View Full Version : Quando vogliono comandarci come marionette....
Proibito saltare la pubblicità Il canale americano Abc suggerisce di disabilitare il comando fast forward nei video registratori digitali STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
STATI UNITI – La pubblicità infilata nel bel mezzo di uno spettacolo o della scena topica di un film, si sa, molto spesso dà proprio noia. A meno che non si videoregistri il programma: in tal caso, la semplice ma irrinunciabile tecnologia del cosiddetto fast- forward (avanti veloce) permette di bypassare con il minimo sforzo qualsiasi cosa si frapponga tra noi e ciò che realmente vogliamo vedere. È sufficiente premere il pulsantino «FFWD» del telecomando – sia che si possieda un vecchio videoregistratore analogico o un più evoluto nipote digitale – ed ecco che anche il più ipnotico degli spot scivola via in pochi secondi, per restituirci al piacere che aveva interrotto.
AL BANDO IL FAST-FORWARD? – E proprio questa immancabile funzione pare sia nel mirino di chi invece vuole assicurarsi che gli spettatori non perdano nemmeno un minuto delle preziose offerte commerciali. È la rete televisiva americana Abc a proporre un metodo infallibile per favorire gli inserzionisti e, conseguentemente, anche le emittenti, che vivono proprio della vendita di spazi pubblicitari: eliminare definitivamente la tecnologia in questione da tutti i Dvr (Digital Video Recorder) di nuova generazione. Di fatto, il prematuro pensionamento del fast-forward non solo costringerebbe gli utenti a guardare gli spot anche «in differita», ovvero nei programmi registrati, ma impedirebbe il semplice passaggio da una scena «non commerciale» all'altra anche a coloro che tutto sommato la pubblicità non la disprezzano poi molto .
ALTERNATIVE – Se da un lato è quindi possibile che tale strategia si traduca con un calo delle vendite dei Dvr - attualmente presenti nel 10 per cento delle abitazioni americane – e finisca perciò con il danneggiare proprio i produttori dei dispositivi per il video intrattenimento, dall'altra c'è chi ha già pensato a una soluzione che accontenti società hi-tech e pubblicitari. Philips ha infatti messo a punto un brevetto per un dispositivo che consente la disabilitazione «da remoto» del tasto FFWD. In pratica l'idea è di mettere nei salotti americani un registratore video digitale in grado di «sentire» quando sta per andare in onda uno spot: le emittenti spediscono al Dvr una sorta di «tag invisibile», un segnale che ordina al dispositivo di bloccare la funzione di avanzamento, e che al termine dei consigli per gli acquisti gli ordina di riattivarla. Così, perlomeno, chi è interessato agli spot ma non vuole sorbirsi scene noiose o, più semplicemente, ama la moviola, sarà accontentato.
Alessandra Carboni
10 luglio 2006
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/07_Luglio/10/pubblicita.shtml
Che ne dite?
trallallero
10-07-2006, 13:38
Proibito saltare la pubblicità Il canale americano Abc suggerisce di disabilitare il comando fast forward nei video registratori digitali STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
STATI UNITI – La pubblicità infilata nel bel mezzo di uno spettacolo o della scena topica di un film, si sa, molto spesso dà proprio noia. A meno che non si videoregistri il programma: in tal caso, la semplice ma irrinunciabile tecnologia del cosiddetto fast- forward (avanti veloce) permette di bypassare con il minimo sforzo qualsiasi cosa si frapponga tra noi e ciò che realmente vogliamo vedere. È sufficiente premere il pulsantino «FFWD» del telecomando – sia che si possieda un vecchio videoregistratore analogico o un più evoluto nipote digitale – ed ecco che anche il più ipnotico degli spot scivola via in pochi secondi, per restituirci al piacere che aveva interrotto.
AL BANDO IL FAST-FORWARD? – E proprio questa immancabile funzione pare sia nel mirino di chi invece vuole assicurarsi che gli spettatori non perdano nemmeno un minuto delle preziose offerte commerciali. È la rete televisiva americana Abc a proporre un metodo infallibile per favorire gli inserzionisti e, conseguentemente, anche le emittenti, che vivono proprio della vendita di spazi pubblicitari: eliminare definitivamente la tecnologia in questione da tutti i Dvr (Digital Video Recorder) di nuova generazione. Di fatto, il prematuro pensionamento del fast-forward non solo costringerebbe gli utenti a guardare gli spot anche «in differita», ovvero nei programmi registrati, ma impedirebbe il semplice passaggio da una scena «non commerciale» all'altra anche a coloro che tutto sommato la pubblicità non la disprezzano poi molto .
ALTERNATIVE – Se da un lato è quindi possibile che tale strategia si traduca con un calo delle vendite dei Dvr - attualmente presenti nel 10 per cento delle abitazioni americane – e finisca perciò con il danneggiare proprio i produttori dei dispositivi per il video intrattenimento, dall'altra c'è chi ha già pensato a una soluzione che accontenti società hi-tech e pubblicitari. Philips ha infatti messo a punto un brevetto per un dispositivo che consente la disabilitazione «da remoto» del tasto FFWD. In pratica l'idea è di mettere nei salotti americani un registratore video digitale in grado di «sentire» quando sta per andare in onda uno spot: le emittenti spediscono al Dvr una sorta di «tag invisibile», un segnale che ordina al dispositivo di bloccare la funzione di avanzamento, e che al termine dei consigli per gli acquisti gli ordina di riattivarla. Così, perlomeno, chi è interessato agli spot ma non vuole sorbirsi scene noiose o, più semplicemente, ama la moviola, sarà accontentato.
Alessandra Carboni
10 luglio 2006
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/07_Luglio/10/pubblicita.shtml
Che ne dite?
fatta la legge fatto l'ingano ;)
Comunque questo problema l'ho risolto anni fa con un metodo semplicissimo: ho spento la TV :D
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/07_Luglio/10/pubblicita.shtml
Che ne dite?
che lapubblicità può bruciare all'inferno assieme a chi la commissiona, la produce e la trasmette
Non è nuova, cmq quelli delle Iene andarono da un manager Philips Italia e lui stesso ammise che era una ca**ata questo prototipo! :sofico:
Ma dai non vi preoccupate di queste cazzate: si crakka il firmware e basta. Ah già è reato aggirare i dispositivi di protezione del diritto d'autore e bla bla bla... reato gravissimo come un omicidio ovviamente. :sofico:
lnessuno
10-07-2006, 15:16
Ma dai non vi preoccupate di queste cazzate: si crakka il firmware e basta. Ah già è reato aggirare i dispositivi di protezione del diritto d'autore e bla bla bla... reato gravissimo come un omicidio ovviamente. :sofico:
hai voglia a piratare il firmware se manca fisicamente il pulsante... :sofico:
cmq è una cazzata, vorrebbe dire che se uno volesse far vedere all'amico un pezzo di film al minuto 56esimo perchè c'è una gnocca da paura dovrebbe vedersi di fatto tutto il film... :D
edited823
10-07-2006, 15:28
Ma dai non vi preoccupate di queste cazzate: si crakka il firmware e basta. Ah già è reato aggirare i dispositivi di protezione del diritto d'autore e bla bla bla... reato gravissimo come un omicidio ovviamente. :sofico:
Non rientra nel campo d'applicazione della legge. quando il dispositivo diventa di tua proprietà sei libero di farci quello che ti pare: usarlo x la sua funzone, prenderlo a martellate, modificarlo. Al massimo invalidi la garanzia.
Aggiungo. impedirlo significa minare l'interezza del dir di proprietà, diritto estremamente tutelato in tutte le Costituzioni e c codici civili che ha avuto l' It (per un discorso che ha origini antiche: dall'abolizione del feudalesimo)
Non rientra nel campo d'applicazione della legge. quando il dispositivo diventa di tua proprietà sei libero di farci quello che ti pare: usarlo x la sua funzone, prenderlo a martellate, modificarlo. Al massimo invalidi la garanzia.
Aggiungo. impedirlo significa minare l'interezza del dir di proprietà, diritto estremamente tutelato in tutte le Costituzioni e c codici civili che ha avuto l' It (per un discorso che ha origini antiche: dall'abolizione del feudalesimo)
assoltamente, non è possibile aggirare le protezioni anche se sei proprietario
edited823
10-07-2006, 15:37
assoltamente, non è possibile aggirare le protezioni anche se sei proprietario
No, se sei proprietario lo puoi fare, il fatto è che spesso aggirano le persone e danno magari in comdato o in locazione.
Il fatto è che a volte incidentalmente puoi violare altre norme.
No, se sei proprietario lo puoi fare, il fatto è che spesso aggirano le persone e danno magari in comdato o in locazione.
Il fatto è che a volte incidentalmente puoi violare altre norme.
non so come sia la legislazione italiana, so che negli states non funziona così. io, possessore di un ipod, mettiamo, NON posso aggirare la protezione dei files itunes o sarei penalmente perseguibile. stessa cosa per qualsivoglia sistema drm
edited823
10-07-2006, 16:07
non so come sia la legislazione italiana, so che negli states non funziona così. io, possessore di un ipod, mettiamo, NON posso aggirare la protezione dei files itunes o sarei penalmente perseguibile. stessa cosa per qualsivoglia sistema drm
Lascia perder gli Usa i tribunali son pieni di buzzurri!
Comunque il discorso qui è diverso: perchè così facendo portesti commetter un furto, nella fattispecie, qualificato, infrangi incidentalmente la legge.
La rimozione dei dispositivi che non permetton di saltare le pubnlicità, o la rimozione dei blocchi dei telefonini non incide su altri diritti perfetti di un altro soggetto. Rientrano nelle facoltà del proprietario di godere e disporre della cosa.
Capito la differenza?
Lascia perder gli Usa i tribunali son pieni di buzzurri!
Comunque il discorso qui è diverso: perchè così facendo portesti commetter un furto, nella fattispecie, qualificato, infrangi incidentalmente la legge.
La rimozione dei dispositivi che non permetton di saltare le pubnlicità, o la rimozione dei blocchi dei telefonini non incide su altri diritti perfetti di un altro soggetto. Rientrano nelle facoltà del proprietario di godere e disporre della cosa.
Capito la differenza?
sì ok
ho qualche riserva sui telefonini, in quel caso di fatto si viola una clausola contrattuale esplicitamente sottoscritta all'atto della stipula dell'abbonamento. non è come comprare un lettore mp3 a scatola chiusa
edited823
10-07-2006, 16:51
sì ok
ho qualche riserva sui telefonini, in quel caso di fatto si viola una clausola contrattuale esplicitamente sottoscritta all'atto della stipula dell'abbonamento. non è come comprare un lettore mp3 a scatola chiusa
nei telefonini dipende dal contratto, se è in locazione o comodato resta di loro proprietà e non può esser sbloccato, se è tuo puoi (è comunque un poco controversa la questione,lo ammetto) anche se i contratti della 3 non son proprio trasparenti.
fsdfdsddijsdfsdfo
10-07-2006, 16:57
non so come sia la legislazione italiana, so che negli states non funziona così. io, possessore di un ipod, mettiamo, NON posso aggirare la protezione dei files itunes o sarei penalmente perseguibile. stessa cosa per qualsivoglia sistema drm
non puoi cracckare file che non sono di tua proprietà.
non puoi modificare un firmewire ad esempio mettendo una versione modificata che usa codice del FW originale.
Non puoi neanche violare la proprietà intelletuale.
Tutto il resto lo puoi fare.
Tutto il resto lo puoi fare.
cioè nulla :asd:
edited823
10-07-2006, 17:37
non puoi modificare un firmewire ad esempio mettendo una versione modificata che usa codice del FW originale.
Non sono un informatico ma ho fiducia nella loro genialità,ma sono convinto che riescano a farne uno sostitutivo con cui toglier bolocco.
fsdfdsddijsdfsdfo
10-07-2006, 17:41
Non sono un informatico ma ho fiducia nella loro genialità,ma sono convinto che riescano a farne uno sostitutivo con cui toglier bolocco.
certo. E' fattibilissimo.
Però ci vogliono uomini e risorse.
La philips vende, e quindi guadagna.
Invece chi fa il fw sostitutivo difficilmente vedrà un compenso.
E' una battaglia impari.
edited823
10-07-2006, 18:14
E' una battaglia impari.
Si questo è vero senza considerare che le grandi società oltre questo fan un sacco di altre porcate.
Tipo ci son dei miei amici che fan praticantato x avvocato che mi dicevan che nei contratti le società metton clausole che son palesemente nulle. ma lo fanno comunque solo x far sentire in posizione inferiore le controparti. clausole meramente potestative; etc. il bello che san già che uno può eccepire la nullità ma lo fanno xkè molti non sanno e subiscon, per il fatto che comunque devi perder tempo x contestarle e via dicendo.
Si questo è vero senza considerare che le grandi società oltre questo fan un sacco di altre porcate.
Tipo ci son dei miei amici che fan praticantato x avvocato che mi dicevan che nei contratti le società metton clausole che son palesemente nulle. ma lo fanno comunque solo x far sentire in posizione inferiore le controparti. clausole meramente potestative; etc. il bello che san già che uno può eccepire la nullità ma lo fanno xkè molti non sanno e subiscon, per il fatto che comunque devi perder tempo x contestarle e via dicendo.
Infatti si chiamano clausole "vessatorie" per questo e rendono NULLO il contratto. ;)
io le chiamo clausole carta igienica perchè non perdo nemmeno tempo a contestarle :D :D :D
quando una cosa diventa mia, mi arrogo diritto di vita o di morte, clausole o non clausole :read:
edited823
10-07-2006, 20:10
Infatti si chiamano clausole "vessatorie" per questo e rendono NULLO il contratto. ;)
No, non solo le clausole vessatorie, che son solo una parte delle clausole invalide.
comunque le clausole vessatorie non rendono nullo il contratto. le clausole vessatorie sono inefficaci, basta. Il resto del contratto resta valido.
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1562424
Roma - Il sogno degli inserzionisti Tv di tutto il Mondo, quello di indurre gli spettatori televisivi a guardare i propri spot, è sempre più prossimo a concretizzarsi. A pochi mesi dall'annuncio di Philips di un dispositivo per la blindatura della pubblicità dai network statunitensi arrivano le prime conferme: i principali operatori americani sono interessati ad adottarlo.
Mike Shaw, responsabile marketing dalla celebre emittente ABC, ha dichiarato alla stampa locale che le tecnologie per imporre la visione della pubblicità saranno un fattore estremamente positivo per l'industria televisiva: "saltare" gli spot promozionali è un'attività resa ancora più facile dai videorecorder digitali di nuova generazione, dal TiVO in poi, una capacità invisa ai grandi editori televisivi e naturalmente amata dal pubblico. Basta un clic sul telecomando, infatti, per evitare di sorbirsi quelli che spesso sono lunghi minuti di indesiderati spot promozionali.
Da qui, secondo ABC, la necessità di prendere provvedimenti, cosa che potrà avvenire solo con un accordo generale tra i principali attori del mercato. "Sarebbe davvero cosa buona e giusta", ha detto Shaw, "se tutte le emittenti che forniscono videoregistratori digitali ai propri utenti s'impegnassero, ad esempio, a disabilitare la funzione di fast-forwarding". Non è certo fantascienza, anzi è esattamente una delle funzioni descritte nel brevetto annunciato da Philips lo scorso aprile.
La nuova televisione, dunque, è digitale più che mai e proprio per questo, nella visione di Shaw, è ancora più controllabile. Impedire di saltare la pubblicità, ad esempio bloccando la possibilità di cambiare canale quando gli spot sono già iniziati, viene vissuta come la garanzia di un futuro più ricco. E le cose procedono: Ars Technica sostiene che sarebbero già in corso trattative della stessa ABC con alcuni produttori hardware ed emittenti locali per introdurre spot pubblicitari blindati.
I margini di guadagno per l'industria del settore potrebbero facilmente gonfiarsi a dismisura, ma come giudicare la situazione vista dal lato degli utenti? "Non penso che il motivo che spinge un consumatore ad acquistare un videoregistratore digitale", dice sicuro Shaw, "sia esclusivamente quello di saltare la pubblicità: quel che conta è di poter vedere i propri programmi preferiti in piena flessibilità".
Come noto, peraltro, le entrate pubblicitarie per la stragrande maggioranza dell'industria di settore sono la principale forma di profitto: "Gli utenti devono capire che non si possono saltare le pubblicità se si vogliono servizi sempre nuovi", ha poi aggiunto il responsabile di ABC. Per farglielo capire, Shaw sembra pronto a togliere loro possibilità di controllo.
La chiara presa di posizione di ABC rappresenta un altrettanto evidente segnale da cogliere per capire il futuro dell'offerta televisiva: sovrabbondanza di contenuti, palinsesti personalizzati formati dai programmi "aggregati" dall'utente finale e, soprattutto, pubblicità obbligatoria.
Tommaso Lombardi
cosa buona e giusta :rotfl:
se un sistema così prende piede scoppia la rivoluzione :rotfl:
questo shaw lasciatelo a me, vivo
edited823
11-07-2006, 11:51
che bel ragionamento,si vede che è dirigente, e se dessimo 1/5 di stipendio direttamente alle emittenti vivremmo ancora meglio.
Per buona parte la tv è morta.
Senza contare che gli economisti non sono neppure riusciti a valutare l'effettivo peso della pubblicità nelle vendite: fortuna che i consumatori son in buona parte cretini, altrimenti loro e la loro pubblicità sarebbero già andati a farsi benedire.
cosa buona e giusta :rotfl:
Certo, nostro dovere e fonte di salvezza. La salvezza dei loro conti in banca, intendo. ;)
Comunque è davvero fantascienza, della più cupa. Ma quando compro un bene, questo non dovrebbe essere mio ed io autorizzato a farci quel che voglio nel rispetto della legge? Azz, era meglio se stavo zitto: ora qualcuno proporrà un decreto per rendere illegale saltare la pubblicità. :D
entro breve pure al cinema e nei dvd infileranno la pubblicità...
ci scommetto
entro breve pure al cinema e nei dvd infileranno la pubblicità...
ci scommetto
c'è già all'inizio dei dvd, e il menù è disabilitato, fortuna funziona i fast forward.
trallallero
11-07-2006, 13:21
entro breve pure al cinema e nei dvd infileranno la pubblicità...
ci scommetto
io non vado al cinema da anni ma mi sembra che ci sia sempre stata la pubblicità prima del film :what:
io non vado al cinema da anni ma mi sembra che ci sia sempre stata la pubblicità prima del film :what:
Si, ma ora dura molto molto molto di più e sono consentiti anche gli spot elettorali. Di male in peggio, insomma.
fanno anche quei ridicoli spot antipirateria che fanno più ridere che altro :D
fanno anche quei ridicoli spot antipirateria che fanno più ridere che altro :D
Quelli sono da pauraaaaa! Non so nel resto d'Italia, ma a Roma non c'è una singola volta in cui il pubblico non attacchi a fare commenti sarcastici. Non per irridere la legge, presumo, ma perchè sembra di sentir blaterare una maestrina incazzosa sui pericoli di un reato che, in questo paese, è forse il meno grave. Avessi visto una volta uno spot di tono simile su, che so, la corruzione dei politici o i falsi in bilancio. Sarebbe carino, ogni tanto, ricordare anche a chi detiene il potere che è li per nostra volontà e non per grazia divina. Mah...
andreasperelli
11-07-2006, 13:40
Proibito saltare la pubblicità Il canale americano Abc suggerisce di disabilitare il comando fast forward nei video registratori digitali ....
sarà il mercato a decidere se questi videoregistratori avranno successo. Se a la gente andrà bene di non poter saltare la pubblicità allora li compreranno, altrimenti resteranno sugli scaffali. Se resteranno sugli scafalli la loro produzione cesserà oppure altri produttori se ne approfitteranno per guadagnare quote di mercato con prodotti senza limitazione.
Nei settori dove c'è libero mercato è inutile lamentarsi, basta non comprare. Per esempio io non sopporto la pubblicità nei film, ma non mi lamento che la fanno... semplicemente non vedo i film in televisione ma solo in DVD. ;)
sarà il mercato a decidere se questi videoregistratori avranno successo. Se a la gente andrà bene di non poter saltare la pubblicità allora li compreranno, altrimenti resteranno sugli scaffali. Se resteranno sugli scafalli la loro produzione cesserà oppure altri produttori se ne approfitteranno per guadagnare quote di mercato con prodotti senza limitazione.
Nei settori dove c'è libero mercato è inutile lamentarsi, basta non comprare. Per esempio io non sopporto la pubblicità nei film, ma non mi lamento che la fanno... semplicemente non vedo i film in televisione ma solo in DVD. ;)
vediamo quanto dura eh, visto che sto libero mercato viene sempre tirato in ballo e diventa sempre più una favola per condire il grande pubblico
sarà il mercato a decidere se questi videoregistratori avranno successo. Se a la gente andrà bene di non poter saltare la pubblicità allora li compreranno, altrimenti resteranno sugli scaffali. Se resteranno sugli scafalli la loro produzione cesserà oppure altri produttori se ne approfitteranno per guadagnare quote di mercato.
Nei settori dove c'è libero mercato è inutile lamentarsi, basta non comprare. Per esempio io non sopporto la pubblicità nei film, ma non mi lamento che la fanno... semplicemente non vedo i film in televisione ma solo in DVD. ;)
Purtroppo è una strategia perdente e spiego perchè: anni fa venne assemblato un piccolo gioiello di videoregistratore che, ricevendo un segnale all'inizio delle interruzioni pubblicitarie, avrebbe staccato la registrazione per riprenderla solo quando sarebbe iniziato di nuovo il programma vero e proprio. Non prese piede, fu palesemente ostacolato e l'idea morì. E' stata una scelta popolare di sorbirsi anche sulle cassette registrate la pubblicità o una deliberata scelta di mettere i bastoni tra le ruote ad un sistema che avrebbe fatto contenta tanta gente ma avrebbe scontentato tanti inserzionisti? Come vedi, non basta non comprare o non fruire per decidere: la passività si paga, tocca muoversi.
Freeride
11-07-2006, 13:44
Ci sono già restrizioni simili in italia, ad esempio humax fa decoder che non permettono di ordinare i canali a piacere, non permettono di disabilitare l'interattività o non permettono determinati tipi di cambio canale.
...non comprate humax!
Ci sono già restrizioni simili in italia, ad esempio humax fa decoder che non permettono di ordinare i canali a piacere, non permettono di disabilitare l'interattività o non permettono determinati tipi di cambio canale.
...non comprate humax!
cambio canale in che senso?
edited823
11-07-2006, 13:45
Quelli sono da pauraaaaa! Non so nel resto d'Italia, ma a Roma non c'è una singola volta in cui il pubblico non attacchi a fare commenti sarcastici. Non per irridere la legge, presumo, ma perchè sembra di sentir blaterare una maestrina incazzosa sui pericoli di un reato che, in questo paese, è forse il meno grave. Avessi visto una volta uno spot di tono simile su, che so, la corruzione dei politici o i falsi in bilancio. Sarebbe carino, ogni tanto, ricordare anche a chi detiene il potere che è li per nostra volontà e non per grazia divina. Mah...
Fanno bene e sarebbe ora che le leggi anti pirateria si affievoliscano. La legge penale deve rispecchiare il sentimeno ed i valori dello stato e quindi non si può punire in maniera così efferata l'utilizzo del materiale ( anche se uno fosse giusnaturalista non potrebbe comunque argomentar l'illiceità in se dell'utilizzo delmateriale pirata ) è come se si mantenesse in piedi l'omicidio per onore, è sbagliato perchè non rispone al sentimento dei cittadini.
A ben vedere la pirateria ( così come gli spot vogliono dimostrare ) è un furto qualificato. quindi non può esser punito più di un furto.
:confused:
scusate la domanda da "ignorante" in materia di DVR ma... ok, ho capito che vogliono eliminare il FF dalla riproduzione delle registrazioni... ma non esiste il "pause" ??? :confused:
voglio dire, se io evito proprio di registrare la pubblicità mettendo in pausa la registrazione... possono anche togliermi tutti i FF che vogliono... :mbe:
almeno, suoi "vecchi" videoregistratori era possibile... non so se è possibile farlo con i DVR... :stordita:
oppure vogliono eliminare anche il "pause"... :mbe: o vogliono eliminare il tasto "search" per saltare direttamente ad un determinato minuto di registrazione... :mbe: o vogliono eliminare anche il tasto "index" (o come diavolo si chiama) per creare un "capitolo" dvd... :confused:
in pratica avremo un telecomando composto solo da PLAY, REC, STOP :asd:
insomma, mi sembrerebbe una "sparata" senza senso... ;)
andreasperelli
11-07-2006, 13:51
Purtroppo è una strategia perdente e spiego perchè: anni fa venne assemblato un piccolo gioiello di videoregistratore che, ricevendo un segnale all'inizio delle interruzioni pubblicitarie, avrebbe staccato la registrazione per riprenderla solo quando sarebbe iniziato di nuovo il programma vero e proprio. Non prese piede, fu palesemente ostacolato e l'idea morì. E' stata una scelta popolare di sorbirsi anche sulle cassette registrate la pubblicità o una deliberata scelta di mettere i bastoni tra le ruote ad un sistema che avrebbe fatto contenta tanta gente ma avrebbe scontentato tanti inserzionisti? Come vedi, non basta non comprare o non fruire per decidere: la passività si paga, tocca muoversi.
Scusa ma chi gliel'ho mandava il segnale? l'emittente? e secondo voi l'emittente avrebbe appoggiato questo sistema? e poi questa tecnologia era aperta o in mano ad un solo costruttore, facile quindi da convicere a desistere? ci sono molte cose da chiarire nell'esempio che hai fatto...
vediamo quanto dura eh, visto che sto libero mercato viene sempre tirato in ballo e diventa sempre più una favola per condire il grande pubblico
Il mercato dei produttori di consumer electronics penso sia discretamente competitivo. E il libero mercato non è una favola, le tecnologie che non piacciono vengono affossate. Inoltre il bisogno che soddisfano (vedere un film) non è certo primario... quindi la domanda è bella elastica.. e se tirano troppo la corda con le restrizioni dovranno fare prima o poi i conti con un crollo del mercato, e se il crollo non ci sarà vuol dire che alla gente vanno bene anche le protezioni.
Freeride
11-07-2006, 13:53
cambio canale in che senso?
Alcuni applicazioni interattive, specialmente se usate nell'uso combinato con la payperview, prendono possesso dei tasti del telecomando disabilitandoli, per cui per cambiare canale bisogna prima uscire dall'interattività.
Il mercato dei produttori di consumer electronics penso sia discretamente competitivo. E il libero mercato non è una favola, le tecnologie che non piacciono vengono affossate. Inoltre il bisogno che soddisfano (vedere un film) non è certo primario... quindi la domanda è bella elastica.. e se tirano troppo la corda con le restrizioni dovranno fare prima o poi i conti con un crollo del mercato, e se il crollo non ci sarà vuol dire che alla gente vanno bene anche le protezioni.
sarà anche competitivo ma di fatto le prese di posizioni unilaterali esistono già ora, pensiando ad esempio ad hdcp. proprio non mi viene in mente che vantaggio porta per il grande pubblico.
quanto al resto, sarà pur vero che vedere un film non è vitale ma fortunatamente non siamo al livello della sopravvivenza nella scala di maslow, motivo per cui beni oggettivamente futili risultano essere più necessari di quel che sarebbero in realtà. questo conduce al panorama ( già visto ) dove la grande industria impone e il pubblico, mugugnante, accetta quasi tutto.
loro sanno benissimo che senza musica, film, tv, cinema, molti non resterebbero. ci marciano molto sul "se non ti va bene non acquistare" sapendo che limitando le scelte poi alla fine il pubblico certe cose se le fa andare bene egualmente e quelli a cui non sta bene, incazzati, seguono a ruota.
Scusa ma chi gliel'ho mandava il segnale? l'emittente? e secondo voi l'emittente avrebbe appoggiato questo sistema? e poi questa tecnologia era aperta o in mano ad un solo costruttore, facile quindi da convicere a desistere? ci sono molte cose da chiarire nell'esempio che hai fatto...
Evidentemente ci sarebbe stato uno accordo con le emittenti, ma fu stroncato perchè non potevano rinunciare nemmeno alla pubblicità sulle trasmissioni registrate (che sono una netta minoranza rispetto a quelle fruite quando trasmesse). Il punto è che non basta rifiutare un acquisto per conquistare potere decisionale, le scelte vengono praticamente imposte basandosi sul fatto che tutti, alla fine, accettano restrizioni quando vedono paventarsi la possibilità che il "superfluo" venga loro negato.
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