View Full Version : [Afghanistan] - Presidente Napolitano: «Maggioranza unita o c'è problema politico»
Silver_1982
13-07-2006, 20:09
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/07_Luglio/13/napolitano.shtml
Il capo dello Stato in visita a Firenze
«Maggioranza unita o c'è problema politico»
Monito del presidente Napolitano sulla missione in Afghanistan: «A me spetta solo aspettare e vedere»
FIRENZE - O la maggioranza sarà compatta sul rifinanziamento della missione militare italiana in Afghanistan o, avverte il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «si potrebbero aprire problemi politici abbastanza delicati. A me spetta solo aspettare e vedere». Insomma decidere con ampie maggioranze sui grandi temi, o sul rinnovo delle cariche agli organismi costituzionali, è apprezzabile e auspicabile, spiega il capo dello Stato. Ma il metodo bipartisan non può costituire un alibi dietro al quale ci si può nascondere sempre, nei momenti di difficoltà. «Nel voto sulle missioni militari - dice con tono sommesso ma fermo il presidente della Repubblica in visita a Firenze - è chiaro che la scelta della CdL di votare a favore è una decisione che ho apprezzato. Ciò non toglie - nota - che ci sia una prova di compattezza che deve dare il centrosinistra».
....come dargli torto?
Osservazione giusta e sacrosanta..da un politologo o da un politico. Non dal Presidente della Repubblica.
Spero di sbagliarmi ma quest'esternazione mi ha fatto tornare in mente Scalfaro e i governi del presidente (più che del Parlamento)... :mbe:
indelebile
13-07-2006, 23:50
Ho notato anche io si sta muovendo diversamente da Ciampi, si sta sporcando le mani, interviene spesso sulle situazione cercando d ricucire i due poli, boh vedremo se avrà ragione
discepolo
14-07-2006, 07:56
Che Brodi prenda atto! :p
Volevo aprire un thread giusto in merito all'interventismo di Napolitano. Mi sembra che intervenga su un po' troppe cose: il suo ruolo istituzionale non gli suggerisce di mantenere un basso e defilato profilo? Invece mi pare che miri più ad essere il perno del dibattito politico nel senso di essere in punto ultimo di incontro dei due Poli. Voi che ne pensate? Potrebbe funzionare e portare più stabilità? Non so proprio cosa pensare...
nomeutente
14-07-2006, 10:11
Se ci fossero problemi chiamerà Prodi al Quirinale per riferire. Mi sembra più che sacrosanto, scontato.
Tuttavia il modo e il luogo in cui ha deciso di comunicare le sue intenzioni non sono consone alla carica, ma è da un pezzo che i presidenti escono dal tracciato (almeno da Pertini), per cui non c'è da stupirsi.
ha ragione di chiedere l'unità d iintenti ma mi sa che non verrà accontentato
Freeride
14-07-2006, 12:40
Su un sito "comunista" ho trovato questo:
Si sta meglio all'opposizione!
Potendo scegliere tra stare al governo o all'opposizione voi cosa scegliereste? Il governo? SBAGLIATO: è meglio l'opposizione!
Tutti i parlamentari, infatti, ricevono la stessa diaria, sia che facciano parte della coalizione di governo, sia che stiano all'opposizione. Ma se stanno nella coalizione di governo i problemi, e le responsabilità, sono di gran lunga maggiori. Non si può dire o fare ciò che si vuole, pena la crisi dell'alleanza di governo (vedi caso Afghanistan), non si ha un reale potere maggiore rispetto agli altri (a meno di non fare parte del governo in prima persona), si è costretti a partecipare ai lavori parlamentari, si è costretti a sobbarcarsi la responsabilità di tenere unita la coalizione, ci si deve confrontare continuamente con membri della propria stessa coalizione con cui non si condivide praticamente nulla (vedi Diliberto e Mastella), si devono rispettare gli ordini di partito, ci si deve turare il naso e votare a favore anche di iniziative nei confronti delle quali si nutrono sospetti o forti contrarietà, eccetera eccetera. Insomma: la vita dei parlamentari delle coalizioni di governo è una vera e propria continua "rogna". Altro che bella vita (per i meno maliziosi: sono ironico, sto facendo del sarcasmo...)!
Meglio starsene comodi comodi all'opposizione, tanto il partito non ti sgrida più di tanto se "sbrodi" (anche di brutto), te ne puoi strafottere degli alleati, puoi dire e fare praticamente ciò che vuoi, puoi farti vedere o startene a casa, puoi passare le tue giornate in Parlamento, o limitarti a telefonare alla tua segretaria il venerdì pomeriggio per sapere come è andata la settimana, e via dicendo. Insomma: la vita del parlamentare di opposizione è una vera e propria pacchia...
A questo punto come ci si fa a stupire del comportamento di taluni personaggi che, stando nella coalizione di governo, rimpiangono i bei tempi dell'opposizione? Quando potevano votare contro tutto e tutti, quando nessuno gliela smenava se si trattenevano al bar, quando potevano spernacchiare liberamente il proprio segretario di partito, quando potevano defilarsi in qualsiasi momento, tanto la pagnotta a casa la portavano lo stesso!
Governare è difficile. Faticoso. Duro. Non è cosa per tutti. Ci vuole forza di volontà, tempo, impegno, responsabilità. E chi gliele fa fare? Il partito? Gli italiani? No, meglio ritirare l'assegno al più presto, e poi dichiarare di avere un impegno pregresso...
PS: chissà quanti candidati alle elezioni sperano di essere eletti, ma nel contempo tifano per la coalizione avversaria, per poter andare a scaldare i banchi con il portafoglio pieno e la lista delle responsabilità vuota.
discepolo
14-07-2006, 14:12
Volevo aprire un thread giusto in merito all'interventismo di Napolitano. Mi sembra che intervenga su un po' troppe cose: il suo ruolo istituzionale non gli suggerisce di mantenere un basso e defilato profilo? Invece mi pare che miri più ad essere il perno del dibattito politico nel senso di essere in punto ultimo di incontro dei due Poli. Voi che ne pensate? Potrebbe funzionare e portare più stabilità? Non so proprio cosa pensare...
Se la maggioranza ha le falle è giusto che il capo dello stato lo evidenzi! ;) :p
Piango di gioia! :cry:
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/politica/presidente/intervista-frankfurter/intervista-frankfurter.html
Il presidente in un'intervista alla Frankfurter alla vigilia del viaggio a Berlino
ribadisce le proprie preoccupazioni sui dissensi all'interno del centrosinistra
Afghanistan, monito di Napolitano
"Un test di coesione per l'Unione"
Per il capo dello Stato, nella maggioranza di governo "piccoli gruppi
su posizioni anacronistiche prive di realismo e con scarso seguito"
Giorgio Napolitano
ROMA - Un grande contributo al rilancio del progetto europeo e alla soluzione della questione costituzionale. E' quello che possono dare, insieme, Italia e Germania, secondo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Che alla vigilia della sua visita a Berlino, in programma per il 19 luglio, ne parla in un'intervista al domenicale della Frankfurter Allgemeine nella quale si sofferma, fra l'altro, sulla situazione politica italiana, e sull'impegno del nostro paese in Iraq e Afghanistan, definendo un test di coesione per l'Unione la questione del rifinanziamento delle missioni militari. E ribadisce le proprie preoccupazioni sui dissensi all'interno del centrosinistra.
Afghanistan, la preoccupazione per i dissensi. Sull'impegno italiano in Afghanistan e sui dissensi, a questo proposito, in seno alla maggioranza di centrosinistra, il presidente ribadisce le sue preoccupazioni. "Trovo molto positivo che su questioni di tale importanza si verifichi un consenso trasversale. Una cosa tuttavia è chiara: se la maggioranza di governo non fosse coesa sulla questione della prosecuzione e del finanziamento della missione afgana, e dovesse dipendere da voti decisivi dell'opposizione, ciò sarebbe un grave segno di debolezza del centrosinistra. E ciò avrebbe delle conseguenze".
Politica estera. Napolitano sottolinea come "l'amicizia con gli Usa sia stata sempre uno dei pilastri della politica estera italiana", cosa questa riconosciuta fin dagli anni Settanta anche dal Partito comunista. "Trent'anni dopo - aggiunge - vi sono alcuni piccoli gruppi che mostrano ostilità verso gli Stati Uniti e la Nato". L'intervistatore della Frankfurter gli fa notare che "Rifondazione comunista è pur sempre la terza forza della coalizione di governo". E Napolitano risponde: "Ma, come detto, sono solo piccoli gruppi su posizioni anacronistiche, prive di realismo e con scarso seguito".
Le liberalizzazioni. Napolitano, nell'intervista, fa riferimento alle controverse riforme sulle liberalizzazioni attuate dal governo. E si dice "convinto che la grande maggioranza dei cittadini italiani veda la necessità di introdurre un processo di liberalizzazioni e anche di privatizzazioni". In passato, osserva, "ci fu troppa invadenza dello Stato nell'economia, e la maggior parte dei cittadini sa che questo non poteva reggere". Naturalmente, aggiunge il capo dello Stato, con le recenti riforme "vengono colpiti interessi di gruppi più o meno piccoli, ma ben organizzati, che vogliono difendere alcuni dei loro privilegi". Però "tutti dobbiamo imparare che, senza cambiamenti, siamo condannati al declino".
Europa seconda patria. Per Napolitano, non è esagerato dire che l'Europa è per gli italiani una seconda patria, come da lui sostenuto nel suo primo discorso da presidente. "In Italia questo sentimento rimane molto forte e, se vedo bene, in Germania non è diverso", dice, osservando come in Francia il progetto europeo sia "più controverso".
Germania e Italia, colonne d'Europa. "Germania e Italia sono le colonne di questa visione dell'Europa. E non si dovrebbe perdere di vista che anche Stati membri più giovani dell'Unione, come la Spagna, hanno sviluppato un forte senso dell'Europa", aggiunge Napolitano. Che poi parla del contributo che l'Italia può dare al rilancio del progetto europeo, ma "soltanto insieme ad altri, prima di tutti la Germania, che è alla vigilia di una presidenza Ue straordinariamente importante". Il nostro Paese, prosegue, può contribuire a trovare una soluzione sulla questione costituzionale, accettabile anche per Stati come Francia e Paesi Bassi. Sarà importante concentrarsi sulle parti propriamente costituzionali del Trattato del 2004". ok, sta comunque cercando di addolcire (anche troppo) la pillola ma RC non lo definirei piccolo ed anacronistico visto che ha pur sempre un grosso seguito ,oltre ad avere il suo leader presidente della camera , che ha fatto cadere lo scorso governo delle sinistre e che senza il contributo di RC lui stesso ( napolitano) non sarebbe stato eletto PDR.
Non va bene, mi sembra la fotocopia di Scalfaro. Non deve intervenire, in alcuna maniera, se non per tentare di conciliare maggioranza ed opposizione in casi di grave imbarazzo.
Invece di primo acchito mi pare stia sostenendo pedissequamente la linea d'approccio di Prodi, dandogli una bella mano per tenere insieme l'armata Brancaleone.
Prova ne è anche la sparata sui "piccoli gruppi su posizioni anacronistiche" che ricorda tantissimo la famosa intervista di Prodi al Bild (mi pare) in cui definiva "folkloristici" i vari partiti d'estrema sinistra del suo governo.
Non capisco i sostenitori delle destre (sic) cosa abbiano da esultare per queste sue uscite; sono solo le prime avvisaglie di un comportamento non propriamente "super partes" alla Scalfaro (e qui, ovviamente, ho usato un eufemismo, dato che Scalfaro fu il presidente meno super partes di tutta la Repubblica). Uno non vi è bastato?
Non va bene, mi sembra la fotocopia di Scalfaro. Non deve intervenire, in alcuna maniera, se non per tentare di conciliare maggioranza ed opposizione in casi di grave imbarazzo.
Invece di primo acchito mi pare stia sostenendo pedissequamente la linea d'approccio di Prodi, dandogli una bella mano per tenere insieme l'armata Brancaleone.
Prova ne è anche la sparata sui "piccoli gruppi su posizioni anacronistiche" che ricorda tantissimo la famosa intervista di Prodi al Bild (mi pare) in cui definiva "folkloristici" i vari partiti d'estrema sinistra del suo governo.
Non capisco i sostenitori delle destre (sic) cosa abbiano da esultare per queste sue uscite; sono solo le prime avvisaglie di un comportamento non propriamente "super partes" alla Scalfaro (e qui, ovviamente, ho usato un eufemismo, dato che Scalfaro fu il presidente meno super partes di tutta la Repubblica). Uno non vi è bastato?
infatti io sono un elettore di cdx e ti dico: che schifo! rivoglio ciampi e adesso capisco anche perchè il csx abbia voluto napolitano a tutti i costi, fà sempre comodo avere l'arbitro come dodicesimo uomo in campo :D :D
Come Folgore dal cielo
16-07-2006, 13:41
Rivoglio il sassarese di ferro :cry:
Osservazione giusta e sacrosanta..da un politologo o da un politico. Non dal Presidente della Repubblica.
Spero di sbagliarmi ma quest'esternazione mi ha fatto tornare in mente Scalfaro e i governi del presidente (più che del Parlamento)... :mbe:
concordo.
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