Zoom 5.0, arrivano diversi miglioramenti su privacy e sicurezza: ecco cosa cambia

Zoom 5.0, arrivano diversi miglioramenti su privacy e sicurezza: ecco cosa cambia

Zoom ha rilasciato un nuovo aggiornamento dell'app che mette in primo piano diverse funzioni pensate per proteggere privacy e sicurezza degli utenti

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Web
Zoom
 

Zoom aveva promesso un blocco sugli aggiornamenti con feature della durata di 90 giorni per risolvere i problemi di privacy e sicurezza emersi in queste settimane, e la società dimostrando una grande volontà nel migliorare il servizio. L'azienda sta distribuendo un nuovo aggiornamento dell'app di videochiamate pensato per per rispondere ad alcune delle numerose lamentele scoppiate durante l'isolamento per il nuovo coronavirus. Con il nuovo update è stata introdotta un'icona che raggruppa una serie di funzioni utili per proteggere privacy e sicurezza per gli utenti.

Attraverso la nuova schermata è possibile ad esempio bloccare rapidamente l'accesso a nuovi utenti alle riunioni, rimuovere partecipanti, limitare la condivisione dello schermo e le chat in generale. Zoom ora abilita anche le password come impostazione predefinita per la maggior parte degli utenti, e gli amministratori IT possono definire la complessità delle password per gli utenti aziendali dell'applicazione di videoconferenze online. La funzione di sala d'attesa di Zoom è ora attiva in via predefinita su tutti gli account base, Pro con licenza singola e del settore educativo.

La sala d'attesa, nello specifico, consente di lasciare in uno spazio virtuale i nuovi utenti che richiedono di partecipare alla riunione, facendoli accedere solo dopo la conferma da parte degli amministratori. Molti dei cambiamenti sono in risposta al fenomeno che è stato definito "Zoombombing", in cui utenti indesiderati riuscivano a introdursi nelle videoconferenze trasmettendo video sgradevoli. Le precedenti impostazioni predefinite non suggerivano l'impostazione di una password e consentivano a tutti di condividere il proprio schermo.

Con l'aggiornamento Zoom introduce anche il supporto dello standard crittografico AES 256-bit GCM, rafforzando la protezione dei dati trasmessi nelle riunioni. Non si tratta ancora di crittografia end-to-end che Zoom aveva erroneamente affermato di aver implementato, ma è un miglioramento per la sicurezza dei dati scambiati all'interno delle sessioni. I clienti aziendali possono anche scegliere il data center che gestisce il traffico delle riunioni, modifica pensata per rispondere alle preoccupazioni sull'uso di server cinesi per alcune videoconferenze effettuate altrove.

Zoom sta rispondendo rapidamente ai problemi che sono stati sollevati nelle scorse settimane, in seguito al boom di visibilità ottenuto per via della pandemia di coronavirus. L'app registrava picchi di 10 milioni di utenti giornalieri a dicembre, mentre nel mese di marzo ci sono stati picchi di anche oltre 200 milioni di utenti. Utenti in più che hanno scoperto diverse vulnerabilità, alcune abbastanza ingenue. L'app necessita di ulteriori finiture, questo è indubbio, ma il CEO di Zoom Eric S. Yuan aveva promesso miglioramenti circa 20 giorni fa, e questi stanno iniziando ad arrivare.

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