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View Full Version : Mercato immobiliare massacrato dal governo?


majin mixxi
08-07-2006, 18:16
Un mattone sulle immobiliari Imposta retroattiva del 20% - di Nicola Porro -


Nicola Porro

da Milano

Non lo ammetterà mai. Statene certi. Ma quello del viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, è un vero prelievo forzoso. A differenza del 1992, quando il prelievo forzoso fu praticato sui conti correnti di tutti i cittadini da parte del governo Amato, in questo caso l'obiettivo è più circoscritto. Si tratta delle società immobiliari. La filosofia che sta dietro al provvedimento è lineare. Il mercato è molto cresciuto. Anzi, come è evidenza di ciascun proprietario di casa, è ancora in buona forma.
All'interno del settore si sono verificati alcuni casi, gravissimi, di malversazioni, truffe ed evasioni fiscali: più o meno fatte sul modello di vendite infragruppo o tra amici con il risultato finale di gonfiare i prezzi degli immobili scambiati come figurine. Il «modello Ricucci» che certamente non è circoscrivibile al solo finanziere di Zagarolo. Prendendo a proxi di settore l'abusato slogan «dei furbetti del quartierino» Visco ha però deciso di dare una mazzata a tutti. Società immobiliari (dalle grandi come la quotata Pirelli Re alle minuscole a conduzione familiare) e società finanziarie che erogano leasing immobiliari. Il meccanismo è diabolico. Con un blitz i soggetti che fino a ieri potevano detrarsi l'Iva, diventano fiscalmente neutri. Un esempio può aiutare a capire. In passato una società che comprava un immobile e poi lo rivendeva, pagava l'Iva del 20 per cento e poi ne richiedeva il rimborso: insomma era neutro all'Iva. Da oggi chi compra un immobile non paga più l'Iva (che viene sostituita da un'imposta di registro del 10%) e non se la può più detrarre.

Come un normale consumatore finale che se compra un computer, o una casa, o un frutto, ci paga sopra l'Iva di riferimento e non può certo scaricarla su alcuno.
Ma dicevamo il meccanismo è diabolico. Visco, infatti, facendo riferimento all'articolo 19bis2 del decreto 633 del 1972, ha applicato una sorta di legale, ma odiosa, retroattività all'intera operazione. Dunque non solo le società immobiliari non potranno più scaricarsi l'Iva da oggi in poi, ma dovranno restituire allo Stato quella detratta negli ultimi 8 anni (alcuni fiscalisti già al lavoro paventano il rischio di una retroattività a dieci anni, mentre altri sostengono che si deve andare indietro di soli cinque anni). Gli immobiliaristi dovranno dunque recuperare quattrini per restituire i crediti di imposta già liquidati o le compensazioni di Iva fatte in bilancio. Chiaro? Per le società quotate in Borsa lo è. Tanto che in questi due giorni hanno lasciato sul terreno circa un miliardo di euro di capitalizzazione.
Nella relazione tecnica allegata al decreto Visco, si quantifica l'introito per lo Stato in 217 milioni di euro in tre tranche. Infatti gli immobiliaristi dovranno restituire l'Iva che si erano detratti in tre «comode» rate. Il mercato scommette che Visco avrà anche più efficacia nel «recuperare gettito» per le casse del Tesoro. Come si faccia a definire questa una manovra antielusiva lo capiscono in pochi. La mossa prevede un aumento della tassazione condita con un'insopportabile retroattività di fatto.

Zorcan
08-07-2006, 18:28
Per favore, se potete, mettete i link alle notizie o almeno alle testate. :)

Per l'articolo roportato sopra, Il Giornale (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=102889).

Freeride
08-07-2006, 18:39
http://www.merateonline.it/Cgi-bin/MerateOnline/Web/attive/Finestra_Zoom.asp?ID=37443&RicercaData=&Sezione=&SezioneStart=Cronaca&Sottosezione=

Il disastro annunciato dai crolli in Borsa.
Un colpo mortale per l`edilizia strumentale

I numeri che circolano in queste ore sono solo indicativi. Ma danno bene l`idea del disastro annunciato dal crollo dei titoli del settore immobiliare in borsa. Se resta la norma sulla retroattività del regime di esenzione Iva nelle locazioni immobiliari, le primarie società di leasing, che hanno finanziato l`acquisto di migliaia di immobili strumentali dovranno "restituire" allo Stato Iva legalmente dedotta per miliardi di euro su operazioni di compravendita realizzate dal 1998 ad oggi. La Borsa ha reagito malissimo, facendo perdere all`unica società di leasing quotata, Banca Italease il 13% il primo giorno, il 5% il secondo e il 3% venerdì. Giù anche tutte le società immobiliari da Pirelli Real Estate a Risanamento, da Beni Stabili ad Aedes. Un disastro di cui pochi addetti ai lavori riescono a metterne a fuoco i contorni. Perche` se il decretto del 4 luglio non sara` modificato, le società di leasing dovranno davvero restituire miliardi di Iva ma, inevitabilmentge, per non fallire una dietro l`altra, "gireranno" il danno economico agli utilizzatori, ossia a centinaia di migliaia di imprese piccole e grandi che in questi otto anni hanno perfezionato contratti di leasing immobiliare. E saranno le imprese a dover "rimborsare" indirettamente al fisco quell`Iva che hanno dedotto regolarmente e che ora a distanza di anni è diventata indeducibile. Nel frattempo l`attività è bloccata. Niente nuove stipule di contratti, addirittura alcune società non fatturano più nemmeno i canoni mensili di leasing. Il mercato immobiliare nel suo insieme e` paralizzato. Si teme che per restituire milioni di Iva ci sara` la corsa alla vendita dei fabbricati con il conseguente crollo dei prezzi e l`innesco di una spirale negativa per l`intero comparto. Un colpo di mano simile ha come precedente soltanto l`Irap, un`imposta che si paga anche sulle perdite o sugli interessi passivi. Una follia stalinista che si e` abbattuta sugli operatori senza nemmeno un cenno di confronto, classico del rapporto Stato-padrone e cittadino-suddito. L`aspettativa e` di un ravvedimento operoso da parte del vice ministro Visco, perche` la retroattivita` appare incostituzionale. E anche perche`, altrimenti, societa` finanziarie e immobiliari porteranno in massa i libri in tribunale. Ma se anche Visco dovesse ravvedersi per quanto riguarda la retroattività restano pur sempre i provvedimenti in vigore dal 4 luglio. Via l`Iva del 20% che sinora era di fatto una partita di giro, arriva l`imposta di registro del 10% che nei fatti per l`impresa diventa un costo indeducibile. Ogni investimento immobiliare d`ora in avanti costerà il 10% in più. Un mazzata per l`intero comparto delle costruzioni di immobili strumentali, che resta pur sempre uno dei motori dell`economia. Ma c`è ancora di più. Anche il terreno su cui si realizza lo stabile diventa un costo non più ammortizzabile. E non si tratta di cosa di poco conto, soprattutto al Nord dove oggi l`area edificabile e i relativi oneri di costruzione incidono ormai per la metà del costo complessivo. In tutte le zone sviluppate del milanese, del bergamasco, del bresciano, i terreni industriali hanno raggiunto i 150/200 euro il metro quadrato. Con indici di copertura di 0,5 occorrono due metri quadrati per coprirne uno. Quindi un metro quadrato di capannone già costa 300-400 euro di solo terreno. La metà circa del costo complessivo. Rendere non più ammortizzabile il terreno industriale significa ampliare la base imponibile su cui si calcola la tassazione. Ed ecco quindi che contrariamente a quanto sostengono Visco e Compagni le tasse aumenteranno per il sistema produttivo. Cambia solo il metodo. Non si aumentano le aliquote. Si diminuiscono i fattori di deducibilità.

Freeride
08-07-2006, 18:41
http://www.casa24.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=800204&chId=47&artType=Articolo&back=0

«Il decreto legge introduce una forma di prelievo fiscale sostanzialmente patrimoniale e retroattiva. Una forma di imposizione che insiste, demolendolo, su di un intero comparto dell'economia. Esattamente l'opposto di una manovra per rilanciare l'economia. Varata dal Governo, forse senza piena consapevolezza, la nuova normativa Iva sugli immobili può essere corretta anche con il supporto dell'opposizione sempre che il Governo non si chiuda e non rifiuti il dialogo». Giulio Tremonti non ama tornare sulle materie specifiche che sono state nella sua competenza come ministro dell'Economia. Ha ormai un profilo politico più generale, ma fa un'eccezione per «Il Sole-24 Ore», proprio per la rilevanza che sta assumendo la questione del nuovo regime fiscale per un settore così importante per l'economia come è quello immobiliare.
Professor Tremonti, che interpretazione dà dell'intervento del Governo?
Ho trovato molto garbato il modo con cui «Il Sole-24 Ore» lo ha trattato, parlando di «effetti collaterali e, probabilmente, indesiderati». È stato centrato il punto politico essenziale. Anche con un certo understatement. Mi permetto di formulare due rilievi. Primo rilievo: il legislatore ha introdotto una norma ad hoc sulla tempistica della correzione pro rata dell'Iva. Dunque, chi ha scritto la norma ne conosce gli effetti. Secondo rilievo: il legislatore non ha esplicitato il conseguente effetto sul gettito fiscale. La manovra netta è stata, infatti, cifrata solo intorno allo 0,1% del Pil. In realtà, le stime che stanno emergendo evidenziano un effetto di dimensione macro-economica.
Quali sono questi effetti?
Due ulteriori riflessioni. Prima riflessione: l'entità del prelievo patrimoniale è abnorme. L'effetto non sarà un incremento del gettito ma delle procedure concorsuali. Le imprese colpite in questo modo non porteranno più soldi al Fisco ma i libri in tribunale. Seconda riflessione: per quanto sia enorme il maggior gettito - ammesso che ci sia - a fini di contabilità europea sarebbe un gettito una tantum e dunque non valido per la riduzione dell'indebitamento netto dell'Italia.
E quali gli effetti collaterali?
Primo effetto collaterale: il decreto legge, prima ancora di produrre effetti di gettito, ha prodotto una caduta dei titoli quotati in Borsa. Secondo effetto collaterale: la caduta di credibilità del sistema Italia sui mercati internazionali. Terzo effetto collaterale: il blocco del mercato immobiliare interno. Anche perché questa norma si combina con la nuova normativa sulle transazioni immobiliari private. Il privato che compra un appartamento deve mettere in conto di essere schedato e accertato anche se non ha intenzione di evadere. Il contributo alla domanda interna e al Pil sarà più positivo che negativo.
Ma qual è la ratio di questa scelta?
Credo che sulla ragione economica generale abbia avuto la prevalenza una ragione esclusivamente fiscale. Credo che questa sfasatura abbia fatto perdere o rischi di far perdere di vista un punto essenziale. Le farò una citazione che risale a un vecchio ministro delle Finanze francese: «Le pecore si tosano e non si scannano».
La correzione è stata giustificata richiamando la lotta all'evasione. L'indicazione è giustificata?
Non credo che la modifica del pro rata Iva per gli operatori istituzionali possa trovare una giustificazione in termini di lotta all'evasione.
È possibile trovare una soluzione alternativa?
Chi ha scritto la norma sapeva che cosa faceva, tanto sul piano tecnico-normativo quanto sul piano economico generale. Non so se lo stesso grado di consapevolezza era diffuso all'interno del del Consiglio dei ministri. Adesso siamo in sede parlamentare e volendo c'è spazio per una discussione più ampia. E, se posso aggiungere, anche più responsabile. Una prima ipotesi di soluzione potrebbe essere la soppressione di questa normativa: l'analisi costi-benefici può supportare questa scelta. In alternativa si potrebbe ipotizzare l'applicazione del modello più diffuso in Europa in ordine alle casistiche di variazione di regime Iva-non Iva. Un sistema che è in vigore, per esempio, in Germania dove opera un meccanismo di opzioni che consente l'alternativa fisiologica fra Iva e altre forme di imposizione indiretta. Questo modello può costituire una valida base di lavoro.
Ma qual è l'atteggiamento dell'opposizione?
I limiti di questa "maggioranza" impongono al Governo il ricorso sistematico alla coppia decreto legge-fiducia. Questo riduce tanto lo spazio della discussione parlamentare quanto lo spazio dell'opposizione. L'opposizione sarà naturalmente disposta al dialogo e alla responsabilità.
JEAN MARIE DEL BO
07/07/2006

Sursit
08-07-2006, 19:09
Due pensieri: provvedimento in sè a mio parere giusto.
Retroattività assurda ed ingiusta.
Il mercato immobiliare ha bisogno di una sferzata verso il basso, le quotazioni sono troppo alte rispetto al valore reale.
D'altra parte è assolutamente assurdo ed iniquo chidere la restituzione dell'IVA, ormai quello che è fatto è fatto. Certo ci possono, anzi ci sono state e ci sono, grosse speculazioni e un giro di nero che fa accapponare la pelle, ma chiedere adesso soldi indietro è assurdo. Ormai non è più possibile riscuolterli.

^TiGeRShArK^
08-07-2006, 19:38
Due pensieri: provvedimento in sè a mio parere giusto.
Retroattività assurda ed ingiusta.
Il mercato immobiliare ha bisogno di una sferzata verso il basso, le quotazioni sono troppo alte rispetto al valore reale.
D'altra parte è assolutamente assurdo ed iniquo chidere la restituzione dell'IVA, ormai quello che è fatto è fatto. Certo ci possono, anzi ci sono state e ci sono, grosse speculazioni e un giro di nero che fa accapponare la pelle, ma chiedere adesso soldi indietro è assurdo. Ormai non è più possibile riscuolterli.
pure secondo me....
i provvedimenti retroattivi solitamente fanno cacare.....

bjt2
08-07-2006, 19:47
Io ho notato un particolare... Sanno andare solo a botte di decreto legge o fiducia... :rolleyes: Ma quand'è che faranno qualcosa discutendo senza imporre il diktat??? Sono davvero così urgenti tutti questi provvedimenti che è necessario il decreto? Beh, forse si... Il governo cadrà quasi sicuramente prima che qualche legge possa vedere luce con l'iter ufficiale, che richiede circa 18 mesi e si sarebbe potuto dimezzare se fosse passato il si al recente referendum...

indelebile
08-07-2006, 19:48
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1964115103&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero

Mazzata Iva sui fondisti del mattone
di Marco Liera


La gravità degli effetti della manovra-bis varata venerdì 30 sugli affari immobiliari non è stata colta subito dai soggetti interessati, tra i quali i grandi operatori.


Anche perché, si maligna, molti di loro erano in barca davanti alle coste della Sardegna a godersi il weekend più o meno lungo e le partite dei Mondiali. Sono stati i loro advisor fiscali, e qualche diligente ragioniere rimasto in città a studiarsi le nuove norme tra sabato e domenica, ad avvertirli della bomba che stava per esplodere. A Piazza Affari, poi, la punizione per le azioni immobiliari è arrivata solamente mercoledì 5.
La manovra-bis non incide solamente sulle tasche di chi ha accumulato enormi ricchezze personali con operazioni a leva finanziaria sul mattone, ma anche su quelle degli investitori istituzionali (italiani ed esteri) e dei risparmiatori che hanno impiegato i loro piccoli, grandi capitali in fondi immobiliari (che pure non hanno accusato pesanti ribassi in Borsa per via degli esigui scambi che li caratterizzano). Questi strumenti, infatti, accumulano un credito Iva che non può più essere compensato. Il che comporta non solamente una modifica dei ritorni futuri rispetto agli obiettivi di rendimento dichiarati, ma anche un azzeramento del credito o esborsi monetari non preventivati. Non solo: quando i fondi vendono le loro proprietà, dovranno trovare compratori disposti a pagare un prezzo maggiorato di un 10% di imposta di registro. È facile immaginare che, se prima potevano spuntare 100 dalla cessione di un’unità, ora devono ridurre le loro attese verso i 90, anche se la complessità dei meccanismi di mercato non consente di trarre conclusioni univoche. Tutto ciò ha conseguenze sulla valutazione dei portafogli dei fondi, che presto sarà aggiornata con la rendicontazione di metà anno. Che non dovrebbe ancora tenere conto degli effetti delle nuove norme (entrate in vigore nel secondo semestre) nella determinazione del valore patrimoniale (Nav); ma che dovrà dare adeguata informativa, nella relazione degli amministratori, degli effetti attesi.

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Comunque hanno già detto che sarà modificato il provvedimento

SaMu
08-07-2006, 20:52
Il mercato immobiliare ha bisogno di una sferzata verso il basso, le quotazioni sono troppo alte rispetto al valore reale.

Introducendo un'imposta di registro non detraibile del 10% per chi compra le quotazioni degli immobili strumentali SALIRANNO IMMEDIATAMENTE di un altro 10%.

:sferzata verso il basso:

Gemma
08-07-2006, 21:31
Introducendo un'imposta di registro non detraibile del 10% per chi compra le quotazioni degli immobili strumentali SALIRANNO IMMEDIATAMENTE di un altro 10%.

:sferzata verso il basso:
ma infatti mi stacvo giusto giusto domandando: a chi li faranno ripagare poi quei soldi che devono sborsare?

Di sicuro non accetteranno di doverli pagare loro...

sta a vedere che adesso davvero il costo degli immobili avrà un'impennata, come se già i prezzi non fossero abbastanza alti... :rolleyes:

Non si poteva inventare qualcosa di meglio per evitare la speculazione?

Sursit
09-07-2006, 01:37
Introducendo un'imposta di registro non detraibile del 10% per chi compra le quotazioni degli immobili strumentali SALIRANNO IMMEDIATAMENTE di un altro 10%.

:sferzata verso il basso:
Probabilmente hai ragione per quelli strumentali, ma nel contempo scenderanno quelli privati, per maggiori difficoltà di vendita.

^TiGeRShArK^
09-07-2006, 01:54
ma infatti mi stacvo giusto giusto domandando: a chi li faranno ripagare poi quei soldi che devono sborsare?

Di sicuro non accetteranno di doverli pagare loro...

sta a vedere che adesso davvero il costo degli immobili avrà un'impennata, come se già i prezzi non fossero abbastanza alti... :rolleyes:

Non si poteva inventare qualcosa di meglio per evitare la speculazione?
buono :asd:
così finalmente la bolla immobiliare scoppierà e magari sarà la volta buona che riesco a comprare casa :D

[A+R]MaVro
09-07-2006, 09:36
Non per niente Visco ai tempi del primo governo Prodi veniva chiamato "il vampiro". Non sono dispiaciuto nemmeno un po' per le società immobiliari visto che è 10 anni che speculano ma temo che modalità analoghe di prelievo fiscale verranno usate anche in altri settori.

SaMu
09-07-2006, 10:25
Probabilmente hai ragione per quelli strumentali, ma nel contempo scenderanno quelli privati, per maggiori difficoltà di vendita.

Non vedo per quale motivo, per i privati venditori non cambia nulla.

Saranno penalizzati drasticamente gli operatori professionali.

Mi sembra un concetto di tassazione golpista: Visco ha deciso di sana pianta che un settore secondo i suoi gusti guadagnava bene e ha deciso di succhiargli il 10% del fatturato con effetto immediato e retroattivo.

Tyto82
09-07-2006, 10:27
Due pensieri: provvedimento in sè a mio parere giusto.
Retroattività assurda ed ingiusta.
Il mercato immobiliare ha bisogno di una sferzata verso il basso, le quotazioni sono troppo alte rispetto al valore reale.
D'altra parte è assolutamente assurdo ed iniquo chidere la restituzione dell'IVA, ormai quello che è fatto è fatto. Certo ci possono, anzi ci sono state e ci sono, grosse speculazioni e un giro di nero che fa accapponare la pelle, ma chiedere adesso soldi indietro è assurdo. Ormai non è più possibile riscuolterli.

Siamo sulla stessa linea di pensiero.

Certo che l'evasione fiscale e i condoni hanno lasciato un buco non indifferente... se tutti pagassero le tasse regolarmente non ci sarebbe motivo di fare movimenti del genere. La destra criticherà le nuove tasse, ma intanto ha condonato i reati.
Dovrebbero piuttosto far pagare salato chi ha evaso... ma purtroppo il condono... mannaggia :muro:

Io ho notato un particolare... Sanno andare solo a botte di decreto legge o fiducia... :rolleyes: Ma quand'è che faranno qualcosa discutendo senza imporre il diktat??? Sono davvero così urgenti tutti questi provvedimenti che è necessario il decreto? Beh, forse si... Il governo cadrà quasi sicuramente prima che qualche legge possa vedere luce con l'iter ufficiale, che richiede circa 18 mesi e si sarebbe potuto dimezzare se fosse passato il si al recente referendum...

C'è un buco che nell'ultimo mese si è tirato in ballo, non ci sono i soldi (e il caso delle grandi opere ne è un esempio), e dato che la situazione non è delle migliori, si cerca di avviare subito qualche sistema per risollevare il paese. Poi vedremo se sarà trasformato in legge, un decreto può essere modificato e poi votato in parlamento. E se non passa in parlamento amen, fa parte della democrazia dei parlamentari votare pro o contro, pur nel precedente governo non sono passate delle leggi, ma non per questo si doveva urlare "crolla il governo".
Penso che parlare di "decreti" e "fiducia" criticando il Governo Prodi a inizio legislatura sia un po prematuro, ricordo che il Governo Berlusconi detiene il record di decreti legge e fiducie (ben 212 decreti legge) (http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/politica/versoelezioni21/lopapa/lopapa.html).

Sursit
09-07-2006, 13:10
Non vedo per quale motivo, per i privati venditori non cambia nulla.

Saranno penalizzati drasticamente gli operatori professionali.

Mi sembra un concetto di tassazione golpista: Visco ha deciso di sana pianta che un settore secondo i suoi gusti guadagnava bene e ha deciso di succhiargli il 10% del fatturato con effetto immediato e retroattivo.
Tassa golpista..........non è che secondo i suoi gusti guadagnava bene, lo facevano, e nonostante ci fossero di mezzo aziende in mezzo si riusciva, e si riesce, anche a far nero. E pure non poco.
Purtroppo il metodo per l'evasione si è sempre trovato, bene o male.
Questo provvedimento certamente penalizzerà gli investimenti industriali, ma d'altra parte se danno da una parte, ti tolgono dall'altra.
Solita politica all'italiana. :(

anonimizzato
09-07-2006, 14:25
Due pensieri: provvedimento in sè a mio parere giusto.
Retroattività assurda ed ingiusta.
Il mercato immobiliare ha bisogno di una sferzata verso il basso, le quotazioni sono troppo alte rispetto al valore reale.
D'altra parte è assolutamente assurdo ed iniquo chidere la restituzione dell'IVA, ormai quello che è fatto è fatto. Certo ci possono, anzi ci sono state e ci sono, grosse speculazioni e un giro di nero che fa accapponare la pelle, ma chiedere adesso soldi indietro è assurdo. Ormai non è più possibile riscuolterli.

Concordo.

Kewell
11-07-2006, 12:20
Non dimentichiamoci anche chi ha contratti di compravendita in ponte (compromesso firmato): se un'impresa faceva affidamento di comprare un terreno a 100 (100+iva 20) ora si trova a pagarlo 110 e per ammortizzarlo deve pure scorporare una percentuale (20 o 30% o il maggior valore del terreno sul quale insiste il fabbricato) per il valore del terreno.
Inoltre in questo modo si scoraggia la costruzione e l'acquisto di nuovi immobili: se acquisto da un privato, l'azienda paga 110 (100+ imposta di registro) se acquista da un costruttore paga 120 (100 + 20 iva indetraibile).
Infine - un po' OT ma collegata sempre all'esezione dal regime IVA - si può generare per chi affittava immobili in regime iva un fenomeno di prorata, per cui una parte dell'iva sugli acquisti diventa comunque indetraibile.

P.S: in questo modo sono fortemente penalizzate le aziende che a suo tempo sfruttarono la Tremonti... fare pianificazione fiscale in Italia è un terno al lotto :mc:

IpseDixit
11-07-2006, 12:36
http://edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=8317&iDCat=15
http://edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=8313&iDCat=15

Kewell
11-07-2006, 15:15
L'Immobiliare in rivolta dice no alle stime sugli effetti della manovra

Prevale il fronte del no tra le società immobiliari quotate di fronte alla richiesta di Consob di fornire al mercato le stime dell'impatto sui conti del decreto Bersani-Visco.
La posizione concordata tra la maggior parte delle società del settore è, secondo quanto rivelato dall'agenzia Radiocor, di inviare alla Commissione una lettera di opposizione alla richiesta. A seguire questa linea sarebbero tra le altre, secondo le fonti, Pirelli Re, Beni Stabili, Risanamento, Aedes, Gabetti e Igd. Finora solo tre società, Immobiliare Lombarda, Uniland e Banca Italease, hanno comunicato ufficialmente i dati richiesti.

Una scelta giustificata dalla fase di incertezza che ancora c'è sul decreto-legge che elimina l'Iva, ma introduce un tassa non detraibile del 10%, pubblicato, ma non ancora convertito in legge e che potrebbe quindi essere modificato, specie per quanto riguarda gli effetti retroattivi. L'auspicio è, evidentemente, che le eventuali variazioni rendano meno duro l'impatto sui conti societari, calcolato da Assoimmobiliare in 30 miliardi di euro di perdite complessive per il comparto, una sorta di profit warning, 15-18 miliardi dei quali a carico delle società di leasing. Una batosta che ai più appare eccessiva a fronte del gettito auspicato dal governo dopo l'introduzione delle nuove norme, pari a 4 miliardi. Il governo si è detto favorevole a aprire un tavolo di trattative e le società, sempre di più, intendono ritardare la comunicazione dei dati per non aumentare le tensioni sul mercato, che ha già punito duramente il settore con un salasso a danno dei fondi immobiliari e delle quotate in Borsa.

Il presidente di Assogestioni, Guido Cammarano, ha illustrato martedì sera la sua posizione nel corso dell'audizione sul decreto legge che contiene le misure della manovra bis e sulle liberalizzazioni, davanti agli Uffici di presidenza delle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato. Cammarano ha sostenuto la tesi secondo la quale i provvedimenti sel governo sono incomprensibili perché «i fondi immobiliari - ha sottolineato il presidente di Assogestioni - non si prestano per loro natura a realizzare quelle manovre evasive, ma anche elusive che il legislatore si propone di colpire». Inoltre «gli effetti delle disposizioni per il settore dei fondi immobiliari e, di conseguenza, per le migliaia di investitori che hanno deciso di accedere all'investimento immobiliare a condizioni trasparenti e professionali, sono gravi e ingiustificati».

Maurizio Beretta, direttore generale di Confindustria, ha chiesto al governo «un confronto anche tecnico in tempi strettissimi» su quella parte del decreto Bersani che riguarda il fisco e in particolare l'Iva sugli immobili. «Abbiamo una valutazione del decreto - ha dichiarato Beretta nel corso della audizione davanti alla Commissione Bilancio e Finanze del Senato - che è sicuramente di consenso per quanto riguarda le liberalizzazioni, ma c'è preoccupazione« su quella parte che riguarda l'Iva sugli immobili perché - ha spiegato Beretta - la valutazione dei nostri uffici e delle associazione di settore ci dice che l'impatto sul settore immobiliare e sulle imprese rischia di essere, molto, molto importante».

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1969205594&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero

recoil
11-07-2006, 20:56
far pagare una tassa in modo retroattivo è il modo migliore per generare malcontento e sfiducia. detto con parole semplici è un'ingiustizia e soprattutto una bella presa per il culo.
ma del resto da uno che ha rubato i soldi di nascosto dai conti correnti cosa ci si può aspettare?
io sono già pronto al prossimo salasso, è solo questione di tempo...

Kewell
12-07-2006, 22:04
In questi giorni ho parlato con diversi clienti dello studio dove faccio pratica. Sono tutti :incazzed: neri. Speriamo che facciano qualche modifica (almeno sulla retroattività)...
Ci sono già diversi pentiti del voto :D

Jamal Crawford
13-07-2006, 07:15
Questo governo ha gia' fatto incazzare una marea di gente che l'ha votato... grandissimi continuate cosi, che sollazzo oh oh oh

mauriz83
13-07-2006, 08:07
gli immobiliaristi devono sparire e le agenzie immobiliari(in una trallaltro lavora mio zio da decenni) devono pagare più tasse,per esperienza diretta ,nel mio piccolo, posso dire che sono dei ladri succhiasoldi.
Secondo me le compravendite immobiliari devono essere fatte tra privati senza intermediari,bisogna trovare un modo per far dialogare i privati(forum,database online,richieste e proposte di affitto/acquisto/vendita al comune ecc ecc...)

trallallero
13-07-2006, 08:26
gli immobiliaristi devono sparire e le agenzie immobiliari(in una trallaltro lavora mio zio da decenni) devono pagare più tasse,per esperienza diretta ,nel mio piccolo, posso dire che sono dei ladri succhiasoldi.
Secondo me le compravendite immobiliari devono essere fatte tra privati senza intermediari,bisogna trovare un modo per far dialogare i privati(forum,database online,richieste e proposte di affitto/acquisto/vendita al comune ecc ecc...)
:mano: :)
ho venduta una casetta che avevo comprato da un privato a Roma ad un privato e ne ho comprata una a Bg direttamente dal costruttore ;)
Consiglio per chi vuole comprare casa in una certa zona: andate in quella zona, cercate gru e cantieri e segnatevi il telefono, spesso i costruttori vendono direttamente ai privati ;)
altrimenti: www.casetraprivati.com

Kewell
13-07-2006, 10:58
gli immobiliaristi devono sparire e le agenzie immobiliari(in una trallaltro lavora mio zio da decenni) devono pagare più tasse,per esperienza diretta ,nel mio piccolo, posso dire che sono dei ladri succhiasoldi.
Secondo me le compravendite immobiliari devono essere fatte tra privati senza intermediari,bisogna trovare un modo per far dialogare i privati(forum,database online,richieste e proposte di affitto/acquisto/vendita al comune ecc ecc...)
Guarda che qui non stiamo parlando dell'acquisto tra privati o tra privati e aziende (il cui regime è rimasto invariato a parte alcune novità in tema di accertamento e oneri aggiuntivi in fase di perfezionamento del contratto davanti al notaio), né di intermediari.
La questione (leggi gli articoli postati) è tutt'altra.

Intanto leggevo su Italia Oggi che Visco ha già detto che per quanto riguarda la retroattività dovrebbe stralciare questa parte in fase di conversione in legge.
Intanto, però, in borsa sono stati bruciati circa 1,4 miliardi di capitalizzazione con danno per gli investitori ed estrema incertezza per il periodo di transizione.
Altro articolo de "il sole"

Sempre acque agitate a Piazza Affari per Banca Italease e per i titoli delle società immobiliari.
I titoli dell'istituto guidato da Massimo Faenza accusano (alla chiusura di martedì 11 luglio) una flessione del 4,88% attestandosi a 31,42 euro (lunedì aveva chiuso in rialzo di oltre il 2%), mentre Pirelli Re flette del 6,98% (a 41,69 euro), Immobiliare Lombarda del 3% (a 0,1813 euro), Gabetti (-1,26% a 3,69 euro) e Beni Stabili (-1,84% a 0,741 euro). Dopo i decisi ribassi dei giorni scorsi consolidano i prezzi Aedes (-0,48% a 4,60 euro), mentre Risanamento (+0,67% a 5,735 euro) è tra i pochi a salire insieme a Bastogi (+1,50% a 0,203). Dal 4 luglio, intanto, le azioni dell'istituto specializzato nel leasing e delle aziende di real estate hanno registrato pesanti ribassi, penalizzate dall'annuncio della manovra sull'Iva edilizia. Cifre alla mano, Banca Italease (oggi -6,18% a 30,98 euro) dal 4 luglio ha lasciato sul parterre il 21,7% del proprio valore, Pirelli Real Estate ha perso il 20,5% e Beni Stabili oltre l'11 per cento.

È ancora molto forte, intanto, il fronte del no tra le società immobiliari quotate di fronte alla richiesta di Consob di fornire al mercato le stime dell'impatto sui conti del decreto Bersani-Visco, il 223 del 4 luglio scorso. La posizione concordata tra la maggior parte delle società del settore è, secondo quanto rivelato dall'agenzia Radiocor, di inviare alla Commissione una lettera di opposizione alla richiesta. A seguire questa linea sarebbero tra le altre, secondo le fonti, Pirelli Re, Beni Stabili, Aedes, Gabetti e Igd. Una scelta giustificata dalla fase di incertezza che ancora c'è sul decreto-legge che elimina l'Iva, ma introduce un tassa non detraibile del 10%, pubblicato, ma non ancora convertito in legge e che potrebbe quindi essere modificato, specie per quanto riguarda gli effetti retroattivi. L'auspicio è, evidentemente, che le eventuali variazioni rendano meno duro l'impatto sui conti societari, calcolato in 30 miliardi di euro di perdite complessive, una sorta di profit warning, 15-18 miliardi dei quali a carico delle società di leasing, per Bastogi, Brioschi Finanziaria, Immobiliare Lombarda, Banca Italease e Garboli.

Queste società immobiliari, a differenza di quelle su elencate, hanno infatti comunicato alla Consob gli effetti reddituali, finanziari e patrimoniali derivanti dal nuovo regime Iva per gli immobili introdotto con il decreto. Per Brioschi Finanziaria l'impatto è stimato in 5,5 milioni di euro mentre per Bastogi è pari a 0,5 milioni di euro. Per Banca Italease invece, gli effetti sono stimabili intorno ai 1,4 miliardi di euro. Immobiliare Lombarda ha invece stimato l'effetto in 20 milioni di euro. Per Garboli infine, l'impatto oscillerebbe fra i 2 e i 4 milioni di euro. Secondo i rappresentanti delle società immobiliari, il decreto varato dal governo produrrà effetti negativi non solo sul comparto immobiliare ma anche di riflesso per il settore terziario.

La batosta (per Pirelli Re si parla di un danno stimato tra 500 e 800 milioni) ai più appare eccessiva a fronte del gettito auspicato dal governo dopo l'introduzione delle nuove norme, pari a 4 miliardi. Il governo si è detto favorevole a aprire un tavolo di trattative e le società, sempre di più, intendono ritardare la comunicazione dei dati per non aumentare le tensioni sul mercato, che ha già punito duramente il settore con un salasso a danno dei fondi immobiliari e delle quotate in Borsa.

Il segretario generale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, dopo l'audizione al Senato si è espresso contro il nuovo regime Iva-Registra per gli immobili. Secondo Spaziani Testa infatti le «discriminazioni» nell'applicazione del nuovo regime «non farebbero che peggiorare le sperequazioni e i privilegi esistenti nel mondo immobiliare. Non possiamo non sottolineare che è in atto un'offensiva da parte della proprietà di tipo speculativo contro la proprietà tradizionale che è quella che tradizionalmente dà in locazione i propri immobili proprio per l'uso abitativo».


Il presidente di Assogestioni, Guido Cammarano, davanti agli Uffici di presidenza delle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato, ha sostenuto la tesi secondo la quale i provvedimenti sel governo sono incomprensibili perché «i fondi immobiliari - ha sottolineato il presidente di Assogestioni - non si prestano per loro natura a realizzare quelle manovre evasive, ma anche elusive che il legislatore si propone di colpire». Inoltre «gli effetti delle disposizioni per il settore dei fondi immobiliari e, di conseguenza, per le migliaia di investitori che hanno deciso di accedere all'investimento immobiliare a condizioni trasparenti e professionali, sono gravi e ingiustificati».

Maurizio Beretta, direttore generale di Confindustria, ha chiesto al governo «un confronto anche tecnico in tempi strettissimi» su quella parte del decreto Bersani che riguarda il fisco e in particolare l'Iva sugli immobili.

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1969205594&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero


Visco ritocca il decreto Iva, rimbalzo in Borsa
Il pressing delle associazioni, da Assogestioni ad Assilea, e la concreta possibilità che gli effetti fossero devastanti per il settore hanno convinto il governo: cambiano le norme della manovra correttiva che avevano modificato la tassazione del settore immobiliare.
Lo ha reso nella serata di martedì 11 luglio un comunicato del vice ministro Vincenzo Visco. «Il governo - recitava il comunicato diffuso dagli uffici - ha concluso questa sera il processo di acquisizione di tutte le informazioni necessarie sul decreto Bersani-Visco.

«In base alle nuove informazioni raccolte» l'esecutivo «ha deciso di apportare delle modifiche su alcuni aspetti del decreto, in particolare nel settore immobiliare». La nota non riportava dettagli sulle decisioni prese. Nei giorni scorsi, però, le critiche maggiori si erano rivolte sulla nuova tassazione Iva introdotta per le società che operano nel settore immobiliare. Questa stretta fiscale, che ha l'obiettivo di introdurre alcuni paletti anti-elusione, ha però penalizzato le società immobiliari provocando per quelle quotate alla Borsa di Milano anche un drammatico calo del valore dei titoli. In più c'era stato ilbraccio di ferro da parte di alcune società con la Consob che aveva chiesto di comunicare le stime degli effetti del decreto sui conti: il fronte delle società si è diviso sino a ieri, martedì, con alcune tra le più importanti, tra cui Pirelli Re (per la quale si temevano perdite nell'ordine di 5-800 milioni), Beni Stabili, Aedes (altri 1200 milioni il profit warning per le ultime due), Reno de Medici, Igd e Risanamento (meno danneggiata per effetto di un portafoglio più sbilanciato sull'estero, Francia in particolare) che avevano scritto alla commissione guidata da Lamberto Cardia di essere esonerate dagli obblighi di comunicazione a norma dell'articolo 114 del Testo unico della finanza.

Gran rimbalzo a Piazza Affari per i titoli del settore. La Borsa ha festeggiato il ripensamento di Visco: in chiusura Aedes guadagnava il 3,78%, Pirelli Re il 6,25%, Risanamento l'1,59%, Beni Stabili il 3,12%; nel leasing, settore candidato probabilmente al default senza una retromarcia del governo, Banca Italease ha segnato un +4,81% a 32,44 euro dopo avere superato anche il +6 per cento. Martedì, invece, la giornata a Piazza Affari era stata molto negativa per i titoli del settore. La stessa Italease aveva accusato una flessione del 4,88% attestandosi a 31,42 euro, mentre Pirelli Re aveva perso il 6,98% (a 41,69 euro), Immobiliare Lombarda il 3% (a 0,1813 euro); male anche Gabetti (-1,26% a 3,69 euro) e Beni Stabili (-1,84% a 0,741 euro). Dal 4 luglio, intanto, le azioni dell'istituto di leasing guidato da Massimo Faenza e delle aziende di real estate hanno registrato pesanti ribassi, penalizzate proprtio dall'annuncio della manovra fiscale, perfino retroattiva. Cifre alla mano, Banca Italease dal 4 luglio ha lasciato sul parterre circa il 20% del proprio valore, Pirelli Real Estate altrettanto e Beni Stabili intorno al 10 per cento.

Beretta: apriamo il confronto. Benvenuto: niente retroattività. «Prendiamo atto con soddisfazione dell'annuncio del vice ministro Visco, al quale avevamo manifestato il nostro dissenso e le nostre preoccupazioni. Riteniamo che adesso si debba aprire un confronto di merito per concretizzare il passo annunciato». Lo ha dichiarato, in un'intervista al Sole 24 Ore,il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta. «L'impatto sul sistema delle imprese rischierebbe di essere molto pesante, soprattutto su quelle trasparenti e sane del settore, come le società immobiliari e i fondi. C'è poi la retroattività del provvedimento - ha aggiunto Beretta - che sarebbe molto onerosa, cambiando le regole in corsa e sconvolgendo l'attività degli operatori. Inoltre il passaggio delle imprese dal regime impositivo di Iva neutrale al prelievo, che somma il 7% dell'imposta di registro, il 2% di quella ipotecaria e l'1% di quella catastale, si tradurrebbe in un aggravio secco del 10 per cento. Per questo abbiamo chiesto di modificare drasticamente il provvedimento». Nel pomeriggio di mercoledì, intanto, il presidente della commissione Finanze al Senato, Giorgio Benvenuto, al termine dell'audizione cui ha partecipato il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco ha anticipato: «Credo che non ci sarà la retroattività» sull'Iva degli immobili.

«Chi risarcirà ora i risparmiatori?». Questa la domanda di Giuseppe Vegas (Fi) al vice ministro Visco. Vegas ricorda che «nella settimana di vigenza del decreto esso ha provocato cospicui sommovimenti di borsa e una perdita del valore patrimoniale delle società del settore valutato intorno a 1,4 miliardi, il che apre la strada a qualunque sospetto relativamente a una possibile turbativa dei valori mobiliari che, come noto, costituisce reato».

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1970210679&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero

:muro:

mauriz83
13-07-2006, 12:19
Guarda che qui non stiamo parlando dell'acquisto tra privati o tra privati e aziende (il cui regime è rimasto invariato a parte alcune novità in tema di accertamento e oneri aggiuntivi in fase di perfezionamento del contratto davanti al notaio), né di intermediari.
La questione (leggi gli articoli postati) è tutt'altra.

Intanto leggevo su Italia Oggi che Visco ha già detto che per quanto riguarda la retroattività dovrebbe stralciare questa parte in fase di conversione in legge.
Intanto, però, in borsa sono stati bruciati circa 1,4 miliardi di capitalizzazione con danno per gli investitori ed estrema incertezza per il periodo di transizione.
Altro articolo de "il sole"



http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1969205594&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero



http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1970210679&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero

:muro:
Non vedo il problema ,fino ad ora le società immobiliari avevano un sacco di privilegi nonchè gli immobiliaristi che con la scusa della "prima casa" non pagavano una lira allo stato e si gonfiavano il portafogli a danno dell'acquirente che poteva spendere molto meno se solo fosse riuscito a mettersi in contatto e contrattare con il venditore.il governo vuole ristabilire la normalità e mettere un imposta dove prima non c'era (o meglio era detraibile) in quanto tutto il settore era privileggiato,quindi non vedo il problema.
Poi se la borsa reagisce male alle nuove tasse non mi interessa minimamente,è una categoria di gente che non mi fa assolutamente pena ,quella degli speculatori finanziari che giocano in borsa.Il ricco che investe in qualcosa se è intelligente invece di investire in società immobiliari quotate in borsa che come unico scopo hanno quello di aumentare i prezzi delle case per guadagnarci qualcosa ,potrebbero benissimo investire nell'acquisto di immobili da fittare oppure in imprese edili (facendo i costruttori insomma e occupandosene personalmente) con vendita direttamente al cliente finale,senz'altro non danneggerebbero nessuno ed avrebbe un guadagno giusto dilazionato nel tempo ,nel futuro il ricco investitore potrebbe sempre pensare di vendere l'immobile e guadagnare una bella somma di denaro.Ora invece si investe in borsa comodi a casa,la società immobiliare compra e vende l'immobile aumentando un sacco il prezzo,ci guadagnano le società,ci guadagnano gli investitori subito un pacco di soldi senza sforzi,e ci perde sia il venditore(che non guadagna la cifra giusta) sia l'acquirente(che paga una cifra troppo alta).

Tutto sto discorsetto per dire che sono daccordo con questa tassa,un po meno con la retroattività generica perchè colpirebbe chiunque indiscriminatamente è meglio individuare singolarmente gli speculatori edilizi alla ricucci e le aziende che nel tempo hanno gonfiato i loro portafogli ingiustamente con delle magagne(del tipo : assegni extra contratto per restare nella legge secondo il contratto acquisto/fitto ma fuorilegge e irrintraciabili fuori dal contratto con guadagni extra puliti ed esentasse, dichiarare "prima casa" per non pagare le tasse e tante altre cosette che ho visto con i miei occhi avendo uno di famiglia nel settore che non si sa come mai compra per se una villetta vuota a 60000 euro e le altre per cui è intermediario tra costruttore e acquirente le vende esattamente al doppio).
Direi di darci un taglio con queste truffe legalizzate,parenti e buoni.

Kewell
13-07-2006, 12:55
Questa legge non hai capito che colpisce indiscrimintamente piccole e grandi aziende. Le società piccole avranno maggiori difficoltà a prendere immobili a leasing perché la quota capitale sarà ben più pesante rispetto al passato.
Le imprese costruttrici, anche piccole, avranno maggiori difficoltà a vendere immobili nuovi alle aziende perché i beni ceduti hanno un costo superiore del 20% (!) per le società anche di produzione. Quindi è tutto un effetto a catena, che non fa bene a nessuno.
Qui non si parla di immobiliari pure, ma si parla di TUTTE le società italiane non appena hanno a che fare con un bene immobile (fabbricato), sia che sia un'azienda di produzione, che una società di leasing, che una società di costruzione ecc...
Infatti si sono accorti del "fattaccio" e cercano di correre ai ripari, salvo il danno già arrecato ai mercati, ai risparmiatori, al clima di incertezza creato, ecc...

indelebile
13-07-2006, 13:01
Suvvia non esageriamo, c'è stato un errore che è stato corretto, non è la prima volta che vengono bruciati in borsa miliardi per annunci , Giuseppe Vegas che è stato al governo dovrebbe saperlo o crede di essere immacolato :p

cecov
13-07-2006, 13:23
Questa legge non hai capito che colpisce indiscrimintamente piccole e grandi aziende. Le società piccole avranno maggiori difficoltà a prendere immobili a leasing perché la quota capitale sarà ben più pesante rispetto al passato.
Le imprese costruttrici, anche piccole, avranno maggiori difficoltà a vendere immobili nuovi alle aziende perché i beni ceduti hanno un costo superiore del 20% (!) per le società anche di produzione. Quindi è tutto un effetto a catena, che non fa bene a nessuno.
Qui non si parla di immobiliari pure, ma si parla di TUTTE le società italiane non appena hanno a che fare con un bene immobile (fabbricato), sia che sia un'azienda di produzione, che una società di leasing, che una società di costruzione ecc...
Infatti si sono accorti del "fattaccio" e cercano di correre ai ripari, salvo il danno già arrecato ai mercati, ai risparmiatori, al clima di incertezza creato, ecc...


Ecco il vero problema !!!!!!
Concordo in pieno

cecov
13-07-2006, 13:28
D'altrode nella legislatura precedente è stata introdotta l'IRAP che ci era stata venduta come quella tassa che sostituiva fra le altre anche l'ILOR che era pari al 16,2% contro il 4,25% e che quindi comportava un risparmio d'imposta dell'11,95%. :read:

Le imprese hanno avuto modo di imparare, a loro spese, che non è del tutto vero !! :doh: :cry:

Se questo decreto legge è solo l'inizio chissà cosda succederà nel prossimo futuo. (?) :confused:
:help:

recoil
13-07-2006, 13:37
cecov una precisazione doverosa: tu sicuramente intendevi la legislatura precedente del centrosinistra ma leggendo il tuo intervento si può pensare che l'IRAP sia stata introdotta dalla CdL nella passata legislatura

cecov
13-07-2006, 13:53
cecov una precisazione doverosa: tu sicuramente intendevi la legislatura precedente del centrosinistra ma leggendo il tuo intervento si può pensare che l'IRAP sia stata introdotta dalla CdL nella passata legislatura

Hai perfettamente ragione !!
Il mio riferimento è al governo del centrosinistra in cui il Ministro delle Finanze era Visco.

cecov
14-07-2006, 08:24
Anche oggi sui quotidiani è specificato che verranno fatte delle rettifiche al Decreto Bersani. Si parla di 20 - 25 modifiche, la maggior parte delle quali sulle materie fiscali.

Stiamo a vedere ... ...

edited823
14-07-2006, 09:58
Mannaggia, che ingiustizia tassare la speculazione edilizia, e dire che è un attività che non rende proprio..
Ma perfavore. fan solo che bene. guardatevi com è salito il debito pubblico nei precedenti 5 anni! da qualche parte i soldi devon saltare fuori. è impopolare ma non è facenfo finta di nulla che le cose tornan ok.
Le rendite da speculazioni finanziarie sono tassate, non vedo come mai non possono esser tassati gli immobili, visto che come investimento fruttano molto + che la speculazion in borsa.

cecov
14-07-2006, 10:06
A dire il vero il Decreto Bersani non va a colpire la tassazione delle plusvalenze immobiliari che è rimasta tale e quale a prima.

edited823
14-07-2006, 10:14
A dire il vero il Decreto Bersani non va a colpire la tassazione delle plusvalenze immobiliari che è rimasta tale e quale a prima.
sono colpite in modo indiretto, secondo un meccanismo che su voui, puoi immaginarti simile all iva.

cecov
14-07-2006, 11:09
Secondo me non c'è un aggravio di imposizione sui plusvalori delle cessioni immobiliari.
A mio modo di vedere nel medio periodo ci sarà una lievitazione dei costi degli immobili dovuto essenzialmente al riaddebito dell'imposta di registro. Ci saranno gli immobili che per un certo periodo potranno essere assoggettati ad IVA, ma che succcessivamente, "passando all'imposta di registro", pètranno vedere una variazione del loro valore.

edited823
14-07-2006, 11:38
Secondo me non c'è un aggravio di imposizione sui plusvalori delle cessioni immobiliari.
A mio modo di vedere nel medio periodo ci sarà una lievitazione dei costi degli immobili dovuto essenzialmente al riaddebito dell'imposta di registro. Ci saranno gli immobili che per un certo periodo potranno essere assoggettati ad IVA, ma che succcessivamente, "passando all'imposta di registro", pètranno vedere una variazione del loro valore.

eh, questi son previsioni e punti di vista, non penso di poter affermare che la mia sia + probabile della tua o viceversa.come al solito chi vivrà vedrà. sarebbe comunque auspicbile che il governo tenga sott' occhio la situazione, essendo sempre difficile valutar gli effetti concreti di un provvedimento simile.

cecov
14-07-2006, 11:52
eh, questi son previsioni e punti di vista, non penso di poter affermare che la mia sia + probabile della tua o viceversa.come al solito chi vivrà vedrà. sarebbe comunque auspicbile che il governo tenga sott' occhio la situazione, essendo sempre difficile valutar gli effetti concreti di un provvedimento simile.


Sono d'accordo

Kewell
14-07-2006, 13:33
sono colpite in modo indiretto, secondo un meccanismo che su voui, puoi immaginarti simile all iva.
:confused:
Il meccanismo dell'IVA è completamente diverso dall'imposta di registro.
Che il costo degli immobili aumenti per le aziende non è una supposizione, ma un dato di fatto. Questo oltretutto si aggiunge ad un'altra disposizione che prevede lo scorporo del valore del terreno di un 20/30% o più (a seconda dei casi) dal valore del fabbricato. Questo comporta che gli ammortameti sui fabbricati (che saranno più cari) sia alla fine inferiore al passato.
Hanno detto che modificano, comunque, e speriamo che facciano delle disposizioni sensante.

P.S: l'IRAP, comunque, ha sostituito sette tributi e non uno solo ;)

cecov
14-07-2006, 13:49
...
P.S: l'IRAP, comunque, ha sostituito sette tributi e non uno solo ;)

E' assoutamente vero !!
L'esempio con l'ILOR è solo quello più macroscopico !! :sofico:
Rimane comunque vero che l'impatto dell'IRAP è stato nella maggior parte dei casi più dirompente rispetto alla situazione precedente.

edited823
14-07-2006, 16:52
:confused:
Il meccanismo dell'IVA è completamente diverso dall'imposta di registro.
Che il costo degli immobili aumenti per le aziende non è una supposizione, ma un dato di fatto. Questo oltretutto si aggiunge ad un'altra disposizione che prevede lo scorporo del valore del terreno di un 20/30% o più (a seconda dei casi) dal valore del fabbricato. Questo comporta che gli ammortameti sui fabbricati (che saranno più cari) sia alla fine inferiore al passato.
Hanno detto che modificano, comunque, e speriamo che facciano delle disposizioni sensante.

P.S: l'IRAP, comunque, ha sostituito sette tributi e non uno solo ;)

non ho detto che è come l'iva ho detto per spiegarmi, che sarebbe stato un pochino tipo iva, ma parlar per similitudini è diventato così scandaloso?

Kewell
14-07-2006, 17:23
Scandali sono altre cose, ma la similitudine è sbagliata comunque... Poi non vedo perché inalberarsi per così poco.

edited823
14-07-2006, 18:20
Scandali sono altre cose, ma la similitudine è sbagliata comunque... Poi non vedo perché inalberarsi per così poco.
se leggevi bene il post a cui rispondevo, secondo me, la similitudine x spiegar quello che stavo dicendo al'l altro utente ci stava.
non ho detto che FUNZIONAVA come l'iva, ho detto che a mio avviso, avrebbe colpito indirettamente gli speculatori, intesi come alienanti del bene. mi sembrava si capisse, mi sarò spiegato male.

cecov
14-07-2006, 22:25
Al fine di sedare un pò gli animi posso affermare che:
- tecnicamente l'imposta di registro non ha nulla a che fare con l'IVA sia nei presupposti sia nelle modaliità operative ... ...
- il pensiero di Hum si riesce comunque a capire anche se ha utilizzato termini non appropriati.

Kewell
15-07-2006, 08:13
se leggevi bene il post a cui rispondevo, secondo me, la similitudine x spiegar quello che stavo dicendo al'l altro utente ci stava.
non ho detto che FUNZIONAVA come l'iva, ho detto che a mio avviso, avrebbe colpito indirettamente gli speculatori, intesi come alienanti del bene. mi sembrava si capisse, mi sarò spiegato male.
Ora ho capito. Solo che la parola "meccanismo" (visto che l'IVA funziona in un modo ben preciso), mi ha tratto in inganno. Volevi dire che l'imposta di registro è una imposta indiretta. Su questo siamo d'accordo e non ci sono dubbi.

SaMu
15-07-2006, 09:06
eh, questi son previsioni e punti di vista, non penso di poter affermare che la mia sia + probabile della tua o viceversa.come al solito chi vivrà vedrà. sarebbe comunque auspicbile che il governo tenga sott' occhio la situazione, essendo sempre difficile valutar gli effetti concreti di un provvedimento simile.

No guarda la matematica non è un'opinione.

il provvedimento introduce un'imposta di registro non detraibile del 10% al posto dell'IVA al 20%

l'unico effetto netto è un aumento generalizzato dei prezzi degli immobili del 10% che chi vende cercherà di scaricare per intero su chi compra, mentre la tassazione sulla plusvalenza (quanto si guadagna dalla cessione) E' INALTERATA.

edited823
15-07-2006, 13:33
No guarda la matematica non è un'opinione.

il provvedimento introduce un'imposta di registro non detraibile del 10% al posto dell'IVA al 20%

l'unico effetto netto è un aumento generalizzato dei prezzi degli immobili del 10% che chi vende cercherà di scaricare per intero su chi compra, mentre la tassazione sulla plusvalenza (quanto si guadagna dalla cessione) E' INALTERATA.

secondo me invece blocca un pò le speculazioni, secondo me non è che da un giorno all' altro tutte le case costeranno 10% in+ e la gente se ne infischia e sborsa il 10% in +.
Secondo me posson aumentare un pochino ma non dell' intero importo dell'imposta. la differenza tra l 'imposizione e l'aumeto effettivo sarà un mancato guadagno dell' alienante che quindi patisce per l'eventuale speculazione.
mi sembra fuori luogo la battuta sulla matematica, mi sembra un poco ingenuo pensare che se x un imposta cresce il prezzo del 10% allora i compratori se ne fregan.

edited823
15-07-2006, 13:34
Ora ho capito. Solo che la parola "meccanismo" (visto che l'IVA funziona in un modo ben preciso), mi ha tratto in inganno. Volevi dire che l'imposta di registro è una imposta indiretta. Su questo non siamo d'accordo e non ci sono dubbi.
ecco esatto. ora hai capito come la pensavo.