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View Full Version : Napolitano - A sinistra ancora gruppi anacronistici


00Luca
16-07-2006, 17:34
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/politica/presidente/intervista-frankfurter/intervista-frankfurter.html

Il presidente in un'intervista alla Frankfurter alla vigilia del viaggio a Berlino
ribadisce le proprie preoccupazioni sui dissensi all'interno del centrosinistra

Afghanistan, monito di Napolitano
"Un test di coesione per l'Unione"

Per il capo dello Stato, nella maggioranza di governo "piccoli gruppi
su posizioni anacronistiche prive di realismo e con scarso seguito"

ROMA - Un grande contributo al rilancio del progetto europeo e alla soluzione della questione costituzionale. E' quello che possono dare, insieme, Italia e Germania, secondo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Che alla vigilia della sua visita a Berlino, in programma per il 19 luglio, ne parla in un'intervista al domenicale della Frankfurter Allgemeine nella quale si sofferma, fra l'altro, sulla situazione politica italiana, e sull'impegno del nostro paese in Iraq e Afghanistan, definendo un test di coesione per l'Unione la questione del rifinanziamento delle missioni militari. E ribadisce le proprie preoccupazioni sui dissensi all'interno del centrosinistra.

Afghanistan, la preoccupazione per i dissensi. Sull'impegno italiano in Afghanistan e sui dissensi, a questo proposito, in seno alla maggioranza di centrosinistra, il presidente ribadisce le sue preoccupazioni. "Trovo molto positivo che su questioni di tale importanza si verifichi un consenso trasversale. Una cosa tuttavia è chiara: se la maggioranza di governo non fosse coesa sulla questione della prosecuzione e del finanziamento della missione afgana, e dovesse dipendere da voti decisivi dell'opposizione, ciò sarebbe un grave segno di debolezza del centrosinistra. E ciò avrebbe delle conseguenze".

Politica estera. Napolitano sottolinea come "l'amicizia con gli Usa sia stata sempre uno dei pilastri della politica estera italiana", cosa questa riconosciuta fin dagli anni Settanta anche dal Partito comunista. "Trent'anni dopo - aggiunge - vi sono alcuni piccoli gruppi che mostrano ostilità verso gli Stati Uniti e la Nato". L'intervistatore della Frankfurter gli fa notare che "Rifondazione comunista è pur sempre la terza forza della coalizione di governo". E Napolitano risponde: "Ma, come detto, sono solo piccoli gruppi su posizioni anacronistiche, prive di realismo e con scarso seguito".

Le liberalizzazioni. Napolitano, nell'intervista, fa riferimento alle controverse riforme sulle liberalizzazioni attuate dal governo. E si dice "convinto che la grande maggioranza dei cittadini italiani veda la necessità di introdurre un processo di liberalizzazioni e anche di privatizzazioni". In passato, osserva, "ci fu troppa invadenza dello Stato nell'economia, e la maggior parte dei cittadini sa che questo non poteva reggere". Naturalmente, aggiunge il capo dello Stato, con le recenti riforme "vengono colpiti interessi di gruppi più o meno piccoli, ma ben organizzati, che vogliono difendere alcuni dei loro privilegi". Però "tutti dobbiamo imparare che, senza cambiamenti, siamo condannati al declino".

Europa seconda patria. Per Napolitano, non è esagerato dire che l'Europa è per gli italiani una seconda patria, come da lui sostenuto nel suo primo discorso da presidente. "In Italia questo sentimento rimane molto forte e, se vedo bene, in Germania non è diverso", dice, osservando come in Francia il progetto europeo sia "più controverso".

Germania e Italia, colonne d'Europa. "Germania e Italia sono le colonne di questa visione dell'Europa. E non si dovrebbe perdere di vista che anche Stati membri più giovani dell'Unione, come la Spagna, hanno sviluppato un forte senso dell'Europa", aggiunge Napolitano. Che poi parla del contributo che l'Italia può dare al rilancio del progetto europeo, ma "soltanto insieme ad altri, prima di tutti la Germania, che è alla vigilia di una presidenza Ue straordinariamente importante". Il nostro Paese, prosegue, può contribuire a trovare una soluzione sulla questione costituzionale, accettabile anche per Stati come Francia e Paesi Bassi. Sarà importante concentrarsi sulle parti propriamente costituzionali del Trattato del 2004".

(15 luglio 2006)

HenryTheFirst
16-07-2006, 18:20
A parte ogni commento sull'opportunità di simili esternazioni da parte del presidente della repubblica, come si fa a dire che RC abbia scarso seguito? Voglio dire, non arriva neanche alle 2 cifre percentuali come preferenze, ma comunque ha un peso enorme all'interno dell'Unione :confused:

Maxmel
16-07-2006, 18:43
A parte ogni commento sull'opportunità di simili esternazioni da parte del presidente della repubblica, come si fa a dire che RC abbia scarso seguito? Voglio dire, non arriva neanche alle 2 cifre percentuali come preferenze, ma comunque ha un peso enorme all'interno dell'Unione :confused:
non credo facesse riferimento a RC come partito...

sempreio
16-07-2006, 18:59
non credo facesse riferimento a RC come partito...


e a chi faceva riferimanto? :rolleyes:

Onisem
16-07-2006, 19:19
e a chi faceva riferimanto? :rolleyes:
Magari agli incappucciati arcobaleno e simili, a gente orfana dell'URSS.

HenryTheFirst
16-07-2006, 19:22
non credo facesse riferimento a RC come partito...

Mah, l'intervistatore parla di gruppi anti nato e anti usa, chiamando in causa direttamente rc, napolitano risponde parlando di piccoli gruppi :confused:

Maxmel
16-07-2006, 19:35
e a chi faceva riferimanto? :rolleyes:forse ai gruppi parlmentari che si opponevano la rifinanziamento della missione?
Il partito più contrario era il Pdci. Percui?
Questo parlando di afghanistan.
Cmq non credo fossero critiche dirette ad un partito in particolare quanto a certe tendenze...
All'improvviso Napolitano è diventato pure il presidente dei leghisti?

beppegrillo
16-07-2006, 19:58
ha ragione napolitano, e mi fa piacere che queste dichiarazioni vengano proprio da un comunista, anche se napolitano è di una classe nettamente superiore ad i neocomunisti diliberto style e bertinotti che ogni tanto fa un discorso sensato ma poi ricade nella banalità.

SilveRazzo
16-07-2006, 20:51
Io sono di sinistra, e pure secondo me un partito come PdCI è anacronista...e anche una buona parte di RC..

recoil
16-07-2006, 22:45
forse Napolitano non si rende conto che senza i voti degli "anacronistici" a quest'ora ci sarebbe un altro governo e lui non sarebbe nemmeno PdR...

SaMu
16-07-2006, 22:56
Per fortuna che a dire queste cose è un ex comunista

Le avesse dette un presidente eletto dalla CDL ci sarebbero le manifestazioni in piazza

"impeachment!"

"è un golpe!"

"vergogna!"

00Luca
16-07-2006, 23:01
Per fortuna che a dire queste cose è un ex comunista
Le avesse dette un presidente eletto dalla CDL ci sarebbero le manifestazioni in piazza

E secondo te infatti perchè l'ho postato? ;)

zerothehero
16-07-2006, 23:04
Politica estera. Napolitano sottolinea come "l'amicizia con gli Usa sia stata sempre uno dei pilastri della politica estera italiana", cosa questa riconosciuta fin dagli anni Settanta anche dal Partito comunista. "Trent'anni dopo - aggiunge - vi sono alcuni piccoli gruppi che mostrano ostilità verso gli Stati Uniti e la Nato". L'intervistatore della Frankfurter gli fa notare che "Rifondazione comunista è pur sempre la terza forza della coalizione di governo". E Napolitano risponde: "Ma, come detto, sono solo piccoli gruppi su posizioni anacronistiche, prive di realismo e con scarso seguito".


(15 luglio 2006)

Ma è inaudito che il PDR rilasci delle dichiarazioni*del genere contro un partito di una coalizione di governo :mbe:
Tra l'altro adesso RC e PDCI si scateneranno per dimostrare di non essere folcloristici (copyright Prodi) e "anacronistici" (copyright Napolitano).
Mi aspetto qualcosa del tipo: la richiesta di smantellare le forze armate e le frecce tricolori (bisogna essere "discontinui"), un superamento delle forze armate italiane in nome della pace. .. :asd:
Chissà che fanno i giornalisti tedeschi per far fare agli uomini di sinistra delle gaffe così gigantesche, saranno masochisti.. :confused:

*sono d'accordo :D

recoil
16-07-2006, 23:10
Chissà che fanno i giornalisti tedeschi per far fare agli uomini di sinistra delle gaffe così gigantesche, saranno masochisti.. :confused:


secondo me non sono i giornalisti ma è colpa dello spumante che il PdR ha trangugiato negli spogliatoi una settimana fa :O
inoltre a furia di vedere azzurro sta cambiando appartenenza politica :eek:

sto mondiale produce effetti inaspettati eh :asd:

zerothehero
16-07-2006, 23:11
Magari agli incappucciati arcobaleno e simili, a gente orfana dell'URSS.

UN pdr è SUPER PARTES, è garante della repubblica e delle istituzioni quindi , anche se si riferisse agli 8 dissidenti NON può fare delle dichiarazioni del genere...è incredibile che le abbia fatte, come se si dovesse giustificare delle sue origini (comuniste) di fronte ad un giornale tedesco ( e non è un caso, visto che loro i comunisti li hanno emarginati..l'SPD non preferisce fare una gross coalition piuttosto di allearsi con La Fontaine) dileggiando altri comunisti.
Ma gli 8 cmq NON HANNO vincolo di mandato (divieto di mandato imperativo), possono fare quello che vogliono, senza che Napolitano li tacci di essere "anacronistici".
Mi aspetto una smentita a breve.

E' vero :D , ma non può dirlo...

zerothehero
16-07-2006, 23:13
secondo me non sono i giornalisti ma è colpa dello spumante che il PdR ha trangugiato negli spogliatoi una settimana fa :O
inoltre a furia di vedere azzurro sta cambiando appartenenza politica :eek:

sto mondiale produce effetti inaspettati eh :asd:

A sto punto, mi sa che hai ragione..è lo spumante.. :Prrr:

SaMu
16-07-2006, 23:21
Ma è inaudito che il PDR rilasci delle dichiarazioni*del genere contro un partito di una coalizione di governo :mbe:
Tra l'altro adesso RC e PDCI si scateneranno per dimostrare di non essere folcloristici (copyright Prodi) e "anacronistici" (copyright Napolitano).

Hai dimenticato di citare il giudizio di "incontinenti" riferito da Prodi per la smania che hanno di "marcare il territorio".

"Virgolettati letterali".

recoil
16-07-2006, 23:28
Hai dimenticato di citare il giudizio di "incontinenti" riferito da Prodi per la smania che hanno di "marcare il territorio".

"Virgolettati letterali".

questa me l'ero persa!
quando l'ha detto?

zerothehero
16-07-2006, 23:33
Hai dimenticato di citare il giudizio di "incontinenti" riferito da Prodi per la smania che hanno di "marcare il territorio".

"Virgolettati letterali".

Io continuo a condividere, ma poi Prodi non si deve lamentare se gli 8 dissidenti per il rifinanziamento della missione in Afghanistan si impuntato e si fermano solo un nanometro prima di una crisi di governo (dopo le minacce di D'alema di dimettersi). Non so quanto gli convenga a lui e a Napolitano scherzare con i comunisti (che hanno i numeri per mandare a casa il primo e mettere in seria difficoltà il secondo).
Il termine "Incontinenti" mi era sfuggito. :stordita:

SaMu
16-07-2006, 23:38
Dopo le polemiche di Rifondazione sul Dpef Prodi: nessun allarme, segnano il territorio «In Parlamento la vicenda può essere riassorbita, non siamo così lontani» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA — «No, certo che non sottovaluto, ma non sono nemmeno preoccupato. Non è successo niente di grave, sono cose accadute anche in passato e che, in qualche modo, sono politicamente fisiologiche a questa coalizione». Alle 9 di sera, Romano Prodi sale su un aereo con destinazione Bologna. Alle spalle, una di quelle giornate che non contemplano la parola «divertimento ». La p a r t i t a s u l Dpef si è dipanata tra mille curve, con Rifondazione comunista che non ha esitato a farsi carico delle riserve e delle istanze di parte del sindacato, Cgil in primis. «Davvero non penso che ci siano motivi di particolare allarme», afferma il presidente del Consiglio prima di lasciare Roma per un weekend che ruoterà soprattutto attorno alla finalissima del Mondiale fra Italia e Francia («Penso di guardarmela a casa con qualche amico»).
Quindi, la testa ancora al Consiglio dei ministri: «Vorrei in ogni caso far presente, e questo non è affatto un dettaglio, che il ministro Paolo Ferrero non ha votato contro il Dpef. E infatti il documento ha ottenuto i voti di tutti gli altri componenti dell’esecutivo ». Certo, che l’esponente di Rifondazione mettesse tanto zelo nel fare le pulci al Documento elaborato dal ministro d e l l ’ E c o n o - mia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha un po’ preso in contropiede l o staff del premier. Tuttavia, come adesso riconoscono gli stessi prodiani, le riserve dell’ala radicale dell’Unione erano note da tempo e «mai come ora Rifondazione ha bisogno di piantare qualche bandiera per segnare il proprio territorio». Non che sia l’unica, ci mancherebbe.
La settimana scorsa, sulla questione dell’Afghanistan, fu il ministro Bianchi a piantare il suo personalissimo paletto, assentandosi per un mal di pancia non si sa quanto diplomatico. E i bookmaker di Palazzo non escludono che su altre questioni possano essere i Verdi o l’Udeur a puntare i piedi. Il Professore allarga le braccia: «Siamo una coalizione complessa, ma quel che conta è che alla fine troviamo sempre l’unità e la voglia di fare». Venerdì in salita comunque. Giocato tra le ombre e il fiume di analisi che fanno da contorno al delicatissimo caso Abu Omar e al futuro dei nostri servizi di intelligence. Ma complicato soprattutto dalla tenacia con la quale Rifondazione comunista, attraverso Ferrero, ha voluto smarcarsi rispetto a un Documento di programmazione visto come possibile varco per tagli al sistema di protezione sociale, sanità e pensioni in primo luogo.
Con azione alla Gattuso, il ministro di Rc ha incalzato il resto del governo, brandendo una decina di emendamenti al testo: «Era chiaro che non voleva tirare troppo la corda—riferiscono i prodiani — ma era altrettanto evidente che lo scopo era non mettere la firma sotto al Documento economico ». Capito l’andazzo, Prodi ha dapprima cercato di creare qualche spazio di mediazione. «Credo che un accordo si possa trovare», ha ripetuto più volte. Poi, quando si è reso conto che nemmeno il gruppo di lavoro creato ad hoc stava dando risultati, e che la posizione di Ferrero si era ormai cementata, ha accettato il risultato, come dicono nel calcio, confidando nella gara di ritorno.
«Nessun dramma, credo vi siano tutte le condizioni perché in Parlamento la vicenda possa essere riassorbita: Rifondazione motiverà le sue posizioni, vedremo che fare, non siamo poi così lontani... ». Sono gli ultimi pensieri prodiani, mentre l’aereo è già in vista di Bologna. Piove. Anzi, diluvia. E guai a chi se la prende con il governo ladro.
Francesco Alberti
08 luglio 2006

kaioh
16-07-2006, 23:59
se ne discute già qui da ieri

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1240797