ZJ Innolight nel mirino di Trump: gli USA pronti a vietare i dispositivi ottici cinesi nei data center

ZJ Innolight nel mirino di Trump: gli USA pronti a vietare i dispositivi ottici cinesi nei data center

La Federal Communications Commission lavora a una norma che vieterebbe l'importazione di nuovi transceiver ottici cinesi nei data center statunitensi, con l'obiettivo di pubblicarla entro fine 2026 per arginare rischi di spionaggio e sabotaggio

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Web
 

L'amministrazione Trump ha messo a punto una bozza di regolamento che vieterebbe l'importazione dei nuovi modelli di transceiver ottici prodotti in Cina, i componenti che permettono ai data center di far viaggiare i dati lungo le fibre ottiche. A occuparsene è la Federal Communications Commission, l'authority che sovrintende le telecomunicazioni statunitensi, con l'intenzione dichiarata di pubblicare il provvedimento entro la fine del 2026 e renderlo operativo da subito.

Il compito di questi dispositivi è tutt'altro che marginale: convertono gli impulsi elettrici dei server in segnali luminosi (e viceversa), permettendo lo scambio di dati alla velocità della luce all'interno dei cluster che addestrano ed eseguono i modelli di intelligenza artificiale. Un ruolo infrastrutturale che li rende, agli occhi di Washington, un punto d'ingresso potenzialmente critico per chi volesse sottrarre dati, installare malware o interrompere il funzionamento di un data center.

"I transceiver rappresentano davvero un rischio", ha dichiarato al riguardo l'esperto di politiche sull'IA Divyansh Kaushik, della società di consulenza Beacon Global Strategies. Con la crescita degli investimenti in infrastrutture per l'AI, secondo l'analista occorre garantire che l'intera catena di fornitura dei data center sia sicura fin dall'inizio, senza lasciare varchi da colmare in un secondo momento.

Il bersaglio principale della misura sarebbe Zhongji Innolight, che controlla circa il 27% del mercato globale dei transceiver per data center ed è stata inserita a giugno 2026 nella lista del Pentagono delle aziende ritenute legate all'apparato militare cinese, un passaggio che in passato ha spesso anticipato misure ancora più severe.

Poche alternative e costi in salita per gli hyperscaler

Sul fronte occidentale operano produttori come Coherent, Lumentum e Applied Optoelectronics, ma nessuno dispone della scala produttiva necessaria a sostituire in tempi brevi i volumi garantiti da Innolight. Un divieto costringerebbe quindi colossi del cloud come Amazon Web Services a rivedere la propria catena di approvvigionamento, con inevitabili ricadute sui costi. Non a caso, secondo quanto riportato, le azioni di Applied Optoelectronics, Coherent e Lumentum sono salite a doppia cifra in borsa non appena la notizia è circolata.

Non si tratta del primo intervento di questo tipo. Dopo il bando su Huawei in vigore dal 2019, la FCC ha già colpito i droni di produzione estera a dicembre 2025, i router stranieri ad aprile e, appena il mese scorso, i dispositivi robotici avanzati oltre le 4,4 libbre di peso con connettività superiore ai 200 kbps, una misura che finisce per coinvolgere anche i robot aspirapolvere di marchi come iRobot, Roborock, Ecovacs, Dreame e Xiaomi, tutti riconducibili a proprietà cinese.

Il regime non è comunque privo di eccezioni: Netgear e Amazon hanno già ottenuto deroghe condizionate per i propri modelli prodotti all'estero, valide fino a ottobre 2027, mentre TP-Link attende ancora una risposta alla richiesta presentata ad aprile.

Pechino, dal canto suo, non è rimasta in silenzio. L'ambasciata cinese a Washington ha invitato gli Stati Uniti ad "ascoltare le voci oggettive e razionali delle comunità imprenditoriali di entrambi i Paesi" e a "smettere di infangare le aziende cinesi minacciandole di sanzioni", riservandosi di adottare "le misure necessarie" contro qualsiasi azione giudicata dannosa per i propri interessi. Un avvertimento da non sottovalutare: è già successo, con il blocco delle esportazioni di terre rare deciso in risposta al divieto USA sui software EDA, che la Casa Bianca abbia dovuto fare marcia indietro su un proprio provvedimento.

1 Commenti
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supertigrotto05 Agosto 2026, 17:11 #1
Fanno prima a dire che il materiale deve essere all made in usa

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