12:49
ho sbagliato articolo, dovevo scrivere UN capo degli Hezbollah, ma la sostanza è uguale:
Fonte troppo di destra, la repubblica?
Quindi? Forse sarebbe meglio giudicare l'operato della farnesina da come si è fin quì mossa, piuttosto che da una semplice foto, non trovi? Del resto, capisco che quando si è a corto di argomenti ci si aggrappa ad ogni cagata, pur di fare della inutile caciara.
Jamal Crawford
17-08-2006, 12:54
Ma si vedranno ancora quegli stracci della pace ai balconi di mezza italia?
lo sò perchè l unico modo per disarmarli è prendere le armi dai loro cadaveri
ma allora la missione che senso ha? andiamo ad imbucarci nel casino che ho descritto prima
Si và là sperando che la tregua regga, se non regge ed Hezbollat lancia i suoi razzi ci prenderemo le bombe Israeliane in testa.
Quindi? Forse sarebbe meglio giudicare l'operato della farnesina da come si è fin quì mossa, piuttosto che da una semplice foto, non trovi? Del resto, capisco che quando si è a corto di argomenti ci si aggrappa ad ogni cagata, pur di fare della inutile caciara.
Ha operato bene, infatti stiamo per inviare 3500 soldati, armati fino ai denti!!!!
DOVE SONO LE BANDIERE DELLA PACE, DOVE SI STANNO ORGANIZZANDO LE MANIFESTAZIONI ANTIGUERRA??
dantes76
17-08-2006, 12:58
Ha operato bene, infatti stiamo per inviare 3500 soldati, armati fino ai denti!!!!
DOVE SONO LE BANDIERE DELLA PACE, DOVE SI STANNO ORGANIZZANDO LE MANIFESTAZIONI ANTIGUERRA??
be armati fino ai denti, non direi, al massimo con le bighe e vestiti da centurioni.
be le bandiere non servono, visto che vanno li a fare da bersagli
dantes76
17-08-2006, 13:02
Si và là sperando che la tregua regga, se non regge ed Hezbollat lancia i suoi razzi ci prenderemo le bombe Israeliane in testa.
sperando :D
ecco come volevano disarmarli gli hezbollah. con la speranza,
ma stiamo a casa che e meglio. al massimo prendiamo un decina di militari, li uccidiamo noi, dopo prendiamo vespa e qualche plastico(esplosovo), qualche manifestazione,e mescoliamo il tutto; e ci risparmiamo pure, con le pensioni e le medaglie
be armati fino ai denti, non direi, al massimo con le bighe e vestiti da centurioni.
be le bandiere non servono, visto che vanno li a fare da bersagli
......e siccome sono militari, e i militari sono tutti di dx, possono essere presi a missilate senza che nessuno de la sinistra radicale protesti e invochi la tanto amata pace con la variopinta bandierina.
dantes76
17-08-2006, 13:10
......e siccome sono militari, e i militari sono tutti di dx, possono essere presi a missilate senza che nessuno de la sinistra radicale protesti e invochi la tanto amata pace con la variopinta bandierina.
mmm sai su questo ho molti dubbi(fondati), sia per i (tagli, o autopagarsi le spese per causa di servizio)regali del precdente governo, sia per convinzioni personali,
per quanto riguarda le bandiere, be sono stato contrario; per esempio alla guerra in iraq, ma per altre motivazioni,
penso che la pace abbia solo due strade: ( milosevic docet)
o monaco 1938 o 6 giugno 1944
basta saper scegliere
Ha ragione secondo me a dire che non dobbiamo disarmare noi le milizie, dobbiamo andare a farci ammazzare per difendere Israele ? è un lavoro che spetta all'esercito Libanese.
L'italia non dovrebbe nepppure andarci....e poi scusatemi non eravamo in crisi...sti soldi da dove li hanno usciti??
JackTheReaper
17-08-2006, 13:13
Si và là sperando che la tregua regga, se non regge ed Hezbollat lancia i suoi razzi ci prenderemo le bombe Israeliane in testa.
appunto e non ci vedo molto le centauro contro i merkava :asd:
DOVE SONO LE BANDIERE DELLA PACE, DOVE SI STANNO ORGANIZZANDO LE MANIFESTAZIONI ANTIGUERRA??
:rolleyes:
Forse eri in vacanza e ti sei perso la notizia che da alcuni giorni è in vigore un "cessate il fuoco" e che il piano Americano & Francese è stato approvato da tutte le parti coivolte.
Scusa la differenza......
Ciao
Ciao
Federico
vabbè ... ma butta caso che un militare israeliano pisci oltreconfine o che un hezbollah tiri 'na scoreggia...
che succede???
ci troviamo invisciati militarmente in uno dei peggiori casini immaginabili, soli fra due fuochi, e magari definibili "amici" vista la "equivicinanza" ...
siamo imho all'idiozia assoluta...
la cosa non è solo militarmente rischiosa ed economicamente costosa alla follia....
è semplicemente UN AZZARDO COSTOSISSIMO!
ilprincipe78
17-08-2006, 13:18
:rolleyes:
Forse eri in vacanza e ti sei perso la notizia che da alcuni giorni è in vigore un "cessate il fuoco" e che il piano Americano & Francese è stato approvato da tutte le parti coivolte.
Scusa la differenza......
Non posso che quotare
dantes76
17-08-2006, 13:19
:rolleyes:
Forse eri in vacanza e ti sei perso la notizia che da alcuni giorni è in vigore un "cessate il fuoco" e che il piano Americano & Francese è stato approvato da tutte le parti coivolte.
Scusa la differenza......
Ciao
Ciao
Federico
si ma siccome gia ci stavano due risoluzioni precedenti, del 2000 e del 2003 che imponevano al libano la stessa cosa di oggi, viene da chiedersi alcune cose:
a che cazzo serve l'onu?
perche ci mandiamo militari armati? gia ci stava una forza sotto mandato onu
perche l'esercito libanese dovrebbe disarmare gli hezbollah? visto che non l'ha fatto in 6 anni?
:rolleyes:
Forse eri in vacanza e ti sei perso la notizia che da alcuni giorni è in vigore un "cessate il fuoco" e che il piano Americano & Francese è stato approvato da tutte le parti coivolte.
Scusa la differenza......
Ciao
Ciao
Federico
Esatto, hai ragione, c'è il cessate il fuoco, pero resta il fatto che noi mandiamo 3500 soldati per garantire la pace (ne piu ne meno di quello che facciamo in afghanistan e in iraq) e questa volta nessuno protesta, proprio nessuno. Sai quanto costano 3500 soldati in "trasferta", e poi perche inviare soldati armati se c'è il cessate il fuoco? Si potrebbe mandare le due simone no?
ilprincipe78
17-08-2006, 13:24
Sai quanto costano 3500 soldati in "trasferta", e poi perche inviare soldati armati se c'è il cessate il fuoco? Si potrebbe mandare le due simone no?
Veramente :rolleyes:
Il problema è il costo? Allora eliminiamo direttamente l'esercito, sai quanto ci costa :D
Veramente :rolleyes:
Il problema è il costo? Allora eliminiamo direttamente l'esercito, sai quanto ci costa :D
il problema è che andiamo in guerra e coloro che hanno preso la decisione e la responsabilità di andarci sono le stesse persone che fino a 3 mesi fa andavano nelle piazze con la bandierina colorata a gridare "pace pace la guerra non ci piace", e ora invece è tutto normale, nessuno protesta, nessuna polemica. COERENZA, COERENZA ZERO
dantes76
17-08-2006, 13:34
Il rischio del terzo fronte
17/8/2006
di Lucia Annunziata
IL CAIRO. Le guerre studiate dall'alto delle carte geografiche appaiono sempre diverse dal punto di vista rasoterra del fante che le combatte.
Questo adagio militare si adatta perfettamente anche alle soluzioni politiche: se si prova a vedere come funzionerà sul terreno l’applicazione della risoluzione Onu 1701, si scopre infatti il concreto rischio che una missione di pace diventi il Terzo Fronte, dopo Afghanistan e Iraq, nella guerra fra il radicalismo islamico e l'Occidente. Solo che in questo Terzo Fronte in prima linea ci siamo stavolta noi, l'Europa che fino ad ora era riuscita a starne fuori. E il fatto che l'operazione avvenga sotto le bandiere dell'Onu non la rende né più di successo né più sicura.
Domani un Consiglio dei ministri straordinario si occuperà proprio della missione. Per ora l’attenzione si concentra soprattutto sulle regole di ingaggio - cioè del se, come e quando si debbano usare le armi. Ma la verità è che anche regole di ingaggio chiare (e queste per ora non lo sono) rischiano di cambiare, quando la situazione si deteriora sul terreno. L'Afghanistan ne è un buon esempio. Proviamo dunque a percorrere questo terreno, con una prima virtuale ricognizione del territorio.
La geografia della missione. Meglio: partiamo dal fiume Litani, che questo territorio definisce, secondo il punto 8, il più importante della 1701, che chiede «l'adozione di misure di sicurezza atte a prevenire la ripresa delle ostilità, che preveda l'istituzione, nella zona compresa tra la Linea Blu e il fiume Litani, di un'area priva di personale armato». Il Litani, 170 chilometri, nasce nella valle della Bekaa, non lontano da Baalbek, fluisce tra le montagne verso il Sud, entra nella gola a Qarum, e presso Nabatya all'altezza del Castello Crociato di Beaufort gira a gomito a destra e, scorrendo parallelo al confine con Israele, si avvia verso il Mediterraneo. Nel punto del gomito dista dal confine di Israele solo quattro chilometri, nell'asse parallelo non più di trenta. Come si vede, parliamo di un territorio che non è più di un guscio di noce - segnato da colline, rocce, gole, un po' come il nostro Cilento, fino alle rive del mare. Quanti dei nostri soldati vi entreranno? La risoluzione stabilisce al punto 11 «di autorizzare un incremento nella forza della Unifil fino a un massimo di 15.000 uomini». Quindicimila uomini in questo scosceso e angusto pezzo di terra. E' troppo pensare che in queste condizioni la possibilità di incidenti è alta?
Secondo punto: il disarmo di Hezbollah. E' questo uno dei compiti cui l'Onu impegna l'esercito libanese e i suoi uomini, sempre al punto 8, chiedendo la piena attuazione di tutti i regolamenti previsti dagli Accordi di Taif «che impongono il disarmo di tutti i gruppi armati in Libano, in maniera tale che non possano esserci armi o autorità in Libano se non quelle dello Stato libanese». La missione Onu serve sulla carta ad aiutare i libanesi proprio in questo compito. Ma l’esercito di Beirut è così debole che di fatto il compito sarà tutto nelle mani dei caschi blu. Può avvenire e come avverrà in pratica questo disarmo? Qui si arriva alla natura di Hezbollah. Il partito di Dio è da sempre un movimento misto, non una organizzazione militare pura - ricorda piuttosto i comitati di quartiere e caseggiato della rivoluzione nicaraguense. Ogni casa è una cellula - come si è visto anche durante il conflitto. A fronte di questa totale integrazione di Hezbollah con la società, è troppo pensare che ne sarà militarmente e politicamente molto delicato il disarmo?
Terzo punto: il ruolo innominato di Damasco. Ancora dentro il paragrafo 8 si chiede «l'eliminazione di tutte le forze straniere dal Libano che non abbiano l'autorizzazione dal governo; l'istituzione di un embargo internazionale sulla vendita di armi e materiali al Libano, se non su autorizzazione del suo governo». Questo è il punto segreto del puzzle libanese. Il problema con Hezbollah è infatti l'aiuto in armi che riceve dall'Iran, e che passa per la Siria. Tagliare questa strada è dunque fondamentale ma, come si vede, negli accordi Damasco non è coinvolta. Anzi, ha criticato la risoluzione. E' troppo pessimistico pensare a questo punto che le nostre forze si troveranno a svuotare il Libano, come il mare, con un secchiello, disarmando da una parte mentre nuove armi arrivano dall'altra?
Ultima preoccupazione: la lunghezza dell'operazione. Facendo ricorso anche qui alla saggezza militare, si sa che le operazioni sono tanto più di successo quanto più chiaro è il loro scopo e più precisa la loro conclusione. La tanto criticata guerra del Kosovo riuscì in maniera efficace soprattutto perché ritagliata intorno a un obiettivo preciso: fermare la pulizia etnica del Kosovo. Fatto l'intervento, avvenuto il ritiro. In questo caso, invece la risoluzione 1701 molto genericamente «decide di estendere il mandato dell'Unifil fino al 31 agosto 2007, ed esprime le sue intenzioni a considerare in una successiva risoluzione ulteriori estensioni al mandato della forza». La vaghezza rischia di farla divenire permanente, dunque. Impantanandola in una storia senza fine, che mano mano ne cambia la natura stessa. Come è accaduto (anche qui il paragone regge) in Afghanistan.
In sintesi: in un guscio di noce, dove sono stipati migliaia di soldati e cittadini, si dovrebbe procedere a disarmare una sfuggente organizzazione guerrigliera, fortemente radicata fra i cittadini della zona e con rappresentanti dentro il governo libanese, senza per altro poter fermarne il continuo riarmo via Siria. E' troppo pensare che un solo cerino basterà a provocare un incendio? E quanto è probabile che questo incendio scoppi?
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=25&ID_articolo=1499&tp=C
ilprincipe78
17-08-2006, 13:39
il problema è che andiamo in guerra e coloro che hanno preso la decisione e la responsabilità di andarci sono le stesse persone che fino a 3 mesi fa andavano nelle piazze con la bandierina colorata a gridare "pace pace la guerra non ci piace", e ora invece è tutto normale, nessuno protesta, nessuna polemica. COERENZA, COERENZA ZERO
Coerenza zero? Io invece non ho mai sentito nessuno della destra sostenere il problema dei costi prima d'oggi :rolleyes:
LittleLux
17-08-2006, 13:40
Ha operato bene, infatti stiamo per inviare 3500 soldati, armati fino ai denti!!!!
DOVE SONO LE BANDIERE DELLA PACE, DOVE SI STANNO ORGANIZZANDO LE MANIFESTAZIONI ANTIGUERRA??
ovviamente tu stai paragonando l'attuale situazione in libano con quella in iraq...paragone calzante, direi...:asd:
dantes76
17-08-2006, 13:43
Coerenza zero? Io invece non ho mai sentito nessuno della destra sostenere il problema dei costi prima d'oggi :rolleyes:
se prodi avesse messo delle tasse, tutti giu' di mazza....
ma visto che jnon le ha messe..tutti giu di mazza. lo stesso
il detto che diceva?? ah si..il bastone e la carota
ovviamente tu stai paragonando l'attuale situazione in libano con quella in iraq...paragone calzante, direi...:asd:
Ok, allora questa è una guerra giusta perche lo avete deciso voi, per lo meno si risparmierà in bandierine colorate!!! Pero non andate in giro piu a dire che la sx è pacifista!!!
:O
LittleLux
17-08-2006, 13:50
12:31 D'Alema: "Disarmo Hezbollah non imposizione esterna"
Il ministro degli esteri Massimo D'Alema all'Espresso: "Il disarmo di Hezbollah è un punto cruciale per il governo del Libano. Non c'è governo democratico senza il monopolio della forza. Il disarmo è previsto da un accordo infralibanese. Quindi - prosegue D'Alema - andiamo ad aiutare il Libano a fare ciò che aveva deciso di fare. Non è un'imposizione esterna".
dantes76
17-08-2006, 13:51
Ok, allora questa è una guerra giusta perche lo avete deciso voi, per lo meno si risparmierà in bandierine colorate!!! Pero non andate in giro piu a dire che la sx è pacifista!!!
:O
non calza molto a pennello, il paragone libano.iraq,
capisco che Bossi si e' svegliato. illuminadovi tutti, pero'. non e' la stessa cosa
LittleLux
17-08-2006, 13:52
Ok, allora questa è una guerra giusta perche lo avete deciso voi, per lo meno si risparmierà in bandierine colorate!!! Pero non andate in giro piu a dire che la sx è pacifista!!!
:O
continua a fare paragoni assurdi, ti squalifichi da solo...senza contare il fatto che non apporti nulla di interessante alla discussione.
dantes76
17-08-2006, 13:55
12:31 D'Alema: "Disarmo Hezbollah non imposizione esterna"
Il ministro degli esteri Massimo D'Alema all'Espresso: "Il disarmo di Hezbollah è un punto cruciale per il governo del Libano. Non c'è governo democratico senza il monopolio della forza. Il disarmo è previsto da un accordo infralibanese. Quindi - prosegue D'Alema - andiamo ad aiutare il Libano a fare ciò che aveva deciso di fare. Non è un'imposizione esterna".
ha detto, tutto, e niente,
ora capisco perche non hanno voluto la Bonino come ministro degli Esteri :D
io propongo un cambiamento di nome, da: Dalema. a DalaiDalema :O
LittleLux
17-08-2006, 14:00
ha detto, tutto, e niente,
ora capisco perche non hanno voluto la Bonino come ministro degli Esteri :D
io propongo un cambiamento di nome, da: Dalema. a DalaiDalema :O
effettivamente hai ragione, comunque credo che su un punto si possa concordare,che poi è quello che giustamente ha sottolineato maxsona, e cioè non spetta a noi disarmare hezbollah, vista poi l'ambiguità del mandato, per ora di fatto inesistente, dell'ONU.
Certo una cosa positiva, anche se tardivamente, lo sforzo diplomatico lo ha raggiunto: il cessate il fuoco, del che sia i civili libanesi che quelli israeliani penso siano più che contenti.
ora capisco perche non hanno voluto la Bonino come ministro degli Esteri :D
già, se fosse stato per lei saremmo andati con la stella di david sotto lo scudo italiano.
Bel titolo, rispecchia ciò che viene detto nell'articolo.
continua a fare paragoni assurdi, ti squalifichi da solo...senza contare il fatto che non apporti nulla di interessante alla discussione.
Avanti mio lume, spiega ad un povero ignorante perche mai i miei paragoni sarebbero assurdi, illuminami.
Ti ringrazio anticipatamente per il prezioso apporto alla discussione.
discepolo
17-08-2006, 14:11
no, però non è certo da ieri che la sinistra, radicale e non, va a braccetto con il mondo islamico, estremista o meno. :rolleyes:
Ora c'è la certezza, altro che msi e compagnia bella, questi son peggio! :doh:
discepolo
17-08-2006, 14:12
ha detto, tutto, e niente,
ora capisco perche non hanno voluto la Bonino come ministro degli Esteri :D
io propongo un cambiamento di nome, da: Dalema. a DalaiDalema :O
Ora capisci perchè non voto per il csx! :O
:Prrr:
LittleLux
17-08-2006, 14:13
Avanti mio lume, spiega ad un povero ignorante perche mai i miei paragoni sarebbero assurdi, illuminami.
Ti ringrazio anticipatamente per il prezioso apporto alla discussione.
c'è poco da illuminare...ahitè...:asd: :cool:
discepolo
17-08-2006, 14:14
effettivamente hai ragione, comunque credo che su un punto si possa concordare,che poi è quello che giustamente ha sottolineato maxsona, e cioè non spetta a noi disarmare hezbollah, vista poi l'ambiguità del mandato, per ora di fatto inesistente, dell'ONU.
Certo una cosa positiva, anche se tardivamente, lo sforzo diplomatico lo ha raggiunto: il cessate il fuoco, del che sia i civili libanesi che quelli israeliani penso siano più che contenti.
Quale cessate il fuoco, i palestinesi hanno ricominciato a lanciare i missili. :read:
LittleLux
17-08-2006, 14:16
Quale cessate il fuoco, i palestinesi hanno ricominciato a lanciare i missili. :read:
sveglia!!! si sta parlando di Libano :read: :asd:
discepolo
17-08-2006, 14:17
sveglia!!! si sta parlando di Libano :read: :asd:
Sveglia, hai detto che sono contenti sia israeliani che libanesi! :read: :fagiano: :ciapet:
Veramente :rolleyes:
Il problema è il costo? Allora eliminiamo direttamente l'esercito, sai quanto ci costa :D
no il problema è che siamo deficienti :D
Se una buona volta i nostri cari rappresentanti ascoltassero il NO che si leva unisono da Pantelleria a Bolzen...all'onu avrebbero detto no, gli israeliaio avrebbero avuto meno carne da macello...e della situazione me ne sarei altamente fregato :D ...che si scannino fra loro...in fondo siamo troppi su questo pianeta :D :D :D
LittleLux
17-08-2006, 14:19
Sveglia, hai detto che sono contenti sia israeliani che libanesi! :read: :fagiano: :ciapet:
del cessate il fuoco tra israele e libano si...sveglione. :ciapet:
discepolo
17-08-2006, 14:20
del cessate il fuoco tra israele e libano si...sveglione. :ciapet:
Per israele non è cambiato una mazza, che siano hezbollah o palestinesi, un poket coffee fa bene! :ciapet: :fagiano: :stordita:
LittleLux
17-08-2006, 14:23
Per israele non è cambiato una mazza, che siano hezbollah o palestinesi, un poket coffee fa bene! :ciapet: :fagiano: :stordita:
si vede che non lo hai ancora preso...datte 'na mossa, anche se credo che manco uno scatolone, nel tuo caso, servirebbe a qualcosa. :ciapet: :sofico:
c'è poco da illuminare...ahitè...:asd: :cool:
Vedi, continui a non apportare nulla, quando vieni chiamato in causa ti tiri indietro e ti chiudi in una poco appropriata risata. Ti si chiedono spiegazioni ma non le dai, credi di essere il depositario del sapere e della valutazione politica ma, purtroppo per te, non è cosi. La verita è che non sai cosa rispondere, perche, e ti capisco, è davvero difficile difendere l'invio di militari quando fino a pochi mesi fa si sosteneva l'esatto contrario. :O
discepolo
17-08-2006, 14:39
si vede che non lo hai ancora preso...datte 'na mossa, anche se credo che manco uno scatolone, nel tuo caso, servirebbe a qualcosa. :ciapet: :sofico:
Io parlo dal punto di vista dei israeliani, mi pare ovvio!
:fagiano: :Prrr:
Esatto, hai ragione, c'è il cessate il fuoco, pero resta il fatto che noi mandiamo 3500 soldati per garantire la pace (ne piu ne meno di quello che facciamo in afghanistan e in iraq) ...
Se il paragone con l'Afghanistan può essere tirato per i capelli, quello con l'Iraq non ha alcun punto di contatto.
A meno di non volerlo vedere solo nel comun denominatore di soldati italiani all'estero.Il che è ben poco.
E non risulta a nessuno che le manifestazioni per il ritiro delle nostre truppe dall'Iraq siano state organizzate dalle associazioni "mogli e fidanzate di militari", ma da chi contestava la legittimità dell'intervento.
Sai quanto costano 3500 soldati in "trasferta"
Più o meno quanto in Iraq, ma non mi ricordo di proteste della dx per l'alto costo della missione...
.. e poi perche inviare soldati armati se c'è il cessate il fuoco?
Spero che sia una domanda provocatoria, perchè non merita la perdita di tempo di una risposta seria.
Ciao
Federico
maulattu
17-08-2006, 15:46
Dove sono le bandiere della Pace????
3500 italiani vanno in guerra ed ora sono tutti d'accordo, dove sono gli arcobaleni?
:O
non ci sono, perché questo contingente non è mandato dalla destra...ops...da Berlusconi
maulattu
17-08-2006, 15:49
Non è vero che la sinistra radicale tifa per Hezbollah?
«Non lo so, perché io non vi appartengo. Io sono sinistra
sì, e cicciolina è vergine :rolleyes:
Più o meno quanto in Iraq, ma non mi ricordo di proteste della dx per l'alto costo della missione...
Sotto egida ONU cambia qualcosa e ovviamente in peggio visto che è un ente ultracorrotto (vedere alcune vecchie puntate di Report) a scapito ovviamente dei contribuenti.
C'è da dire che almeno in Iraq qualche interesse è stato protetto (vedere sempre puntate di Report), ma in Libano che interessi vedi tra dei morti di fame che usano i soldi delle mutande per comprarsi armi?
Se il paragone con l'Afghanistan può essere tirato per i capelli, quello con l'Iraq non ha alcun punto di contatto.
A meno di non volerlo vedere solo nel comun denominatore di soldati italiani all'estero.Il che è ben poco.
E non risulta a nessuno che le manifestazioni per il ritiro delle nostre truppe dall'Iraq siano state organizzate dalle associazioni "mogli e fidanzate di militari", ma da chi contestava la legittimità dell'intervento.
Più o meno quanto in Iraq, ma non mi ricordo di proteste della dx per l'alto costo della missione...
Spero che sia una domanda provocatoria, perchè non merita la perdita di tempo di una risposta seria.
Come non quotarti, il livello medio di questa discussione è tale che non ci spendo nemmeno un minuto della mia vita.
svarionman
17-08-2006, 16:08
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/2006/08/14/cuts/img192615.jpg LINK (http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/rimini:5430215:/2006/08/14:)
..
C'è da dire che almeno in Iraq qualche interesse è stato protetto (vedere sempre puntate di Report), ma in Libano che interessi vedi tra dei morti di fame che usano i soldi delle mutande per comprarsi armi?
Non mi pare stessimo discutendo di questo, ma ti rispondo lo stesso che non riesco a vederne di quantificabili in $$$.
Ciao
Federico
maulattu
17-08-2006, 16:11
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/2006/08/14/cuts/img192615.jpg LINK (http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/rimini:5430215:/2006/08/14:)
eh, ma siam lontani dalle bandiere sui balconi, sugli zaini...
almeno quella gente che è andata alla manifestazione si è dimostrata conforme ai propri principi "pacifisti"
non ci sono, perché questo contingente non è mandato dalla destra...ops...da Berlusconi
Come battuta è carina, basta però poi non spacciarla per verità.....
Sono pronto a scommettere invece che qualcuno lo farà.
;)
Ciao
Federico
Ora capisci perchè non voto per il csx! :O
:Prrr:
e meno male direi!
:O
Ciauizmana
svarionman
17-08-2006, 16:18
eh, ma siam lontani dalle bandiere sui balconi, sugli zaini...
almeno quella gente che è andata alla manifestazione si è dimostrata conforme ai propri principi "pacifisti"
Gli inviti alla pace ci sono, si sono organizzate delle manifestazioni....poi appenderle al balcone o tatuarsele sul braccio è una scelta puramente personale, ci mancherebbe anche che fosse una cosa imposta, non vedo cosa centri il governo con questo.
Quando saranno definiti i COMPITI del contingente e le REGOLE di ingaggio potremo esprimere un giudizio ponderato. Adesso mi pare prematuro.
Analogamente è presto per giudicare le reazioni dei "pacifisti arcobaleno", quantomeno perchè ad ora il contingente italiano NON è ancora partito.
Ciao
Federico
svarionman
17-08-2006, 16:30
Ma poi qual'è il legame tra l'invio del contingente e la comparsa delle bandiere? :confused: ...Si chiamano bandiere della pace, non bandiere del contingente.
mt_iceman
17-08-2006, 17:06
peccato che quella sia una manifestazione a favore dell'intervento organizzata dai DS :asd:
maulattu
17-08-2006, 17:23
Gli inviti alla pace ci sono, si sono organizzate delle manifestazioni....poi appenderle al balcone o tatuarsele sul braccio è una scelta puramente personale, ci mancherebbe anche che fosse una cosa imposta, non vedo cosa centri il governo con questo.
beh, confrontare queste manifestazioni con quelle fatte contro l'intervento in afghanistan/iraq è un po' come paragonare la merda e il budino: stesso colore, diverso sapore :read:
svarionman
17-08-2006, 17:24
peccato che quella sia una manifestazione a favore dell'intervento organizzata dai DS :asd:
E' una manifestazione per la pace organizzata dai ds...
svarionman
17-08-2006, 17:27
beh, confrontare queste manifestazioni con quelle fatte contro l'intervento in afghanistan/iraq è un po' come paragonare la merda e il budino: stesso colore, diverso sapore :read:
Ma non sono manifestazioni contro l'intervento, sono manifestazione per la pace... :read:
maulattu
17-08-2006, 18:04
Ma non sono manifestazioni contro l'intervento, sono manifestazione per la pace... :read:
hai ragione, perché c'erano solo le guerre in afghanistan e iraq... me lo stavo dimenticando :read:
svarionman
17-08-2006, 18:35
hai ragione, perché c'erano solo le guerre in afghanistan e iraq... me lo stavo dimenticando :read:
Non capisco cosa vuoi dire :mbe: ....
Comunque mi sembrano chiare le differenze tra gli interventi in Iraq/Afghanistan e quello in Libano
maulattu
17-08-2006, 18:38
Non capisco cosa vuoi dire :mbe: ....
Comunque mi sembrano chiare le differenze tra gli interventi in Iraq/Afghanistan e quello in Libano
intendevo dire che facevano manifestazioni per la pace per manifestare contro la guerra in iraq/afghanistan, come se dalle altre parti del mondo (africa in primis con le sue guerre civili) fosse tutto rosa e fiori.... pronto a mettere i coglioni su un piatto (beh, insomma :stordita: ) che senza queste due guerre non ci sarebbero state queste manifestazioni di massa per la pace... comunque è un altro discorso
poi siam d'accordo che tra iraq e libano ci siano delle chiare differenze (nota: ho escluso l'afghanistan xkè gli usa hanno risposto ad una offesa)
svarionman
17-08-2006, 18:54
intendevo dire che facevano manifestazioni per la pace per manifestare contro la guerra in iraq/afghanistan, come se dalle altre parti del mondo (africa in primis con le sue guerre civili) fosse tutto rosa e fiori.... pronto a mettere i coglioni su un piatto (beh, insomma :stordita: ) che senza queste due guerre non ci sarebbero state queste manifestazioni di massa per la pace... comunque è un altro discorso
poi siam d'accordo che tra iraq e libano ci siano delle chiare differenze (nota: ho escluso l'afghanistan xkè gli usa hanno risposto ad una offesa)
Sono perfettamente d'accordo...putroppo viviamo nel mondo della dis-informazione e i media (come gli stati e le organizzazioni internazionali) puntano gli occhi solo dove ci sono soldi e interessi, quello che succede in Darfur o attualmente in Somalia è vergognosamente ignorato. D'altronde sono dell'idea che a buona parte della gente non freghi nulla di quello che accade in quei posti e preferisca vivere anestetizzata dalla tv e badare al proprio quadratino di terra....francamente credo anche che alcuni di quelli che stringono le bandiere della pace sono poi lì solo per una vaga idea di appartenenza politica, senza la dovuta informazione su quello per cui stanno manifestando e ignorando quello per cui varrebbe veramente la pena manifestare.
maulattu
17-08-2006, 19:10
Sono perfettamente d'accordo...putroppo viviamo nel mondo della dis-informazione e i media (come gli stati e le organizzazioni internazionali) puntano gli occhi solo dove ci sono soldi e interessi, quello che succede in Darfur o attualmente in Somalia è vergognosamente ignorato. D'altronde sono dell'idea che a buona parte della gente non freghi nulla di quello che accade in quei posti e preferisca vivere anestetizzata dalla tv e badare al proprio quadratino di terra....francamente credo anche che alcuni di quelli che stringono le bandiere della pace sono poi lì solo per una vaga idea di appartenenza politica, senza la dovuta informazione su quello per cui stanno manifestando e ignorando quello per cui varrebbe veramente la pena manifestare.
:mano:
infatti bastava vedere le manifestazioni per la pace con bandiera falce e martello: ma che c'entrano le bandiere politiche in quelle manifestazioni?!?!?!? :muro: :muro: :muro:
JackTheReaper
17-08-2006, 19:18
Sono perfettamente d'accordo...putroppo viviamo nel mondo della dis-informazione e i media (come gli stati e le organizzazioni internazionali) puntano gli occhi solo dove ci sono soldi e interessi, quello che succede in Darfur o attualmente in Somalia è vergognosamente ignorato. D'altronde sono dell'idea che a buona parte della gente non freghi nulla di quello che accade in quei posti e preferisca vivere anestetizzata dalla tv e badare al proprio quadratino di terra....francamente credo anche che alcuni di quelli che stringono le bandiere della pace sono poi lì solo per una vaga idea di appartenenza politica, senza la dovuta informazione su quello per cui stanno manifestando e ignorando quello per cui varrebbe veramente la pena manifestare.
quoto tutto al 100% :D
svarionman
17-08-2006, 19:34
:mano:
infatti bastava vedere le manifestazioni per la pace con bandiera falce e martello: ma che c'entrano le bandiere politiche in quelle manifestazioni?!?!?!? :muro: :muro: :muro:
:cincin:
Putroppo la sinistra deve liberarsi da questi preconcetti....come quelli che alle manifestazioni studentesche vanno con il pugno alzato e cantando bandiera rossa ignorando completamente cosa queste cose significhino nel bene o nel male e magari non sanno neanche chi è quel signore barbuto che hanno sulla maglietta. Buona parte lo fa per moda e per fumarsi un paio di spinelli, credendo così di sfogare la propria rabbia adolescenziale contro i "potenti", ma con una profonda ignoranza di base.
Detto questo ci sono poi quelli che credono ai propri ideali e alle proprie idee e hanno tutto il diritto di manifestare e di portare avanti attivamente concetti come quello della pace....spiace che ormai sia una parola completamente politicizzata (abusata da una parte e disprezzata dall'altra), perchè dovrebbe essere una cosa che mette d'accordo tutti indipendentemente dal pensiero politico e sarebbe una buona occasione per sfilare gli uni accanto agli altri.
maulattu
17-08-2006, 19:54
:cincin:
Putroppo la sinistra deve liberarsi da questi preconcetti....come quelli che alle manifestazioni studentesche vanno con il pugno alzato e cantando bandiera rossa ignorando completamente cosa queste cose significhino nel bene o nel male e magari non sanno neanche chi è quel signore barbuto che hanno sulla maglietta. Buona parte lo fa per moda e per fumarsi un paio di spinelli, credendo così di sfogare la propria rabbia adolescenziale contro i "potenti", ma con una profonda ignoranza di base.
Detto questo ci sono poi quelli che credono ai propri ideali e alle proprie idee e hanno tutto il diritto di manifestare e di portare avanti attivamente concetti come quello della pace....spiace che ormai sia una parola completamente politicizzata (abusata da una parte e disprezzata dall'altra), perchè dovrebbe essere una cosa che mette d'accordo tutti indipendentemente dal pensiero politico e sarebbe una buona occasione per sfilare gli uni accanto agli altri.
non posso fare altro che quotarti, parole sante :read:
discepolo
17-08-2006, 20:49
:cincin:
Putroppo la sinistra deve liberarsi da questi preconcetti....come quelli che alle manifestazioni studentesche vanno con il pugno alzato e cantando bandiera rossa ignorando completamente cosa queste cose significhino nel bene o nel male e magari non sanno neanche chi è quel signore barbuto che hanno sulla maglietta. Buona parte lo fa per moda e per fumarsi un paio di spinelli, credendo così di sfogare la propria rabbia adolescenziale contro i "potenti", ma con una profonda ignoranza di base.
Detto questo ci sono poi quelli che credono ai propri ideali e alle proprie idee e hanno tutto il diritto di manifestare e di portare avanti attivamente concetti come quello della pace....spiace che ormai sia una parola completamente politicizzata (abusata da una parte e disprezzata dall'altra), perchè dovrebbe essere una cosa che mette d'accordo tutti indipendentemente dal pensiero politico e sarebbe una buona occasione per sfilare gli uni accanto agli altri.
Purtroppo ci sono anche adulti e pure utenti di questo forum.
zerothehero
17-08-2006, 21:49
12:31 D'Alema: "Disarmo Hezbollah non imposizione esterna"
Il ministro degli esteri Massimo D'Alema all'Espresso: "Il disarmo di Hezbollah è un punto cruciale per il governo del Libano. Non c'è governo democratico senza il monopolio della forza. Il disarmo è previsto da un accordo infralibanese. Quindi - prosegue D'Alema - andiamo ad aiutare il Libano a fare ciò che aveva deciso di fare. Non è un'imposizione esterna".
Per fortuna che D'Alema ci ricorda questo..ha fatto grandi progressi. :p, anche se la nozione è sbagliata..perchè non esiste un governo senza monopolio della forza democratico o meno.
Poteva evitare di andare a bracciato con un ministro hezbollah, però.
zerothehero
17-08-2006, 21:52
no il problema è che siamo deficienti :D
Se una buona volta i nostri cari rappresentanti ascoltassero il NO che si leva unisono da Pantelleria a Bolzen...all'onu avrebbero detto no, gli israeliaio avrebbero avuto meno carne da macello...e della situazione me ne sarei altamente fregato :D ...che si scannino fra loro...in fondo siamo troppi su questo pianeta :D :D :D
Per fortuna che la politica estera è competenza di governo e non si possono fare referendum sui trattati..perchè la tua mentalità è maggioritaria nel paese. :fagiano:
zerothehero
17-08-2006, 21:55
al di là dell'opportunità o meno di essere noi italiani la POLIZIA DEL medio oriente...
Si stima sui 150 milioni di euro a semestre, sempre che ci si fidi di De Gregorio.
zerothehero
17-08-2006, 21:58
Ha ragione secondo me a dire che non dobbiamo disarmare noi le milizie, dobbiamo andare a farci ammazzare per difendere Israele ? è un lavoro che spetta all'esercito Libanese.
Ovvio..se l'esercito libanese non ha la volontà di garantire la sovranità statale nel sud, non saranno certamente le truppe straniere a farlo...anche perchè con una missione sotto egida onu, sarebbe anche impossibile.
Quello che si prospetta tanto è solo una tregua temporanea, in attesa del prossimo conflitto.
zerothehero
17-08-2006, 22:25
Quando saranno definiti i COMPITI del contingente e le REGOLE di ingaggio potremo esprimere un giudizio ponderato. Adesso mi pare prematuro.
Analogamente è presto per giudicare le reazioni dei "pacifisti arcobaleno", quantomeno perchè ad ora il contingente italiano NON è ancora partito.
Ciao
Federico
Neanche i francesi (che dovrebbero guidare la missione onu) hanno ben chiaro quali saranno le regole di ingaggio, pensa te. :p
Probabilmente avranno il compito di pattugliare il sud libano fino al Litani, vigilando che non vi siano azioni ostili da parte degli Hezbollah.
Si potranno difendere dagli attacchi, ma non potranno disarmare il partito milizia.
Il nodo è politico.
Lahud è contrario a disarmare la milizia e credo anche Berry.
L'unica cosa realistica è quella di sciogliere il nodo della responsabilità/responsività di hezbollah che dovrebbe rispondere al governo libanese e al paese (ottendo un'autorizzazione a compiere un'azione militare), senza fare avventure in solitaria che espongono il paese alle conseguenze dell'autodifesa da parte di un paese sovrano.
E poi il governo libanese dovrebbe riuscire in qualche modo ad includere la milizia nell'esercito, se non è in grado di smantellarla.
Insomma l'obiettivo è il monopolio della forza statale in Libano (obiettivo incluso nella 1701), i modi per arrivarci vanno trovati.
Quello che è lapalissiano è che i soldati del contingente internazionale non potranno farlo, anche perchè manca la volontà politica.
Neanche i francesi (che dovrebbero guidare la missione onu) hanno ben chiaro quali saranno le regole di ingaggio, pensa te. :p
Probabilmente avranno il compito di pattugliare il sud libano fino al Litani, vigilando che non vi siano azioni ostili da parte degli Hezbollah.
Si potranno difendere dagli attacchi, ma non potranno disarmare il partito milizia.
Il nodo è politico.
Lahud è contrario a disarmare la milizia e credo anche Berry.
L'unica cosa realistica è quella di sciogliere il nodo della responsabilità/responsività di hezbollah che dovrebbe rispondere al governo libanese e al paese (ottendo un'autorizzazione a compiere un'azione militare), senza fare avventure in solitaria che espongono il paese alle conseguenze dell'autodifesa da parte di un paese sovrano.
E poi il governo libanese dovrebbe riuscire in qualche modo ad includere la milizia nell'esercito, se non è in grado di smantellarla.
Insomma l'obiettivo è il monopolio della forza statale in Libano (obiettivo incluso nella 1701), i modi per arrivarci vanno trovati.
Quello che è lapalissiano è che i soldati del contingente internazionale non potranno farlo, anche perchè manca la volontà politica.
SE lo dici tu che è lapalissiano allora... No, ma chi dovrebbe farlo Israele?
LittleLux
18-08-2006, 00:35
SE lo dici tu che è lapalissiano allora... No, ma chi dovrebbe farlo Israele?
Bè, manco gli israeliani ci sono riusciti, visto che se ne sono tornati con le pive nel sacco...va da sè che l'accordo non può che essere politico, e per fare questo ci vuole tempo ma soprattutto la volontà di farlo e molta, molta intelligenza da parte di tutte le fazioni in causa.
dantes76
18-08-2006, 12:43
Grande Diliberto :D
????
????
Mi piace come politico,mi piacciono le sue idee e apprezzo l'intervista fatta al suddetto.
dantes76
18-08-2006, 12:53
Mi piace come politico,mi piacciono le sue idee e apprezzo l'intervista fatta al suddetto.
si certo, quando israele infrange le risoluzioni Onu, giu' di lista. quando sono altri:
Mi piace come politico,mi piacciono le sue idee e apprezzo l'intervista fatta al suddetto.
SE lo dici tu che è lapalissiano allora... No, ma chi dovrebbe farlo Israele?
Nessuno per ora. Al di la del discorso politico è praticamente impossibile con le attuali tattiche e strategie di guerra.
Mi pare che è stato spiegato ampiamente il perchè nopn sia fattibile.
discepolo
18-08-2006, 14:02
Mi piace come politico,mi piacciono le sue idee e apprezzo l'intervista fatta al suddetto.
Te lo pago io il biglietto per sola andata in libano ? :eek:
si certo, quando israele infrange le risoluzioni Onu, giu' di lista. quando sono altri:
Prego ?
Te lo pago io il biglietto per sola andata in libano ? :eek:
Prego^2 ?
discepolo
18-08-2006, 16:38
Prego^2 ?
Ah mi vuoi svenare, ne vuoi due! :sofico:
zerothehero
18-08-2006, 22:27
SE lo dici tu che è lapalissiano allora... No, ma chi dovrebbe farlo Israele?
Sei troppo polemico. :fagiano:
Certo che è lapalissiano.
Il presidente del Libano Emile Lahud ha fatto la seguente dichiarazione:
http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=25600
Prodi, più o meno lo stesso.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=58938
Hezbollah ha accettato la presenza di soldati stranieri solo se non disarmeranno la milizia.
Ora è credibile che lo scalcagnato esercito libanese (composto dal 40% di sciiti) toglierà le armi ai molto più forti e determinati hezbollah, quando il loro presidente ha detto che non va fatto?
Nella risoluzione vi è scritto il contrario..ma le risoluzioni sono quello che sono.
In larga parte non verrà rispettata http://www.un.org/News/Press/docs/2006/sc8808.doc.htm
farlo Israele?
Israele risponderà legittimamente al prossimo attacco hezbollah, se ci sarà.
Il Libano deve tenere presente questo aspetto.
Ora io non ricordo alcuna missione a guida onu (senza egida nato) che ha imposto senza che l'altra forza fosse d'accordo lo scioglimento delle proprie milizie.
Ed hezbollah non è d'accordo a sciogliere le proprie forze, quindi sarebbe già una vittoria, se la tregua tenesse.
Il governo libanese deve iniziare a imporre ad hezbollah la richiesta di un'autorizzazione politica qualora dovesse attaccare uno stato straniero.
Già ottenere questo (cmq molto difficile) sarebbe un primo passo per risolvere il problema, in vista di una loro integrazione nell'esercito nazionale.
L'obiettivo è monopolizzare la forza e non è detto che si debba raggiungere questo fine sequestrando ad hezbollah le armi, anche perchè non ne hanno la forza nè la volontà per farlo.
Sei troppo polemico. :fagiano:
Certo che è lapalissiano.
E' lapalissiano che non andiamo a combattere per conto di Israele le guerre che ha perso.
Lo è molto meno il fatto che non si possa mettere un pò d'ordine in un modo o nell'altro nel sud del libano.
E'ovvio che dopo l'azione Israeliana sarebbe folle per la forza multinazionale tentare di disarmare Hezbollah.
Il punto sarebbe dare appoggio allo stato libanese e all'esercito regolare in modo che si possatrovare un soluzione politica.
zerothehero
19-08-2006, 22:16
E' lapalissiano che non andiamo a combattere per conto di Israele le guerre che ha perso.
Lo è molto meno il fatto che non si possa mettere un pò d'ordine in un modo o nell'altro nel sud del libano.
E'ovvio che dopo l'azione Israeliana sarebbe folle per la forza multinazionale tentare di disarmare Hezbollah.
Il punto sarebbe dare appoggio allo stato libanese e all'esercito regolare in modo che si possatrovare un soluzione politica.
Non ce ne sono le condizioni....quello che si potrà fare, allo stato attuale, sarà di garantire un certo ordine nel sud..hezbollah eviterà di farsi vedere (almeno nel sud libano) in armi tenendole nei bunker e continuando ad accumulare rifornimenti intorno alle valli della Beeka.
E poi, si spera, partirà una soluzione negoziale tra governo centrale e hezbollah.
Se ciò non dovesse avvenire e Hezbollah seguiterà ad attaccare Israele, le conseguenze il Libano (e il governo) le ha ben presente, quindi va risolto questo nodo, più che la consegna delle armi che non è fattibile allo stato attuale.
Io insisto sul "lapalissiano"..non si può pretendere di disarmare una milizia quando il presidente della repubblica libanese cristiano e filosiriano (non un pirla qualsiasi) dice che hezbollah non deve essere disarmato e quando la missione è una missione senza l'egida della nato.
Hezbollah non è un esercito "ribelle", ma fa parte dello stesso governo..infatti un ministro hezbollah (lo stesso che ha abbracciato d'Alema) oggi sul corriere è stato MOLTO CHIARO...le forze internazionali dovranno coordinarsi con il governo e nel governo c'è anche hezbollah.
Più chiaro di così, mi pare difficile. :fagiano:
L'esercito, è come tu dici, un "appoggio", un tentativo di internazionalizzare la questione.
Se ciò non dovesse avvenire e Hezbollah seguiterà ad attaccare Israeleper ora è israele che seguita ad attaccare il Libano.. :rolleyes:
Cosa non ti è chiaro del fatto che attualmente è impossibile disarmare di forza hezbollah?
zerothehero
20-08-2006, 22:04
per ora è israele che seguita ad attaccare il Libano.. :rolleyes:
Cosa non ti è chiaro del fatto che attualmente è impossibile disarmare di forza hezbollah?
Tu non leggi..
"non si può pretendere di disarmare una milizia quando il presidente della repubblica libanese cristiano e filosiriano (non un pirla qualsiasi) dice che hezbollah non deve essere disarmato e quando la missione è una missione senza l'egida della nato."
"L'unica cosa realistica è quella di sciogliere il nodo della responsabilità/responsività di hezbollah che dovrebbe rispondere al governo libanese e al paese (ottendo un'autorizzazione a compiere un'azione militare), senza fare avventure in solitaria che espongono il paese alle conseguenze dell'autodifesa da parte di un paese sovrano.
E poi il governo libanese dovrebbe riuscire in qualche modo ad includere la milizia nell'esercito, se non è in grado di smantellarla."
E via dicendo.. :D
Se Hezbollah attaccherà di nuovo Israele, Israele risponderà militarmente.
E infatti un caro ministro questo l'ha capito:
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/medio-oriente-16/ministro-libanese/ministro-libanese.html
Non è così fondamentale smantellare adesso hezbollah, l'importante è che non attacchino senza autorizzazione da parte del governo centrale.
Tu non leggi..
"non si può pretendere di disarmare una milizia quando il presidente della repubblica libanese cristiano e filosiriano (non un pirla qualsiasi) dice che hezbollah non deve essere disarmato e quando la missione è una missione senza l'egida della nato."
"L'unica cosa realistica è quella di sciogliere il nodo della responsabilità/responsività di hezbollah che dovrebbe rispondere al governo libanese e al paese (ottendo un'autorizzazione a compiere un'azione militare), senza fare avventure in solitaria che espongono il paese alle conseguenze dell'autodifesa da parte di un paese sovrano.
E poi il governo libanese dovrebbe riuscire in qualche modo ad includere la milizia nell'esercito, se non è in grado di smantellarla."
E via dicendo.. :D
Se Hezbollah attaccherà di nuovo Israele, Israele risponderà militarmente.
E infatti un caro ministro questo l'ha capito:
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/medio-oriente-16/ministro-libanese/ministro-libanese.html
Non è così fondamentale smantellare adesso hezbollah, l'importante è che non attacchino senza autorizzazione da parte del governo centrale.:confused: io non leggo?
Io concordo con l'imposibilità di disarmare herbollah, quindi?
zerothehero
20-08-2006, 22:51
:confused: io non leggo?
Io concordo con l'imposibilità di disarmare herbollah, quindi?
Quindi tu dici:
Cosa non ti è chiaro del fatto che attualmente è impossibile disarmare di forza hezbollah?
Allora probabilmente non hai letto i miei interventi..visto che anch'io sono d'accordo su questo.
:D
Allo stato attuale è già una conquista se il governo centrale riuscirà ad imporre ad hezbollah un'autorizzazione obbligatoria nel caso di operazioni militari contro un'altro stato sovrano.
E sarà la ventesima volta che lo dico :asd:
Quindi tu dici:
Cosa non ti è chiaro del fatto che attualmente è impossibile disarmare di forza hezbollah?
Allora probabilmente non hai letto i miei interventi..visto che anch'io sono d'accordo su questo.
:D
Allo stato attuale è già una conquista se il governo centrale riuscirà ad imporre ad hezbollah un'autorizzazione obbligatoria nel caso di operazioni militari contro un'altro stato sovrano.
E sarà la ventesima volta che lo dico :asd:
tu hai detto questo
Insomma l'obiettivo è il monopolio della forza statale in Libano (obiettivo incluso nella 1701), i modi per arrivarci vanno trovati.
Quello che è lapalissiano è che i soldati del contingente internazionale non potranno farlo, anche perchè manca la volontà politica.
raggiungere l'obbiettivo del monopolio della forza da parte dello stato libanese potranno farlo senza fare la guerra a hezbollah
zerothehero
22-08-2006, 22:04
tu hai detto questo
raggiungere l'obbiettivo del monopolio della forza da parte dello stato libanese potranno farlo senza fare la guerra a hezbollah
Appunto:
nsomma l'obiettivo è il monopolio della forza statale in Libano (obiettivo incluso nella 1701), i modi per arrivarci vanno trovati.
E allora perchè dici "cosa non ti è chiaro che hezbollah non può essere disarmato"?
Cazz..ma se l'ho detto pure io :D
Na volta che siamo d'accordo.. :Prrr:
L'ideale sarebbe annientarli ed eliminarli, ma dato che non è fattibile si dovranno trovare altri modi (es. inclusione nell'esercito) e attribuzione di una responsabilità nazionale.
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.