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View Full Version : Svastiche nel ghetto di Roma


Zorcan
11-07-2006, 17:16
Le scritte tracciate durante i festeggiamenti per la nazionale
Il ministro alla sinagoga: "Cose inammissibili fatte da imbecilli"
Svastiche nel ghetto a Roma
Amato: "Da italiano mi vergogno"
Il rabbino capo: "Dobbiamo ancora preoccuparci della nostra sicurezza"
Veltroni: "Le cancelleremo subito e i responsabili saranno puniti"

ROMA - Un inquietante episodio di antisemitismo nel centro di Roma: svastiche sono state disegnate nel ghetto. Sono state scoperte questa mattina e si presume siano state tracciate nella notte dei festeggiamenti per la vittoria della Nazionale ai Mondiali di calcio.

Proprio oggi il ministro dell'Interno Giuliano Amato è stato in visita alla sinagoga di Roma, dove non ha mancato di sottolineare l'indignazione per quanto accaduto e condannare il gesto. Dure le parole di Amato: "Mi vergogno da italiano che da ministro dell'Interno mi debba preoccupare di dover garantire sicurezza e tranquillità alla comunità ebraica". "Non ci dovrebbero essere - ha sottolineato il ministro - queste ragioni di preoccupazione, ma, ahimé, ci sono. Basta una notte di festeggiamenti perché la Nazionale ha vinto i Mondiali perché qualche imbecille arrivi nel ghetto e scriva delle cose inammissibili".

Il rabbino capo Riccardo Di Segni ha sottolineato la solidità dei rapporti tra stato italiano e comunità ebraica e ha citato la frase di Amato, che si è definito 'ministro dei diritti', come esemplare della "prospettiva lunga e solida del nostro rapporto". "Resta il rammarico - ha detto Di Segni - di doverci ancora preoccupare della sicurezza e quello che è accaduto stanotte ci mette in qualche modo in allarme".

Leone Paserman, presidente della comunità ebraica, ha detto: "Siamo sempre sull'avviso per minacce che arrivano da più fonti, da più parti con singoli episodi di antisemitismo anche recenti, rappresentati da striscioni negli stadi e graffiti sui muri. Per fortuna non abbiamo raggiunto il livello di aggressioni fisiche comune ad altri paesi europei".

Il sindaco Veltroni ha assicurato provvedimenti immediati: "Le cancelleremo subito. Queste scritte vengono da ambienti facilmente riconoscibili. E' arrivato il momento che gli autori di questi gesti vengano riconosciuti e messi in condizione di non nuocere".

Unanime la condanna dell'accaduto da parte di tutte le forze politiche. Tra le voci che si sono levate per esprimere solidarietà alla comunità ebraica c'è quella del presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, che ha telefonato questa mattina al rabbino capo di Roma. A Riccardo Di Segni Fini ha manifestato la sua indignazione per le scritte antisemite e ha ribadito al rabbino e a tutta la comunità ebraica piena e sincera solidarietà.

Le svastiche sono state disegnate in via del Portico di Ottavia, a pochi passi dalla grande sinagoga. Nella storica strada, simbolo della comunità ebraica romana, stamane si sono viste numerose scritte antisemite, svastiche e croci celtiche. Le svastiche, in vernice azzurra e bianca, sono apparse su citofoni e accanto a una tradizionale taverna che prepara cibo kosher. E' stato imbrattato con scritte e svastiche anche un furgone parcheggiato vicino al Portico d'Ottavia. Sul posto, controllato giorno e notte dalle forze di polizia per la presenza della sinagoga, si sono già recati inquirenti e polizia municipale per i rilievi del caso.

(la Repubblica (http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/svastiche-roma/svastiche-roma/svastiche-roma.html) - 11 luglio 2006)

http://show.imagehosting.us/show/1438588/0/nouser_1438/T0_-1_1438588.jpg
http://show.imagehosting.us/show/1438589/0/nouser_1438/T0_-1_1438589.jpg
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http://show.imagehosting.us/show/1438595/0/nouser_1438/T0_-1_1438595.jpg

Mamma mia che vergogna, proprio nella notte in cui i tifosi azzurri festeggiavano con tutto il paese la propria vittoria, questi sporchi e infami simboli sono apparsi in un quartiere storico della capitale. Ma come può essergli venuto in mente, dico io, di fare una cosa del genere.

FastFreddy
11-07-2006, 17:26
Soliti imbecilli...

Adric
11-07-2006, 17:44
Nella zona del Ghetto ci passo spesso, evidente non solo la provocazione verso gli ebrei, ma anche verso la stessa Polizia (come desumibile dalla scritta AntiDigos) che sin dal dopo attentato alla Sinagoga vigila attentamente la zona da anni; hanno approfittato della confusione e della ressa del dopo Italia-Francia.

Quella notte è successo di tutto al centro storico qui a Roma
vedi thread www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1238494
; caserme dei carabinieri assaltate (Piazza del Popolo), forze dell'ordine aggredite (Campo de Fiori); personalmente ho assistito a cori beceri, ho visto bottiglie spaccate, portarifiuti e motorini rovesciati, incoscienti che sporgevano dai finestrini delle automobili, ragazzotti che non guardavano minimamente dove camminavano in preda ad isterismo.
Piazza Venezia e dintorni (che peraltro sono molto vicini al Ghetto) alle 4 di notte erano colme di rifiuti.
Una vergogna :mad: , se non si sanno festeggiare con civiltà i mondiali usandoli come pretesto per contestazioni politiche, razziali o teppismo indiscriminato, tanto vale li vincano le altre nazioni.

Northern Antarctica
11-07-2006, 17:49
Una vergogna :mad: , se non si sanno festeggiare con civiltà i mondiali usandoli come pretesto per contestazioni politiche, razziali o teppismo indiscriminato, tanto vale li vincano le altre nazioni.

tanto se avessimo perso sarebbero accadute le stesse cose moltiplicato 5 o 6 ;)

Zorcan
11-07-2006, 18:01
Scritte e graffiti antisemiti sono apparsi vicino al Portico d'Ottavia
Roma, svastiche al ghetto. Amato: ''Mi vergogno da italiano''

Il ministro dell'Interno in visita alla Sinagoga: ''Atti contro la dignità umana''. Condanna unanime dal mondo politico. Bertinotti e Fini telefonano a Di Segni

Roma - (Adnkronos/Ign) - ''Le scritte e i graffiti antisemiti, realizzati questa notte nel ghetto ebraico di Roma, vicino al Portico d'Ottavia sono inammissibili e insensibili e contro la dignità umana. E' necessario fare una pulizia sia fisica, degli stessi, che civile. Non bisogna dare alcuno spazio alla gente che realizza questi tipo di atti''. Lo ha affermato Giuliano Amato, ministro dell'Interno, in occasione della visita del Comitato antidiscriminazione e antisemitismo, da lui presieduto, alla Sinagoga di Roma.

''Mi vergogno da italiano e da rappresentante del governo - ha aggiunto - di dovermi occupare di questo tipo di atti. Oggi non dovrebbero esserci più questo tipo di preoccupazioni: basta una notte di festeggiamenti per la vittoria della nostra Nazionale di calcio, perché qualche imbecille arrivi nel ghetto e scriva frasi inconcepibili''.

''Oggi - ha detto il ministro - sono venuto qui a testimoniare anche l'attenzione all'esigenza di sicurezza, cui dobbiamo pensare, per garantire serenità e tranquillità alla Comunità ebraica''. Alla sicurezza, ''nodo fondamentale e cruciale dell'attualità'' per Amato, ha fatto riferimento anche Leone Paserman, presidente della Comunità ebraica di Roma, sottolineando che ''i simboli isolati e gli episodi di antisemitismo di questa notte ci ricordano come non bisogna mai abbassare la tensione''. Entrambi, Amato e Paserman, hanno poi ricordato l'intesa di 19 anni fa siglata tra lo Stato e le Unioni delle Comunità ebraiche.

La Procura della Repubblica di Roma aprirà un fascicolo intestato ad atti relativi non appena la Digos invierà il rapporto riguardante le svastiche apparse nel ghetto di Roma. L'avvio dell'indagine avverrà sulla base delle disposizione della legge Mancino che punisce con la reclusione fino a 4 anni chi fomenti l'odio razziale, etnico, nazionale e religioso.

Appena avuta notizia delle scritte antisemite comparsi al Portico d'Ottavia, il sindaco di Roma Walter Veltroni ha dato disposizione per la loro immediata rimozione. ''Si tratta - ha detto il Sindaco - di una provocazione intollerabile e si deve fare il possibile per rintracciare e punire i responsabili. La Comunità ebraica di Roma ha subito, proprio nei luoghi dove sono comparse svastiche e croci celtiche, il dolore più forte e la più atroce delle ingiustizie: la deportazione degli abitanti del ghetto al campo di sterminio di Auschwitz, dal quale pochissimi tornarono vivi. Quei simboli offendono il dolore e il ricordo di quella atroce ingiustizia in un modo che nessun romano degno di questa città e della sua storia può tollerare''. ''Sono più che mai - aggiunge - vicino alla Comunità e più che mai determinato, insieme con tutta l'amministrazione, a portare avanti i progetti volti a conservare e a trasmettere alle nuove generazioni la memoria della Shoah''.

Intanto condanna unanime degli atti vandalici e razzisti di questa notte hanno espresso tutte le forze politiche. Il presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, ha telefonato oggi al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, esprimendogli tutta la sua solidarietà per i ''gesti inqualificabili, riprovevoli e particolarmente gravi'' che a Roma hanno macchiato una notte di festa. A Di Segni ha telefonato anche il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, manifestando la sua indignazione per le scritte antisemite comparse al ghetto.

Il segretario dei Ds, Piero Fassino, ha espresso al presidente della Comunità ebraica di Roma. ''Caro Presidente, vorrei esprimere la solidarietà mia personale e dei Democratici di Sinistra a lei e alla comunità di Roma - sono le parole di Fassino a Paserman -. Il gesto stupido e vile di questa notte ci ricorda che non è mai il momento di abbassare la guardia contro l'antisemitismo e l'antisionismo. E che la provocazione scellerata di pochi va isolata e respinta con la forza e l'intelligenza dei più. Saremo sempre accanto a voi in questo impegno''.

''Avevamo purtroppo visto giusto quando abbiamo denunciato il ritorno in Europa e in Italia di rigurgiti antisemiti'' ha dichiarato il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, commentando gli ''intollerabili atti vandalici e razzisti di stampo fascista verificatisi a Roma nel corso della notte di festeggiamenti per la vittoria dei Mondiali di calcio. Un insulto intollerabile a tutti gli ebrei e a tutta l'Italia''. ''L'inquietante ripetersi di tali episodi invoca e impone grande vigilanza - continua Giordano - essi vanno contrastati con la massima determinazione e attraverso una grande iniziativa culturale. Per troppo tempo, infatti, nel nostro Paese hanno avuto terreno fertile culture regressive reazionarie. Ora è il tempo di recuperare''.

''Solidarietà dei Comunisti italiani alla Comunità ebraica di Roma, offesa e oltraggiata da scritte offensive e volgari'' ha espresso anche il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto -Da troppo tempo a Roma si susseguono episodi del genere, insieme ad atti di violenza, da parte di gruppi dell'estrema destra. Occorre mettere un punto fermo e stroncare questi odiosi comportamenti razzisti e antisemiti''.

Di ''simboli dell'idiozia e dell'ignobile disprezzo per il dolore, la dignità e l'intelligenza della comunità ebraica romana'' ha parlato Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, che al rabbino capo di Roma, ha espresso il rinnovato ''impegno a combattere sempre e ovunque la criminale stupidità antisemita e qualsiasi forma d'intolleranza religiosa e politica''.

ADNKronos (http://www.adnkronos.it/3Level.php?cat=Cronaca&loid=1.0.494737382)

Temo che Northern Antarctica non abbia poi torto nel dire che, se per una vittoria ci si sente in diritto di compiere atti del genere, per una sconfitta probabilmente avremmo assistito ad una guerriglia. Il Ghetto e la capitale non sono nuovi a questi episodi, sono all'ordine del giorno e Adric può confermarlo. Soprattutto nelle zone calde o dove operano sezioni particolarmente attive, emergono i sintomi di un cancro di difficile eppure necessaria estirpazione.

zuper
11-07-2006, 18:01
provo ancora + schifo per i commenti di certi utenti che se ne guardano bene dall'intervenire su 3d come questo

Zorcan
11-07-2006, 18:12
Roma, trovate svastiche nel ghetto
Amato in sinagoga: "Provo vergogna"

Una serie di svastiche sono apparse questa mattina al ghetto di Roma, probabilmente scritte nella notte dei festeggiamenti per la vittoria dei Mondiali. Del fatto si è parlato nel corso della visita del ministro dell'Interno Giuliano Amato alla sinagoga, dove ha incontrato i rappresentanti della Comunità ebraica. "Mi vergogno da italiano e che da ministro dell'Interno mi debba preoccupare di queste cose", ha detto il ministro Amato.

"Questa preoccupazione non dovrebbe esserci, ma aimè c'è: basta una notte di festeggiamenti per la vittoria del campionato mondiale perché qualche imbecille arrivi nel ghetto e scriva delle cose inammissibili - ha agiunto Amato - Desideravo essere al più presto qui con voi per mille ragioni, prima tra tutte una storica: sta per essere celebrato il ventennale di quell'intesa tra lo stato italiano e le comunità ebraiche alla quale io stesso lavorai nella convinzione, che ancora condivido, che il sistema della costituzione italiana di intese sia meglio di quello dell'assoluta separazione tra le religioni".

Indignazione per le scritte antisemite e solidarietà a tutta la comunità ebraica nel frattempo sono giunte da ogni parte politica. Il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini ha telefonato questa mattina al rabbino capo di Roma, prof. Riccardo Di Segni, per condannare duramente le svastiche apparse nel ghetto ebraico della capitale. Gli fanno eco Gianni Alemanno, commissario della Federazione romana di An e Franco Giordano, segretario di Rifondazione Comunista. "Esprimo assoluta condanna per le scritte antisemite, che sono un gesto vandalico e vergognoso", ha detto Alemanno. "Un insulto intollerabile - secondo Giordano - a tutti gli ebrei e a tutta l'Italia".

Ferma anche la rpesa di posizione del sindaco di Roma Walter Veltroni: "Si tratta di una provocazione intollerabile e si deve fare il possibile per rintracciare e punire i responsabili". "La Comunità ebraica di Roma ha subito, proprio nei luoghi dove sono comparse svastiche e croci celtiche - ha ricordato il primo cittadino - il dolore più forte e la più atroce delle ingiustizie: la deportazione degli abitanti del ghetto al campo di sterminio di Auschwitz, dal quale pochissimi tornarono vivi. Quei simboli offendono il dolore e il ricordo di quella atroce ingiustizia in un modo che nessun romano degno di questa città e della sua storia può tollerare".

TGCOM (http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo318268.shtml)

.

Luther Blissett
11-07-2006, 18:20
provo ancora + schifo per i commenti di certi utenti che se ne guardano bene dall'intervenire su 3d come questo
Ma se non intervengono, per quali commenti provi schifo, scusa?!

Luca Pitta
11-07-2006, 18:39
Io sono di destra e odio queste provocazioni.
Difendete però gli ebrei del ghetto di roma nello stesso modo degli ebrei dello stato di israele.


provo ancora + schifo per i commenti di certi utenti che se ne guardano bene dall'intervenire su 3d come questo Ecco la risposta

Pitta

tdi150cv
11-07-2006, 18:51
provo ancora + schifo per i commenti di certi utenti che se ne guardano bene dall'intervenire su 3d come questo

e' solo un problema tuo quello che , in maniera assurda , provi ...

sander4
11-07-2006, 18:51
:Puke:

spero che i nazifascisti colpevoli di questo schifoso gesto vengano identificati e incarcerati.

Ileana
11-07-2006, 18:59
:Puke:

spero che i nazifascisti colpevoli di questo schifoso gesto vengano identificati e incarcerati.
la svastica non è il simbolo del nazifascimo, ma del nazimo.


In ogni modo, commentando ciò che è avvenuto:


Queste provocazioni prive di senso, di logica, e direi d'intelligenza non le concepisco e non le concepirò mai.

FastFreddy
11-07-2006, 18:59
:Puke:

spero che i nazifascisti colpevoli di questo schifoso gesto vengano identificati e incarcerati.

A meno di eventuali telecamere di sorveglianza, la vedo dura identificare gli autori....

Ufobobo
11-07-2006, 19:04
Che brutta gente

Luca Pitta
11-07-2006, 19:29
Io sono di destra e odio queste provocazioni.
Difendete però gli ebrei del ghetto di roma nello stesso modo degli ebrei dello stato di israele.


Ecco la risposta

Pitta


A questo non risponde nessuno?




Pitta

Zorcan
11-07-2006, 19:53
la svastica non è il simbolo del nazifascimo, ma del nazimo.

Dubito dell'utilità di certi distinguo, visto che sono state disegnate anche molte croci celtiche. Ma non voglio star qui a dire che allora è colpa di tizio o caio, più semplicemente sono simboli di un estremismo preciso molto vivo nella capitale, che necessita di essere stroncato, come ha detto giiustamente il sindaco Veltroni, con una certa urgenza.

bombolo2
11-07-2006, 19:56
il bello e' che sul sito dell'ansa poco dopo questa notizia ce n'era un'altra protamente tolta sugli israeliani che mettevano una taglia di 3000€ su ogni gay ucciso in una manifestazione a gerusalemme...

chissa' dove e' finita

fsdfdsddijsdfsdfo
11-07-2006, 19:57
A questo non risponde nessuno?




Pitta
odio il razzismo.

non mi piace israele.

bombolo2
11-07-2006, 20:06
http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/mondo/news/2006-07-11_1113259.html

a eccola

FastFreddy
11-07-2006, 20:12
odio il razzismo.

non mi piace israele.


Come dire: non sono sessista ma le donne devono stare in cucina... :D

Lorekon
11-07-2006, 21:19
Io sono di destra e odio queste provocazioni.
Difendete però gli ebrei del ghetto di roma nello stesso modo degli ebrei dello stato di israele.


e perchè mai dovremmo? :confused:

non noti una qualche sottile differenza?
aguzza la vista :D

LUVІ
11-07-2006, 23:28
Mamma mia che vergogna, proprio nella notte in cui i tifosi azzurri festeggiavano con tutto il paese la propria vittoria, questi sporchi e infami simboli sono apparsi in un quartiere storico della capitale. Ma come può essergli venuto in mente, dico io, di fare una cosa del genere.

Gente che vale escrementi un tanto al chilo.
E che viene incoraggiata anche da chi espone striscioni con svastiche con troppa leggerezza.
Falliti e trombati dalla storia e dalla civiltà, nazifascisti da due lire privi di alcun coraggio, dignità e valori sociali e morali.
Da arginare con una vigile indifferenza.

LuVi

zerothehero
11-07-2006, 23:37
http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/mondo/news/2006-07-11_1113259.html

a eccola

Detto da uno che vuole la distruzione di Israele (palestina libera e fuori gli invasori) :stordita:
Ti sfugge che in Israele i gay possono manifestare liberamente (gli imbecilli che minacciano le minoranze esistono dapertutto vedo anche in Italia, vedi scritte nel quartiere ebraico di oggi), in Cisgiordania e a Gaza i gay sono perseguitati da Hamas e dai fondamentalisti islamici.
http://www.rolliblog.net/archives/2004/03/01/essere_gay_palestinesi_e_dover_fuggire_in_israele.html
http://www.timesonline.co.uk/article/0,,251-1814968,00.html
Questa è la gente che hanno votato i palestinesi.

tdi150cv
11-07-2006, 23:43
Mamma mia che vergogna, proprio nella notte in cui i tifosi azzurri festeggiavano con tutto il paese la propria vittoria, questi sporchi e infami simboli sono apparsi in un quartiere storico della capitale. Ma come può essergli venuto in mente, dico io, di fare una cosa del genere.

che siano da condannare siamo daccordo ma sono simboli che non hanno avuto alcuna manifestazione umana ... io personalmente preferirei che l'attenzione si rivolgesse su quelli che tu chiami tifosi che con tutta probabilita' , almeno in parte , per la 'contentezza' deturpavano citta' , sfasciavano auto e vetrine ... e la cosa mi fa tornare alla memoria molte cose ... condanniamo ma diamo il giusto peso ad ogni episodio ...
poi ovviamente e' un mio parere.

bombolo2
12-07-2006, 00:11
Detto da uno che vuole la distruzione di Israele (palestina libera e fuori gli invasori) :stordita:
Ti sfugge che in Israele i gay possono manifestare liberamente (gli imbecilli che minacciano le minoranze esistono dapertutto vedo anche in Italia, vedi scritte nel quartiere ebraico di oggi), in Cisgiordania e a Gaza i gay sono perseguitati da Hamas e dai fondamentalisti islamici.
http://www.rolliblog.net/archives/2004/03/01/essere_gay_palestinesi_e_dover_fuggire_in_israele.html
http://www.timesonline.co.uk/article/0,,251-1814968,00.html
Questa è la gente che hanno votato i palestinesi.

ma la proposta non e' arrivata da hamas o anp qui la proposta e' fatta dagli ebrei ortodossi in moneta israelita..

VegetaSSJ5
12-07-2006, 00:33
mi dispiace per gli ebrei. non deve essere facile sentirsi disprezzati in questo modo senza averne colpa. mi dispiace allo stesso modo però, anzi di più, per tutti quelli che vengono fatti oggetto di discriminazione e che però non ricevono telefonate di bertinotti, prodi, fini e berlusconi...

Adric
12-07-2006, 02:35
tanto se avessimo perso sarebbero accadute le stesse cose moltiplicato 5 o 6
Temo che Northern Antarctica non abbia poi torto nel dire che, se per una vittoria ci si sente in diritto di compiere atti del genere, per una sconfitta probabilmente avremmo assistito ad una guerriglia.
Invece si sbaglia, di incidenti ce ne sarebbero stati semmai 5-6 volte meno, visto che quando l'Italia ha perso finali o è stata eliminata (1986 con la Francia, 1990 semifinale ai rigori con l'Argentina, 1994 finale ai rigori col Brasile, 1998 con la Francia, la finale di Euro 2000 con la Francia, ma anche nel 2002 con la Corea) non ci sono stati a Roma disordini così rilevanti come quelli della domenica scorsa, mentre ci sono stati già più problemi i giorni degli scudetti di Lazio (maggio 2000) e Roma (maggio 2001).
Ero presente a Lazio-Foggia da piccolo (il giorno dello scudetto della Lazio nel 1974, ma anche il giorno del divieto di circolazione per le auto per la crisi petrolifera), ricordo bene Italia-Germania del 1982, mi sono ritrovato migliaia di persone quasi sin sotto casa durante i giorni del Giubileo, quindi so quello di cui parlo.
La stragrande maggioranza della gente la partita l'ha vista a casa ed è uscita dopo la fine di Italia-Francia, tanto che da Trionfale e Prati fino a piazza del Popolo c'era una folla mai vista che si riversava verso il centro, sia sui marciapiedi che in strada (e così anche nelle altre zone della città ovviamente). Se L'Italia avesse perso la maggior parte delle strade (fatta eccezione intorno ai megaschermi come il Circo Massimo, all'Isola Tiberina o alla Festa dell'Unità presso lo Stadio Flaminio ecc) sarebbero state quasi deserte. La vittoria è un pretesto per fare casino, ma è anche più facile passare inosservati per i vandali (quasi sempre in gruppi, non agiscono isolati).
Sono stato in giro a piedi nel centro dalle 11 di sera alle 5 di mattina (avevo dormito tutto il pomeriggio); quello che mi ha stupito è stata sia presenza quasi pari allo zero di turisti stranieri in giro (quando normalmente nella capitale di sera sono tantissimi) evidentemente impauriti e allertati dal possibile caos post Italia-Francia, sia la presenza inferiore alle aspettative delle forze dell'ordine (che ho visto solo a Via di Porta Angelica, a Piazza di Spagna e nei pressi di Campo de Fiori, a cariche già avvenute), che peraltro hanno problemi di organico (troppi sono assegnati alle scorte dei politici e delle altre personalità) come peraltro denunciato invano da anni dai sindacati di polizia come il SIULP.

In effetti una guerriglia c'è stata un po' in tutta la città; ventotto autobus devastati, tre tram assaltati e distrutti, un autista malmenato dopo che il bus era stato fatto oggetto di lancio di sassi (a Centocelle), due passeggeri feriti dalle schegge di vetro dei finestrini spaccati (a Monte Mario), un autobus incendiato da un candelotto fumogeno (Cassia) un centinaio di semafori e decine di parcometri danneggiati: 300.000 euro di danni solo per l'azienda di trasporto pubblico.
13 persone arrestate e altrettante denunciate per atti di vandalismo.
Addirittura gli incidenti sono iniziati durante l'intervallo tra il primo e il secondo tempo (incendiato un banco del mercato a Largo Capitolino); alle 23 a Piazza Bologna la polizia è dovuta intervenire perchè i tifosi lanciavano oggetti contro le auto in transito.
Ma l'episodio più grave secondo me è avvenuto a Fidene, dove gli agenti sono stati aggrediti dopo aver bloccato un ragazzo che stava dando fuoco ai cassonetti.
Ma anche vigili urbani oggetto a Ponte Sisto di fitto lancio di bottiglie, e come già scritto assalti a caserme dei carabinieri a Piazza del Popolo e attacchi contro poliziotti a Campo de Fiori poi sgombrata (piazza dove gli incidenti avvengono molto spesso)
Vetri delle auto in frantumi via Cola di Rienzo (dove sono passato a piedi e col frastuono che c'era manco me ne sono
accorto), motorini e auto bruciati da piromani, insegne di negozi e di bar divelte.
Infine 350 tonnellate di rifiuti raccolte dall'AMA dopo i festeggiamenti.
Il Ghetto e la capitale non sono nuovi a questi episodi, sono all'ordine del giorno e Adric può confermarlo.
Il Ghetto è in pieno centro, a poche centinaia di metri sia da Piazza Venezia, che dal Senato, dalle ex sedi di DC e PCI, dal Circo Massimo, dalla Zona Archeologica, dall'Isola Tiberina, dall'Ambasciata di Francia a Piazza Farnese, da Campo de Fiori, da Piazza Navona (dove c'è anche l'ambasciata brasiliana), da Via del Corso e da Trastevere; inoltre la Sinagoga si trova su un arteria vitale di grande scorrimento come il Lungotevere (peraltro pure confine della ZTL a traffico limitato), e questo pone problemi non indifferenti alle forze dell'ordine.

Luca Pitta
12-07-2006, 07:42
Gente che vale escrementi un tanto al chilo.
E che viene incoraggiata anche da chi espone striscioni con svastiche con troppa leggerezza.
Falliti e trombati dalla storia e dalla civiltà, nazifascisti da due lire privi di alcun coraggio, dignità e valori sociali e morali.
Da arginare con una vigile indifferenza.

LuVi

Per una volta sono daccordo con te.


Pitta

Luca Pitta
12-07-2006, 07:44
e perchè mai dovremmo? :confused:

non noti una qualche sottile differenza?
aguzza la vista :D

No, non noto nulla di diverso, o forse ci sono ebrei di serie A e di serie B?



Pitta

discepolo
12-07-2006, 07:49
:Puke:

spero che i nazifascisti colpevoli di questo schifoso gesto vengano identificati e incarcerati.


Se non si arrestano i graffitari secondo te arrestono costoro?

Che schifo!

Adric
12-07-2006, 20:15
Mercoledì 12 Luglio 2006

Servizi segreti in allarme: parte della tifoseria romana preda dell'ultradestra

L’ANALISI

di CRISTIANA MANGANI

ROMA - C’è chi è orientato a leggerla come una pericolosa provocazione, chi come il gesto di un teppista armato unicamente dalla sua imbecillità. Dietro le svastiche al Ghetto, mentre in città trionfava la festa Mondiale, c’è comunque la reazione forte di chi si sente offeso e mette al centro delle polemiche un controllo che - dicono - potrebbe aver lasciato varchi troppo aperti. Come è stato possibile che in una zona della Capitale, come il quartiere ebraico, presidiata ventiquattro ore al giorno, qualcuno sia riuscito a entrare e a vìolare portoni, muri, ristoranti? «La serata non era di quelle facili da tenere a bada - confessa un addetto alla sicurezza - Un milione di persone in giro, e non tutte perbene, poteva finire in molte occasioni in tragedia».
Per fortuna, così non è stato, la macchina ha retto. Ma già nei giorni scorsi, segnali di violenza, e non solo verbale, erano stati registrati tra i quartieri “caldi”: scritte antisemite, minacce al prefetto e alla polizia, facevano intravedere che l’aria si stava agitando. Dietro alla festa, l’obiettivo di creare disordine e lanciare un segnale. Per di più, il giorno precedente alla visita del ministro dell’Interno Giuliano Amato alla Comunità ebraica, insieme con la festa d’addio dell’ambasciatore israeliano che lascia dopo cinque anni l’Italia. Forse troppo per essere solo una coincidenza, soprattutto perché da tempo la nostra intelligence, ma anche la Digos, monitorando gli ambienti sportivi registrano strani cambi di linea, parecchi movimenti interni ai gruppi.
A lanciare l’allarme ultrà è comunque il Sisde, nella relazione presentata qualche mese fa in Parlamento. «La metamorfosi nel mondo della tifoseria - scrivono gli analisti - si è espressa soprattutto con l’aumento significativo di quanti si richiamano all’ideologia dell’estrema destra», e questi gruppi «attualmente rappresentano la maggioranza all’interno dell’universo ultrà». Il dato, giudicato preoccupante, fa riferimento a «un progressivo avvicinamento degli ultrà della Roma ai gruppi dell’estrema destra e lo striscione apparso sugli spalti della curva sud dell’Olimpico (alla fine di gennaio scorso ndr) ne è una ulteriore dimostrazione». La politicizzazione nel tifo viene considerata come «un potenziale moltiplicatore dei rischi».
Il nostro servizio segreto spiega anche che il passaggio da un gruppo all’altro, in particolare della tifoseria giallorossa, è rappresentato «dall’aggregazione al movimento Base autonoma che, nei fatti, ha determinato un’insolita convivenza con i tradizionali rivali del versante laziale (Irriducibili e Banda di Noantri) da sempre vicini alle posizioni di questo movimento politico». L’analisi poi evidenzia come «l’interessamento di elementi dell’estrema destra alle curve dell’Olimpico è coincisa con l’avvento di nuove formazioni come Meridiano zero e Movimento politico». «Componenti di spicco di queste fazioni - sostiene il Sisde - hanno utilizzato la capacità organizzativa ed il carisma acquisito all’interno del massimalismo di destra romano per conquistare la leadership tra gli ultrà».
La scelta di reclutare nuovi adepti non sarebbe casuale, ma farebbe parte di un preciso disegno politico. Già da tempo alcuni movimenti filo-nazisti o estremisti di destra, stanno cominciando a perdere colpi. E questo perché - sono sempre i nostri 007 a ritenerlo - «negli ultimi anni i gruppi come Meridiano zero hanno visto scemare il loro consenso nella realtà generazionale di riferimento». L’ipotesi è che “l’obiettivo tifoseria” sia diventato prioritario, così che «è sempre più frequente riscontrare come i quadri dirigenti hanno ridotto l’attività politica impegnandosi nel mondo degli ultrà». Non c’è allora da meravigliarsi se sugli spalti dell’Olimpico appaiono striscioni con scritte antisemite, o tra i festanti del Mondiale qualcuno, sapendo bene la gravità del gesto che stava per compiere, ha preso lo spray e ha oltraggiato un’intera comunità.

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Il raid antisemita al ghetto ha una testimone: un’anziana vedova di un deportato
«Ogni volta penso al 16 ottobre»
«Li ho visti imbrattatre i muri: erano in tre, forse quattro»
di MARCO GIOVANNELLI

«Erano tre o quattro, mi sono sembrati molto giovani, scrivevano sui muri come invasati, forse erano drogati. E’ triste pensare che la cattiveria è dei giovani». Il raid antisemita della scorsa notte ha un testimone, un’anziana donna che rappresenta un po’ la storia del ghetto. «E come si farebbe senza Zì ...», dice un commerciante che passa a stringere la mano alla donna. Lei, seduta su una sedia sistemata su un marciapiede sembra un po’ impaurita da quanto è accaduto. Si sventola con un giornale e dice: «Ogni volta ripenso a quel 16 ottobre. Avevo 16 anni e come posso dimenticarmi di quel giorno. Pensare che c’è gente che scrive ancora le svastiche sui muri mi fa paura». Il 16 ottobre del ’43, al termine del restrellamento delle truppe naziste, più di duemila ebrei romani furono deportati. Tra tutte quelle persone c’era il marito dell’anziana donna. «Lui tornò dai campi di concentramento ma spesso mi vengono in sogno tutti coloro che conoscevo e che non sono più rientrati a Roma».
Gli occhi della donna si inumidiscono per un attimo, il dolore del ricordo è sempre forte ma lei sembra più forte anche di quel dolore. E’ seduta su quella seggiola come se il tempo non le fosse mai passato, come se il ghetto fosse ancora quello di mezzo secolo fa. Una specie di paese nella città, dove tutti si conoscevano e dove però ancora tutti la conoscono.
«Ero in dormiveglia perché la notte non riposo più come una volta - riprende il racconto l’anziana -. Ho sentito dei rumori e mi sono affacciata. Ho visto quei ragazzi agitarsi ma non li ho visti bene. Sa, l’età. Vedo tutto sfuocato ma sono sicura che erano tre o quattro, stavano vicino la serranda della pizzeria e poi sono corsi verso la trattoria. Se mi fossero passati sotto le finestre gli avrei tirato una secchiata d’acqua». «Bisognerebbe spezzargli le mani», aggiunge un’altra anziana ma la testimone aggiunge: «Meglio di niente, almeno li avrei fracicati».
«E’ una vergogna che in nome dello sport venga mischiato tutto - commenta la testimone - e non è la prima volta. Domenica notte, ad esempio, sempre alla stessa ora sono stata svegliata dalle urla “giudii uscite, fateve vedè”. Era un gruppetto di ragazzacci che correva e svegliava tutti».

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Mercoledì 12 Luglio 2006
Paserman: «Ma la lotta all’antisemitismo continua»

Leone Paserman è così arrabbiato per le scritte antisemite al ghetto che dopo l’incontro con il ministro Amato è salito nel suo ufficio e, all’uscita, si è dimenticato la cravatta all’appendiabiti. «E’ una pagina brutta ma non ci rassegneremo. Ci vorrebbe maggiore coscienza civica e chi vede certi gesti dovrebbe denunciarli. Sono imbecilli e purtroppo bisogna convivere anche con loro. Forse potremmo anche adottare la tattica del silenzio per non far scattare l’emulazione ma che sia chiaro, il silenzio non significherebbe rassegnazione e comunque continuerebbe la battaglia contro ogni forma di antisemitismo». Paserman (presidente della Comunità ebraica romana) condanna quello che è successo al ghetto ma ricorda che pochi giorni fa, scritte antisemite sono comparse anche nella zona di Boccea. «Forse è la stessa gente degli striscioni allo stadio, non ne abbiamo la certezza ma non possiamo nemmeno escluderlo».
Ben diverso è il Paserman di un paio di ore prima quando aveva ricevuto nel tempio maggiore il ministro Amato insieme al rabbino capo Riccardo Di Segni e buona parte del consiglio della Comunità ebraica per intervenendo all’incontro tra il comitato antidiscriminazione e antisemitismo, a cui a capo è proprio l’attuale ministro dell’Interno.
«Circa 19 anni fa, l’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giuliano Amato, fu tra gli artefici e i negoziatori dell’intesa tra il governo e le Unioni delle Comunità ebraiche. Quell’intesa è stato un modello per tante altre confessioni religiose. Adesso siamo qui per ricordare quel momento ma anche purtroppo per affrontare la problematica legata alla sicurezza: i simboli isolati e gli episodi di antisemitismo di questa notte ci ricordano come non bisogna mai abbassare la guardia anche in una città tollerante come Roma».
M.Gi.

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IL PORTAVOCE

«Apprezziamo molto la condanna espressa dal ministro Amato, le reazioni di tutte le più alte cariche dello Stato e degli schieramenti politici. Al ministro dell'Interno ricordiamo che l'impegnodelle forze dell'ordine a nostra tutela è encomiabile e la presenza di fronte alle nostre istituzioni è perfetta. Cerchiamo però di non distrarci di fronte al pericolo maggiore di oggi, per la nostra comunità e per l'Italia intera: quello rappresentato dalle organizzazioni terroristiche internazionali». Così il portavoce della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, commenta le scritte antisemite al ghetto. Pacifici ritiene opportuno «gettare acqua sul fuoco per ricondurre l'episodio all'interno di gesti che non devono trovare più attenzione di quanto meritano».

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VOCI DAL QUARTIERE

di VERONICA CURSI

Per Roma è stata la notte della gioia e dei cori cantanti fino all’alba. Per via Portico d’Ottavia, nell’ex ghetto ebraico, quella delle croci celtiche e delle scritte razziste sopra serrande e portoni di case. Speranza, 80 anni, titolare di un piccolo casalinghi sulla strada, ha appena finito di pulire «quei simboli atroci che offendono la nostra dignità». Ed è «arrabbiata, arrabbiatissima per quell’atto di viltà che non ha giustificazioni». «Loro, i padroni del mondo vengono qui a casa nostra e ci offendono - dice con la voce rotta - Scemi. Scemi perché pensano di fare i forti ma non sono neanche informati sulla realtà che vive qui. Ieri hanno dipinto quelle atrocità sopra le case e i negozi di cristiani. Ho vergogna per loro. Per la loro demenza». Parole forti che arrivano da un quartiere signorile fatto di ristoranti e negozi a conduzione familiare. Angelo Sermoneta, presidente del circolo “I ragazzi del ’48” di via della Reginella, non ha pietà: «Perché non vengono a viso aperto a manifestare la loro contrarietà alla nostra religione? - domanda provocatorio- Sono solo dei vigliacchi che hanno sporcato anche la gioia per la vittoria della Coppa del mondo. Persone che non hanno cultura, hanno insegnamenti da carciofi, codardi da stadio che colgono i momenti di gioia di tutti gli italiani per offendere e infangare la nostra comunità».
C’è sdegno tra i commercianti della zona. Paura, sgomento tra i residenti: «Non possiamo vivere blindati nelle nostre case - si sfoga un uomo che ha appena parcheggiato l’auto proprio davanti una svastica disegnata su un citofono - E’ impensabile che nel terzo millennio accadano ancora queste cose». E ancora Rina, 80 anni, una vita passata tra quelle strade: «Ci vogliono male, ci vogliono punire per la nostra religione. - dice affranta - Disgraziati. Non c’è pena per loro».
Davanti alla “Taverna del Ghetto”, uno dei più famosi ristoranti del portico d’Ottavia, Cesare, uno dei camerieri scuote la testa: «Sono indignato per quello che è accaduto stanotte e sa perché? Perché quei teppistelli che ieri si sono divertiti a disegnare questi simboli per strada non sanno nemmeno cos’è una croce celtica o uncinata. Lo fanno per spirito d’appartenenza. E allora glielo insegnassero nelle scuole che queste sono cose gravi». Madhat Soliman, egiziano cristiano, titolare del ristorante il “Giardino Romano”, ci va giù pesante: «Sono forme di ignoranza che andrebbero condannate duramente». E gli fa eco Vito, del negozio di camiceria “Zi Vito”: «Una volta qui era diverso, giocavamo per strada.. Chi ha fatto quelle scritte deve pagare».

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di LUCA BRUGNARA
Il Ghetto si rinnova, anche in vista dell'ormai prossimo divieto di accesso alle auto dei non residenti. Sono stati presentati ieri pomeriggio alla Comunità ebraica romana, gli interventi previsti dal Campidoglio nell'area intorno alla Sinagoga: oltre alla ripavimentazione stradale e al rinnovamento dei marciapiedi, lo spazio diventerà progressivamente interdetto alle auto dei non residenti. «Sono stati illustrati - ha spiegato il presidente della Comunità ebraica di Roma, Leone Paserman - una serie di lavori, alcuni dei quali già avviati».
Il primo stralcio delle operazioni coinvolge l'area di via Santa Maria del Pianto, via del Portico d'Ottavia, via del Tempio, largo 16 Ottobre 1943. «In queste strade - ha affermato l'assessore capitolino all'Urbanistica, Roberto Morassut - saranno rifatti i marciapiedi, il manto stradale e verrà rinnovata la rete dei sottoservizi». L'intervento è già partito in via del Portico d'Ottavia. «Per questa prima fase - ha sostenuto l'architetto Gennaro Farina, direttore dell'Ufficio centro storico - la spesa si aggira intorno ai 600 mila euro e i lavori dureranno, complessivamente, un anno, fino alla metà del 2007, ma saranno suddivisi in diverse fasi». Successivamente, il secondo stralcio delle operazioni riguarderà piazza delle Cinque Scole. «Anche in questo caso - ha aggiunto Morassut - si provvederà alla ripavimentazione dell'area, con l'aggiustamento dei sampietrini, il rifacimento dei marciapiedi e della rete dei sottoservizi. La fontana, che da metà '800 si trova in piazza delle Cinque Scole, in precedenza, era collocata a poca distanza, in via del Portico d'Ottavia: la Sovrintendenza non ha giudicato possibile riportarla dove si trovava allora, ma la vecchia posizione verrà comunque ricordata sul posto». Questa seconda parte dell'intervento di rinnovamento delle strade del ghetto prenderà il via nella seconda metà del 2007, avrà un costo di circa 500 mila euro, da finanziare con il prossimo bilancio e si concluderà dopo un anno e quindi dopo la metà del 2008.
Ma accanto alla riqualificazione, è prevista anche un'importante variazione per il capitolo mobilità, con l'estensione delle aree interdette alle auto: l'area del Portico d'Ottavia, via Santa Maria del Pianto, provenendo da piazza Costaguti (di fatto già interdetta) verrà chiusa alle auto, con la collocazione di colonnine mobili. Lo stesso provvedimento coinvolgerà anche piazza delle Cinque Scole, anch'essa protetta dalle colonnine, per chi proviene da lungotevere, in una sorta di Ztl. «Questo intervento - ha concluso Morassut - è già stato deciso in giunta comunale e, a breve, diventerà operativo, prima che la piazza sia coinvolta dall'intervento di riqualificazione». Attualmente, è già chiusa alle auto via Catalana.

(Il Messaggero)

Zorcan
12-07-2006, 21:33
Soliti cretini che imbrattano i muri. Un pò come le falci e martello e le ingiurie contro le forze dell' ordine che sono bene impresse sui muri di un edificio a cinque minuti dalla mia palestra.
Solo che quelle sono da mesi e nessuno le cancella :muro: :rolleyes:

Non è una buona idea "fare il paio", perchè rischia di non venire colta la differenza che passa tra un imbecille (o vandalo, come volete) che fa una falce e martello (o qualsiasi altro simbolo) su un muro e coloro che disegnano celtiche e svastiche nel quartiere ebraico della capitale. Non sono i "soliti cretini che imbrattano i muri" e sarebbe irresponsabile valutarli a quel modo; è qualcosa di più strisciante, serio e preoccupante.

Ma già nei giorni scorsi, segnali di violenza, e non solo verbale, erano stati registrati tra i quartieri “caldi”: scritte antisemite, minacce al prefetto e alla polizia, facevano intravedere che l’aria si stava agitando. Dietro alla festa, l’obiettivo di creare disordine e lanciare un segnale. Per di più, il giorno precedente alla visita del ministro dell’Interno Giuliano Amato alla Comunità ebraica, insieme con la festa d’addio dell’ambasciatore israeliano che lascia dopo cinque anni l’Italia.

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A lanciare l’allarme ultrà è comunque il Sisde, nella relazione presentata qualche mese fa in Parlamento. «La metamorfosi nel mondo della tifoseria - scrivono gli analisti - si è espressa soprattutto con l’aumento significativo di quanti si richiamano all’ideologia dell’estrema destra», e questi gruppi «attualmente rappresentano la maggioranza all’interno dell’universo ultrà». Il dato, giudicato preoccupante, fa riferimento a «un progressivo avvicinamento degli ultrà della Roma ai gruppi dell’estrema destra e lo striscione apparso sugli spalti della curva sud dell’Olimpico (alla fine di gennaio scorso ndr) ne è una ulteriore dimostrazione».

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L’analisi poi evidenzia come «l’interessamento di elementi dell’estrema destra alle curve dell’Olimpico è coincisa con l’avvento di nuove formazioni come Meridiano zero e Movimento politico».

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La scelta di reclutare nuovi adepti non sarebbe casuale, ma farebbe parte di un preciso disegno politico.

[...]

L’ipotesi è che “l’obiettivo tifoseria” sia diventato prioritario, così che «è sempre più frequente riscontrare come i quadri dirigenti hanno ridotto l’attività politica impegnandosi nel mondo degli ultrà». Non c’è allora da meravigliarsi se sugli spalti dell’Olimpico appaiono striscioni con scritte antisemite, o tra i festanti del Mondiale qualcuno, sapendo bene la gravità del gesto che stava per compiere, ha preso lo spray e ha oltraggiato un’intera comunità.

Ripeto: strisciante, serio e preoccupante.

sander4
12-07-2006, 21:35
Ripeto: strisciante, serio e preoccupante.

quoto.
Questa gentaglia non va sottovalutata

Ciaba
12-07-2006, 21:41
Se non si arrestano i graffitari secondo te arrestono costoro?

Che schifo!


Cosa c'entrano i graffitari con questi emeriti imbecilli??? I grafiti sono in diversi casi una forma d'arte e sono bellissimi questa ivece è roba anacronistica e idiota...la differenza nn mi sembra sottile.

zerothehero
12-07-2006, 22:56
ma la proposta non e' arrivata da hamas o anp qui la proposta e' fatta dagli ebrei ortodossi in moneta israelita..

Infatti di molti ebrei ortodossi ho poca stima, come di tutti gli estremisti. :stordita:

discepolo
13-07-2006, 06:22
Cosa c'entrano i graffitari con questi emeriti imbecilli??? I grafiti sono in diversi casi una forma d'arte e sono bellissimi questa ivece è roba anacronistica e idiota...la differenza nn mi sembra sottile.


I grafiti che vedo in giro per milano sono delle autentinche schifezze, per le è previsto una pena pecuniaria!

Ora se pseudo-artisti del nostro stivale non vengono nemmeno beccati, come si fa a predendere quei cialtroni ?

PS mi chiedo se sono stati tifosi italiani a fare quelle schifezze!

discepolo
13-07-2006, 06:26
Non è una buona idea "fare il paio", perchè rischia di non venire colta la differenza che passa tra un imbecille (o vandalo, come volete) che fa una falce e martello (o qualsiasi altro simbolo) su un muro e coloro che disegnano celtiche e svastiche nel quartiere ebraico della capitale. Non sono i "soliti cretini che imbrattano i muri" e sarebbe irresponsabile valutarli a quel modo; è qualcosa di più strisciante, serio e preoccupante.



E' soggettivo!

C'è chi li pone sullo stesso piano senza fare tante differenze!

LUVІ
13-07-2006, 07:25
I grafiti che vedo in giro per milano sono delle autentinche schifezze, per le è previsto una pena pecuniaria!

Ora se pseudo-artisti del nostro stivale non vengono nemmeno beccati, come si fa a predendere quei cialtroni ?

PS mi chiedo se sono stati tifosi italiani a fare quelle schifezze!

Hai ragione, potrebbero essere stati dei francesi infiltrati nella grande festa per far ricadere la colpa sui tifosi italiani :)
Meno male che c'è ancora qualcuno che ha delle idee geniali qui :)

LuVi

Gemma
13-07-2006, 09:35
Hai ragione, potrebbero essere stati dei francesi infiltrati nella grande festa per far ricadere la colpa sui tifosi italiani :)
Meno male che c'è ancora qualcuno che ha delle idee geniali qui :)

LuVi
mi sembra un po' un arrampicarsi sugli specchi pensare che siano stati tifosi francesi... cos'è, c'è un cartello davanti al quartiere con scritto "ebrei qui ->"?

No, credo proprio che siano italianissimi.
Per loro auspicherei davvero di essere sottoposti a regime dittatoriale, chissà che magari un giorno la parte della volpe non la facciano loro...

Che poi la vigliaccheria di costoro è evidente, visto che PER FORTUNA si sono "limitati" a scritte sui muri mentre nel resto della città avveniva ben di peggio.
Pensavo a tutti coloro che hanno subìto danni provocati dai teppisti in aria di festeggiamento. Anche da loro è andato veltroni a scusarsi e rimettere a posto le cose?

Zorcan
13-07-2006, 09:41
Pensavo a tutti coloro che hanno subìto danni provocati dai teppisti in aria di festeggiamento. Anche da loro è andato veltroni a scusarsi e rimettere a posto le cose?

Dagli tempo, ci sta arrivando in ginocchio sui ceci.

P.S. Mica ho capito perchè Veltroni deve andare in giro per la città a scusarsi di quello che altri hanno fatto... La solidarietà agli abitanti del ghetto è una cosa a se, dovere politico e segnale al paese, mica una richiesta di perdono per qualcosa di cui è artefice il sindaco in persona.

Gemma
13-07-2006, 09:44
Dagli tempo, ci sta arrivando in ginocchio sui ceci.

P.S. Mica ho capito perchè Veltroni deve andare a scusarsi di quello che altri hanno fatto...
hai ragione, ho sbagliato termine.
Non dovevo dire scusarsi, ma "offrire la propria solidarietà"

uff quando fate i pignoli sui termini però... il senso non si capiva? :stordita:

Gemma
13-07-2006, 09:45
Dagli tempo, ci sta arrivando in ginocchio sui ceci.

P.S. Mica ho capito perchè Veltroni deve andare in giro per la città a scusarsi di quello che altri hanno fatto... La solidarietà agli abitanti del ghetto è una cosa a se, dovere politico e segnale al paese, mica una richiesta di perdono per qualcosa di cui è artefice il sindaco in persona.
gne gne, hai modificato il post ma io sono stata più veloce :p

Zorcan
13-07-2006, 09:48
hai ragione, ho sbagliato termine.
Non dovevo dire scusarsi, ma "offrire la propria solidarietà"

uff quando fate i pignoli sui termini però... il senso non si capiva? :stordita:

No, avevo capito il senso ;) (azz, mi hai beccato mentre editavo :D), ma dico: la solidarietà agli abitanti del ghetto non è per il danno materiale dei citofoni o dei muri sporchi, è per l'oltraggio, l'offesa alla memoria di luoghi simbolo della barbarie nazista. E' per quello che Veltroni c'è andato, come sarà andato da altre parti a fare altre cose. Ma non è che lo puoi mettere a raccogliere cartaccia per cartaccia come se le avesse buttate lui. :)

ciuketto
13-07-2006, 11:26
Ma scusate,perchè nessuno si scandalizza quando vengono fatte scritte nei campi nomadi sulla casilina?Cioè praticamente tutti i giorni..
Che è gli Ebrei sono piu importanti degli zingari?
Boh..Coerenza no,eh?
Condannare entrambe e dare la stessa importanza no,eh?

Zorcan
13-07-2006, 11:49
Ma scusate,perchè nessuno si scandalizza quando vengono fatte scritte nei campi nomadi sulla casilina?Cioè praticamente tutti i giorni..
Che è gli Ebrei sono piu importanti degli zingari?
Boh..Coerenza no,eh?
Condannare entrambe e dare la stessa importanza no,eh?

A parte che io non sapevo delle scritte (come non sapevo dei campi nomadi sulla Casilina), è ovvio che il gesto di intolleranza va investigato, stigmatizzato e punito allo stesso modo, indipendentemente dall'identità di chi ne è vittima. In questo thread ci si è concentrati sull'episodio del ghetto perchè riportato dai giornali il giorno seguente la grande notte di festa a Roma e perchè - grazie a dio - siamo ancora capaci di inorridire quando un nostro simile traccia croci celtiche e svastiche in un quartiere simbolo delle deportazioni nazifasciste. Più diretto di così, un pugno allo stomaco. In ultimo, e qui potrei darti anche un po' di ragione, l'intolleranza verso i rom e i gruppi nomadi riceve meno risalto perchè più diluita nella "quotidianità", ma non posso escludere che, all'epoca dei fatti, alla notizia fosse stato dato lo stesso peso che ora diamo all'episodio del ghetto. Comunque fa tutto parte di quanto esposto nel riassunto che ho fatto del posto di Adric: c'è un pericolo reale e in crescita, localizzato e inquadrato, che non può essere ignorato. Chiudere un occhio significherebbe mettere gesti come questi al pari di una "ragazzata", ma almeno a Roma, di "ragazzate" così, non se ne sente il bisogno.