Amilcare Barnabeo Salami
21-02-2006, 15:28
Il prodotto interno lordo crescerà dell'1,3% invece dell'1,5%
stimato in novembre. La crescita di Eurolandia sarà invece dell'1,9%
La Ue rivede al ribasso
le stime del Pil taliano
<B>La Ue rivede al ribasso<br>le stime del Pil taliano</B>
Giulio Tremonti
BRUXELLES - La Commissione europea ha ridotto, portandole all'1,3% dall'1,5% di novembre, le previsioni di crescita del pil italiano per il 2006. Lo ha reso noto oggi Bruxelles, pubblicando per la prima volta le sue stime 'intermedie' che, per quanto riguarda il 2005, vedono un'economia in crescita dello 0,1% a fronte del +0,2% previsto lo scorso novembre dalle stime autunnali. Resta invariata al 2,1%, sempre
per il 2006, la stima sul tasso di inflazione.
In Eurolandia, invece, secondo le ultime previsioni della Commissione il Pil crescerà dell'1,9% nel 2006, contro l'1,3% del 2005. Nell'Unione Europea il Pil farà invece registrare un aumento del 2,2% (1,5% nel 2005).
La ripresa sarà trainata in particolare dalla domanda interna, con una netta accelerazione dei consumi privati. Anche l'export dovrebbe continuare a crescere anche se con differenze da paese a paese. Gli esperti di Bruxelles segnalano comunque che come le importazioni dovrebbero attivamente rispondere al miglioramento della domanda interna, il contributo delle esportazioni nette alla crescita sarà più modesto.
Tra i paesi, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito hanno visto migliorare le proprie stime rispetto allo scorso autunno in media dello 0,1% (le nuove previsioni parlano di una crescita rispettivamente dell'1,9%, del 3,1%, dell'1,5% e del 2,4%) mentre l'Italia dovrebbe crescere dell'1,3% anzichè dell'1,5% inizialmente stimato.
(21 febbraio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/economia/contipubblici16/limacre/limacre.html
L'ennesimo dato che conferma il trend: l'11 Settembre è alle spalle ormai, e, checché ne dicano Tremonti & C., è vero che andiamo peggio degli altri, purtroppo...
stimato in novembre. La crescita di Eurolandia sarà invece dell'1,9%
La Ue rivede al ribasso
le stime del Pil taliano
<B>La Ue rivede al ribasso<br>le stime del Pil taliano</B>
Giulio Tremonti
BRUXELLES - La Commissione europea ha ridotto, portandole all'1,3% dall'1,5% di novembre, le previsioni di crescita del pil italiano per il 2006. Lo ha reso noto oggi Bruxelles, pubblicando per la prima volta le sue stime 'intermedie' che, per quanto riguarda il 2005, vedono un'economia in crescita dello 0,1% a fronte del +0,2% previsto lo scorso novembre dalle stime autunnali. Resta invariata al 2,1%, sempre
per il 2006, la stima sul tasso di inflazione.
In Eurolandia, invece, secondo le ultime previsioni della Commissione il Pil crescerà dell'1,9% nel 2006, contro l'1,3% del 2005. Nell'Unione Europea il Pil farà invece registrare un aumento del 2,2% (1,5% nel 2005).
La ripresa sarà trainata in particolare dalla domanda interna, con una netta accelerazione dei consumi privati. Anche l'export dovrebbe continuare a crescere anche se con differenze da paese a paese. Gli esperti di Bruxelles segnalano comunque che come le importazioni dovrebbero attivamente rispondere al miglioramento della domanda interna, il contributo delle esportazioni nette alla crescita sarà più modesto.
Tra i paesi, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito hanno visto migliorare le proprie stime rispetto allo scorso autunno in media dello 0,1% (le nuove previsioni parlano di una crescita rispettivamente dell'1,9%, del 3,1%, dell'1,5% e del 2,4%) mentre l'Italia dovrebbe crescere dell'1,3% anzichè dell'1,5% inizialmente stimato.
(21 febbraio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/economia/contipubblici16/limacre/limacre.html
L'ennesimo dato che conferma il trend: l'11 Settembre è alle spalle ormai, e, checché ne dicano Tremonti & C., è vero che andiamo peggio degli altri, purtroppo...