View Full Version : socialisti sfrattano Pannella, la Rosa nel Pugno si sfalda ?
n. 27 del 10-07-06 pagina 8
I Socialisti sfrattano Pannella e la Rosa nel Pugno si sfalda
di Luca Telese
Cancellato l’intervento del leader dei radicali al congresso giovanile. Capezzone: «Lo Sdi? Ha avuto più matrimoni di Liz Taylor...»
Luca Telese
da Roma
Daniele Capezzone sorride mentre cesella il suo paragone affettuosamente sarcastico: «Quanti mariti ha avuto Liz Taylor? Cinque? Sei? Ho perso il conto. E non vorrei che la stessa cosa accadesse allo Sdi, che in preda alla... Sindrome di Liz continua a organizzare matrimoni e divorzi e a non trovare pace. I socialisti sono così. Ma noi non molliamo, e vogliamo rilanciare il nostro progetto comune».
Per la cronaca: Liz Taylor è riuscita a stabilire un piccolo record; si è sposata otto volte con sette mariti, partendo dall’ereditiero Conrad Hilton Jr., per passare all’attore Michael Wilding, al produttore Mike Todd, al cantante Eddie Fisher, all’attore Richard Burton, per poi impalmare il senatore John Warner, e chiudere (per ora!) con il mitico carpentiere Larry Fortensky (vent’anni più giovane, beata lei). Effettivamente anche lo Sdi qualche stato di famiglia lo ha redatto: le prime nozze con la lista Dini, un lungo fidanzamento con il Trifoglio (repubblicani e cossighiani), un matrimonio elettorale con i Verdi nel Girasole (nemmeno di convenienza, purtroppo, insieme presero meno che da soli) e infine queste nozze annunciate (ma non ancora consumate, malgrado le partecipazioni delle ultime politiche al 2,5%) con i radicali. La battuta di Capezzone, dunque è la migliore fotografia del curioso momento attraversato dalla Rosa nel Pugno, di questa difficile unione fra radicali e socialisti che è già un po’ fotoromanzo: si mettono insieme, bisticciano, dicono di volersi ancora bene, si scambiano dimissioni (vedi Roberto Villetti), messaggi d’amore, rappacificazioni e carognate e poi si punzecchiano con quella certa ferocia coniugale che è nota solo agli avvocati divorzisti e ai coniugi che hanno sepolto le loro storie nella narcosi degli alimenti disposti dal giudice.
Marco Pannella passa ore a Radio radicale per invocare l’amato Enrico Boselli e nel contempo accusarlo di «Assenza» (dal tetto coniugale). L’interessato - un uomo che non perde mai il suo aplomb - risponde riunendo le truppe e dicendo che la fusione in un unico partito «Si può fare, ma solo nel 2009». I suoi fedelissimi propongono mediazioni: «La federazione oggi è il massimo di unità possibile» (Ugo Intini). E sempre Capezzone, che è giovane e smagato ribatte: «Ma di che stamo a parlà? Fare il partito unitario nel 2009 è come farla nell’anno del mai. No, rilanciamo subito». Intanto si celebra il congresso dei giovani socialisti che diventa teatro di scaramucce parentali al pari delle classiche festicciole dei figli dei genitori separati. Capezzone, con un intervento che tocca le corde della radicalità riformista strappa valanghe di applausi ai giovani, che guardano lungo e continuano ad auspicare la riconciliazione dei «grandi».
Ma subito dopo qualche gerarca (piccolo o grande non si sa) sbatte la porta in faccia al líder máximo Pannella spiegando che «non gli è consentito di parlare nella seduta di domenica» (oggi per chi legge). Allora Capezzone denuncia lo sgarbo, e il leader dei «socialistini», il fino a oggi anonimo Gianluca Quadrana, precisa: «L’invito è valido, ma solo per stasera» (ieri, per chi legge). Bella fregatura. Così Marco si farà sentire alle 11 sempre da Radio radicale, come quei padri che vanno a prendere i figli di nascosto nel giorno di affidamento della madre. A latere non mancano le mirabili figure di contorno, come le ex dal dente avvelenato come Bobo Craxi, uno che tre mesi fa aveva preannuciato la morte dello Sdi, e oggi auspica il ritorno all’ovile: «L’esaurirsi della Rosa nel pugno può portare alla risoluzione della questione socialista» (insomma, come si dice a Roma, «gufa»). Alla fine, l’elemento di speranza è sempre la mitica Liz. Nel 1974 abbandonò Burton dopo dieci anni di matrimonio. Per poi risposarlo, appena ottenuto il divorzio, nel 1975. Succederà anche a Pannella e Boselli?
(Il Giornale)
quando fecero l'alleanza avevo detto che non sarebbe durata molto;troppo diversi dentro i partiti,troppe prime donne.
La rosa nel pugno ha esaurito la sua missione nel momento esatto in cui si sono chiuse le urne , son duratipure troppo.
Quanti ancora non sanno il perché è stata creata?
perchè da soli pensavano non sarebbero riusciti a raggiungere la % minima per essere eletti.Ma da soli difficilmente avrebbero preso di meno.
pomatone
10-07-2006, 18:31
Il Messaggero - Pannella-Boselli, scoppia la tregua
Una "Fiuggi 2" entro settembre
Venti di pace nella Rosa nel Pugno. Dopo settimane di tempesta, Marco Pannella ed Enrico Boselli, con uno scambio di sms, hanno siglato quanto meno una tregua concordando le tappe per arrivare a una Fiuggi 2 entro la fine di settembre.
Il leader radicale ha dettato la sua road map per rimettere in moto la Rosa nel Pugno dai microfoni di Radio Radicale. «Il soggetto politico, e non solo elettorale, della Rosa nel pugno non è "sciolto per rinascere" nel 2009», avverte infatti Pannella, «ha già organi, e deve rientrare nelle sue regole che vanno arricchite e completate. Io riparto da questa acquisizione che, per quanto ci riguarda, è lo sblocco della ragione principale della crisi che abbiamo avuto, a causa delle paralisi degli organi statutarì». Per il leader dei Radicali, bisogna convocare la segreteria e la direzione. «E a questo punto», aggiunge, «propongo che la Fiuggi 2 sia convocata subito dopo, al massimo all'inizio di settembre, e veda come partecipanti segreteria, direzione e tutti i candidati della Rosa nel pugno alle politiche».
Boselli, a sua volta, dichiara «chiuso» il braccio di ferro. «Mi hanno paragonato a un desaparecido che ricompare solo a Porta a Porta», ironizza il segretario socialista, parlando al congresso dei giovani socialisti. «Mi hanno chiamato prima compagno, poi segretario, poi solo Enrico. Ma io penso ad una Rosa nel Pugno nella quale Enrico rimane sempre Enrico, anche quando non la pensa come Marco». Quanto al percorso per il rilancio del marchio della Rosa nel Pugno, Boselli dice di condividerlo senz'altro: riunione della segreteria sabato prossimo, poi convocazione della direzione e infine la Fiuggi 2 non oltre la fine di settembre. La convocazione degli organi statutari era appunto una richiesta pregiudiziale avanzata da Pannella e Capezzone, una sorta di «prova» per testimoniare che il nuovo progetto politico non sarebbe stato lasciato a languire.
http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/node/9414
calmi calmi belli ;)
http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/node/9414
calmi calmi belli ;)
per me sbagliano a stare assieme,tutto qui. :)
generals
10-07-2006, 21:10
Boselli non è male, ma Pannella e Capezzone sono la rappresentazione di uno dei più grandi errori del csx, quello di includere tutti anche se totalmente estranei al programma. Speriamo che se non vadano dal csx (i radicali) :sperem:
discepolo
10-07-2006, 21:12
Venti di pace nella Rosa nel Pugno. Dopo settimane di tempesta, Marco Pannella ed Enrico Boselli, con uno scambio di sms, hanno siglato quanto meno una tregua concordando le tappe per arrivare a una Fiuggi 2 entro la fine di settembre.
Avranno attivato la promozione Tim o Vodafone ? :ciapet: :ciapet:
majin mixxi
10-07-2006, 21:12
Capezzone deve sparire dalla scena politica
discepolo
10-07-2006, 21:14
Capezzone deve sparire dalla scena politica
Mi pare che Capezzone come Pecorario portino avanti le stesse idee!
Certo entrambi fuori si sta meglio!! :p :ciapet:
zerothehero
10-07-2006, 23:10
Boselli non è male, ma Pannella e Capezzone sono la rappresentazione di uno dei più grandi errori del csx, quello di includere tutti anche se totalmente estranei al programma. Speriamo che se non vadano dal csx (i radicali) :sperem:
I più estranei ad un progetto riformista serio sono comunisti& verdi, non la rosa nel pugno.
generals
10-07-2006, 23:35
I più estranei ad un progetto riformista serio sono comunisti& verdi, non la rosa nel pugno.
ma dai come fai ad accostare la parola "serietà" a "Pannella & Capezzone" :doh:
Ps: a proposito ma da dove ca@@o viene sto Capezzone? :confused:
zerothehero
10-07-2006, 23:43
ma dai come fai ad accostare la parola "serietà" a "Pannella & Capezzone" :doh:
Ps: a proposito ma da dove ca@@o viene sto Capezzone? :confused:
La rosa nel Pugno ha un programma riformista: agenda giavazzi, no al blocco neocorporativo, atlantismo, europeismo, aborto ed eutanasia.
Co&verdi sono il reale problema per Prodi e per una conduzione di un seria politica estera in Italia, visto che sono loro a ricattare il governo (gli 8 ribelli, in massima parte del PDCI).
Che poi amalgamare la tradizione socialista con quella radicale sia un'impresa è vero, ma non lo reputo un partito inutile e dannoso per l'Italia, nè per la coalizione del centrosinistra..perchè il centrosinistra senza una tradizione socialista e radicale (sintetizzati nella RNP) diverebbe solo un coacervo di comunisti, post-comunisti, verdi (che in italia sono criptocomunisti travestiti :D ) e cattolici...ritengo ad es. molto utile per la costruzione del partito democratico un apporto radicale e socialista, non solo cattolico e comunista.
generals
10-07-2006, 23:50
La rosa nel Pugno ha un programma riformista: agenda giavazzi, no al blocco neocorporativo, atlantismo, europeismo, aborto ed eutanasia.
Il problema è questo tipo di posizioni sono in buona parte in contrasto col programma dell'ulivo, vedi posizione dei radicali favorevoli alla guerra, o eutanasia (ricordiamo i cattolici nella margherita), liberismo estremo di tipo usa non compatibile con la tradizione italiana, ecc. :O
Co&verdi sono il reale problema per Prodi e per una conduzione di un seria politica estera in Italia, visto che sono loro a ricattare il governo (gli 8 ribelli, in massima parte del PDCI).
Che poi amalgamare la tradizione socialista con quella radicale sia un'impresa è vero, ma non lo reputo un partito inutile e dannoso per l'Italia, nè per la coalizione del centrosinistra..perchè il centrosinistra senza una tradizione socialista e radicale (sintetizzati nella RNP) diverebbe solo un coacervo di comunisti, post-comunisti, verdi (che in italia sono criptocomunisti travestiti :D ) e cattolici...ritengo ad es. molto utile per la costruzione del partito democratico un apporto radicale e socialista, non solo cattolico e comunista.
In ogni caso il loro apporto in termini di voti è stato irrisorio e alla fine ha scoraggiato altri potenziali voti per le loro posizioni "estreme" su molti temi, il bilancio è per me negativo in termini di apporto elettorale, ma anche in termini di idee condivise; se ne possono e se ne devono andare ;)
zerothehero
10-07-2006, 23:59
Il problema è questo tipo di posizioni sono in buona parte in contrasto col programma dell'ulivo, vedi posizione dei radicali favorevoli alla guerra, o eutanasia (ricordiamo i cattolici nella margherita), liberismo estremo di tipo usa non compatibile con la tradizione italiana, ecc. :O
A già l'Italia deve concertare con i blocchi corporativi a scapito dei cittadini, altrimenti è autoritaria..me l'ero scordato.. :p
Lascia perdere il programma dell'ulivo..tanto in politica si interpreta tutto :asd: ..sai quanto gliene frega del programma agli 8 che stanno mandando in crisi l'autosufficienza della maggioranza per l'Afghanistan :D ..mica nel programma c'è scritto che dobbiamo ritirarci dall'Afghanistan nonostante la missione onu.
L'unico contrasto che vedo è quello relativo all'eutanasia e ai pacs..con Prodi invece la RNP condividono molto (liberalizzazioni, agenda giavazzi, missioni internazionali, legge biagi etc.)
Sono molto più problematici i 2 partiti comunisti e da quelli che Prodi si dovrà parare il didietro...Ferrero si è pure dissociato dai provvedimenti per la finanziaria....
In ogni caso il loro apporto in termini di voti è stato irrisorio e alla fine ha scoraggiato altri potenziali voti per le loro posizioni "estreme" su molti temi, il bilancio è per me negativo in termini di apporto elettorale, ma anche in termini di idee condivise; se ne possono e se ne devono andare ;)
Io invece ritengo che il centrosinistra non può divenire solo un'isola "comunista, post-comunista e cattolica" perchè è quello che diverebbe se emendasse il suo patrimonio dalla tradizione socialista e radicale. :)
Anzi spero che i due partiti comunisti se ne vadano fuori dalla maggioranza mettendo al loro posto L'Udc...altrimenti Prodi non riuscirà ad andare avanti a lungo :p
generals
11-07-2006, 09:49
Anzi spero che i due partiti comunisti se ne vadano fuori dalla maggioranza mettendo al loro posto L'Udc...altrimenti Prodi non riuscirà ad andare avanti a lungo :p
Azz che pastrocchio che prospetti.... :rolleyes:
FastFreddy
11-07-2006, 11:11
In ogni caso il loro apporto in termini di voti è stato irrisorio e alla fine ha scoraggiato altri potenziali voti per le loro posizioni "estreme" su molti temi, il bilancio è per me negativo in termini di apporto elettorale, ma anche in termini di idee condivise; se ne possono e se ne devono andare ;)
Irrisorio? Per una maggioranza che ha vinto per 25.000 voti di scarto? ;)
Irrisorio? Per una maggioranza che ha vinto per 25.000 voti di scarto? ;)
devi anche considerare quanti,sapendo che nel csn si erano aggregati i radicali,hanno votato dall'altra parte. ;)
FastFreddy
11-07-2006, 11:18
Si tratta sempre di quasi 1.000.000 di voti, mica bruscolini, vabbè che ce l'avete con loro, ma minimizzarli così mi sembra poco aderente alla realtà.... :p
io non ce l'ho con nessuno,sto solo facendo considerazione politica.I socialisti da soli e i radicali da soli avrebbero ottenuto di sicuro maggiore fortuna.
Lunedì 10 Luglio 2006
Pannella-Boselli, scoppia la tregua Una “Fiuggi 2” entro settembre
ROMA - Venti di pace nella Rosa nel Pugno. Dopo settimane di tempesta, Marco Pannella ed Enrico Boselli, con uno scambio di sms, hanno siglato quanto meno una tregua concordando le tappe per arrivare a una Fiuggi 2 entro la fine di settembre. Il leader radicale ha dettato la sua road map per rimettere in moto la Rosa nel Pugno dai microfoni di Radio Radicale. «Il soggetto politico, e non solo elettorale, della Rosa nel pugno non è ”sciolto per rinascere” nel 2009», avverte infatti Pannella, «ha già organi, e deve rientrare nelle sue regole che vanno arricchite e completate. Io riparto da questa acquisizione che, per quanto ci riguarda, è lo sblocco della ragione principale della crisi che abbiamo avuto, a causa delle paralisi degli organi statutari».
Per il leader dei Radicali, bisogna convocare la segreteria e la direzione. «E a questo punto», aggiunge, «propongo che la Fiuggi 2 sia convocata subito dopo, al massimo all'inizio di settembre, e veda come partecipanti segreteria, direzione e tutti i candidati della Rosa nel pugno alle politiche».
Boselli, a sua volta, dichiara «chiuso» il braccio di ferro. «Mi hanno paragonato a un desaparecido che ricompare solo a Porta a Porta», ironizza il segretario socialista, parlando al congresso dei giovani socialisti. «Mi hanno chiamato prima compagno, poi segretario, poi solo Enrico. Ma io penso ad una Rosa nel Pugno nella quale Enrico rimane sempre Enrico, anche quando non la pensa come Marco». Quanto al percorso per il rilancio del marchio della Rosa nel Pugno, Boselli dice di condividerlo senz’altro: riunione della segreteria sabato prossimo, poi convocazione della direzione e infine la Fiuggi 2 non oltre la fine di settembre. La convocazione degli organi statutari era appunto una richiesta pregiudiziale avanzata da Pannella e Capezzone, una sorta di «prova» per testimoniare che il nuovo progetto politico non sarebbe stato lasciato a languire.
(Il Messaggero)
La Rosa nel pugno in piena crisi politica
Mercoledì, 12 luglio
"Ho chiesto al gruppo parlamentare di decidere sulle mie dimissioni. Al termine di una lunga discussione non è stata compiuta alcuna scelta, perché una componente ha annunciato la sua contrarietà a qualunque votazione. Questo si traduce in una paralisi del gruppo che aggrava, purtroppo, la crisi politica della Rosa nel Pugno". Lo dichiara Roberto Villetti, capogruppo dimissionario della Rosa nel Pugno alla Camera, commentando l'esito della riunione del gruppo che stasera avrebbe dovuto decidere sulle sue dimissioni.
"Credo che il capogruppo, anche alla luce delle cose che ha ascoltato oggi, avrà tutti gli elementi nei prossimi giorni per riflettere sull'opportunità di ritirare le dimissioni. Noi non abbiamo nessun motivo né intenzione di rivotare, riconfermare e rinnovare una fiducia che non abbiamo mai tolto". Lo dichiara il segretario dei Radicali Italiani e presidente della Commissione Attività produttive della Camera Daniele Capezzone, al termine del conclave che ha riunito tutti i deputati della Rosa nel Pugno per esprimersi sulle dimissioni da capogruppo presentate lo scorso 29 giugno da Roberto Villetti.
Per l'esponente radicale, "quello che conta adesso, come abbiamo già avuto modo di dire, è il ritorno alla piena operatività degli organi statutari della Rosa. In questo senso - spiega - è fondamentale, dopo la segreteria di sabato, la convocazione di una direzione e di un appuntamento che dia nuovo slancio, e che noi chiamiamo Fiuggi2". "E' ora - conclude Capezzone - che la si finisca con piccole conflittualità e ci si occupi dei grandi problemi che devono interessare la Rosa nel Pugno".
(canisciolti.info)
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