View Full Version : Mastella il Clemente: liberi 12mila detenuti
n. 151 del 28-06-06 pagina 11
La clemenza di Mastella: liberi 12mila detenuti
di Massimiliano Scafi
Il Guardasigilli sulle intercettazioni: «Sanzioni pecuniarie ai giornali che pubblicano i verbali coperti dal segreto di indagine»
Massimiliano Scafi
da Roma
Dodicimila scarcerati. Questa è la clemenza di Clemente, questa è, per il ministro della Giustizia, la misura da prendere, la mossa necessaria, la valvola da aprire prima che scoppi tutto. Troppa folla dietro le sbarre: colpa, secondo Mastella, pure di alcune leggi del centrodestra. D’altronde, spiega, i numeri sono numeri: i detenuti sono 61.353, i posti in galera 45.490 «e adesso che arriva l’estate io sono molto preoccupato». Serve quindi un gesto di «saggezza», «un provvedimento deflattivo». Con un indulto fino a due anni, dice, sarebbero in 10.481 a lasciare le prigioni. Con un indulto fino a tre, 12.756. E con un’amnistia sarebbero un 20 per cento in più.
Due ore, 47 pagine. Certo, nella sua audizione-fiume in Senato, il guardasigilli si dice «ben consapevole» che aprire le celle non basta, che un intervento del genere «deve abbinarsi a misure di sistema», vale a dire delle norme «per assicurare la ragionevole durata dei processi». E sa «benissimo» Mastella che la scelta non spetta a lui ma alle Camere: «Non ho mai pensato a gesti solitari fuori dalla logica del legislatore. La mia invocazione a fare qualcosa va intesa come stimolo alle forze politiche e viene non solo dalla situazione drammatica delle carceri, ma anche da tante sollecitazioni parlamentari». Del resto, insiste, gli istituti di pena «hanno raggiunto il livello di guardia e con il sovraffollamento diventa difficile assicurare condizioni di vita dignitose ai detenuti». Un provvedimento di clemenza può invece «consentire da subito di salvaguardare i diritti fondamentali dei reclusi e degli agenti di polizia penitenziaria». E anche di alleggerire il lavoro degli uffici giudiziari.
È dal 1990 che l’Italia non apre le sbarre. All’epoca uscirono dodicimila detenuti, diecimila per indulto e duemila per amnistia. Ora, dice ancora il ministro, siamo tornati allo stesso punto. Colpa, sostiene, anche di alcune leggi della Cdl «che coinvolgono soggetti di spessore delinquenziale non allarmante provenienti dall’area del disagio sociale e della povertà». Soprattutto della Bossi-Fini sull’immigrazione, che solo nel 2005 ha visto entrare in carcere 13mila persone: «Per 11.519 di loro è stata contestata la violazione dell’espulsione, quasi sempre come unico reato».
A Mastella non piace nemmeno la riforma Castelli, «di impronta burocratica da ancient regime» e vuole rivedere i concorsi di accesso, i test psicoattitudinali e lo sviluppo della carriera: non più esami interni, ma controlli periodici. Quanto alla divisione dei ruoli tra magistratura inquirente e giudicante, per il ministro un pm può diventare giudice, ma per quattro anni deve cambiare distretto. Altro problema serio, le intercettazioni. Sono «essenziali ai fini processuali» però rischiano di diventare «una clava per la lotta politica». Un ritocco normativo perciò «è improrogabile, i modi li scelga il Parlamento». Lui propone «adeguate sanzioni pecuniarie» per i giornali che pubblicano illegalmente i verbali e l’attuazione del codice per la privacy.
E poi, i fondi: «Solo per il 2006 al ministero serviranno 280 milioni di euro. Dovremo risparmiare, ho già fatto tagliare le mazzette dei giornali ai sottosegretari». Infine, gli avvocati in rivolta. In mattinata Mastella partecipa a una turbolenta assemblea dei penalisti in sciopero, che gli chiedono di non sospendere la riforma sull’ordinamento giudiziario. «Non accetto diktat da voi nè da nessuno - risponde -, non mi faccio tirare la giacca. Io non sto nè con i giudici nè con gli avvocati, sto dalla parte dei cittadini. Non sono un ministro parziale, cerco solo di riportare un clima di serenità». Da qui la necessità «di una moratoria, che serve per poter discutere e sospendere il giudizio: se si alzano totem, se prevale il conflitto permanente, chi ci rimette è la gente». Però, conclude, «bisogna prendere atto che c’è stato un cambio di maggioranza voluto dagli italiani e che non siamo tenuti a conservare tutto quello che ci viene dal passato».
(IL Giornale)
...............................................
Ora ho capito perchè Mastella l'hanno fatto ministro della Giustizia; perchè si chiama Clemente :sofico:
tdi150cv
28-06-2006, 09:26
qualcuno direbbe :
BENE E AVANTI COSI' !
e i l bello e' che siamo solo all'inizio del peggio ... :muro:
Qualcuno mi fa un elenco dei reati che rientrano nei 2 o 3 anni così magari mi tolgo qualche "sfizio" :O
Purtroppo solo Di Pietro si erge contro l'amnistia. :cry:
Oggi ho la fissa col Beppe Grillo:
Il Mastella ceppalonico vuole l’amnistia. Gli italiani un po’ meno. I partiti un po’ di più. E vedrete che nell’amnistia ci sarà spazio anche per i reati finanziari, il vero hobby dei politici. 20.000 persone potrebbero essere liberate. Chi sono queste persone? Che reati hanno commesso? Chi li ha subiti?
I cittadini vorrebbero, credo, da questo dipendente indifferente ai loro diritti delle informazioni più precise.
La carità cristiana la può esercitare chi è stato vittima del reato. La legge deve invece essere solo applicata. Se nei mesi successivi alla scarcerazione alcuni degli ex detenuti dovessero stuprare, rubare, uccidere, allora il cittadino avrà tutto il diritto di fare causa al dipendente ministro della giustizia. Le persone lese gravemente dall’azione criminale dagli amnistiati dovrebbero citare in giudizio il mastellonesempreinpiedi.
Nel maggio del 1944, in Ciociaria, i liberatori alleati scatenarono le truppe marocchine del generale Juin, i “goumiers”, contro la popolazione civile: 3500 donne tra gli 8 e gli 85 anni stuprate, 800 uomini sodomizzati e uccisi tra cui don Alberto Terrilli, parroco di Santa Maria di Esperia che morì per le ferite. Alcuni mariti che proteggevano le loro mogli vennero impalati.
Da allora si parla di “marocchinato” per indicare chi è stato vittima dei liberatori franconordafricani.
Da oggi si potrà parlare di “ammastellato” per chi sarà vittima dell’amnistia.
Ho creato una casella di posta per ricevere le testimonianze future degli ammastellati:
[email protected]
Se passerà l’amnistia sarà a disposizione di tutti coloro che la subiranno e il blog darà la massima evidenza dei messaggi ricevuti.
qualcuno direbbe :
BENE E AVANTI COSI' !
e i l bello e' che siamo solo all'inizio del peggio ... :muro:
la cosa di cui godo è vedere voi destrorsi, degni, furbi e sani di mente, arrovellarvi dalla rabbia perchè ci sono i sinistri al governo..
5 anni di angherie di matrice cattoverdano-berlusconiana alla fine hanno pagato.
GODO!!! :D
la cosa di cui godo è vedere voi destrorsi, degni, furbi e sani di mente, arrovellarvi dalla rabbia perchè ci sono i sinistri al governo..
5 anni di angherie di matrice cattoverdano-berlusconiana alla fine hanno pagato.
GODO!!! :D
Ti auguro di godere altrettanto quando UNO dei 20.000 scarcerati si approprierà della tua autoradio o dei contanti che tieni in casa o magari prenderà in prestito la tua auto.
Auguri sinceri
LOL; scusami ma questo è il post "manifesto" del sinistro: l'importante è tenere lontano il Berluska; se poi tutto va a puttane "...ma che ce frega, ma che ce 'mporta, si l'oste ar vino cià messo l'acqua. E noi je dimo, e noi je famo, "Ciai messo l'acqua e nun te pagamo" ...
:asd:
no no...era solo uno sfogo di goduria..chiedo perdono..ma per adesso queste manifestazioni di intolleranza sono talmente frequenti che non mi sembra vero.
concedimelo alla fine...dopo gli anni della ex-cirielli, del lodo schifani, degli sportelli della posta a banca mediolanum, della serie A a mediaset, ecc. ecc. queste cose mi sembrano quasi dovute...grazie destri!!! :D
Ti auguro di godere altrettanto quando UNO dei 20.000 scarcerati si approprierà della tua autoradio o dei contanti che tieni in casa o magari prenderà in prestito la tua auto.
Auguri sinceri
guarda, qua in sicilia il problema lo si corre lo stesso dato che di criminali in giro ce ne sono anche troppi adesso..non credere che ci sarebbe molta differenza tra prima e dopo. e poi sta amnistia la vogliono anche a destra, per favore.. :rolleyes:
la cosa di cui godo è vedere voi destrorsi, degni, furbi e sani di mente, arrovellarvi dalla rabbia perchè ci sono i sinistri al governo..
5 anni di angherie di matrice cattoverdano-berlusconiana alla fine hanno pagato.
GODO!!! :D
nn x i comunisti al governo....
ma x i primi provvedimenti presi.....
nn è molto un discorso destra/sinistra........è questione di scelte....
fra 10000 e 12000 detenuti da 'amministiare'....tu ke ne pensi??
e poi naturalmente il puntualizzare ke è colpa del vecchio governo...
quando si sà benissimo tutti ke il sovraffollamento della carceri è un problema ke l'italia si porta dietro da tempo immemore..........
p.s. a mio giudizio Mastella alla giustizia è una delle peggiori scelte del governo.....
nn x i comunisti al governo....
ma x i primi provvedimenti presi.....
nn è molto un discorso destra/sinistra........è questione di scelte....
fra 10000 e 12000 detenuti da 'amministiare'....tu ke ne pensi??
e poi naturalmente il puntualizzare ke è colpa del vecchio governo...
quando si sà benissimo tutti ke il sovraffollamento della carceri è un problema ke l'italia si porta dietro da tempo immemore..........
p.s. a mio giudizio Mastella alla giustizia è una delle peggiori scelte del governo.....
penso che andrebbero riviste le motivazioni per andare a finire in galera. per molte persone il passaggio periodico dalla gelera è una routine, penso ad esempio agli affiliati alle cosche mafiose..l'esempio lampante è quello degli spacciatori di piazza..a giro ci sono sempre gli stessi, nonostante le retate e arresti a raffica che vengono fatti. io mi chiedo, ma se per assurdo lo stato desse la possibilità a queste persone di vendere le stesse cose ma in regime di legalità con tutti i diritti e i doveri di un esercizio commerciale, soprattutto pagare le tasse, secondo voi già un problema non sarebbe risolto?
per quanto riguarda mastella, per me è una delle peggiori scelte già dal momento in cui è entrato nella coalizione. su questo non ho dubbi.
Nel carcere italiano il 30 % della popolazione è innocente.
Attualmente in carcere, vera discarica sociale, i carcerati per reati gravi e gravissimi non superano il 15%.
L'amnistia per i ricchi esiste già, si chiama prescrizione.
:eek:
Nel carcere italiano il 30 % della popolazione è innocente.
Attualmente in carcere, vera discarica sociale, i carcerati per reati gravi e gravissimi non superano il 15%.
L'amnistia per i ricchi esiste già, si chiama prescrizione.
:eek:
Allora ieri PRODI ha fatto una battuta dicendo che a causa dell'evasione fiscale in Italia si potrebbero chiudere gli ospedali, io rispondo che sarebbe meglio chiudere le carceri che dopotutto costano molto e sono a quanto dici tu, inutili.
Perchè sennò basta condonare il reato o l'abuso di turno e problemi non ne avremo mai!
Condonare subito e condonare dopo aver scontato detenzione non è proprio la stessa cosa.
PS: le tre frasi scritte sopra non sono state scritte da me, ma prese da un articolo.
Purtroppo solo Di Pietro si erge contro l'amnistia. :cry:
Di Pietro è contro l'amnistia, perchè la ritiene una abdicazione dello stato di diritto (ma secondo me dovrebbe spiegarsi meglio perchè le cose non stanno esattamente così), ma è a favore dell'indulto.
Diciamo che da un punto di vista pratico pratico non cambia molto.
Detto questo, se il problema sono le carceri che scoppiano, allora la soluzione più appropriata sarebbe quella di costruire altre carceri: in realtà ci sono già opere finanziate per questo, ma i tempi sono lunghi. C'è così chi ha fatto notare che se molti non usciranno per indulto o amnistia, usciranno per prescrizione.
E' un peccato pero' che tali istituti giuridici, che hanno un grande valore e sono stati concepiti per altri motivi, vengano ora considerati solo strumentalmente.
Allora ieri PRODI ha fatto una battuta dicendo che a causa dell'evasione fiscale in Italia si potrebbero chiudere gli ospedali, io rispondo che sarebbe meglio chiudere le carceri che dopotutto costano molto e sono a quanto dici tu, inutili.
Spostare la discussione su una BATTUTA di Prodi non mi sembra producente.
penso che andrebbero riviste le motivazioni per andare a finire in galera. per molte persone il passaggio periodico dalla gelera è una routine, penso ad esempio agli affiliati alle cosche mafiose..l'esempio lampante è quello degli spacciatori di piazza..a giro ci sono sempre gli stessi, nonostante le retate e arresti a raffica che vengono fatti. io mi chiedo, ma se per assurdo lo stato desse la possibilità a queste persone di vendere le stesse cose ma in regime di legalità con tutti i diritti e i doveri di un esercizio commerciale, soprattutto pagare le tasse, secondo voi già un problema non sarebbe risolto?
per quanto riguarda mastella, per me è una delle peggiori scelte già dal momento in cui è entrato nella coalizione. su questo non ho dubbi.
scusa....ma qui nn ti seguo...
x evitare ke gli spacciatori facciano avanti/indietro dalle carceri, legaliziamo la droga...
mi spiace ma nn lo ritengo fattibile...siamo uno stato civile...
creeresti un precedente incredibile...
x qualunque reato ke tu stato nn riesci a 'tenere a bada'...allora lo legalizzi....
*sasha ITALIA*
28-06-2006, 10:43
amnistia, settimana corta, cannabis... il governo dei centri sociali
qualcuno direbbe :
BENE E AVANTI COSI' !
e i l bello e' che siamo solo all'inizio del peggio ... :muro:
senti, dato che sei cosi' rispettoso delle autorita' e delle leggi, inziamo un dialogo costruttivo?
mi dici cosa hai pensato quando ci sono stati i vari condoni, prescrizioni & magagne berlusconiane? non ti brucia che il tuo carroccio sia legato a roma ladrona e ci stia mangiando come non mai? i leghisti dovrebbero essere i primi ad andare contro quella che e' diventata la loro classe dirigente...
adesso per cortesia, evita di rispondere come fai di solito cosi' magari dai a vedere che sei una persona intelligente, altrimenti si potrebbe pensare che sei solo un mitomane...
amnistia, settimana corta, cannabis... il governo dei centri sociali
Beh dai, con Mastella più canna da pesca (dove la pesca sono le poltrone) che cannabis e più centri asociali che sociali :p :Perfido:
una domanda..
m,a per tutte le questioni di amnistia non serviva una % di parlamentari molto alta?
Come funziona?
Di Pietro è contro l'amnistia, perchè la ritiene una abdicazione dello stato di diritto (ma secondo me dovrebbe spiegarsi meglio perchè le cose non stanno esattamente così), ma è a favore dell'indulto.
Diciamo che da un punto di vista pratico pratico non cambia molto.
Il pensiero di Di Pietro è un po' più articolato ed è simile al tuo:
Di Pietro: "Meglio l'indulto"
"Amnistia è resa della legalità"
E' polemica sulle dichiarazioni di Clement Mastella a Regina Coeli. Secondo Antonio Di Pietro a Repubblica: "Il ministro della Giustizia affronta il problema prendendolo dalla coda anziché dalla testa. Il problema delle carceri, un problema serio, non si risolve andando in giro tra i detenuti in un giorno di festa annunciando amnistie". "L'amnistia - sottoline il ministro - è un'abdicazione dello Stato di diritto. Semmai è meglio l'indulto".
"Prima di tutto - prosegue il ministro delle Infrastrutture - è sbagliato fare annunci su una cosa di cui il governo non ha discusso e il Parlamento non è stato informato. Di proposte se ne possono fare una al giorno, sull'amnistia ci saranno già trenta disegni di legge depositati. Poi però quelle proposte vanno approvate...". Con un provvedimento di amnistia sottolinea Di Pietro, "vengono messi fuori 20mila poveracci che tra pochi mesi sono di nuovo tutti dentro. E' un palliativo, non una soluzione".
Quel che serve, spiega il ministro, "è un piano di ridefinizione del sistema carcerario, la riqualificazione di quelli che ci sono e il ripensamento della stessa funzione del carcere che ora è solo punitiva e non socializzante. Servono poi misure applicative della pena e alternative al carcere. Penso ad esempio ai lavori socialmente utili che alcune fasce di detenuti potrebbero svolgere".
"Occore però iniziare in maniera organica e da qua per quello che riguarda il carcere. Il ministro della Giustizia, poi - sottolinea Di Pietro - dovrebbe occuparsi prima di tutto di far funzionare la giustizia. Il sovraffollamento nasce anche dal fatto che circa il 40% dei detenuti sono in attesa di giudizio. Allora, il ministro della Giustizia prima deve far funzionare i tribunali e le procure dando i soldi per la carta, i mezzi e il personale. Poi dovrebbe realizzare la riforma del processo civile e penale per abbreviare i tempi dei processi che sono per lo più a rischio di prescrizione".
"Noi dell'Italia dei valori diciamo 'poco carcere perché pochi reati'. Non serve - conclude Di Pietro - far uscire le persone dal carcere quando poi la socieà li mette in condizione di delinquere di nuovo, senza una casa e senza un lavoro".
Tgcom
Non è un brutto discorso, ma tra dire e fare...
Antonio Di Pietro alla giustizia !!! cavolo almeno vediamo se davvero si impegna verso quella direzione.
quindi quello che penso io è vero.. Mastella ha fatto un'uscita, non è già stato approvato nulla? quindi sempre e solo polemica?
Sono daccordo con chi dice che Mastella non sia proprio adatto :P
scusa....ma qui nn ti seguo...
x evitare ke gli spacciatori facciano avanti/indietro dalle carceri, legaliziamo la droga...
mi spiace ma nn lo ritengo fattibile...siamo uno stato civile...
creeresti un precedente incredibile...
x qualunque reato ke tu stato nn riesci a 'tenere a bada'...allora lo legalizzi....
mah, non considero lo spaccio di droga un reato che non si riesce a tenere a bada. il mio ragionemento va nel senso della responsabilizzazione dei cittadini, e allo stesso tempo nel tendergli una mano con provvedimenti strutturali per allontanarli dalla vita criminale.
non mi sognerei mai di dire che visto che la gente la si ammazza sempre legalizziamo l'omicidio. la questione sulle droghe è ben specifica, e le soluzioni in questo senso possono applicarsi solo e soltanto a questo ambito. ;)
Il pensiero di Di Pietro è un po' più articolato ed è simile al tuo:
Di Pietro: "Meglio l'indulto"
"Amnistia è resa della legalità"
CUT
Tgcom
Non è un brutto discorso, ma tra dire e fare...
Mah, veramente ci sono alcune cose che non mi quadrano nel discorso di Di Pietro.
La prima è che l'amnistia non è, secondo me, assolutamente una abdicazione dello stato di diritto, ma un gran segno di civilità. A meno che non intendesse riferirsi al caso specifico, cioè applicare l'aministia al problema dell'attuale sovraffollamento delle carceri... nel qual caso concordo.
Resta pero' il fatto che un riordino del sistema giudiziario e/o la costruzione di nuove carceri hanno tempi troppo lunghi rispetto ad un problema che si manifesta ormai incombente. Detto in parole povere, dal problema di oggi non se ne esce neppure con la proposta di Di Pietro.
Riporto a tal proposito l'opinione di un esperto di diritto: "La discussione in atto sul tema della amnistia e dell’indulto è occasione per qualche riflessione sulla situazione e sui destini del nostro sistema di diritto penale sostanziale e non solo.
Che l’adozione di provvedimenti di clemenza costituisca oggi una necessità imposta dalla situazione in cui versano, da un lato, gli uffici giudiziari e, dall’altro, le carceri, è cosa innegabile. Altrettanto difficilmente contestabile -rispetto al primo profilo del problema- la considerazione del Prof. Padovani circa il fatto che, in mancanza di amnistia, opererà la prescrizione e quindi uno strumento di estinzione dei reati ben altrimenti discrezionale e che opera addirittura in modo casuale.
Quanto al tema carcerario, di certo la soluzione fisiologica del problema del suo sovraffollamento dovrebbe trovarsi nel riequilibro tra detenuti in attesa di giudizio e detenuti in espiazione di pena con forte contrazione del numero dei primi. Ma va da sé che ciò presupporrebbe una maggiore efficienza della macchina giudiziario/processuale: in tal modo si torna, però, al punto di partenza.
Ebbene se amnistia ed indulto costituiscono la ineludibile soluzione di una situazione di nuovo emergenziale e, rappresentano, per certi versi, il minore dei mali, li si faccia e senza indugio."
Tutto l'articolo -> http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=9127
Sembra non esserci grandi soluzioni.
Rimarco pero' che è un peccato che tali istituti giuridici, che sono previsti dal tempo dei romani e che hanno una grande tradizione giuridica, vengano utilizzati solo per fini molto pratici, rischiando di svilirne l'intenzione originaria.
Uno storico del diritto ha scritto :"La grazia è un istituto vecchio come il mondo. Esso non poggia sull’arbitrio, ma sull’equitas, che è quella forma di giustizia, presente nel diritto romano e ancor più rielaborata nel Medioevo e nell’età moderna, che tempera i rigori della legge quando eccezionalmente si ritenga che sia il caso. Per questo facoltà, per il suo carattere eccezionale e simbolico, è stata attribuita alla più carica dello Stato. Insomma, è sempre
stata considerata un completamento necessario di qualsivoglia ordinamento giuridico, come il riconoscimento che la giustizia è solo terrena e richiede talvolta una riflessione in più"
Ma vedi hai anche ragione, se non si sblocca la situazione adesso presto potremmo avere vari processi, magari anche per reati gravi, che cadono in prescrizione.
Se l'amnistia venisse fatta come trampolino di lancio per poter fare una degna riforma della giustizia che potenzia gli apparati e snellisce i procedimenti, allora potrei anche essere d'accordo.
Ma qui l'amnistia si fa sempre per "galleggiare" fino alla prossima amnistia e quindi non mi va bene.
dantes76
28-06-2006, 12:30
Ti auguro di godere altrettanto quando UNO dei 20.000 scarcerati si approprierà della tua autoradio o dei contanti che tieni in casa o magari prenderà in prestito la tua auto.
Auguri sinceri
per ora "godo" per i criminali che stanno a casa, e non dentro, grazie a leggi e leggine..
che bel modo di iniziare la giornata :D
con un bel clemente a colazione :D :D
io sono scandalizzato da ciò che ha detto sulla controriforma castelli, avversata dalla maggior parte dei giuristi e da TUTTA la magistratura
è fatta apposta per togliere indipendenza ai giudici e far funzionare meno le procure
VA ABROGATA NON MANTENUTA CLEMENTE
Alla giustizia tengo particolarmente, tenere la riforma castelli proprio no, anche se modificata.
Sono :mad: NERO vi prego mandatelo sul satellite fisicamente insieme a fede e bossi vi pregoo!
:muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:
GRRR :mad: :mad: :mad:
non vogliono far funzionare la giustizia questi maledetti, non c'è niente da fare
fsdfdsddijsdfsdfo
28-06-2006, 13:41
amnistia, settimana corta, cannabis... il governo dei centri sociali
un po son contento che adesso siano i giustizialisti della domenica a rosicare :D:D
di pietro incluso :D:D
prima 4 parole su quel quaquaraqua che è Di Pietro.
Mi sembra strano che un uomo non laureato, che era nessuno e ha sconvolto il sistema politico italiano arrestando a destra e a manca, faccia ora del giustizialismo la sua bandiera. Alla faccia della coerenza.
Veramente un ignorante, e lo si vede da quello che dice. Ma non aveva detto che lasciava la poltrona ora che il suo partito è abbastanza maturo? mah...
seconda cosa:
Tuttti qui, hanno perso di vista il significato della detenzione. La detenzione serve a rieducare. Da tempo si è abbandonata la legge del taglione, oggi non si manda in galera per punire.
terza cosa:
la legge bossifini manda persone in galera senza senso. Che pericolo puo essere per la società un uomo che è venuto in italia colmo di speranza? o uno che si è fumato qualche spinello?
Magari a voi puo far piacere mandarli in galera per il gusto di. Vi capisco, data la vostra mentalità puo piacervi l'idea che voi siate liberi mentre qualcuno soffre in galera. Ma dovete pensare che una persona entra in galera clandestino, esce criminale. Proprio il contrario di quello che volevate.
BountyKiller
28-06-2006, 13:45
Di Pietro è contro l'amnistia, ma è a favore dell'indulto.
:rotfl::rotfl:
geniale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! questa mi mancava
Mi sembra strano che un uomo non laureato, che era nessuno e ha sconvolto il sistema politico italiano arrestando a destra e a manca, faccia ora del giustizialismo la sua bandiera. Alla faccia della coerenza.
Sei sicuro che l'ignorante sia lui e non qualcun'altro?
"Arrestando a destra e manca" dimostra che non hai le idee chiare su mani pulite;come se i giudici si divertissero a mettere dentro la gente, senza prove senza processi.
Di Pietro non ha sbagliato, anzi tutte le sue inchieste erano documentate da prove, intercettazioni e sono state portate avanti fino alla fine condannando tangentari, falsari di bilanci etc etc
E' stato calunniato per circa 20 volte, si è dimesso con serietà dalla magistratura, si è difeso ed è stato assolto 20 volte con formula piena.
Non fa del giustizialismo la sua bandiera, ma della LEGALITA': è uno dei pochi politici legalitari che non candidano prescritti e ladroni.
In questo paese col più alto tasso di delinquenti in parlamento, di furbi infiltrati dovunque, dalla rai allo sport, è diventata una colpa essere legalitari.
Inoltre non mi fare il discorso della laurea, preferisco un non laureato ONESTO che un laureato che prende tangenti o si fa leggi ad personam.
La laurea non dimostra proprio nessuna competenza, c'è chi dimostra il suo valore sul campo.
Sei sicuro che l'ignorante sia lui e non qualcun'altro?
"Arrestando a destra e manca" dimostra che non hai le idee chiare su mani pulite;come se i giudici si divertissero a mettere dentro la gente, senza prove senza processi.
Di Pietro non ha sbagliato, anzi tutte le sue inchieste erano documentate da prove, intercettazioni e sono state portate avanti fino alla fine condannando tangentari, falsari di bilanci etc etc
E' stato calunniato per circa 20 volte, si è dimesso con serietà dalla magistratura, si è difeso ed è stato assolto 20 volte con formula piena.
Non fa del giustizialismo la sua bandiera, ma della LEGALITA': è uno dei pochi politici legalitari che non candidano prescritti e ladroni.
In questo paese col più alto tasso di delinquenti in parlamento, di furbi infiltrati dovunque, dalla rai allo sport, è diventata una colpa essere legalitari.
Inoltre non mi fare il discorso della laurea, preferisco un non laureato ONESTO che un laureato che prende tangenti o si fa leggi ad personam.
La laurea non dimostra proprio nessuna competenza, c'è chi dimostra il suo valore sul campo.
*
zerothehero
28-06-2006, 22:29
Sono d'accordo con l'amnistia..ma che li mandino tutti a Ceppaloni, con l'obbligo di rimanere lì, vita natural durante. :p
Ci sarebbero due vantaggi:
-Mastella aumenterebbe il suo consenso elettorale nel paesino.
-Chi è contrario all'amnistia non riceverebbe svantaggi. :p
Solertes
28-06-2006, 22:46
un po son contento che adesso siano i giustizialisti della domenica a rosicare :D:D
di pietro incluso :D:D
prima 4 parole su quel quaquaraqua che è Di Pietro.
Mi sembra strano che un uomo non laureato, che era nessuno e ha sconvolto il sistema politico italiano arrestando a destra e a manca, faccia ora del giustizialismo la sua bandiera. Alla faccia della coerenza.
Dopo aver conseguito un diploma di perito elettronico emigrò in Germania, la sua giornata si suddivide fra un lavoro da operaio in una fabbrica metalmeccanica, e un altro il pomeriggio in una segheria. Tornato in Italia dopo un paio d'anni, continuò a lavorare e iniziò anche gli studi all'Università di Milano, riuscendo ad ottenere la laurea in Giurisprudenza nel 1978 con voto 108/110. Nel 1980 diviene commissario di Polizia, un anno dopo è entrato in magistratura, inizialmente assegnato alla procura di Bergamo, dopo cinque anni diviene sostituto procuratore a Milano.
Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Di_Pietro
zerothehero
28-06-2006, 22:52
terza cosa:
la legge bossifini manda persone in galera senza senso. Che pericolo puo essere per la società un uomo che è venuto in italia colmo di speranza? o uno che si è fumato qualche spinello?
Non mi pare che l'immigrazione illegale costituisca di per sè un reato..
Sarebbe una cosa stupida, visto che se si dovessero mettere in galera centinaia di migliaia di immigrati irregolari, sarebbe praticamente impossibile espellerli dopo averli fatti soggiornare nei CPT, visto che dovrebbero scontare la pena in galera.
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