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View Full Version : Western Digital 74 Gb 8Mb/16Mb Cache


luca.coggiola
10-02-2006, 15:57
Devo comperarmi il suddetto Hard Disk ma ho visto che sta per uscire lo stesso ma con 16Mb di Cache........ora la tipica domanda da ignorantone (quale che sono in materia)...........la differenza tra 8Mb di Cache e 16 e' palpabile o e' talmente minima che non ne vale la pena spendere 20 miseri euro in piu'?(Visto che il 74Gb 10.000 costa gia' una schioppettata gia' di suo :D )
Grazie gia' in anticipo per le risposte......

CRL
10-02-2006, 16:36
Non servono praticamente a nulla, compra la versione 8MB, andrà benissimo, non c'è proprio motivo di spendere 20€ in più o di aspettare.

- CRL -

luca.coggiola
10-02-2006, 16:41
TKS! :cool:

Marco71
10-02-2006, 18:33
:ave:

rdv_90
10-02-2006, 19:28
:ave:

ke vò dì?

Marco71
10-02-2006, 19:45
...genuflessione rivolta al "Maestro" CRL.
Un semplice raddoppio della memoria disponibile onboard al controllore dell'hard disk comporta pochissimo incremento di velocità e solo nei tasferimenti "prolungati" a raffica.
Potrebbe essere un vantaggio se il Raptor fosse capace di avere "in volo" un centinaio od anche più, comandi del set S-A.T.A...ma ciò non è verificato nè per la generazione di Raptor equipaggiata con il tanto "vituperato" (ad esempio da Intel) Tagged Command Queuing nè tanto meno per quella più recente con supporto al Native Command Queuing (per specifica max. 32 comandi accodabili).
Probabilmente in futuro le unità "hard disk" diverranno sempre più ibridi (di risonanza come il Benzene...no non c'entra nulla !) e dotati di memoria on board di capacità ben maggiroe di quella attuale...
Comunque non si creda erroneamente che la quantità di memoria che equipaggia un odierno (ma anche estensibile, il ragionamento all'epoca in cui una unità I.D.E od E.I.D.E disponeva di 64KB o 128 KB come i Conner dei primi annni '90) hard disk sia sottodimensionata...si tratta semplicemente di un accoppiamento "stretto" tra velocità di processazione dati del microcontrollore (più o meno veloce) e dimensione della memoria.
E' lo stesso concetto della dimensione della memoria gerarchicamente di livello "inferiore" in un microprocessore (dopo il primo livello gerarchico riguardante i registri).
Grazie.

Marco71.

rdv_90
10-02-2006, 20:26
grazie per il chiarimento... quindi oggi come oggi non serve proprio a nulla avere un buffer di 16 invece di 8 mb? e perche li vendono allora? mah, comunque io ormai l'ho comprato da 16mb... :mc:

Marco71
10-02-2006, 20:44
Li vendono perchè molto spesso su ciò che è prettamente tecnologico-tecnico-scientifico-ingegneristico prevalgono (ahimè) input provenienti da ciò che riguarda il marketing.
Thanks.

Marco71.

CRL
12-02-2006, 13:51
Li vendono perchè molto spesso su ciò che è prettamente tecnologico-tecnico-scientifico-ingegneristico prevalgono (ahimè) input provenienti da ciò che riguarda il marketing.
Thanks.

Marco71.
Quoto, e ricambio la genuflessione... :p

- CRL -

guglielmit
12-02-2006, 14:31
Condivido a pieno il discorso tecnico su 8 vs 16 mb pero' come avete ben detto voi c'e' da tenere in considerazione il discorso marketing.
Se oggi un 74 16mb lo paghi 20 euro in +,quando ti trovi a rivenderlo molto probabilmente quei 20 euro in + spesi oggi torneranno utili perche ti verra' chiesto se e' ancora il "vecchio" 8mb o il "nuovo" 16mb.. :D

PS: Sapete se si trovano gia' in giro i 16Mb? ho un amico che lo sta' cercando...
grazie

MiKeLezZ
12-02-2006, 14:34
Storage Review, il leader mondiale, ritiene le cose siano un -pochino- diverse:

http://faq.storagereview.com/tiki-index.php?page=BufferSizes

How much faster is a drive with 8 MB of buffer than an otherwise identical 2 MB buffer model?

A good empirical example may be found by comparing Western Digital's Caviar WD2000JB (8 MB) with the WD2000BB (2 MB) (cache). As illustrated by the comparison, the 8-megabyte buffer delivers a single-user, desktop machine a 30+% performance gain. This gain goes a long way to closing the gap between 7200 RPM ATA drives and their 10,000 RPM SCSI/SATA counterparts.

The theory behind the real-world gain: Despite the gobs of main memory cache that a machine's operating system can devote to the caching of frequently accessed data, the OS sees drives as one large LBA array. The drive's buffer, coupled with its firmware, however, is familiar with the physical layout of the drive itself and can perform read-ahead and write-back optimizations that are beyond the reach of the relatively "dumb but huge" OS cache.

Note that there is little if any performance gain in multi-user/server situations. Larger buffers and intelligent firmware still can't bring their advantages to bear on these highly random accesses. Also, remember that "multi-user" is not the same thing as heavy-multitasking. Unless you have dozens of users simultaneously accessing a machine, its pattern is that of a desktop's.

Quello che dite voi, era giusto fino a 2-3 anni fa, quando si parlava di 256KB/512KB/1MB di cache... Lì il salto era di di pochi KB, come si poteva notare la differenza?? Ma ora stiamo parlando di parecchi MB, e se si nota da 2MB a 8MB, figurarsi da 8 a 16.

Inoltre il nuovo WD non si ferma qua: ha anche un piatto singolo, invece di quello doppio (minor consumi e rumore), utilizza una connessione SATA nativa invece del bridge PATA->SATA, e quindi usa anche NCQ invece che il TCQ.

Condivido a pieno il discorso tecnico su 8 vs 16 mb pero' come avete ben detto voi c'e' da tenere in considerazione il discorso marketing.
Se oggi un 74 16mb lo paghi 20 euro in +,quando ti trovi a rivenderlo molto probabilmente quei 20 euro in + spesi oggi torneranno utili perche ti verra' chiesto se e' ancora il "vecchio" 8mb o il "nuovo" 16mb.. :D

PS: Sapete se si trovano gia' in giro i 16Mb? ho un amico che lo sta' cercando...
grazie
Sì.. esatto.
Li stanno aspettando in molti, su un sito estero (non ricordo dove), è dato in arrivo, a 185,6€.

Pistolpete
12-02-2006, 14:36
Quindi io che sono indeciso tra un Western Digital 250GB da 8 MB di cache e lo stesso prodotto ma con 16MB di cache potrei scegliere tranquillamente la versione da 8 senza riscontrare perdite di prestazioni?

Marco71
12-02-2006, 16:06
Storage Review, il leader mondiale, ritiene le cose siano un -pochino- diverse:

http://faq.storagereview.com/tiki-index.php?page=BufferSizes

How much faster is a drive with 8 MB of buffer than an otherwise identical 2 MB buffer model?

A good empirical example may be found by comparing Western Digital's Caviar WD2000JB (8 MB) with the WD2000BB (2 MB) (cache). As illustrated by the comparison, the 8-megabyte buffer delivers a single-user, desktop machine a 30+% performance gain. This gain goes a long way to closing the gap between 7200 RPM ATA drives and their 10,000 RPM SCSI/SATA counterparts.

The theory behind the real-world gain: Despite the gobs of main memory cache that a machine's operating system can devote to the caching of frequently accessed data, the OS sees drives as one large LBA array. The drive's buffer, coupled with its firmware, however, is familiar with the physical layout of the drive itself and can perform read-ahead and write-back optimizations that are beyond the reach of the relatively "dumb but huge" OS cache.

Note that there is little if any performance gain in multi-user/server situations. Larger buffers and intelligent firmware still can't bring their advantages to bear on these highly random accesses. Also, remember that "multi-user" is not the same thing as heavy-multitasking. Unless you have dozens of users simultaneously accessing a machine, its pattern is that of a desktop's.

Quello che dite voi, era giusto fino a 2-3 anni fa, quando si parlava di 256KB/512KB/1MB di cache... Lì il salto era di di pochi KB, come si poteva notare la differenza?? Ma ora stiamo parlando di parecchi MB, e se si nota da 2MB a 8MB, figurarsi da 8 a 16.

Inoltre il nuovo WD non si ferma qua: ha anche un piatto singolo, invece di quello doppio (minor consumi e rumore), utilizza una connessione SATA nativa invece del bridge PATA->SATA, e quindi usa anche NCQ invece che il TCQ.


Sì.. esatto.
Li stanno aspettando in molti, su un sito estero (non ricordo dove), è dato in arrivo, a 185,6€.

Ci sono state transizioni di capacità della memoria cosiddetta "cache" anche superiori al fattore 2x ad esempio nel passaggio dai 512 KB delle unità a 5400 r.p.m verso quelle da 7200 r.p.m con 2MB (4x) e l'apporto dato dall'incremento di memoria disponibile è stato minimo (questo quando per gli h.d con interfaccia A.T.A "parallela" non veniva utilizzato nessun sistema di accodamento e riordino dei comandi).
Stante il fatto che la coda massima (ad un dato istante) del sistema N.C.Q con cui è equipaggiato il W.D Raptor 150GB è fissata a 32 comandi max. in esecuzione l'unico incremento si ha in condizioni di carico "artificiali" quali quelle utilizzate a piene mani anche dal sito web cui si accenna.
Un'altra cosa a cui mai si fa menzione è ad esempio la velocità di processamento del riordino comandi da parte del SystemOnAChip con cui è equipaggiato anche il W.D Raptor (che rimane comunque legato anche nella sua ultima incarnazione ad una velocità di trasmissione max. di 1.5Gbit/secondo).
Incrementi di "molti MB" si sono avuti molto spesso anche per unità S.C.S.I molto prima che il Raptor comparisse e divenisse "termine di paragone".
La serie 146Z10 I.B.M disponeva di "soli" 4MB e comuqnue non sfigurava nel test il cui responso sembra oggi il responso della sibilla dell'oracolo di Delfi: l'IOMeter.
Serie successive, sempre I.B.M->Hitachi sono poi passate da 4 ad 8 MB (quindi esattamente l'aumento ora disponibile per i Raptor) come ad esempio la 10K300.
I miglioramenti di operatività della 10K300 equipaggiata con 8 MB in luogo dei 4MB della 146Z10 sono stati dovuti in gran parte a firmware interno migliore e capacità di processamento superiore da parte del microcontrollore onboard (che è molto più veloce del nucleo che equipaggia il Raptor).
Grazie.

Marco71.
Comun

MiKeLezZ
12-02-2006, 16:23
Ci sono state transizioni di capacità della memoria cosiddetta "cache" anche superiori al fattore 2x ad esempio nel passaggio dai 512 KB delle unità a 5400 r.p.m verso quelle da 7200 r.p.m con 2MB (4x) e l'apporto dato dall'incremento di memoria disponibile è stato minimo (questo quando per gli h.d con interfaccia A.T.A "parallela" non veniva utilizzato nessun sistema di accodamento e riordino dei comandi).
Stante il fatto che la coda massima (ad un dato istante) del sistema N.C.Q con cui è equipaggiato il W.D Raptor 150GB è fissata a 32 comandi max. in esecuzione l'unico incremento si ha in condizioni di carico "artificiali" quali quelle utilizzate a piene mani anche dal sito web cui si accenna.
Un'altra cosa a cui mai si fa menzione è ad esempio la velocità di processamento del riordino comandi da parte del SystemOnAChip con cui è equipaggiato anche il W.D Raptor (che rimane comunque legato anche nella sua ultima incarnazione ad una velocità di trasmissione max. di 1.5Gbit/secondo).
Incrementi di "molti MB" si sono avuti molto spesso anche per unità S.C.S.I molto prima che il Raptor comparisse e divenisse "termine di paragone".
La serie 146Z10 I.B.M disponeva di "soli" 4MB e comuqnue non sfigurava nel test il cui responso sembra oggi il responso della sibilla dell'oracolo di Delfi: l'IOMeter.
Serie successive, sempre I.B.M->Hitachi sono poi passate da 4 ad 8 MB (quindi esattamente l'aumento ora disponibile per i Raptor) come ad esempio la 10K300.
I miglioramenti di operatività della 10K300 equipaggiata con 8 MB in luogo dei 4MB della 146Z10 sono stati dovuti in gran parte a firmware interno migliore e capacità di processamento superiore da parte del microcontrollore onboard (che è molto più veloce del nucleo che equipaggia il Raptor).
Grazie.

Marco71.
Comun
Il tuo stesso esempio dice che cache maggiore significa maggiori performance, aggiungici il test che ho linkato prima sui WD, e aggiungici la FAQ di SR (e se leggi il forum, il parere di molte persone)
Come puoi quindi dire che sia inutile, e liquidarla come una mera mossa commerciale (tralasciando il fatto che al massimo è semplice evoluzione tecnologica, visto che più andiamo avanti più si abbassa il costo per MB delle memorie)? Su che basi è fondato questo tuo pensiero?
Solo su una vecchia diceria che è rimasta scritta sulle FAQ di hwupgrade, quando furono scritte 2,5 anni fa da MM (o chi per esso, non ricordo)?
Certo, anche il firmware può fare miracoli, ma maggior cache non significa semplicemente una maggior capacità di manipolare code profonde (anzi, si dice riesca a migliorare leggermente il seek, visto che carica in anticipo dati contigui, con alta probabilità di esser richiesti), anche perchè un utente medio è già tanto se arriva a una profondità della coda di 4 o 5..

Marco71
12-02-2006, 16:36
Quantità di cache maggiore può significare aumento di velocità operativa ma non in modo lineare con il fattore di aumento della quantità di memoria.
Poi io mi riferivo ad unità S.C.S.I che volenti o nolenti hanno elettronica onboard molto più veloce di quella con cui è equipaggiato anche il Raptor 150.
E poi i proclami di carattere commerciale ci sono eccome...
Per la generazione di Raptor dotati di Tagged Command Queuing la W.D faceva proclami altisonanti ad ogni dove (anche sul sito della Pacific Digital che disponeva alla data di prima immissione dei Raptor con T.C.Q dei controllori più efficienti dotati di supporto in hardware).
Senza menzionare che W.D prima della serie di Raptor con supporto al T.C.Q, glissava ampiamente in merito alla importanza di utilizzarlo...prova nè sia che solo le famiglie I.B.M GXP nè erano dotate.
Il T.C.Q è stato "boicottato" a piene mani da Intel,Seagate,W.D ecc. ecc.
Salvo poi per magia rivalutarlo alla bisogna quando anche il Raptor nè è stato dotato.
Parlare per "dicerie" non mi si confà specialmente nei forum di pubblico dominio.
Grazie.

Marco71.

CRL
12-02-2006, 18:17
Anche io non sono d'accordo, e riporto un mio dato personale.
Ho usato a lungo una scheda 2100S con su un raid 0 da 74GB con s.o., programmi ed altro...
La scheda è stata equipaggiata per gran parte del tempo con 32MB di cache, che si vanno a sommare agli 8MB di ognuno dei due dischi, per un totale di 48MB a disposizione del sistema.
La 2100S, nell'ottimo programma di gestione Adaptec Storage Manager riportava delle statistiche molto interessanti che riassumono il tipo di utilizzo del sistema storage che si è fatto. Ebbene erano anche elencati i cache hit e cache miss, cioè quante volte un dato in lettura era presente nella cache, e quante volte no. Purtroppo ho dimenticato di segnare i dati prima di dismettere e vendere il sistema, ma alcuni dati parziali che ricordo erano in modo eclatante a favore dei cache miss, in proporzione 1000:1, forse anche 10.000:1. Questo mi ha convinto ulteriormente del fatto che le prestazioni non hanno modo di migliorare più di qualcosina di trascurabile all'aumentare della cache, ed il mio uso del pc è un tipico uso da home user.
Sono d'accordo col discorso che un multi-tasking non è mai un server, e sulla base di quanto scritto da StorageReview, sono disponibile a testare con l'IO-Meter due configurazioni più simili ad un utilizzo home-user, non so, magari mettendo un 50% di sequenzialità e solo il resto in random access, per allontanarci dalle configurazioni server spesso utilizzate per il test.
Invito Marco e MikeLezz a fornirmi quella che ritenete essere una configurazione valida, oppure discutiamone insieme, e vediamo cosa ci dice il test. Io ho molti dischi (solo SCSI) da parte, vuoti e disponibili per essere testati in varie modalità senza problemi.
Ritengo personalmente che non verranno fuori benefici apprezzabili testando due configurazioni uguali, una con cache attivata ed una no, ma sono ben lieto di fare il test ed anche di smentirmi, se può essere chiarificatore per tutti.
Decidiamo quindi insieme un pattern che possa essere significativo, però prima di fare il test, altrimenti rischiamo di auto-condizionarci, in un senso o nell'altro, ed ottenere i risultati che uno vuole vengano fuori.

- CRL -

repne scasb
12-02-2006, 21:54
[CUT]...con alta probabilità di esser richiesti[CUT]...

Diamo un occhiata esprimendo un elementare modello matematico:

Sia 's' la dimensione espressa in bytes della cache di un hard-disk.
Sia 'C' la dimensione espressa in bytes dei dati accedibili da un hard-disk (a meno dell'overhead del file-system)
Sia 'P1' la performance della cache dell'hard-disk
Sia 'P2' la performance dell'hard-disk privo di cache.

La probabilita' di accesso ad un dato in cache sara': s/C
La probabilita' di accesso ad un dato non in cache sara': 1-s/C
La performance compressiva dell'hard-disk sara': P=P1*s/C+P2(1-s/C)

Si consideri ora un hard-disk con le medesime caratterische del precedente (rpm, connessione, densita'...) ma dotato di un quantitavi di cache pari a 'n*s', la sua performance complessiva sara': Pn=P1*n*s/C+P2(1-n*s/C), la variazione di performance complessiva a seguito della maggiore dimensione della cache sara': Pn/P=(P1*n*s/C+P2(1-n*s/C))/(P1*s/C+P2(1-s/C)), ossia:

Pn/P = (P1*n*s+C*P2-P2*n*s)/(P1*s+C*P2-P2*s) = (n*s*(P1-P2)+C*P2)/(s*(P1-P2)+C*P2)

Ora e' vero che P1>P2 ma e' anche vero che C>>s, o meglio si puo' affermare che: l'incremento di prestazioni e' in generale apprezzabile se P1/P2=C/s (per uguale si intende 'lo stesso ordine di grandezza').

NOTA: Tutto cio' a meno del concetto: la probabilita' di accesso del settore x+1 e' maggiore della probabilita' d'accesso del settore x+k (k>>1).

Introducendo quest'ultimo concetto e' definendo 'f' (>1) come un fattore correttivo probabilistico locale, si avra' che: l'incremento di prestazioni e' in generale apprezzabile se f*P1/P2=C/s (per uguale si intende 'lo stesso ordine di grandezza').

A meno di errori grossolani a causa dell'ora tarda, direi che l'influenza nel sovradimensionamento della cache in un hard-disk, e' "molto bassa" rispetto alle prestazioni complessive dell'hard-disk, questo perche' C/s in un hard-disk medio risulta essere > 1000 (tutto cio' a meno di test prestazionali "mirati" che siano in grado di amplificare l'influenza della dimensione della cache di un hard-disk).

MM
12-02-2006, 23:51
Diamo un occhiata esprimendo un elementare modello matematico:

...cut...

Ti ringrazio per la dimostrazione matematica che in fondo dice esattamente quanto riportato su www.storagereview.com

Del resto, per quanto le FAQ di HWU possono risultare poco credibili, non sono nate da semplici impressioni personali
Io, nonostante sull'argomento abbia espresso un giudizio personale (basato non certo sull'umore di quel giorno, comunque), ho anche riportato le fonti, che non sono questo forum di discussione, ma una fonte da tutti considerata molto autorevole
Il fatto che su molti forum si afferma il contrario (ma non vedo perché loro debbano avere ragione e noi torto) e che molti, sulla base di queste informazioni corrano a comprare i dischi, è secondo me la piena dimostrazione che la cache ha un impatto decisamente maggiore in termini commerciali che non in termini di prestazioni ;)

MiKeLezZ
13-02-2006, 13:00
Ti ringrazio per la dimostrazione matematica che in fondo dice esattamente quanto riportato su www.storagereview.com

Del resto, per quanto le FAQ di HWU possono risultare poco credibili, non sono nate da semplici impressioni personali
Io, nonostante sull'argomento abbia espresso un giudizio personale (basato non certo sull'umore di quel giorno, comunque), ho anche riportato le fonti, che non sono questo forum di discussione, ma una fonte da tutti considerata molto autorevole
Il fatto che su molti forum si afferma il contrario (ma non vedo perché loro debbano avere ragione e noi torto) e che molti, sulla base di queste informazioni corrano a comprare i dischi, è secondo me la piena dimostrazione che la cache ha un impatto decisamente maggiore in termini commerciali che non in termini di prestazioni ;)
Forse non hai letto, ma il discorso è che PROPRIO Storage Review dice che, aumentando la cache, aumentano le prestazioni (nel caso del WD 200GB, passando da 2MB a 8MB c'è circa il 30% di incremento).
Quindi non capisco nè la tua frecciatina, nè la trattazione matematica scritta poco sopra, che in pratica spiega il come, ma non quantifica il tutto, lasciando come incognita, proprio le prestazioni (che è quello che a noi ora serve). C'è scritto semplicemente che, più grande è il disco, più la cache deve esser grande. Il che, attenzione, non significa necessariamente che più piccolo è, meno la cache è importante (vedi per esempio i piccoli HD da notebook che per sopperire ai bassi RPM ne adottano ampi quantitativi).
Il fatto che tu voglia affermare questa tua tesi ("la cache maggiore non significa prestazioni migliori ma è solo una mossa commerciale") con così tanta sicurezza, cozza contro le fondamenta del tuo stesso pensiero (visto che le stesse fonti su cui hai detto di basarti affermano il contrario). Da quel che mi risulta, infatti, tu non hai neppure svolto test in questo senso...
Inoltre, anche ammettendo che nel caso del WD le maggiori prestazioni siano date da un firmware migliorato, è comunque vero che l'esemplare da 8MB sia preferibile a quello da 2MB, tralasciando il fattore cache, ma considerando sia un esemplare nuovo.
Quindi cade anche il mito del marketing. Marketing è dire che il disco con 8MB sia più veloce, e poi non lo è. Ma se quel disco invece è effettivamente più veloce, non vedo perchè spalarci cacca sopra, solo perchè si è rimasti ancorati a teorie di anni fa.

repne scasb
13-02-2006, 13:59
lasciando come incognita, proprio le prestazioni (che è quello che a noi ora serve)

Dove? Puoi essere piu' preciso?

MM
13-02-2006, 14:29
Io ho letto, e mi stupisco, perché nelle guide, quelle ufficiali (da cui è stato tratto quanto scritto nelle FAQ) si legge una questione diversa, che convalida quanto detto prima
http://www.storagereview.com/guide2000/ref/hdd/op/cacheSize.html
e non tratta di 512K, ma di 2 e 8MB, questione quindi abbastanza recente

La questione "frecciatina" è in realtà un semplice ribattere, in modo onesto a chi, in modo drastico, taccia di "dicerie" quello che viene scritto su questo forum, dando indirettamente di ciarlatano a chi le ha scritte (e dando maggiore credibilità ad altri forum, piuttosto che a questo, dando indirettamente a tutti di incompetenti)
Le FAQ non sono la Bibbia, l'ho sempre detto, ma quando ci sono riportate impressioni personali o semplici test "casalinghi", la cosa è dichiarata come tale e non come verità assoluta
Quando si scrivono cose di un certo tipo, le fonti ci sono e ritengo attendibili

Certo che anche le FAQ con il tempo possono diventare obsolete, ma di solito vengono aggiornate, anche su segnalazione degli utenti che rilevano imprecisioni o parti non più valide

MM
13-02-2006, 14:56
Il fatto che tu voglia affermare questa tua tesi ("la cache maggiore non significa prestazioni migliori ma è solo una mossa commerciale") con così tanta sicurezza, cozza contro le fondamenta del tuo stesso pensiero (visto che le stesse fonti su cui hai detto di basarti affermano il contrario). Da quel che mi risulta, infatti, tu non hai neppure svolto test in questo senso...
Inoltre, anche ammettendo che nel caso del WD le maggiori prestazioni siano date da un firmware migliorato, è comunque vero che l'esemplare da 8MB sia preferibile a quello da 2MB, tralasciando il fattore cache, ma considerando sia un esemplare nuovo.
Quindi cade anche il mito del marketing. Marketing è dire che il disco con 8MB sia più veloce, e poi non lo è. Ma se quel disco invece è effettivamente più veloce, non vedo perchè spalarci cacca sopra, solo perchè si è rimasti ancorati a teorie di anni fa.

In particolare:
- la tesi non è mia (ma la condivido a pieno), ma visto che io ho letto, potresti leggere anche tu ;)
- i test che posso fare io ritengo siano piuttosto limitati e poco significativi, come per la maggior parte di noi, quindi a maggior ragione non ho fatto test di questo tipo
- quello che dici, appunto, non dimostra che ho torto, visto che le questioni sono due, cache e firmware e qui, ultimamente, stiamo discutendo di cache e non dei due dischi in particolare (per i quali non ho espresso alcun giudizio in merito, non conoscendoli)
- quindi non c'è alcuna "spalata" su uno dei due dischi, ma solo una valutazione dell'impatto generale della cache che continuo a ritenere non molto significativo in termini di prestazioni

MiKeLezZ
13-02-2006, 15:48
Io ho letto, e mi stupisco, perché nelle guide, quelle ufficiali (da cui è stato tratto quanto scritto nelle FAQ) si legge una questione diversa, che convalida quanto detto prima
http://www.storagereview.com/guide2000/ref/hdd/op/cacheSize.htmlBene, ci siamo arrivati.
Ora, la guida su cui ti basi, è una versione ristampata tratta da PC Guide (è scritto nel titolo), e risale a minimo il 1999 (se non del 1997), ovvero 7 anni fa. E' rimasta solo a scopo didattico, in quanto primo trattato completo di Storage Review, e fondamenta del sapere, ma non è stata assolutamente aggiornata gli anni successivi (e non è intenzione farlo, visto che è un pezzo ristampato).
e non tratta di 512K, ma di 2 e 8MB, questione quindi abbastanza recente
Gli HD presi in esame sono dei Maxtor da 40GB ATA33, da 512KB e 1MB, non capisco dove vedi 2MB e 8MB! Quelli sono nella mia FAQ! :)
Interessante comunque che già nella vecchia fu profetizzato (come d'altronde ho già sottolineato) che per vedere degli incrementi, bisognava assistere a delle buone differenze di cache (come potrebbe esser manciate di MB), e non pochi KB (come nel test).
La nuova, invece, è datata 2006, ed è stata creata l'anno scorso (autori: proprio Eugene, il "guru" che testa gli HD).
La questione "frecciatina" è in realtà un semplice ribattere, in modo onesto a chi, in modo drastico, taccia di "dicerie" quello che viene scritto su questo forum, dando indirettamente di ciarlatano a chi le ha scritte (e dando maggiore credibilità ad altri forum, piuttosto che a questo, dando indirettamente a tutti di incompetenti)
Sì, ma come vedi...
Le FAQ non sono la Bibbia, l'ho sempre detto, ma quando ci sono riportate impressioni personali o semplici test "casalinghi", la cosa è dichiarata come tale e non come verità assolutaLe FAQ sono le risposte alle domande più comuni, e sono le risposte ritenute in quel momento più attendibili... Non saranno verità assoluta, ma è molto emblematico il ritenerle inaffidabili!
Quando si scrivono cose di un certo tipo, le fonti ci sono e ritengo attendibiliTipo la guida datata 1999? Suvvia...
Certo che anche le FAQ con il tempo possono diventare obsolete, ma di solito vengono aggiornate, anche su segnalazione degli utenti che rilevano imprecisioni o parti non più valideEcco.. questa è una buona occasione per riaggiornarsi.

Ma queste cose le avevo anche già dette in questo stesso topic...

In particolare:
- la tesi non è mia (ma la condivido a pieno), ma visto che io ho letto, potresti leggere anche tufatto..
- i test che posso fare io ritengo siano piuttosto limitati e poco significativi, come per la maggior parte di noi, quindi a maggior ragione non ho fatto test di questo tipoBhe, io più che altro non avrei i mezzi.. Comunque leggendo anche il forum , sembra ben più di una leggenda, visto che molti dicono di aver notato benefici (suggestione?)
- quello che dici, appunto, non dimostra che ho torto, visto che le questioni sono due, cache e firmware e qui, ultimamente, stiamo discutendo di cache e non dei due dischi in particolare (per i quali non ho espresso alcun giudizio in merito, non conoscendoli)Mettiamola così... tu sposi il pensiero del 1999, che è diametralmente opposto a quello che ha uno dei più grandi esperti del settore (Eugene)
Dove? Puoi essere piu' preciso?
il tuo trattato verte sul fatto che HD e cache possano sussistere come entità separate, e le loro prestazioni siano misurabili (possibile? in realtà la cache è fortemente dipendente dalle prestazioni dell'HD e dall'ottimizzazione del firmware), ma P1 e P2 non sono espletati, così come Pn e P
(ora, tralasciando la funzione probabilistica che mi lascia dubbioso, visto che parli di settore x+1, quando il read-ahead è invece (credo) configurabile, e più grossa è la cache, più la predizione può andare in profondità, che comunque è tutto riassunto nella variabile f, quindi poco conta)
la conclusione, che il rapporto (corretto) fra prestazioni cache e hd "nudo" debba esser equiparabile al rapporto fra grandezza dell'HD e grandezza della cache (che è quasi assimilabile a una costante, di 10M), non avendo i termini di paragone delle prestazioni (che comunque, siamo ns VS. ms, quindi 1M), nè l'entità del fattore correttivo (dipendente anche dal firmware e dalla posizione dei dati), diventa semplicemente una scrittura matematica per affermare l'interinfluenzabilità dei fattori nel caso si voglia avere un disco con x prestazioni:
mantenendo la stessa grandezza e prestazione di HD, al diminuire delle prestazioni della cache, deve aumentare la sua grandezza
mantenendo la stessa grandezza e prestazione della cache, al diminuire delle dimensioni dell'HD, deve aumentare la sua grandezza

Ezran
13-02-2006, 17:07
Condivido a pieno il discorso tecnico su 8 vs 16 mb pero' come avete ben detto voi c'e' da tenere in considerazione il discorso marketing.
Se oggi un 74 16mb lo paghi 20 euro in +,quando ti trovi a rivenderlo molto probabilmente quei 20 euro in + spesi oggi torneranno utili perche ti verra' chiesto se e' ancora il "vecchio" 8mb o il "nuovo" 16mb.. :D

Quoto.Io prenderei il 16MB.. anche se il reale incremento prestazionale sia piu' o meno generoso come ampiamente discusso, credo anche io che sia una scelta sensata in previsione di una futura rivendita (non credo di essere l'unico ad acquistare e rivendere hardware con frequenza, vuoi per esigenze di liquidita' e vuoi perche' sono un po' "hardware addicted"... :read: )

PS: Sapete se si trovano gia' in giro i 16Mb? ho un amico che lo sta' cercando...
grazie

Se non e' un problema per te comprarlo all'estero in molti shop tedeschi li hanno disponibili, cerca su geizhals.at

arepitalo
13-02-2006, 18:11
Salve a tutti, mi inserisco nella discussione che ho trovato molto interessante per un'osservazione (assolutamente non da esperto informatico quale non sono ma da semplice appassionato frequentatore del forum) sul modello teorico esposto da repne scasb.
La precisazione riguarda il fatto che la formula usata e' corretta intendendo come P1 e P2 le rispettive prestazioni non in termini di velocita' di trasferimento ma di tempi di lettura del dato di cache e disco, quindi in realta' è p1<<p2 e non viceversa e quindi p1/p2 è circa =0.

Con un semplice esempio numerico (trascurando il fattore correttivo f):
se si suppone che ad es. mediamente un dato su 1000 (valore del tutto arbitrario) venga letto dalla cache, ossia s/C=0.001, che p1=1, p2=1000000 (ossia cache 1000000 volte più veloce del disco, ovviamente anche questo del tutto arbitrario!) allora il tempo medio di lettura di un dato sarà (999*1000000+1*1)/1000=(999000000+1)/1000 che è circa =999000;
in formule:
p=p1+p2(1-s/C) che supponendo p1<<p2 è circa =p2(1-s/C);

tutto ciò per dire semplicemente che in effetti l'aumento di prestazione della cache oltre certe velocità è sostanzialmente ininfluente, ossia è ininfluente p1/p2, se anche per assurdo si riuscisse ad arrivare a p1=0 (velocità infinita!!) in ogni caso il tempo di lettura dei 1000 dati dell'esempio non può scendere sotto 999*p2.

Riguardo poi alla dimensione della cache questo semplice modello ci direbbe che anche il suo effetto è trascurabile dato che in pratica s/C<<1, però per una valutazione più realistica bisognerebbe introdurre un fattore correttivo dipendente anche da variabili hardware e/o software tipo NCQ e quant'altro, a questo punto la parola agli esperti e ai test sul campo!! :wtf:

CRL
14-02-2006, 13:16
Sono d'accordo sul metodo di repne (e correzione di arepitalo), in termini meno probabilistici un paio di volte in passato avevo fatto un discorso del genere.
C'è da dire però che l'articolo di StorageReview (quello recente) dice che la cache può aiutare in casi di utilizzi home, in cui la lettura sequenziale è più importante. Per queste ragioni, seppure mi sembra evidente che in lettura puramente casuale (ipotesi alla base del ragionamento statistico esposto) l'aumento della cache non porti benefici, ed io stesso avevo fatto test Io-Meter di dischi con cache attivata e disattivata senza avere variazione alcuna, ma con accessi puramente casuali, c'è da dire che non sappiamo bene 2 cose: non sappiamo caratterizzare l'uso home in termini di accessi letture/scritture, distribuzione delle dimensioni delle richieste, e percentuale casuale/sequenziale, e non sappiamo quanto la cache influisca su questa nuova config.
Ripropongo la mia idea iniziale, discutiamo di come caratterizzare gli accessi che possono fare da modello, cioè ipotizziamo il primo dei due punti incogniti, ed il secondo ce lo risolverà l'IO-Meter.

- CRL -

MM
14-02-2006, 14:33
Rieccomi... ultimamente sono un po' preso da impegni lavorativi....

Innanzitutto ammetto la questione della svista sulle dimensioni della cache riferite all'articolo citato e onestamente non saprei dire adesso da dove è venuta la convinzione che si trattasse di confronti tra 2 e 8 MB.
Del resto anche quell'articolo è vecchio, anche se non del 99, ma copiato almeno in due tempi successivi dalle prime guide che furono fatte in questa sezione
In ogni caso non si afferma che la cache è ininfluente, ma che la differenza non è direttamente rapportabile alle dimensioni della cache ed in certi caso la differenza potrebbe risultare nulla
Ok, è vecchio e andrebbe aggiornato, ma anche storage review dovrebbe farlo... ;)

Al di là di questo, lasciando perdere quello e parlando di cose più recenti, il famoso incremento del 30%, a mio avviso, non è accettabile così com'è
Se accettiamo che con questa cache raddoppiata abbiamo automaticamente un 30% di incremento, abbiamo scoperto la pietra filosofale
Raddoppiando ancora ci aspetteremmo almeno un altro 15/20% di incremento e così via, il che porterebbe ad avere dischi che rispetto a quelli attuali avrebbero prestazioni doppie
Se la cosa fosse così semplice ed automatica, non si vede come i costruttori di dischi con decenni di esperienza non mettano 128 o 256MB di cache per migliorare le prestazioni dei dischi, incremento che avrebbe non molto impatto sul prezzo del disco visto il costo delle memorie, ma ne avrebbe moltissimo sulle prestazioni
Anche da un punto di vista di marketing sarebbe un bel vantaggio, visto che c'è chi è disposto a spendere il triplo, pur di avere un disco più veloce

Del resto, nella stessa FAQ si ridimensiona automaticamente quel 30% specificando che in ambiente multitasking, ove si abbiano molte richieste di dati sparsi per il disco, questo valore diminuisce notevolmente fino quasi ad annullarsi
Quindi, per logica, in qualunque ambiente ove il sistema sia costretto a cercarsi dati sparsi su disco, l'impatto della cache può essere diverso, fino a toccare il valore zero
Inoltre, sempre in quella FAQ, si parla di firmware e ottimizzazioni che sicuramente fanno la loro parte nel raggiungimento del risultato

Tenuto conto che il rapporto tra 512K-1MB (che è anch'esso un raddoppio) e le dimensioni medie dei dischi dell'epoca ed il rapporto dimensioni HD/cache attuali, si nota ovviamente che questo rapporto è diminuito, quindi da un punto di vista statistico/probabilistico le prestazioni sono migliorate (come del resto anche storage review ipotizzava), ma alla fine, in termini pratici, credo che sia cambiato abbastanza poco

Allora diciamo che la cache sicuramente non peggiora la situazione e ci possono essere situazioni in cui può far sentire la sua presenza, ma, a seconda della tipologia del lavoro, dei dati da elaborare, delle apllicazioni che si eseguono, l'impatto potrebbe andare da buono a nullo (con tutti i valori intermedi)
Ma questo è quello che poi era stato detto anche prima, anche se magari in modo più pessimistico

Insomma, alla fine, credo che questa cosa vada vista con gli stessi occhi con cui si guardano gli incrementi di prestazioni dovuti al partizionamento del disco

MiKeLezZ
14-02-2006, 21:10
Bhe.. finalmente mi trovo d'accordo
Personalmente, ritengo ci sia anche un limite massimo, sopra il quale la cache cessa di esser utile (32MB?)
Purtroppo l'HD rimane un grosso brontosauro con movimenti meccanici, per prestazioni davvero superiori, in ogni campo, bisogna agire sul lato più "fisico" della sua personalità