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View Full Version : Analisi elettorale sulla sinistra


giannola
13-04-2006, 11:14
Debbo dire che la situazione politica italiana è molto particolare, diversa da quanto avviene nei paesi democratici del resto del mondo.
Mentre in altri stati vince e governa una sinistra moderna, snella e liberale, in Italia si è giunti ad una massiccia presenza della sinistra estrema come mai prima.
Rifondazione, comunisti italiani e RnP, formano una grossa fetta, in Italia all'opposto che in altri paesi (la stessa Cina) vi è una riaffermazione del comunismo, ad onta anche delle minacce sul pericolo rosso perpetrate dal cdx.
Per quale motivo ?
Forse i Ds hanno fatto male i loro calcoli quando oltre 10anni fa hanno scelto di smarcarsi dall'eredità comunista ?

P.S. gradirei, e lo considererò sintono di intelligenza e maturità civica, che si evitasse di finire a parlare dell'ex-PdC visto che il 3d vuole essere un'analisi politica seria.
Grazzie a tutti.

Galana
13-04-2006, 11:24
Debbo dire che la situazione politica italiana è molto particolare, diversa da quanto avviene nei paesi democratici del resto del mondo.
Mentre in altri stati vince e governa una sinistra moderna, snella e liberale, in Italia si è giunti ad una massiccia persenza della sinistra estrema come mai prima.
Rifondazione, comunisti italiani e RnP, formano una grossa fetta, in Italia all'opposto che in altri paesi (la stessa Cina) vi è una riaffermazione del comunismo, ad onta anche delle minacce sul pericolo rosso perpetrate dal cdx.


Permettimi di precisare che il Partito Radicale (o Rosa nel Pugno), in quanto liberale, non può essere collocato all'estrema sinistra.

Leron
13-04-2006, 11:34
se la domanda è "per quale motivo" direi semplicemente: siamo in una democrazia (o almeno sembra), e evidentemente i programmi di governo dati da rifondazione & co, oltre che a quello unitario, si sono rivelati convincenti

forse sarebbe il caso di analizzare i programmi, prima del nome dei partiti ;)


anche perchè al giorno d'oggi rifondazione è ben parecchio meno radicale di quanto possa sembrare superficialmente

nomeutente
13-04-2006, 11:37
Debbo dire che la situazione politica italiana è molto particolare, diversa da quanto avviene nei paesi democratici del resto del mondo.
Mentre in altri stati vince e governa una sinistra moderna, snella e liberale, in Italia si è giunti ad una massiccia persenza della sinistra estrema come mai prima.

Non è una lettura particolarmente efficace della realtà... lo dico senza polemica :) ma è sbagliata :)

Nei paesi anglosassoni abbiamo una sinistra liberale molto forte: i democratici in America oppure i laburisti in Inghilterra, che con Blair hanno abbandonato del tutto la socialdemocrazia.
Ma la sinistra europea è tradizionalmente una sinistra socialdemocratica, legata al sindacalismo e alla classe lavoratrice, anche se negli ultimi 10 anni c'è stata in generale una revisione ideologica e programmatica abbastanza marcata.
Se c'è un'anomalia in Italia è semmai il contrario: il più grosso partito della coalizione, i Ds, non sono più da tempo un "partito operaio" che media con le rappresentanze degli industriali in un ottica socialdemocratica, ma sono nettamente un partito interclassista, in cui il presidente (D'Alema) è legato più agli ambienti indistriali (attraverso la fondazione italiani-europei) piuttosto che alla Cgil. Questo scenario sarà ancora più marcato se nascerà il partito democratico insieme alla margherita.

Leron
13-04-2006, 11:40
direi che possiamo quindi dire che più che uno spostamento degli elettori verso sinistra stiamo assistendo a uno spostamento dei PARTITI verso un senso più moderato (almeno per prc direi che è indubbio, poi ci sono sempre satelliti con piccoli partiti estremisti che però prendono meno dell'1%)

ironmanu
13-04-2006, 13:11
se la domanda è "per quale motivo" direi semplicemente: siamo in una democrazia (o almeno sembra), e evidentemente i programmi di governo dati da rifondazione & co, oltre che a quello unitario, si sono rivelati convincenti

forse sarebbe il caso di analizzare i programmi, prima del nome dei partiti ;)


anche perchè al giorno d'oggi rifondazione è ben parecchio meno radicale di quanto possa sembrare superficialmente
mi permetto di nn essere d'accordo.
Non basiamoci su fausto che in RC è l'uomo per la tv.

ironmanu
13-04-2006, 13:14
Non è una lettura particolarmente efficace della realtà... lo dico senza polemica :) ma è sbagliata :)

Nei paesi anglosassoni abbiamo una sinistra liberale molto forte: i democratici in America oppure i laburisti in Inghilterra, che con Blair hanno abbandonato del tutto la socialdemocrazia.
Ma la sinistra europea è tradizionalmente una sinistra socialdemocratica, legata al sindacalismo e alla classe lavoratrice, anche se negli ultimi 10 anni c'è stata in generale una revisione ideologica e programmatica abbastanza marcata.
Se c'è un'anomalia in Italia è semmai il contrario: il più grosso partito della coalizione, i Ds, non sono più da tempo un "partito operaio" che media con le rappresentanze degli industriali in un ottica socialdemocratica, ma sono nettamente un partito interclassista, in cui il presidente (D'Alema) è legato più agli ambienti indistriali (attraverso la fondazione italiani-europei) piuttosto che alla Cgil. Questo scenario sarà ancora più marcato se nascerà il partito democratico insieme alla margherita.
E' proprio sulla base di questa tua ultima conclusione che voglio vedere come si muoverà il trittico confindustria-governo-sindacati...

Leron
13-04-2006, 13:25
mi permetto di nn essere d'accordo.
Non basiamoci su fausto che in RC è l'uomo per la tv.

peccato per te che ci sia gente (come me) che non guarda solo la tv

nomeutente
13-04-2006, 13:28
E' proprio sulla base di questa tua ultima conclusione che voglio vedere come si muoverà il trittico confindustria-governo-sindacati...

Con una maggioranza ampia si sarebbero mossi abbastanza in scioltezza.
Adesso è un po' più difficile.

Di fatto la Confindustria cerca dalla fine del pentapartito un quadro politico che possa gestire stabilità e riforme strutturali idonee alle imprese in un clima di pace sociale e finora non ha avuto ciò che vuole.

Credo che in questi giorni stia lavorando dietro le quinte per la grande coalizione anche la confindustria.

eoropall
13-04-2006, 13:31
Debbo dire che la situazione politica italiana è molto particolare, diversa da quanto avviene nei paesi democratici del resto del mondo.
Mentre in altri stati vince e governa una sinistra moderna, snella e liberale, in Italia si è giunti ad una massiccia presenza della sinistra estrema come mai prima.
Rifondazione, comunisti italiani e RnP, formano una grossa fetta, in Italia all'opposto che in altri paesi (la stessa Cina) vi è una riaffermazione del comunismo, ad onta anche delle minacce sul pericolo rosso perpetrate dal cdx.
Per quale motivo ?
Forse i Ds hanno fatto male i loro calcoli quando oltre 10anni fa hanno scelto di smarcarsi dall'eredità comunista ?



La risposta è molto semplice: la stessa per cui nei tempi passati si è creato il comunismo: sfruttamento esasperato della classe lavorativa, leggi precariato diffuso e senza regole..

L'unico politico di sinistra che finora ha parlato in modo chiaro di lavoro è precarietà dando un minimo di affidabilità è Bertinotti.. Tutti gli altri si sono persi in vagheggiamenti teorici..

Aggiungo che in tutto ciò nella maggior parte non vi è nulla di ideologico: io ad esempio ho votato Rifondazione e come me diversi amici operai e impiegati che hanno sempre votato Alleanza Nazionale..

Berlusconi ha detto alla confcommercio: chi di voi vota contro di me è coglione (le tasche ndr: a prescindere delle ideologie).. Ecco dunque la risposta del popolo che non può evadere le tasse nè avvalersi di redditi che non siano il proprio stesso lavoro :rolleyes:

Ognuno per sè e Dio (forse) per tutti..

Un paese spaccato in due... Grazie tante Berluska !!!!