View Full Version : Ve lo immaginate Andreotti terrorista?
<Straker>
19-07-2006, 14:01
Ho riportato poco fa lo stesso articolo in questo thread (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13149022&postcount=105), ma si era comunque finiti un po' ot :D
Apro una nuova discussione con lo stesso articolo perche', sebbene io condivida poco tanto del pensiero quanto delle azioni di Andreotti, qui ci ha azzeccato in pieno :cool:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=25&ID_articolo=1348&tp=C
«OGNUNO DI NOI FAREBBE QUELLA SCELTA SE VIVESSE DA 50 ANNI IN UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO»
Andreotti: se fossi nato lì sarei un terrorista
19/7/2006
di Jacopo Iacoboni
Eterno Andreotti. È sceso il silenzio, ieri, nell’aula di Palazzo Madama quando il senatore a vita è intervenuto nel dibattito sulla guerra in Libano. «Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista».
Non è una novità, naturalmente, e non è la prima volta che il divo Giulio espone limpido una posizione che ha ispirato quasi mezzo secolo di politica estera «realista» all’italiana. Eppure, i colleghi l’ascoltavano muti quasi come a una lezione di diplomazia democristiana. La linea italiana di politica estera, ha detto Andreotti, «prescinde dal carattere strutturale del governo, perché è nata nel ‘70 a Venezia, quando per la prima volta si parlò della necessità di dialogo tra israeliani e palestinesi». E pazienza se certe posizioni espressamente filoarabe non esistono più neanche nell’odierno centrosinistra (quello riformista, ovviamente), Andreotti ha ricordato che nel ‘48 l’Onu ha creato lo stato di Israele e lo stato palestinese, ma «lo stato di Israele esiste, lo stato arabo no». Chiosa finale, non lontanissima da certa odierna terminologia diplomatica ulivista: «Nel nostro vocabolario abbiamo la parola equidistanza ma non esiste la parola equivicinanza». Di qui l’auspicio a «riattivare, attraverso il nostro stimolo, un intervento dell’Unione europea perché questa è una situazione che moralmente dovrebbe impegnarci di più».
Non sono molte, oggi, le posizioni di leader politici sensibili alla causa palestinese, se non proprio filoarabi o apertamente critici nei confronti di Israele. Certo, ieri il vecchio Pino Rauti ripeteva al telefono che «ufficialmente una critica a Israele ormai è scomparsa anche dentro An, anche se ufficiosamente una vocazione anti-israeliana resiste alla base, o tra i giovani, anche quelli di Azione giovani»; e assicurava che lui resta «della stessa idea di trent’anni fa: finché Israele viola il diritto internazionale, non ci sarà mai pace duratura». Ovviamente la critica a Israele del padre della destra radicale italiana non ha nulla a che fare con le riflessioni in Senato di Andreotti. Ciononostante c’è chi se n’è indignato, come il senatore forzista Alfredo Biondi, «l’affermazione è stata molto grave, non era proprio in giornata». Eppure in quell’affermazione risuonava come un riverbero di antiche diplomazie, aperte o celate, con più di un episodio di «legami paralleli» con governi e organizzazioni politiche arabe, presentabili e no. Con il Libano, anche.
L’82 è un caso esemplare. È l’anno in cui l’Italia vince i mondiali spagnoli, Al Bano e Romina Power arrivano secondi a Sanremo con Felicità, l’esercito argentino occupa le Falklands. A giugno l’esercito israeliano invade il Libano meridionale, a settembre spalleggia le milizie maronite responsabili del massacro di Sabra e Chatila. L’Italia invia i bersaglieri - specialisti in peacekeeping - nella Beirut in fiamme, città nella totale instabilità, flagellata dalle autobombe Hezbollah che colpiscono indistintamente americani, inglesi, francesi. Gli italiani però no, sono tra i pochi a esser risparmiati: si seppe poi che molto era dovuto al lavorìo di un uomo dei servizi, il colonnello Giovannone. Proprio il divo Giulio, un giorno, lo presentò come «un pacioccone molto esperto e capace»; un uomo, affermò, in grado di tessere qualunque tela in quella Beirut. Magari, ma questo non lo disse, facendo qualche passetto oltre l’andreottiana «equivicinanza».
Oggi quella stagione non c’è più; nonostante l’equivicinanza abbia un che di ciclico, come le terribili guerre mediorientali.
«Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista».
Difficile dargli torto.
Gli si può dire tutto, tranne che veda la questione con poca chiarezza.
LuVi
Io l'ho sempre detto se fossi nato in un campo profughi palestinese o ancor peggio libanese avrei sicuramente imbracciato il mitra.
roverello
19-07-2006, 14:36
Ho riportato poco fa lo stesso articolo in questo thread (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13149022&postcount=105), ma si era comunque finiti un po' ot :D
Apro una nuova discussione con lo stesso articolo perche', sebbene io condivida poco tanto del pensiero quanto delle azioni di Andreotti, qui ci ha azzeccato in pieno :cool:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=25&ID_articolo=1348&tp=C
Sono lieto che tu abbia riportato il link, perchè qualche disinformato e fazioso frequentatore di questa discussione mi ha accusato di fare propoaganda contro Israele per il solo fatto di avere constatato quello che è evidente.
In realtà è l'unico argomento che mi trova d'accordo con Andreotti.
Le reazioni sdegnate di un certo numero mi fa però pensare che o siamo davanti ad un eccesso di stupidità, o la lobby ebraica esiste e conta.
Spero nella prima ipotesi, è più consolante.
Con una cintura di TNT no, ma con la lupara ce lo vedo benissimo :asd:
A parte questo non ci vuole un genio per arrivare a queste conclusioni...
FabioGreggio
19-07-2006, 14:48
Sono lieto che tu abbia riportato il link, perchè qualche disinformato e fazioso frequentatore di questa discussione mi ha accusato di fare propoaganda contro Israele per il solo fatto di avere constatato quello che è evidente.
In realtà è l'unico argomento che mi trova d'accordo con Andreotti.
Le reazioni sdegnate di un certo numero mi fa però pensare che o siamo davanti ad un eccesso di stupidità, o la lobby ebraica esiste e conta.
Spero nella prima ipotesi, è più consolante.
Per non parlare dei 3d chiusi appena sono contro Israele.
O sei ebreo o sei terrorista. Ecchecazzo...
Ho chiesto ufficialmente al mod la riepertura del 3d con le foto dei bambini uccisi dagli israeliani a nome mio e di altri 4 utenti. Chi si vuole accodare?
Aspettiamo risposta.
fg
jumpermax
19-07-2006, 15:02
Per non parlare dei 3d chiusi appena sono contro Israele.
O sei ebreo o sei terrorista. Ecchecazzo...
Ho chiesto ufficialmente al mod la riepertura del 3d con le foto dei bambini uccisi dagli israeliani a nome mio e di altri 4 utenti. Chi si vuole accodare?
Aspettiamo risposta.
fg
per i bimbi uccisi dai palestinesi invece cosa hai chiesto?
beppegrillo
19-07-2006, 15:09
Per non parlare dei 3d chiusi appena sono contro Israele.
O sei ebreo o sei terrorista. Ecchecazzo...
Ho chiesto ufficialmente al mod la riepertura del 3d con le foto dei bambini uccisi dagli israeliani a nome mio e di altri 4 utenti. Chi si vuole accodare?
Aspettiamo risposta.
fg
Io chiederei di evitare di strumentalizzare i morti, visto una bomba lanciata da un aereo israeliano non fa distinzione tra civili (bambini,vecchi,ecc) e non, ma nemmeno un terrorista che si fa esplodere in un centro commerciale la fa.
Se poi vogliamo fare una guerra di immagini, falla pure.
sta per iniziare una serena discussione tra navigati gentlemen, sicuramente senza flames e basata su solidi contenuti :D
<Straker>
19-07-2006, 15:15
per i bimbi uccisi dai palestinesi invece cosa hai chiesto?Il soggetto e' "riapertura del thread". Analisi logica: si studia alle medie.
<Straker>
19-07-2006, 15:20
Sono lieto che tu abbia riportato il link, perchè qualche disinformato e fazioso frequentatore di questa discussione mi ha accusato di fare propoaganda contro Israele per il solo fatto di avere constatato quello che è evidente.
In realtà è l'unico argomento che mi trova d'accordo con Andreotti.
Le reazioni sdegnate di un certo numero mi fa però pensare che o siamo davanti ad un eccesso di stupidità, o la lobby ebraica esiste e conta.
Spero nella prima ipotesi, è più consolante.Le persone che ti hanno accusato imho sono vittime inconsapevoli di una subdola propaganda occidentale, per la quale chi non e' per la guerra e' filoterrorista.
L'amministrazione usa e' maestra in questo.
FabioGreggio
19-07-2006, 15:25
per i bimbi uccisi dai palestinesi invece cosa hai chiesto?
Se vuoi facciamo un 3d sulla stupidità di Hammas o degli Hezbollah e degli orrori di cui si macchiano.
Io posso farlo su di loro.
Tu non lo vuoi fare su Israele.
Questa è la differenza: tu difendi io accuso.
E siccome stiamo parlando delle colpe israeliani qui, ti trovo alquanto accanito a far polvere.
fg
jumpermax
19-07-2006, 15:30
Se vuoi facciamo un 3d sulla stupidità di Hammas o degli Hezbollah e degli orrori di cui si macchiano.
Io posso farlo su di loro.
Tu non lo vuoi fare su Israele.
Questa è la differenza: tu difendi io accuso.
E siccome stiamo parlando delle colpe israeliani qui, ti trovo alquanto accanito a far polvere.
fg
Mmmh no, io mi chiedo semplicemente il senso di un thread che abbia come argomento le vittime di una sola delle due parti in causa. Specialmente se l'argomento consiste in una serie di foto crude e raccapriccianti. Sembrerebbe quasi che l'intento sia quello di demonizzare una delle due parti... altre spiegazioni non ne vedo.
FabioGreggio
19-07-2006, 15:47
Mmmh no, io mi chiedo semplicemente il senso di un thread che abbia come argomento le vittime di una sola delle due parti in causa. Specialmente se l'argomento consiste in una serie di foto crude e raccapriccianti. Sembrerebbe quasi che l'intento sia quello di demonizzare una delle due parti... altre spiegazioni non ne vedo.
Allora te lo dico per l'ennesima volta e con calma ma in un altro modo così vediamo se afferri.
Ci soono quelli che sono antiisraeliani.
Poi ci sono quelli che sono antipalestinesi.
poi ci sono quelli come me che tra i due vedono colpe equamente distribuite alle due parti.
Ora a maggioranza araba ora a maggioranza israeliana.
Ripudio i popoli arabi filislamici in quanto assolutamente laico. Quindi ripudio i kamikaze, i fondamentalisti, il gov iraniano ecc.
Ritengo atti terroristici di immane stupidità quelli che colpiscono i civili.
Detto questo è assolutamente inutile che io posti orrori di questa gente che ripudio.
Perchè posto e ce l'ho con gli orrori israeliani.
Lo faccio per quelli come te che considerano Israele una parte buona, nel giusto del conflitto.
Che difendono ad oltranza criminali assassini come il Governo israeliano sullo stesso identico piano degli Hezbollah.
Pubblico le foto perche mi indigno davanti a coloro che riescono a difendere una nazione che fa questi scempi e accusano unilateralmente.
Non lo faccio per santificare Hammas.
Ripudio tutto di loro: la teocrazia, la violenza, il fondamentalismo, la mancanza di democrazia e l'ottusità.
Gradirei che gli Israeliani che si comportano in modo uguale non fossero santificati.
Spero tu non mi chieda più come mai ce l'ho con Israele.
Potrebbe scoppiarmi il testicolo sinistro per il tuo essere disarmante e non capire una cosa assolutamente semplice.
( io non credo molli la presa, però uno ci prova...)
fg
O forse l'intento era quello di far capire che i demoni non sono solo da una parte.
*Doh mi ha receduto per un'attimo... :p
von Clausewitz
19-07-2006, 16:08
Ho riportato poco fa lo stesso articolo in questo thread (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13149022&postcount=105), ma si era comunque finiti un po' ot :D
Apro una nuova discussione con lo stesso articolo perche', sebbene io condivida poco tanto del pensiero quanto delle azioni di Andreotti, qui ci ha azzeccato in pieno :cool:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=25&ID_articolo=1348&tp=C
già peccato che il gobbo non ricordi che sino al 67 Israele era dentro le sue frontiere e di uno stato arabo denominato palestina non c'era nemmeno l'ombra
lui lo sa benissimo ma non lo dice perchè andreotti bisogna immaginarlo fare quello che ha sempre fatto negli ultimi 50 anni, cioè leccare didietro, in particolare se questi didietro avevano sopra la berretta cardinalizia oppure le fattezze di un arabo
bah de gustibus, contento lui :D
tu cmq consolati col citare la vecchia cariatide nonchè ex padrino di salvo lima che oltre a queste quattro amenità non riesce, come non è mai riuscito in passato, ad andare
come se contasse ancora qualcosa e qualcuno fuori dagli angusti confini di questo paese lo degnasse di una qualche attenzione
contento tu :D
von Clausewitz
19-07-2006, 16:11
sta per iniziare una serena discussione tra navigati gentlemen, sicuramente senza flames e basata su solidi contenuti :D
Ciao Bet è un piacere rileggerti :)
a proposito di discussioni fra gentlemen come puoi vedere anche questa volta ho dato il mio piccolo contributo per una serena discusisone :D
jpjcssource
19-07-2006, 16:36
Questa è una giustificazione cha lascia il tempo che trova, purtroppo nel mondo di poveri ed oppressi ve ne sono milioni. Se tutti si mettessero a fare terrorismo e fossero giustificati ad uccidere il prossimo e commettere violenza per le loro condizioni allora il genere umano andrebbe nel caos più totale e finiremmo per estenguerci ammazzandoci a vicenda.
Non so voi ma il terrorista è colui che semina terrore e morte tra i civili indifesi per ricattare le autorità ad assecondare i propri bisogni, guerrigliere è un civile che si arma per difender i suoi diritti dinanzi ad un'altra fazione o ad un'altro stato.
Il terrorista non è giustificato per nessun motivo al mondo.
HenryTheFirst
19-07-2006, 16:45
già peccato che il gobbo non ricordi che sino al 67 Israele era dentro le sue frontiere e di uno stato arabo denominato palestina non c'era nemmeno l'ombra
lui lo sa benissimo ma non lo dice perchè andreotti bisogna immaginarlo fare quello che ha sempre fatto negli ultimi 50 anni, cioè leccare didietro, in particolare se questi didietro avevano sopra la berretta cardinalizia oppure le fattezze di un arabo
bah de gustibus, contento lui :D
tu cmq consolati col citare la vecchia cariatide nonchè ex padrino di salvo lima che oltre a queste quattro amenità non riesce, come non è mai riuscito in passato, ad andare
come se contasse ancora qualcosa e qualcuno fuori dagli angusti confini di questo paese lo degnasse di una qualche attenzione
contento tu :D
Ammonito.
jumpermax
19-07-2006, 16:48
Allora te lo dico per l'ennesima volta e con calma ma in un altro modo così vediamo se afferri.
Ci soono quelli che sono antiisraeliani.
Poi ci sono quelli che sono antipalestinesi.
poi ci sono quelli come me che tra i due vedono colpe equamente distribuite alle due parti.
Ora a maggioranza araba ora a maggioranza israeliana.
Ripudio i popoli arabi filislamici in quanto assolutamente laico. Quindi ripudio i kamikaze, i fondamentalisti, il gov iraniano ecc.
Ritengo atti terroristici di immane stupidità quelli che colpiscono i civili.
Detto questo è assolutamente inutile che io posti orrori di questa gente che ripudio.
Perchè posto e ce l'ho con gli orrori israeliani.
Lo faccio per quelli come te che considerano Israele una parte buona, nel giusto del conflitto.
Che difendono ad oltranza criminali assassini come il Governo israeliano sullo stesso identico piano degli Hezbollah.
Pubblico le foto perche mi indigno davanti a coloro che riescono a difendere una nazione che fa questi scempi e accusano unilateralmente.
Non lo faccio per santificare Hammas.
Ripudio tutto di loro: la teocrazia, la violenza, il fondamentalismo, la mancanza di democrazia e l'ottusità.
Gradirei che gli Israeliani che si comportano in modo uguale non fossero santificati.
Spero tu non mi chieda più come mai ce l'ho con Israele.
Potrebbe scoppiarmi il testicolo sinistro per il tuo essere disarmante e non capire una cosa assolutamente semplice.
( io non credo molli la presa, però uno ci prova...)
fg
Trovo curiosa questa giustificazione. Mi accusi preventivamente di unilateralismo, ma sei tu che pubblichi le foto in modo unilaterale.
Qua non è questione di mollare la presa o meno, ma di presentare correttamente i fatti. Non è questione di "santificare" gli israeliani. E' questione di non demonizzarli presentando una realtà falsata. Israele sta reagendo ad una serie di attacchi da parte di organizzazioni che da sempre negano il suo diritto all'esistenza. Si tratta di guerra vera e propria, in uno scenario urbano, dove il nemico dall'altra parte si mescola alla popolazione. Non si può chiedere agli israeliani di non combattere perchè dall'altra parte ci vanno di mezzo i civili, perchè questo vuol dire lasciare i terroristi liberi di agire. Le richieste di Israele sono ragionevoli: disarmo degli Hezbollah e rilascio dei soldati catturati. Sappiamo benissimo su chi sparano gli Hezbollah, sappiamo altrettanto bene che non smetteranno se glielo chiediamo per piacere, ma è necessaria un'azione militare. Se qualcuno ha idee migliori per fermare gli attacchi libanesi e per ottenere il rilascio dei sequestrati alzi la mano. Indignarsi per una brutta soluzione decisa da Israele senza saper proporre nient'altro è un lusso che ci si può permettere nei salotti buoni di casa nostra che non sono sotto tiro...
FabioGreggio
19-07-2006, 16:57
Trovo curiosa questa giustificazione. Mi accusi preventivamente di unilateralismo, ma sei tu che pubblichi le foto in modo unilaterale.
Qua non è questione di mollare la presa o meno, ma di presentare correttamente i fatti. Non è questione di "santificare" gli israeliani. E' questione di non demonizzarli presentando una realtà falsata. Israele sta reagendo ad una serie di attacchi da parte di organizzazioni che da sempre negano il suo diritto all'esistenza. Si tratta di guerra vera e propria, in uno scenario urbano, dove il nemico dall'altra parte si mescola alla popolazione. Non si può chiedere agli israeliani di non combattere perchè dall'altra parte ci vanno di mezzo i civili, perchè questo vuol dire lasciare i terroristi liberi di agire. Le richieste di Israele sono ragionevoli: disarmo degli Hezbollah e rilascio dei soldati catturati. Sappiamo benissimo su chi sparano gli Hezbollah, sappiamo altrettanto bene che non smetteranno se glielo chiediamo per piacere, ma è necessaria un'azione militare. Se qualcuno ha idee migliori per fermare gli attacchi libanesi e per ottenere il rilascio dei sequestrati alzi la mano. Indignarsi per una brutta soluzione decisa da Israele senza saper proporre nient'altro è un lusso che ci si può permettere nei salotti buoni di casa nostra che non sono sotto tiro...
Niente, getto la spugna.
Gnaa faccio.
fg
Ciao Bet è un piacere rileggerti :)
a proposito di discussioni fra gentlemen come puoi vedere anche questa volta ho dato il mio piccolo contributo per una serena discusisone :D
Ho visto... ho visto che nell'altra discussione hai fatto anche la fine di Zidane :D
A proposito dell'altra discussione: come mai ogni tanto citi quel fregnacciaro di fabio69? :D :p
Cmq ti aspetto presto, anche perchè avevi l'occasione di commentare il tuo amico Blondet (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13152208&postcount=29) e te la sei lasciata sfuggire.
Peraltro in nota c'era un altro tuo amico: Chomsky... che chissà perchè tutti citano per questioni di politica, dove ha tanta competenza come me :D , e nessuno cita per la linguistica in cui è bravino, e dove probabilmente troverebbe delle teorie che vanno contro un certo modo prevalente (anche qui sul forum) di leggere le culture... :doh:
Ci sentiamo :)
edited823
19-07-2006, 17:14
certo che me lo vedo. uno che si laurea in dirtto romano non è normale. assolutamente :D
comunque... tornando IT... non ho voglia di cacciarmi in dispute insolubili, dato che in realtà le intenzioni dei post vanno spesso oltre il loro contenuto e così mi limito a citare un punto di vista... un punto di vista come è anche quello di Andreotti del resto
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/07_Luglio/18/oz.shtml
L'intervento di Amos Oz
«Io, scrittore pacifista: è una guerra giusta»
«Speriamo tutti, falchi e colombe, nella sconfitta di un’organizzazione del terrore che prende di mira i civili»
Molte volte in passato il movimento pacifista israeliano ha criticato le operazioni militari delle sue forze armate. Questa volta no. Questa volta la battaglia non c'entra con l'espansione e la colonizzazione israeliana. Non c'è territorio libanese occupato da Israele. Non ci sono rivendicazioni territoriali da una parte o dall'altra. Mercoledì l'Hezbollah ha sferrato un violento attacco, senza precedenti, all'interno del territorio israeliano. Si è anche trattato di un attacco all'autorità e all'integrità del governo libanese eletto. E questo perché attaccando Israele l'Hezbollah ha anche privato il governo libanese della prerogativa di controllare il proprio territorio e di prendere decisioni in fatto di guerra e di pace.
Il movimento pacifista israeliano disapprova l'occupazione e la colonizzazione della Cisgiordania. Ha disapprovato l'invasione del Libano da parte di Israele nel 1982 perché quell'invasione puntava a distogliere l'attenzione del mondo dal problema palestinese. Questa volta Israele non sta invadendo il Libano. Si sta difendendo da un attacco e da un bombardamento quotidiano di decine di città e villaggi, cercando di annientare l'Hezbollah ovunque sia in agguato. Il movimento pacifista israeliano dovrebbe sostenere il tentativo di pura e semplice autodifesa da parte di Israele finché questa operazione prende di mira soprattutto l'Hezbollah e risparmia, quanto più possibile, le vite dei civili libanesi (compito non sempre facile visto che i lanciamissili Hezbollah usano spesso civili libanesi come sacchi di sabbia umani).
I missili dell'Hezbollah sono forniti da Iran e Siria, entrambi nemici giurati di tutte le iniziative di pace in Medio Oriente. Non può esserci equazione morale fra Hezbollah e Israele. L'Hezbollah prende di mira i civili israeliani ovunque essi siano, mentre Israele prende di mira soprattutto l'Hezbollah. Le ombre oscure di Iran, Siria e islam fanatico aleggiano sulle città e i villaggi in fumo da una parte e dall'altra del confine israelo-libanese. Queste ombre oscure stanno anche soffocando la società civile libanese, che con eroica battaglia si era recentemente liberata da una colonizzazione siriana di lunga durata.
La vera battaglia di questi giorni non infuria affatto tra Beirut e Haifa, ma tra una coalizione di nazioni in cerca di pace — Israele, il Libano, l'Egitto, la Giordania e l'Arabia Saudita da una parte — e l'islam fanatico, alimentato da Iran e Siria, dall'altra. Se, come tutti in Israele speriamo, falchi e colombe insieme, l'Hezbollah verrà presto sconfitto, ad aver vinto saranno sia Israele sia il Libano. E inoltre: la sconfitta di un'organizzazione del terrore islamista militante può far accrescere sensibilmente le speranze di pace nella regione.
(Traduzione di Monica Levy)
Amos Oz
18 luglio 2006
Trovo curiosa questa giustificazione. Mi accusi preventivamente di unilateralismo, ma sei tu che pubblichi le foto in modo unilaterale.
Qua non è questione di mollare la presa o meno, ma di presentare correttamente i fatti. Non è questione di "santificare" gli israeliani. E' questione di non demonizzarli presentando una realtà falsata. Israele sta reagendo ad una serie di attacchi da parte di organizzazioni che da sempre negano il suo diritto all'esistenza. Si tratta di guerra vera e propria, in uno scenario urbano, dove il nemico dall'altra parte si mescola alla popolazione. Non si può chiedere agli israeliani di non combattere perchè dall'altra parte ci vanno di mezzo i civili, perchè questo vuol dire lasciare i terroristi liberi di agire. Le richieste di Israele sono ragionevoli: disarmo degli Hezbollah e rilascio dei soldati catturati. Sappiamo benissimo su chi sparano gli Hezbollah, sappiamo altrettanto bene che non smetteranno se glielo chiediamo per piacere, ma è necessaria un'azione militare. Se qualcuno ha idee migliori per fermare gli attacchi libanesi e per ottenere il rilascio dei sequestrati alzi la mano. Indignarsi per una brutta soluzione decisa da Israele senza saper proporre nient'altro è un lusso che ci si può permettere nei salotti buoni di casa nostra che non sono sotto tiro...
Sembra il tg5, ma pultroppo governi e giornalisti sono come il cacio e i maccheroni, quindi o ci facciamo infarcire da notizie provenienti da fonti israeliane-americane o cerchiamo di aprire gli occhi e vedere cosa realmente accade e cioe' che Israele sta facendo un massacro dopo l'altro
roverello
19-07-2006, 18:02
Niente, getto la spugna.
Gnaa faccio.
fg
Ci provo io, anche se contro i luoghi comuni è dura:
Il pacifismo israeliano e la guerra
Un articolo di Uri Avnery, fondatore di Gush Shalom
di Uri Avnery*
Il vero scopo è cambiare il regime in Libano e installare un governo fantoccio.
Questo era lo scopo dell'invasione del Libano di Ariel Sharon, nel 1982. Fallì. Ma Sharon e i suoi allievi della leadership politica e militare non hanno mai davvero rinunciato.
Come nel 1982, anche l'operazione in corso è stata pianificata e viene portata avanti in pieno coordinamento con gli Stati Uniti.
Come allora, non c'è dubbio che sia coordinata con parte dell'élite libanese.
Questo è il punto principale. Il resto è clamore e propaganda.
Olmert con George W. BushAlla vigilia dell'invasione del 1982, il Segretario di Stato Alexander Haig disse ad Ariel Sharon che, prima di dare il via all'operazione, era necessario avere una “chiara provocazione”, che sarebbe stata tenuta per buona dal mondo.
La provocazione infatti ebbe luogo - proprio al momento giusto - quando il gruppo terroristico di Abu Nidal cercò di assassinare l'ambasciatore israeliano a Londra. Tutto ciò non aveva alcuna relazione con il Libano, e ancora meno con l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (nemica di Abu Nidal), ma servì allo scopo.
Questa volta, la necessaria provocazione è stata fornita dalla cattura dei due soldati israeliani da parte di Hizbollah. Tutti sanno che non possono essere liberati se non attraverso uno scambio di prigionieri. Ma l'enorme campagna militare, che era pronta a partire da mesi, è stata venduta al pubblico israeliano e internazionale come un'operazione di salvataggio.
(Curiosamente, la stessa identica cosa era avvenuta due settimane prima nella Striscia di Gaza. Hamas e e i suoi alleati hanno catturato un soldato, il che ha fornito la scusa per una massiccia operazione che era stata preparata da molto tempo, e il cui scopo è distruggere il governo palestinese).
Lo scopo dichiarato dell'operazione in Libano è di allontanare Hizbollah dal confine, affinchè sia per loro impossibile catturare altri soldati e lanciare razzi sulle città israeliane. Anche l'invasione della Striscia di Gaza è ufficialmente finalizzata a portare Ashkelon e Sderot fuori dalla portata dei razzi Qassam.
Questo ricorda l'"Operazione Pace per la Galilea”, nel 1982. Allora, si disse alla gente e alla Knesset (il Parlamento israeliano, ndt) che lo scopo della guerra era “allontanare i Katiuscia di 40 chilometri dal confine”.
Questa era una deliberata menzogna. Nel corso degli undici mesi precedenti alla guerra, attraverso il confine non era stato sparato un solo razzo Katiuscia (né un solo colpo). Fin dall'inizio, lo scopo dell'operazione era raggiungere Beirut e installarvi un dittatore collaborazionista. Com ho riferito più di una volta, lo stesso Sharon mi disse così nove mesi prima della guerra, e puntualmente lo pubblicai, con il suo consenso (ma non attribuendolo a lui).
Naturalmente, l'operazione in corso ha anche diversi scopi secondari, che non includono la liberazione dei prigionieri. Chiunque capisce che questo non si può ottenere con azioni militari. Ma probabimente è possibile distruggere una parte delle migliaia di missili che Hizbollah ha accumulato negli anni. A questo scopo, i comandanti dell'esercito sono pronti a mettere in pericolo gli abitanti delle città israeliane che sono esposte ai razzi. Credono che ne valga la pena, come in uno scambio di pedine a scacchi.
Un altro scopo secondario è riabilitare il “potere deterrente” dell'esercito. Questa è una parola in codice per la restaurazione dell'orgoglio ferito dell'esercito, duramente colpito dalle temerarie azioni militari di Hamas nel sud e Hizbollah al nord.
Ufficialmente, il governo israeliano chiede che il governo del Libano disarmi Hizbollah lo allontani dalla zona di confine.
Questo è chiaramente impossibile con l'attuale regime libanese, un delicato mosaico di comunità etnico-religiose. Il minimo shock può far crollare l'intera struttura e gettare lo Stato nell'anarchia totale - in particolare dopo che gli statunitensi sono riusciti a cacciare l'esercito siriano, l'unico elemento che per anni aveva garantito una qualche stabilità.
L'idea di installare un governo collaborazionista in Libano non è cosa nuova. Nel 1955, David Ben Gurion propose di prendere un “funzionario cristiano” e insediarlo come dittatore. Moshe Sharet dimostrò che questa idea si basava sulla completa ignoranza degli affari libanesi e la silurò. Ciò nonostante, 27 anni dopo Ariel Sharon ci riprovò. Bashir Gemayel fu infatti insediato come presidente, solo per essere assassinato poco tempo dopo. Suo fratello, Amin, gli sucedette e firmò un accordo di pace con Israele, ma fu cacciato dall'incarico. (Lo stesso fratello ora sostiene pubblicamente l'operazione israeliana).
La previsione adesso è che se le forze aeree israeliane riescono a far piovere colpi abbastanza pesanti sulla popolazione libanese – paralizzando porti e aereoporti, distruggendo le infrastrutture, bombardando i quartieri residenziali, interrompendo l'autostrada Beirut- Damasco eccetera – il popolo libanese si infurierà con Hizbollah e farà pressione sul governo libanese per soddisfare le richieste di Israele. Dal momento che l'attuale governo non può neanche sognare di fare una cosa del genere, verrà instaurata una dittatura, con il supporto di Israele.
Questa è la logica militare. Io ho i miei dubbi. Si può supporre che la maggior parte dei libanesi reagirà come farebbe chiunque altro al mondo: con furore e odio contro l'invasore. Così accadde nel 1982, quando gli sciiti del sud del Libano, fino ad allora docili come zerbini, si sollevarono contro gli occupanti israeliani e crearono Hizbollah, che è diventata la forza più potente del Paese. Se ora l'élite libanese viene assimilata ai collaboratori di Israele, sarà cancellata dalla faccia della terra. (Peraltro, i razzi Qassam e Katiuscia hanno fatto sì che la popolazione israeliana facesse pressione sul nostro governo per arrendersi? Piuttosto il contrario).
La politica statunitense è piena di contraddizioni. Il Presidente Bush vuole “cambi di regime” in Medio Oriente, ma l'attuale regime libanese è stato istituito solo di recente, sotto la pressione americana. Nel frattempo, Bush è riuscito solamente a fare a pezzi l'Iraq e scatenare una guerra civile. Potrebbe ottenere la stesso risultato in Libano, se non ferma in tempo l'esercito israeliano. Inoltre, un devastante attacco contro Hizbollah potrebbe far crescere la furia non solo in Iran, ma anche fra gli sciiti in Iraq, sul cui sostegno si fondano tutti i programmi di Bush per un regime filo-statunitense.
Dunque qual è la risposta? Non per caso, Hizbollah ha condotto il suo raid di rapimento dei soldati in un momento in cui i palestinesi hanno un gran bisogno di aiuto. La causa palestinese è popolare in tutto il mondo arabo. Mostrando che sono amici nel momento del bisogno, mentre gli altri arabi falliscono miseramente, Hizbollah spera di accrescere la sua popolarità. Se un accordo fra Israele e Palestina fosse già stato raggiunto, Hizbollah non sarebbe altro che un fenomeno libanese, irrilevante per la nostra situazione.
Ameno di tre mesi dal suo insediamento, il governo di Olmert e Peretz è riuscito a trascinare Israele in una guerra su due fronti, i cui obbiettivi sono irrealistici e i cui risultati non possono essere previsti.
Se Olmert spera di essere visto come Mister Macho-Macho, uno Sharon bis, rimarrà deluso. Lo stesso vale per i disperati sforzi di Peretz di essere preso sul serio come PP Mister Sicurezza. Chiunque capisce che questa campagna - sia a Gaza che in Libano - è stata pianificata dall'esercito e imposta dall'esercito. Chi prende decisioni in Israele, adesso, è Dan Halutz. Non è un caso che il lavoro in Libano sia stato affidato alle Forze aeree.
La gente non è entusiasta della guerra. Si è rassegnata, in uno stoico fatalismo, perchè è stato detto che non c'è alternativa. E infatti, chi può essere contrario? Chi è che non vuole liberare i “soldati rapiti”? Chi non vuole rimuovere i Katiuscia e riabilitare la deterrenza? Nessun politico osa criticare l'operazione (ad eccezione dei membri arabi della Knesset, ignorati dal pubblico ebraico). Sui media, i generali regnano incontrastati, e non solo quelli in uniforme. Non esiste praticamente ex generale che non sia stato invitato dai media a commentare, spiegare e giustificare, tutti con una voce sola.
(A titolo d'esempio: la più seguìta televisione israeliana mi ha chiesto un'intervista , dopo aver sentito che avevo preso parte a una manifestazione contro la guerra. Ero abbastanza sorpreso. Ma non per molto - un'ora prima della trasmissione, un contrito conduttore ha chiamato per dire che c'era stato un terribile errore - in realtà volevano invitare il professor Shlomo Avineri, un ex direttore generale del Foreign Office, su cui si può contare per giustificare qualsiasi atto del governo, qualunque esso sia, in forbito linguaggio accademico.
“Inter arma silent Musae” - quando parlano le armi, le muse tacciono. O, piuttosto: quando rombano i cannoni, il cervello smette di funzionare.
E solo un pensiero: quando lo Stato di Israele fu fondato, nel mezzo di una guerra cruedele, un poster tappezzava i muri: “Tutto il paese - un fronte! Tutto il popolo - un esercito!”
Sono passati 58 anni, e lo stesso slogan è valido come lo era allora. Che cosa ci dice, questo, su generazioni di statisti e generali?
Tel Aviv, 15 luglio 2006
Trattasi di EBREO PACIFISTA israeliano.
Chi avrà la faccia tosta di dirgli che è un estremista filopalestinese????
roverello
19-07-2006, 18:12
comunque... tornando IT... non ho voglia di cacciarmi in dispute insolubili, dato che in realtà le intenzioni dei post vanno spesso oltre il loro contenuto e così mi limito a citare un punto di vista... un punto di vista come è anche quello di Andreotti del resto
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/07_Luglio/18/oz.shtml
L'intervento di Amos Oz
«Io, scrittore pacifista: è una guerra giusta»
«Speriamo tutti, falchi e colombe, nella sconfitta di un’organizzazione del terrore che prende di mira i civili»
Molte volte in passato il movimento pacifista israeliano ha criticato le operazioni militari delle sue forze armate. Questa volta no. Questa volta la battaglia non c'entra con l'espansione e la colonizzazione israeliana. Non c'è territorio libanese occupato da Israele. Non ci sono rivendicazioni territoriali da una parte o dall'altra. Mercoledì l'Hezbollah ha sferrato un violento attacco, senza precedenti, all'interno del territorio israeliano. Si è anche trattato di un attacco all'autorità e all'integrità del governo libanese eletto. E questo perché attaccando Israele l'Hezbollah ha anche privato il governo libanese della prerogativa di controllare il proprio territorio e di prendere decisioni in fatto di guerra e di pace.
Il movimento pacifista israeliano disapprova l'occupazione e la colonizzazione della Cisgiordania. Ha disapprovato l'invasione del Libano da parte di Israele nel 1982 perché quell'invasione puntava a distogliere l'attenzione del mondo dal problema palestinese. Questa volta Israele non sta invadendo il Libano. Si sta difendendo da un attacco e da un bombardamento quotidiano di decine di città e villaggi, cercando di annientare l'Hezbollah ovunque sia in agguato. Il movimento pacifista israeliano dovrebbe sostenere il tentativo di pura e semplice autodifesa da parte di Israele finché questa operazione prende di mira soprattutto l'Hezbollah e risparmia, quanto più possibile, le vite dei civili libanesi (compito non sempre facile visto che i lanciamissili Hezbollah usano spesso civili libanesi come sacchi di sabbia umani).
I missili dell'Hezbollah sono forniti da Iran e Siria, entrambi nemici giurati di tutte le iniziative di pace in Medio Oriente. Non può esserci equazione morale fra Hezbollah e Israele. L'Hezbollah prende di mira i civili israeliani ovunque essi siano, mentre Israele prende di mira soprattutto l'Hezbollah. Le ombre oscure di Iran, Siria e islam fanatico aleggiano sulle città e i villaggi in fumo da una parte e dall'altra del confine israelo-libanese. Queste ombre oscure stanno anche soffocando la società civile libanese, che con eroica battaglia si era recentemente liberata da una colonizzazione siriana di lunga durata.
La vera battaglia di questi giorni non infuria affatto tra Beirut e Haifa, ma tra una coalizione di nazioni in cerca di pace — Israele, il Libano, l'Egitto, la Giordania e l'Arabia Saudita da una parte — e l'islam fanatico, alimentato da Iran e Siria, dall'altra. Se, come tutti in Israele speriamo, falchi e colombe insieme, l'Hezbollah verrà presto sconfitto, ad aver vinto saranno sia Israele sia il Libano. E inoltre: la sconfitta di un'organizzazione del terrore islamista militante può far accrescere sensibilmente le speranze di pace nella regione.
(Traduzione di Monica Levy)
Amos Oz
18 luglio 2006
Amos Oz, scrittore nato a Gerusalemme nel 1939, è un sionista convinto.
Non è un pacifista, anzi.
Nutre alcune perplessità su alcuni aspetti dello stato in cui vive, che comunque definisce un sogno che si è finalmente realizzato.
E' un convinto antiarabo, e come intellettuale possiamo dire che è orientato a destra.
Che sia un pacifista di destra?
Anche perchè un pacifista che teorizza la giustezza di una guerra (criminale aggiungo io) mi mancava...
Comunque vorrei dire a mr. Oz (in realtà ha un orrendo cognome tedesco) che sono 40 anni che Israele racconta la storiella della guerra per stroncare il terrorismo.
Capisco l'ostinazione, ma qui siamo alla stupidità e al crimine più abbietti.
zakzakit
19-07-2006, 18:13
...
L'intervento di Amos Oz
«Io, scrittore pacifista: è una guerra giusta»
«Speriamo tutti, falchi e colombe, nella sconfitta di un’organizzazione del terrore che prende di mira i civili»
...
L'Hezbollah prende di mira i civili israeliani ovunque essi siano, mentre Israele prende di mira soprattutto l'Hezbollah.
...
ANSA:
E' di ventotto morti il bilancio del settimo giorno di offensiva israeliana in Libano. Il totale e' salito cosi' a 245 morti a cui si aggiungono piu' di 500 feriti. A rimanere uccisi nei raid israeliani sono stati per lo piu' civili, 216 tra cui 30 stranieri, piu' 23 soldati libanesi e sei miliziani Hezbollah.
cut
è il suo punto di vista... altri ne hanno altri... magari simile a quello di Andreotti ;)
jumpermax
19-07-2006, 20:33
Amos Oz, scrittore nato a Gerusalemme nel 1939, è un sionista convinto.
Non è un pacifista, anzi.
Nutre alcune perplessità su alcuni aspetti dello stato in cui vive, che comunque definisce un sogno che si è finalmente realizzato.
E' un convinto antiarabo, e come intellettuale possiamo dire che è orientato a destra.
Che sia un pacifista di destra?
Anche perchè un pacifista che teorizza la giustezza di una guerra (criminale aggiungo io) mi mancava...
Comunque vorrei dire a mr. Oz (in realtà ha un orrendo cognome tedesco) che sono 40 anni che Israele racconta la storiella della guerra per stroncare il terrorismo.
Capisco l'ostinazione, ma qui siamo alla stupidità e al crimine più abbietti.
mi ripeto pari pari.
. è tra i fondatori (http://en.wikipedia.org/wiki/Amos_Oz) di Peace now (http://en.wikipedia.org/wiki/Peace_Now), che, come dice il nome, è una nota organizzazione guerrafondaia...
von Clausewitz
08-08-2006, 01:26
Ho visto... ho visto che nell'altra discussione hai fatto anche la fine di Zidane :D
A proposito dell'altra discussione: come mai ogni tanto citi quel fregnacciaro di fabio69? :D :p
Cmq ti aspetto presto, anche perchè avevi l'occasione di commentare il tuo amico Blondet (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13152208&postcount=29) e te la sei lasciata sfuggire.
Peraltro in nota c'era un altro tuo amico: Chomsky... che chissà perchè tutti citano per questioni di politica, dove ha tanta competenza come me :D , e nessuno cita per la linguistica in cui è bravino, e dove probabilmente troverebbe delle teorie che vanno contro un certo modo prevalente (anche qui sul forum) di leggere le culture... :doh:
Ci sentiamo :)
riprendo per una riflessione
bah ormai questo Blondet in questo tipo di discussioni spunta spesso, in questo forum, implicitamente (shambler :D) o esplicitamente come in questo caso
ma che ci sia un tipo che inseguendo le sue fissazioni, paranoie, malafede o quant'altro o tutte queste cose insieme, ti apra un sito internet dove poter dare libero sfogo a queste sue inclinazioni, non mi stupisce, molti lo fanno o l'hanno fatto, il bello e il brutto di internet
che poi in questo sito non siano raccolti che un accozzaglia di monologhi monotematici, propagandistici e senza contradditorio, livorosi e deliranti per quanto sono farneticanti, nei quali il vegliardo autore ti fa partecipe della sua visione del mondo, un mondo nel quale tutto ciò che accade di negativo ha una sua spiegazione in ciò che fanno o anche non fanno, testuale, i figli di Giuda, da assumere come capro espiatorio mondiale di tutte le catastrofi e sciagure, reali o più spesso immaginarie nel senso di inventate, passate, presenti e future, nemmeno questo mi stupisce, il mondo è fatto così, ci sono anche questi casi umani
mi stupisce invece che ci sia gente disposta a dare un qualche credito, a dare una qualche verosimiglianza ad argomentazioni così palesemente "esagerate" da apparire subito già alla prima lettura del tutto infondate
sempre che il lettore abbia una sufficiente autonomia culturale e di giudizio e per queste non sia facilmente influenzabile
e in questo senso accade che molti che danno credito a questo genere di argomentazioni e soliloqui siano spesso quelli che vanno a rinfacciare a quelli nno allineati di essere vittima di una qualche forma di propaganda di mass-media più che altro identificati nelle tv e giornali istituzionali
ma non c'è niente da fare, sono talmente convinti di essere depositari di chissà quale verità (e ci tengono pure a fartelo sapere :D http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1253033 ) e conoscenze storiche da non accorgersi che con queste immagini frammentarie e questa raccolta di letture causali, ma sempre orientate in una certa direzione, essi non fanno che riflettere i pregiudizi e i preconcetti di questi autori, faziosi e imbonitori di qualche specie, a scapito di qualsiasi ragionamento o argomentazione contraria
in parole povere essi sono vittime della propaganda di quel mass-media chiamato internet, propaganda stessa che invece attingendovi a piene mani credevano di esorcizzare, ma della quale internet è completamente permeato, se non preso cum grano salis
in questo senso internet è ormai assunto negli ultimi anni a maggior fenomeno di orientamento e disinformazione di massa per un certa fascia di popolazione, da quello che intuisco io almeno per l'Italia, maschi per lo più di sinistra e qualche femminuccia pure lei di sinistra (le pecorelle di destra amanti di benito infatti sono talmente poche e talmente smarrite da non rientrare nel campione statistico :p ), fra i 15 e 25 anni
come ti sembra questa mia riflessione? :)
...
come ti sembra questa mia riflessione? :)
ehm... mi chiedi se avallo questo discorso in cui hai dato del decerebrato a mezzo mondo? :D
cmq diciamo che sì, la lettura che hai fatto del fenomeno internet e del modo in cui spesso ci approcciamo mi trova abbastanza d'accordo come impressione
Il fatto è che si ha, o abbiamo, il vizio di cercare solo conferme (come ripeto in modo noioso ultimamente :D ) a quelle che sono le nostre convinzioni di base... e la vastità della rete, per questo meccanismo, è l'ideale. Usarla cum grano salis significa secondo me avere la capacità di saper mettere le proprie idee in discussione... ma questo è tanto più difficile farlo quanto più si è giovani e magari con idee credute giuste a priori... in questo credo di esser d'accordo con te.
Una sola nota a proposito di Blondet: credo, almeno spero, che con "figli di Giuda" intenda i la tribù di Giuda... quella da cui è nato Davide... per certi aspetti la più nobile e che quindi spesso sta per Israele... non credo che significhi "figli del traditore"... detto questo su Blondet non dico altro :D
von Clausewitz
11-08-2006, 15:29
ehm... mi chiedi se avallo questo discorso in cui hai dato del decerebrato a mezzo mondo? :D
cmq diciamo che sì, la lettura che hai fatto del fenomeno internet e del modo in cui spesso ci approcciamo mi trova abbastanza d'accordo come impressione
Il fatto è che si ha, o abbiamo, il vizio di cercare solo conferme (come ripeto in modo noioso ultimamente :D ) a quelle che sono le nostre convinzioni di base... e la vastità della rete, per questo meccanismo, è l'ideale. Usarla cum grano salis significa secondo me avere la capacità di saper mettere le proprie idee in discussione... ma questo è tanto più difficile farlo quanto più si è giovani e magari con idee credute giuste a priori... in questo credo di esser d'accordo con te.
Una sola nota a proposito di Blondet: credo, almeno spero, che con "figli di Giuda" intenda i la tribù di Giuda... quella da cui è nato Davide... per certi aspetti la più nobile e che quindi spesso sta per Israele... non credo che significhi "figli del traditore"... detto questo su Blondet non dico altro :D
si in genere uno va a cercarsi letture o argomenti che confermino i propri punti di vista o pregiudizi che dir si voglia
ma talvolta uno si può far semplicemente furviare da letture e scritti disinformativi
rimanendo su internet, un paio d'anni fa da un parente mi è stata chiesta un opinone sulle solite teorie dietrologiche sull'11 settembre e sul loro fondamento
eppure chi me l'aveva chiesta non aveva mai avuto riflessi antiamericani, oppure perchè facilmente influenzabile o ancora perchè dotato di scarse conoscenze che invece sopratutto in campo storico aveva più che discrete
semplicemente da appassionato di moto si era iscritto in un forum "motoristico" e indovina che razza di discussioni ogni tanto facciano capolino anche lì nella sezione di quel forum dedicata agli off-topic? :sofico:
morale, gli ho fornito (da buon intenditore :D) un paio di nozioni sui riflessi comuni antiamericani che girano in rete più il link di attivissimo che gli avrebbe soddisfatto ogni possibile curiosità sull'argomento
alla fine la sua domanda finale era: ma perchè queste boiate le fanno girare in rete così tanto pur sapendole false o comunque non dimostrabili?
bella domanda, ma con una serie quasi infinità di risposte ciascuna delle quali parziali perchè in questo caso il problema è internet stesso usato come strumento non più di comunicazione ma di altro
ps sulla nozione "figli di Giuda" se usato da uno qualsiasi sicuramente hai ragione, e che non credo che blondet lo intenda in questa accezione, almeno come "animus" :p
anch'io, detto questo su blondet non dico più altro, in effetti mi sembra di averne detto abbastanza :sofico:
zerothehero
11-08-2006, 23:44
Non è una novità, naturalmente, e non è la prima volta che il divo Giulio espone limpido una posizione che ha ispirato quasi mezzo secolo di politica estera «realista» all’italiana. Eppure, i colleghi l’ascoltavano muti quasi come a una lezione di diplomazia democristiana.
Traduco dal politichese: realismo-> convenienza a tenersi buoni gli stati arabi con una politica filoaraba per evitare di subire attentati (che poi arrivarono cmq vedi Fiumicino e Achille Lauro) e per non rischiare delle rappresaglie (tipo quelle che seguirono la guerra dello yom kippur dopo il 73 che portò alla stagflazione) sulla fornitura di petrolio.
Il che è condivisibile e anche comprensibile per un politico (per via dell'etica della responsabilità e della convenienza) ma che Andreotti mi faccia delle lezioni di moralità ed etica nascondendo delle decisioni di realpolitik e fingendo che la sua politica filoaraba si accordasse con il suo spirito cristiano e da buon samaritano è davvero troppo anche per il "divo" Giulio.
:Puke:
zerothehero
11-08-2006, 23:56
Sembra il tg5, ma pultroppo governi e giornalisti sono come il cacio e i maccheroni, quindi o ci facciamo infarcire da notizie provenienti da fonti israeliane-americane o cerchiamo di aprire gli occhi e vedere cosa realmente accade e cioe' che Israele sta facendo un massacro dopo l'altro
-Hezbollah attacca il 12 luglio rapendo 2 soldati e ammazzandone 8, commettendo un atto di guerra contro un paese sovrano che dal 2000 non occupava alcun lembo di suolo libanese.
-Israele risponde all'atto di guerra, contro una forza che ha due ministri di governo e che gode di un'evidente complicità da parte di Emile Lahud, il cristiano venduto ai siriani (che vaneggia di hezbollah come forza integrante dell'esercito libanese e altre amenità).
-Come ti aspettavi che finisse?
Con una richiesta gentile di non trattare in modo disumano i prigionieri?
:asd:
Non scherziamo..qui in europa abbiamo bombardato per 70 giorni la serbia, che non aveva attaccato nessun paese nato..ma noi siamo "proporzionali", israele è "sproporzionata"...non potento accusare di nient'altro Israele si tira fuori il pretesto della sproporzione.
E' dal 67 (quando Mosca ordinò ai partiti comunisti di appoggiare i "progressisti" nasseriani e siriani e di demonizzare israele) che è sempre la stessa storia...ma capisco che la forma mentis è quella ed è difficile da cambiare.
Adesso si pretende che Israele si faccia deliberatamente distruggere senza combattere. :confused:
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