PDA

View Full Version : La grande Storia Papa Luciani


majin mixxi
05-09-2005, 20:40
Stasera su raitre c'è questo interessantissimo documentario,io lo consiglio :)

IpseDixit
05-09-2005, 21:01
La grande storia è un raro esempio di tv intelligente made in Italy

rob-roy
05-09-2005, 21:07
Ma come mai tutte le puntate sugli ex papi? :mbe:

majin mixxi
05-09-2005, 21:21
Ma come mai tutte le puntate sugli ex papi? :mbe:

questa su Luciani la reputo interessante,troppi misteri sulla sua morte e su quello che ha fatto,magari se ne capisce un po' di piu' :)

rob-roy
05-09-2005, 21:23
questa su Luciani la reputo interessante,troppi misteri sulla sua morte e su quello che ha fatto,magari se ne capisce un po' di piu' :)

Si,interessa anche a me.. :)
Solo che non capisco come mai si sia passati dai documentari sui misteri del nazismo a quelli religiosi.

LittleLux
05-09-2005, 23:27
Si,interessa anche a me.. :)
Solo che non capisco come mai si sia passati dai documentari sui misteri del nazismo a quelli religiosi.

E cosa c'è da capire? Mi sembra che ci sono stati Papi che a ragione si può ben dire abbiano fatto la storia. Forse Luciani non è tra questi, ma di sicuro lo possiamo annoverare tra i Papi più amati ed il cui pontificato e, soprattutto, la sua morte repentina quanto inaspettata hanno sempre suscitato l'interesse della gente e degli addetti ai lavori.

Adric
06-09-2005, 10:34
Non ho potuto vederlo.

Hanno parlato del libro di David Yallop ?

skywalker77
06-09-2005, 10:38
E cosa c'è da capire? Mi sembra che ci sono stati Papi che a ragione si può ben dire abbiano fatto la storia. Forse Luciani non è tra questi, ma di sicuro lo possiamo annoverare tra i Papi più amati ed il cui pontificato e, soprattutto, la sua morte repentina quanto inaspettata hanno sempre suscitato l'interesse della gente e degli addetti ai lavori.


Sono d'accordo, ieri ho visto il documento, ed ho anche notato un ottimo taglio storiografico altro che comunisti a raitre! Aldilà di tutto credo che il grande clamore e amore verso la figura di Luciani è da imputare soprattutto alle cose dette in quei 33 giorni, al concetto di evoluzione religiosa di cui era portatore. Se non fosse morto probabilmente la chiesa sarebbe oggi qualcosa di diverso!

Zebiwe
06-09-2005, 10:41
Visto pure io (e la sett prima avevo visto anche quello su Paolo VI). Davvero un'ottima realizzazione culturale.

Sapete se settimana prox trasmetteranno già quello su Giovanni Paolo II?

StarBlazers
06-09-2005, 11:12
La grande storia è un raro esempio di tv intelligente made in Italy



quoto .
Veramente un esempio da seguire .

LittleLux
06-09-2005, 11:29
Sono d'accordo, ieri ho visto il documento, ed ho anche notato un ottimo taglio storiografico altro che comunisti a raitre! Aldilà di tutto credo che il grande clamore e amore verso la figura di Luciani è da imputare soprattutto alle cose dette in quei 33 giorni, al concetto di evoluzione religiosa di cui era portatore. Se non fosse morto probabilmente la chiesa sarebbe oggi qualcosa di diverso!

Sì, probabilmente la Chiesa, con lui, avrebbe intrapreso una evoluzione molto diversa da quella a cui abbiamo e stiamo assistendo...peccato sia finita così.

rap
06-09-2005, 11:52
Veramente un ottimo documentario, che si attiene ai fatti e fa piazza pulita delle ipotesi complottiste, presentando un papato breve eppure indimenticabile, attraverso le sue parole, che è la cosa che più conta.
Non credo proprio che la Chiesa sarebbe diversa da quello che è, non era per nulla un modernista e nemmeno un tradizionalista.
Il suo papato è stato anzi la piattaforma di lancio verso il Grande Papa che lo ha seguito.
Impressionante e particolare, durante l'incoronazione, il suo incontro con l'allora cardinale Woityla.
Un bel lavoro questo documentario, davvero!

Jo3
06-09-2005, 14:12
Un eccellente documentario, che dimostra l'intera figura di questo papa e come la vicenda storica abbia ancora lati oscuri.

Da egli papa giovanni paolo II ha tratto il proprio nome di papato.

Heinlein
06-09-2005, 14:21
Un eccellente documentario, che dimostra l'intera figura di questo papa e come la vicenda storica abbia ancora lati oscuri.

Da egli papa giovanni paolo II ha tratto il proprio nome di papato.

C'è già sul Mulo? Mi servono i primi dieci minuti, che ho cominciato a registrare tardi perchè credevo che ci fosse Un Posto al Sole (ragazzi, sulla programmazione di certe trasmissioni non ci puoi mai mettere la mano sul fuoco...)

SkunkWorks 68
06-09-2005, 17:28
..Visto tutto..veramente fatto molto bene... :)
La grande storia è un raro esempio di tv intelligente made in Italy
.

ALBIZZIE
06-09-2005, 17:41
C'è già sul Mulo? Mi servono i primi dieci minuti, che ho cominciato a registrare tardi perchè credevo che ci fosse Un Posto al Sole (ragazzi, sulla programmazione di certe trasmissioni non ci puoi mai mettere la mano sul fuoco...)
si, infatti l'orario mi ha fregato pure a me.
cmq, ti sei perso la storia della giovane famiglia Luciani: piuttosto sfortunata direi. anche se a quei tempi potrebbe essere stata la norma.

majin mixxi
06-09-2005, 21:02
mi è rimasta solo una curiosità. come mai si rifiutarono di fargli fare l'autopsia?

Scoperchiatore
06-09-2005, 22:03
C'è già sul Mulo? Mi servono i primi dieci minuti, che ho cominciato a registrare tardi perchè credevo che ci fosse Un Posto al Sole (ragazzi, sulla programmazione di certe trasmissioni non ci puoi mai mettere la mano sul fuoco...)

c'è, e ce ne sono parecchi altri.
Io vorrei farmi una collezione, quasi quasi... :D

CONFITEOR
06-09-2005, 23:49
Cmq i cardinali che entrano in conclave devono fare una visita medica approfondita....

Fratello Cadfael
07-09-2005, 00:20
mi è rimasta solo una curiosità. come mai si rifiutarono di fargli fare l'autopsia?
Perché fu ucciso da un complotto di cardinali, no? :sofico:

Scherzi a parte, il documentario ha evidenziato che Luciani potrebbe aver pestato diversi piedi (per cui alla sua morte qualcuno può anche aver tirato un sospiro di sollievo), ma anche che le sue condizioni di salute non fossero proprio buone.
Penso non abbiano autorizzato l'autopsia (che del resto anche qui in Italia*, in assenza di richiesta motivata del giudice, non può essere eseguita senza il consenso dei congiunti) perché non avevano dubbi sulla spontaneità dell'evento.

* parlo di decessi casalinghi; quando l'evento ha luogo in ospedale i medici possono decidere in proprio se eseguire o meno l'autopsia.

Heinlein
07-09-2005, 10:01
c'è, e ce ne sono parecchi altri.
Io vorrei farmi una collezione, quasi quasi... :D

PORK!* Stamattina cerca e ricerca, non l'ho trovata... pazienza, ho perso solo la parte fino alla morte dei tre primi figli maschi... il resto c'è tutto... due ore e sedici detratta la pubblicità, una puntata-fiume...

Per quanto riguarda la collezione, è un'ottima idea; io registro la trasmissione da anni, all'inizio in VHS, poi in DiV-X e adesso in DVD, me ne mancano poche puntate e devo dire che si tratta sempre di materiale video sceltissimo (a parte qualche appunto per le puntate con la zampa di Dolcetta... lì, bisogna prendere le molle da caminetto per maneggiare il disco... :D )

Heinlein
07-09-2005, 10:18
Perché fu ucciso da un complotto di cardinali, no? :sofico:

Un uccellino mi ha detto che qualcuno di sua conoscenza è riuscito a ficcare il naso nel voluminoso fascicolo aperto per la morte di Papa Luciani, così tanto per curiosare, e dopo averlo letto tutto si è fatto l'idea che lo hanno accoppato.

Non dico di più, perchè altrimenti ridendo e scherzando finisce che qualcuno viene a suonarmi alla porta. Anzi, io non so proprio niente.

CONFITEOR
07-09-2005, 14:15
Perché fu ucciso da un complotto di cardinali, no? :sofico:

Scherzi a parte, il documentario ha evidenziato che Luciani potrebbe aver pestato diversi piedi (per cui alla sua morte qualcuno può anche aver tirato un sospiro di sollievo), ma anche che le sue condizioni di salute non fossero proprio buone.
Penso non abbiano autorizzato l'autopsia [/SIZE]
Perchè sarebbe stato imbarazzante...

Vedi anke Alì Agcà e i recenti fatti di sangue fra le guardie svizzere, ho detto. :O

c'è del marcio in vatikano....

lowenz
07-09-2005, 15:14
Non dico di più, perchè altrimenti ridendo e scherzando finisce che qualcuno viene a suonarmi alla porta. Anzi, io non so proprio niente.
Tizi con il vestito e gli occhiali scuri, con l'auricolare all'orecchio? :D

Heinlein
07-09-2005, 16:04
Tizi con il vestito e gli occhiali scuri, con l'auricolare all'orecchio? :D

Si, che ti sbattono contro un Voyager nero e NON ti leggono i tuoi diritti... :D

ingeniere
07-09-2005, 16:05
Per mio parere, il documentario era sì bello, ma di parte.
Dalla parte di chi lo ha ucciso. Sì, è questa l'ipotesi mia e di un libro pubblicato qualche tempo fa: "Papa Luciani una morte sospetta" di Luigi Incitti, storico.

Il documentario dell'altra sera, per bello che fosse, non la finiva mai di focalizzare l'attenzione sul fatto che era stato malato, continuamente. E alla fine hanno solo accennato la possibilità che fosse stato fatto fuori.
D'altra parte si era trovato per le mani faccende molto poco chiare e losche, ad iniziare da Marcincus a Salvi e tutta la curia...

La certezza non c'è, ma i dubbi sono davvero tanti.

CONFITEOR
07-09-2005, 16:34
Per mio parere, il documentario era sì bello, ma di parte.
Dalla parte di chi lo ha ucciso. Sì, è questa l'ipotesi mia e di un libro pubblicato qualche tempo fa: "Papa Luciani una morte sospetta" di Luigi Incitti, storico.

Il documentario dell'altra sera, per bello che fosse, non la finiva mai di focalizzare l'attenzione sul fatto che era stato malato, continuamente. E alla fine hanno solo accennato la possibilità che fosse stato fatto fuori.
D'altra parte si era trovato per le mani faccende molto poco chiare e losche, ad iniziare da Marcincus a Salvi e tutta la curia...

La certezza non c'è, ma i dubbi sono davvero tanti.

I cardinali rendono omaggio al nuovo Papa...

Luciani -sior karol, ghe t'ho fregà stavolta!

Woitila -non si potere mai dire santità....

Zebiwe
07-09-2005, 16:47
Tizi con il vestito e gli occhiali scuri, con l'auricolare all'orecchio? :D

http://www.brown-college.org/albums/Hauntings-2003/MIB_Ben_Tim.jpg


:stordita:

Blue Spirit
07-09-2005, 17:36
Perchè sarebbe stato imbarazzante...

Vedi anke Alì Agcà e i recenti fatti di sangue fra le guardie svizzere, ho detto. :O

c'è del marcio in vatikano....

eh certo, ogni scusa è buona per sputare sul Vaticano... :asd:

Adric
07-09-2005, 17:57
Dalla parte di chi lo ha ucciso. Sì, è questa l'ipotesi mia e di un libro pubblicato qualche tempo fa: "Papa Luciani una morte sospetta" di Luigi Incitti, storico.
Il libro di David Yellop su Papa Luciani è uscito 17 anni (1984) prima di quello di Incitti (2001):
http://www.disinformazione.it/albinoluciani.htm


Lo strano caso della morte di Albino Luciani
A cura di Giuseppe Ardagna

Il 26 Agosto del 1978 Albino Luciani divenne ufficialmente Vescovo di Roma (cioè fu eletto Papa) e successore di Paolo VI. In Vaticano, parecchie persone non erano contente dell’elezione di Luciani al soglio pontificio ma, forse, il più scontento di tutti era monsignor Marcinkus che fino all’ultimo istante aveva sperato nell’elezione del candidato Giuseppe Siri.
Ma chi era questo Marcinkus? Era una delle pedine fondamentali di quella partita a scacchi che da anni si giocava fra Vaticano e grandi banche e che metteva in palio la possibilità di vedere il proprio capitale aumentare sempre di più[1]. Marcinkus era il più alto in grado all’interno dello I.O.R., l’Istituto per le Opere Religiose. Egli intuì immediatamente i pericoli dell’elezione di questo pontefice che, sin dai suoi primi discorsi, aveva lasciato chiaramente intendere di voler far tornare la chiesa cattolica a quegli ideali di carità cristiana propri del primo cattolicesimo, rinunciando alle ricchezze superflue che troppo avevano distolto gli uomini di chiesa dai propri sacri compiti. Figuratevi il capo della banca vaticana come avrebbe mai potuto vedere un tipo del genere sul più alto gradino del proprio stato…

Marcinkus diceva ai suoi colleghi: «Questo Papa non è come quello di prima, vedrete che le cose cambieranno»[2].
Su due punti Luciani sembrava irremovibile: l’iscrizione degli ecclesiastici alla massoneria, e l’uso del denaro della chiesa alla stregua di una banca qualunque[3]. E l’irritazione del Papa peggiorava al solo sentire nominare personaggi come Calvi e Sindona dei quali aveva saputo qualcosa facendo discrete indagini[4].
In coincidenza con l’elezione di Luciani venne pubblicato un elenco di 131 ecclesiastici iscritti alla massoneria, buona parte dei quali, erano del Vaticano. La lista era stata diffusa da un piccolo periodico «O.P. Osservatore Politico» di quel Mino Pecorelli destinato a scomparire un anno dopo l’elezione di Albino Luciani in circostanze mai chiarite.[5] Secondo molti, O.P. era una sorta di «strumento di comunicazione» adoperato dai servizi segreti italiani per far arrivare messaggi all’ambiente politico. Pecorelli, tra l’altro, era legato a filo doppio con Gelli come lo erano Sindona e Calvi[6].
Ma, tornando alla lista ecclesiastico-massonica, questa comprendeva, fra gli altri, i nomi di: Jean Villot (Segretario di Stato, matr. 041/3, iniziato a Zurigo il 6/8/66, nome in codice Jeanni), Agostino Casaroli (capo del ministero degli Affari Esteri del Vaticano, matr. 41/076, 28/9/57, Casa), Paul Marcinkus (43/649, 21/8/67, Marpa), il vicedirettore de «L’osservatore Romano» don Virgilio Levi (241/3, 4/7/58, Vile), Roberto Tucci (direttore di Radio Vaticana, 42/58, 21/6/57, Turo).[7]

Di Albino Luciani cominciò a circolare per la curia l’immagine di uomo poco adatto all’incarico, troppo «puro di cuore», troppo semplice per la complessità dell’apparato che doveva governare.
La morte subitanea, dopo trentatre giorni di pontificato, suscitò incredulità e stupore, sentimenti accresciuti dalle titubanze del Vaticano nello spiegare il come, il quando ed il perché dell’evento. In questo modo, l’incredulità diventò prima dubbio e poi sospetto. Era morto o l’avevano ucciso?[8]
Fu detto all’inizio che Luciani era stato trovato morto con in mano il libro «l’imitazione di Cristo», successivamente il libro si trasformò in fogli di appunti, quindi in un discorso da tenere ai gesuiti ed infine, qualche versione ufficiosa volle che tra le sue mani ci fosse l’elenco delle nomine che il Papa intendeva rendere pubbliche il giorno dopo.[9]

Dapprima, l’ora della morte fu fissata verso le 23 e, quindi, posticipata alle 4 del mattino. Secondo le prime informazioni, il corpo senza vita era stato trovato da uno dei segretari personali del Papa, dopo circolò la voce che a scoprirlo fosse stata una delle suore che lo assistevano. C’erano veramente motivi per credere che qualcosa non andasse per il verso giusto.

Qualcuno insinuò che forse sarebbe stato il caso di eseguire un’autopsia e questa voce, dapprima sussurrata, arrivò ad essere gridata dalla stampa italiana e da una parte del clero. Naturalmente l’autopsia non venne mai eseguita ed i dubbi permangono ancora oggi.

Di questo argomento si occuperà approfonditamente l’inglese David Yallop, convinto della morte violenta di Giovanni Paolo I.

Il libro dello scrittore inglese passa in rassegna tutti gli elementi di quel fatidico 1978 fino a sospettare sei persone dell’omicidio di Albino Luciani: il Segretario di Stato Jean Villot, il cardinale di Chicago John Cody, il presidente dello I.O.R. Marcinkus, il banchiere Michele Sindona, il banchiere Roberto Calvi e Licio Gelli maestro venerabile della Loggia P2.[10]
Secondo Yallop, Gelli decise l’assassinio, Sindona e Calvi avevano buone ragioni per desiderare la morte del Papa ed avevano le capacità ed i mezzi per organizzarlo, Marcinkus sarebbe stato il catalizzatore dell’operazione mentre Cody (strettamente legato a Marcinkus) era assenziente in quanto Luciani era intenzionato ad esonerarlo dalla sede di Chicago perché per motivi finanziari si era attirato le attenzioni non solo della sua chiesa ma addirittura della giustizia cittadina e della corte federale. Villot, infine, avrebbe facilitato materialmente l’operazione[11].
La ricostruzione fatta da Yallop degli affari di Sindona, di Calvi, di Gelli e dello I.O.R., conduce inevitabilmente all’eliminazione del Papa.
Tuttavia la ricostruzione dello scrittore inglese pone alcuni problemi, primo fra tutti la netta sensazione che, in alcuni passi della ricostruzione, gli episodi, le date e le circostanze, tendano ad «esser fatte coincidere» troppo forzatamente.

Tuttavia il lavoro investigativo di Yallop è comunque buono e non si può non tener conto del lavoro dell’inglese soprattutto considerando il fatto che troppi sono i dubbi inerenti le ultime ore di vita del Papa.

Perché e soprattutto chi ha fatto sparire dalla camera del Papa i suoi oggetti personali? Dalla stanza di Luciani scompariranno gli occhiali, le pantofole, degli appunti ed il flacone del medicinale Efortil. La prima autorità di rango ad entrare nella stanza del defunto fu proprio Villot, accompagnato da suor Vincenza (la stessa che ogni mattina portava una tazzina di caffè al Papa) che verosimilmente fu l’autrice materiale di quella sottrazione.

Perché la donna si sarebbe adoperata con tanta solerzia per far sparire gli oggetti personali di Luciani? Perché quegli oggetti dovevano sparire?

Domande destinate a restare senza risposta anche in considerazione del fatto che la diretta interessata è passata a miglior vita.
Una curiosità per chiudere l’argomento: sulla scrivania di Luciani fu trovata una copia del settimanale «Il mondo» aperta su di un’inchiesta che il periodico stava conducendo dal titolo: «Santità...è giusto?» che trattava, sotto forma di lettera aperta al pontefice, il tema delle esportazioni e delle operazioni finanziarie della banca Vaticana. «E’ giusto...» recita l’articolo «...che il Vaticano operi sui mercati di tutto il mondo come un normale speculatore? E’ giusto che abbia una banca con la quale favorisce di fatto l’esportazione di capitali e l’evasione fiscale di italiani?»

rap
07-09-2005, 22:10
Il libro di David Yellop su Papa Luciani è uscito 17 anni (1984) prima di quello di Incitti (2001):
http://www.disinformazione.it/albinoluciani.htm
Squallide operazioni commercialmente riuscite (almeno la prima), non uno straccio di prova vera.
Come giustamente rimarcato dal documentario dell'altra sera.

LittleLux
07-09-2005, 22:35
Squallide operazioni commercialmente riuscite (almeno la prima), non uno straccio di prova vera.
Come giustamente rimarcato dal documentario dell'altra sera.

Ah sì? E chi sei tu, per dirlo con assoluta certezza? Il medesimo ragionamento che hai applicato all'autore del libro, lo si potrebbe applicare perfettamente al documentario di RAI3. Non credi?

rap
08-09-2005, 00:29
Ah sì? E chi sei tu, per dirlo con assoluta certezza? Il medesimo ragionamento che hai applicato all'autore del libro, lo si potrebbe applicare perfettamente al documentario di RAI3. Non credi?
Lo dice la Storia, ne alcun libro ne alcun documentario. La Storia. Non c'è ne ci sarà mai un solo straccio di prova. Panzane per beoti. Balle mal orchestrate per, guarda un po, gettare merda sul Vaticano. E far soldi.
Poi ognuno è libero di baloccarsi come vuole, per carità, con complotti e complottini, non per nulla le librerie sono piene di libri su queste cose
(ne ho visto uno davvero esilarante già nel titolo "tutto ciò che sai è falso" ma LOL :D :rotfl: )

Adric
09-09-2005, 23:44
Un libro inquietante questo di David Yallop, uno dei più allarmanti e intriganti apparsi negli ultimi anni. Banchieri, faccendieri, politici, preti, terroristi di destra e di sinistra, militari, manovali e ingegneri del crimine sono tutti presi di mira, attaccati senza riguardo; le loro vite vengono sezionate, i loro discorsi analizzati, i loro respiri e i loro movimenti osservati con la lente di ingrandimento. Il dubbio che assale il lettore è un'inderogabile necessità: ci troviamo di fronte ad uno dei più grandi casi letterari del secolo (sicuramente il più grande dopo la fine della II guerra mondiale) o siamo in presenza invece di un autentico bluff, di un romanzo opportunamente congegnato e fatto passare per reportage giornalistico da un regista del crimine e del vilipendio, un Conan Doyle che vuole essere invece considerato Sherlock Holmes, un Conan Doyle in cerca di soldi e pubblicità gratuita, una ricerca bramosa e assatanata si potrebbe dire? Entrando più specificatamente nei fatti Yallop registra alcuni punti a suo favore che, obiettivamente, nessuno può negargli: 1. I giri di miliardi di dollari e di lire descritti da Yallop sono stati tutti provati; 2. La paura di Sindona, nell'essere estradato in Italia e di venire ucciso da "una tazza di caffè avvelenato" (p. XVI) si è dimostrata non essere una pura e semplice fobia patologica; Sindona morirà, infatti, nelle carceri italiane proprio a causa di caffè avvelenato; 3. Il Vaticano, come detto da Yallop, ha rifiutato pervicacemente di estradare in Italia il vescovo Marcinkus; 4. I legami Vaticano - Massoneria ci sono e sono testimoniati da più parti, basta aprire gli occhi e aguzzare le orecchie; 5. Giovanni Paolo I era un uomo veramente solo (o forse si sentiva soltanto lui stesso solo?) com'è testimoniato da un articolo di Valerio Volpini, ex direttore dell'Osservatore Romano, su Famiglia Cristiana (Tre mesi per tre papi, pp. 58-61 del 28-9-88) 6. La Curia Vaticana ha sempre negato negli anni i clamorosi cambiamenti che avrebbe avuto in mente Giovanni Paolo I secondo Yallop * ma qualcosa bolliva in pentola; ne fanno fede il rifiuto, non soltanto formale, del "plurale maiestatis" l'espressione da lui pronunciata "Dio è padre, ma ancora di più madre", la dichiarazione di don Mario Senigaglia, suo segretario dai tempi di Venezia, (riportata anche nel libro di Yallop, p. 65): "Lo accompagnai fino a Piazzale Roma. Prima di salire sull'auto mi disse: "Penso che sia giunto il momento per la chiesa di fare la scelta del Terzo Mondo. E sai a chi penso? Al cardinale Lorscheider, è un uomo di fede e di cultura. E' un brasiliano, ma è un buon conoscitore dell'Italia e degli italiani."(Giovanni Paolo I, un papa pastore, inserto di Famiglia Cristiana del 10-9-78, pp. 67-82; la frase riportata è a pag. 76). Questi sono tutti fatti, ai quali i fustigatori di Yallop farebbero bene a rispondere con altrettanti fatti, anziché con ingiurie.
Certamente Yallop indulge troppo nel "riferire conversazioni tra uomini morti" (p. XII) e questo è una concessione alla spettacolarità e al tessuto romanzesco del libro, non certo un omaggio alla verità calpestata. C'è poi un diffuso sentimento antitaliano (razzistico sarebbe troppo, anticlericale troppo poco) che percorre tutto il libro nell'insistere dell'autore sulla "Soluzione italiana" quasi che negli altri paesi del mondo (compresa ovviamente l'Inghilterra nazione d'origine dello scrittore) fossero tutti santi e madonne. Un'ultima annotazione: ancora una volta negli scandali nazionali e internazionali compaiono i nomi di banche svizzere e panamensi; un'indagine più accurata sulla loro situazione finanziaria è quanto mai urgente e inderogabile. * Buon ultima un'intervista rilasciata dal cardinale Oddi al settimanale Il sabato (ottobre 87)
(Pietro Suriano)

N.B: il libro di Yallop è uscito due anni prima della morte di Michele Sindona.