Zuckerberg frustrato chiama Obama: 'Tu e la NSA rovinate il futuro di internet'

Zuckerberg frustrato chiama Obama: 'Tu e la NSA rovinate il futuro di internet'

Attraverso un post sul suo Facebook, Zuckerberg ha mostrato tutta la sua indignazione verso il governo americano e la NSA, circa le pratiche di controllo operate ormai da anni lungo il web

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
Facebook
 

In un lungo post su Facebook, Mark Zuckerberg ha espresso il suo pensiero circa lo scandalo PRISM e i controlli sulla rete operati dalle agenzie governative americane volte al mantenimento della sicurezza del paese. Il fondatore del più celebre social network si è mostrato estremamente indignato nei confronti di NSA e di tutto il governo americano.

Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook

Zuckerberg avrebbe chiamato addirittura Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, mostrandogli il suo dissenso verso le pratiche effettuate negli ultimi anni da governo ed agenzie per garantire la sicurezza del paese, nel tentativo di ricevere risposte certe sui piani futuri dello stesso governo. Il fondatore di Facebook sostiene di essere "confuso e frustrato" a riguardo dei report regolari sulle pratiche effettuate dal governo americano.

Di seguito riportiamo per intero il messaggio di Mark Zuckerberg, tradotto in italiano:

Mentre il mondo diventa sempre più complesso e vari governi sono in lotta, la fiducia su internet diventa oggi più importante che mai.

Internet è il nostro spazio condiviso. Ci aiuta a connetterci. Diffonde opportunità. Ci permette di imparare. Ci dà la voce. Ci rende più forti e sicuri insieme.

Per mantenere internet forte abbiamo bisogno di mantenerlo sicuro. Ecco perché in Facebook spendiamo un sacco di risorse per rendere i nostri servizi e l'intera internet sempre più sicuri. Crittografiamo le comunicazioni, usiamo protocolli di sicurezza per il traffico, incoraggiamo le persone ad utilizzare molteplici fattori per l'autenticazione, diamo il nostro contributo risolvendo problemi che insorgono anche in servizi di terze parti.

Internet funziona perché molte persone e molte aziende fanno lo stesso. Lavoriamo insieme per creare un ambiente sicuro e rendere il nostro spazio condiviso sempre migliore per tutti.

Questo è il motivo per cui sono stato così confuso e frustrato circa i report ripetuti sulle pratiche del governo americano. Quando i nostri ingegneri lavorano instancabilmente per migliorare la sicurezza, immaginiamo che stiano cercando di proteggere gli utenti da criminali, non dal nostro governo.

Il governo americano dovrebbe essere il paladino di internet, non una minaccia. Dovrebbe essere parecchio più trasparente riguardo a quello che fanno, altrimenti la gente inizierà a credere il peggio.

Ho chiamato il Presidente Obama per esprimere la mia frustrazione per i danni che il governo sta creando per il futuro di tutti noi. Sfortunatamente, sembra che ci voglia molto tempo prima di avere una riforma completa.

Quindi tocca a noi - tutti noi - costruire la internet che vogliamo. Insieme possiamo costruire uno spazio più grande ed importante rispetto a qualsiasi altra cosa al mondo, ma anche più sicuro e protetto. Mi impegno perché questo accada, e potete contare su Facebook che farà la sua parte."

Zuckerberg è deluso dal governo americano sullo scandalo delle intercettazioni, ma sembra ancora più deluso dalla mancanza di risposte concrete da parte della dirigente americana a mesi dalla pubblicazione dello scandalo. Il messaggio non è solo al governo americano, ma a tutto il popolo della rete, il cui impegno è indispensabile per riuscire a costruire quella che chiama "internet del futuro".

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58 Commenti
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Hulk910314 Marzo 2014, 12:48 #1
El cunil che da del vrechion mal lepre.....
Crisc14 Marzo 2014, 12:52 #2
Non ho capito, ma gli dispiace che sta storia sia venuta fuori e questo potrebbe ricadere negativamente sugli introiti pubblicitari di fb?
AlexSwitch14 Marzo 2014, 13:04 #3
Più che altro il ragazzo in ciabatte è preoccupato per il suo business...
Player114 Marzo 2014, 13:18 #4
Ah magari fossero tutti come Zuckerberg.
Se esistesse il premio Nobel per la tutela della privacy sarebbe sicuramente assegnato a lui.
Mparlav14 Marzo 2014, 13:23 #5
Il governo si procura gratuitamente dati che Facebook si vende a caro prezzo (ad insaputa ma non troppo, dei suoi utenti).
Fa bene ad essere "indignato"
Axios200614 Marzo 2014, 13:47 #6
Immagino le risate della NSA....
Rinz14 Marzo 2014, 13:49 #7
Originariamente inviato da: Hulk9103
El cunil che da del vrechion mal lepre.....


Un dialetto familiare

In effetti Zuckerberg, responsabile del rincoglionimento di giovani e meno giovani a causa di facebook, non è che abbia fatto evolvere in maniera positiva la rete.
Doraneko14 Marzo 2014, 13:52 #8
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Più che altro il ragazzo in ciabatte è preoccupato per il suo business...


Quoto!
Con sta storia dell'NSA la gente ha iniziato a essere un po' più attenta alle questioni sulla privacy...ma neanche tanto!
Secondo me le restrizioni e le attenzioni maggiori saranno a livello di aziende, ecc... più che di utente domestico.
mau.c14 Marzo 2014, 13:54 #9
internet è già passata di mano quando è diventata significativa per il mantenimento del potere.
solo i demagoghi oggi parlano di una rete libera. solo avendo competenze tecniche sopra la norma ci si può garantire la libertà, intesa come anonimato in questo caso, altro discorso controverso.
kirylo14 Marzo 2014, 13:55 #10

2 cose diverse..

Ma cosa dite!!!

c'è molta differenza tra lo "spiare" le persone ed utilizzare i dati che queste forniscono liberamente, inoltre bisogna anche analizzare come li si utilizzano questi dati. Altrimenti potremmo dire la stessa cosa di tutti, nel momento in cui entri nella pagina FB di un tuo amico e leggi ciò che posta allora questo lo chiamate spiare!!! Oppure guardi la finestra di un vicino e noti che fa qualche cosa e magari ne parli anche con qualcuno "lo sai, oggi il vicino ha litigato con la propria moglie!". Quindi in fin dei conti siamo tutti degli spioni!!! Giusto?

Non facciamo di tutta l'erba un fascio, ci sono regole ben precise sulla privacy e sull'utilizzo di dati sensibili o meno, ed a questo bisogna far riferimento.



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