Dj Ruck
04-07-2006, 12:41
La piccola è deceduta poco dopo l'arrivo al pronto soccorso Roma, bambina di 5 anni muore in ospedale
La madre accusa il convivente, che è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Sul corpo della bimba c'erano numerosi lividi
ROMA - L'hanno trovata su un tavolo di casa, piena di lividi. Trasportata al vicino ospedale Sant'Andrea, è arrivata al pronto soccorso in condizioni disperate ed è deceduta poco dopo. La vittima è una bambina di 5 anni, morta per arresto cardio-circolatorio. A chiamare l'ambulanza la madre e il suo convivente, che in un primo momento avevano affermato che la bimba era caduta dal lettino. Successivamente la donna ha accusato l'uomo, che non è il padre della bimba, di aver percosso la piccola fino a farle perdere conoscenza. La donna ha raccontato inoltre agli inquirenti di essere a sua volta vittima del suo convivente che più volte avrebbe malmenato anche lei.
ARRESTATO IL CONVIVENTE - Mauro Bronchi, 38 anni, è stato poi fermato con l'accusa di omicidio volontario. Il fermo è stato disposto al termine di un interrogatorio disposto dal pm Caterina Caputo. L'uomo, disoccupato, in passato aveva lavorato come assicuratore.
ECCHIMOSI VECCHIE E NUOVE - La piccola si trovava già in arresto cardiaco nel momento in cui i sanitari del 118 l'hanno prelevata e trasportata in ospedale. Intubata e sottoposta a numerosi trattamenti di rianimazione, non è riuscita a superare la crisi. Sul suo corpo, riferiscono fonti sanitarie dell'ospedale romano, numerosissime ecchimosi, alcune fresche, altre di vecchia data, presumibilmente il segno di diverse e ripetute percosse. Ancora non è dato sapere se i lividi possano essere ricollegabili o meno alla causa della morte. Ad accertarlo sarà l'autopsia che sarà disposta entro le 24 ore. Sarebbe stata anche legata prima di essere colpita violentemente, forse con un corpo contundente. È quanto è emerso dall'esame esterno compiuto sul cadavere. In particolare, sulle braccia della bambina sarebbero stati notati segni dai quali si deduce che sia stata legata. Non è escluso che ci siano anche delle fratture. Sarà comunque l'autopsia, in programma martedì mattina, a fare luce sulla morte della piccola.
RICOSTRUZIONE - Sono stati proprio i due trentenni romani, disoccupati, a chiamare nel corso della notte il 118. La coppia ha riferito inizialmente ai carabinieri che la bambina era caduta in casa. Un racconto pieno di contraddizioni, il loro. Per questo sono stati sottoposti ad interrogatorio da parte del pubblico ministero Caterina Caputo della procura di Roma. Fino alle accuse lanciate dalla madre nei confronti del suo convivente. La procura indaga adesso per omicidio volontario.
04 luglio 2006
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/03/bambina.shtml
Che bastardo di animale. come si fa a trattare così una bambina, che avevao solo voglia di vivere e divertirsi, fino ad ucciderla.
ma davvero ci vorrebbe la sedia elettrica per quel grandissimo figlio di puttana.Bestia!
La madre accusa il convivente, che è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Sul corpo della bimba c'erano numerosi lividi
ROMA - L'hanno trovata su un tavolo di casa, piena di lividi. Trasportata al vicino ospedale Sant'Andrea, è arrivata al pronto soccorso in condizioni disperate ed è deceduta poco dopo. La vittima è una bambina di 5 anni, morta per arresto cardio-circolatorio. A chiamare l'ambulanza la madre e il suo convivente, che in un primo momento avevano affermato che la bimba era caduta dal lettino. Successivamente la donna ha accusato l'uomo, che non è il padre della bimba, di aver percosso la piccola fino a farle perdere conoscenza. La donna ha raccontato inoltre agli inquirenti di essere a sua volta vittima del suo convivente che più volte avrebbe malmenato anche lei.
ARRESTATO IL CONVIVENTE - Mauro Bronchi, 38 anni, è stato poi fermato con l'accusa di omicidio volontario. Il fermo è stato disposto al termine di un interrogatorio disposto dal pm Caterina Caputo. L'uomo, disoccupato, in passato aveva lavorato come assicuratore.
ECCHIMOSI VECCHIE E NUOVE - La piccola si trovava già in arresto cardiaco nel momento in cui i sanitari del 118 l'hanno prelevata e trasportata in ospedale. Intubata e sottoposta a numerosi trattamenti di rianimazione, non è riuscita a superare la crisi. Sul suo corpo, riferiscono fonti sanitarie dell'ospedale romano, numerosissime ecchimosi, alcune fresche, altre di vecchia data, presumibilmente il segno di diverse e ripetute percosse. Ancora non è dato sapere se i lividi possano essere ricollegabili o meno alla causa della morte. Ad accertarlo sarà l'autopsia che sarà disposta entro le 24 ore. Sarebbe stata anche legata prima di essere colpita violentemente, forse con un corpo contundente. È quanto è emerso dall'esame esterno compiuto sul cadavere. In particolare, sulle braccia della bambina sarebbero stati notati segni dai quali si deduce che sia stata legata. Non è escluso che ci siano anche delle fratture. Sarà comunque l'autopsia, in programma martedì mattina, a fare luce sulla morte della piccola.
RICOSTRUZIONE - Sono stati proprio i due trentenni romani, disoccupati, a chiamare nel corso della notte il 118. La coppia ha riferito inizialmente ai carabinieri che la bambina era caduta in casa. Un racconto pieno di contraddizioni, il loro. Per questo sono stati sottoposti ad interrogatorio da parte del pubblico ministero Caterina Caputo della procura di Roma. Fino alle accuse lanciate dalla madre nei confronti del suo convivente. La procura indaga adesso per omicidio volontario.
04 luglio 2006
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/03/bambina.shtml
Che bastardo di animale. come si fa a trattare così una bambina, che avevao solo voglia di vivere e divertirsi, fino ad ucciderla.
ma davvero ci vorrebbe la sedia elettrica per quel grandissimo figlio di puttana.Bestia!