YouTube rivoluziona la ricerca: arriva il carosello AI, e i creator iniziano a tremare
YouTube sperimenta una nuova funzione di ricerca AI per gli abbonati Premium: un carosello di risultati con video pertinenti e riassunti generati dall’intelligenza artificiale, che potrebbe cambiare profondamente la scoperta dei contenuti e il rapporto tra utenti e creator
di Andrea Bai pubblicata il 27 Giugno 2025, alle 08:33 nel canale WebYouTube
Google sta modificando l'esperienza di ricerca su YouTube con
l'introduzione di una nuova funzione sperimentale basata sull’intelligenza
artificiale, attualmente disponibile solo per gli abbonati Premium negli
Stati Uniti. Questa novità consiste in un carosello di risultati
generati dall’AI che appare in cima alla pagina dei risultati per
alcune tipologie di ricerche, in particolare quelle legate a shopping,
luoghi o attività in una specifica area geografica. Ad esempio, come
suggerisce Google nel
post in cui annuncia le novità, cercando "migliori spiagge alle
Hawaii", l’utente visualizzerà una selezione di clip video pertinenti,
ognuna accompagnata da un titolo e da un riassunto creato dall’AI, pensato
per fornire rapidamente le informazioni più rilevanti rispetto alla query
inserita.
Il carosello permette di avviare la riproduzione dei video direttamente
dalla schermata dei risultati, senza dover accedere alla pagina del
singolo video. Ogni clip è dotata di una descrizione sintetica che
evidenzia il motivo della sua presenza tra i risultati, con l'obiettivo
dichiarato di facilitare e velocizzare la scoperta dei contenuti più
utili e pertinenti.
E' chiaro che la sperimentazione del carosello AI rappresenta la volontà di portare l'esperienza zero-click anche su YouTube, ponendo l'AI al centro della scoperta dei contenuti video. Ed è altrettanto evidente quanto la nuova funzionalità ricordi da vicino la discussa AI Overviews già implementata nella ricerca web di Google. Come dicevamo, è attualmente in fase di test e richiede l’attivazione manuale tramite la pagina degli esperimenti di YouTube Premium. Se però osserviamo la storia recente, è ragionevole immaginare che in un futuro prossimo questa modalità potrebbe diventare la norma per tutti gli utenti, così come accaduto proprio con AI Overviews su Google Search.
Quali possono essere le implicazioni di questa novità? Se da un lato l'AI
promette di rendere la ricerca su YouTube più efficiente, dall'altro
rischia di ridurre il numero di visualizzazioni effettive dei video esattamente
come AI Overviews sottrae traffico ai siti web. Gli utenti, infatti,
potrebbero limitarsi a consultare i riassunti generati dall'intelligenza
artificiale senza interagire direttamente con i contenuti, con possibili
ripercussioni sulla crescita dei canali e sulle entrate dei creator, dato
che il coinvolgimento diretto rimane fondamentale per il modello di
business della piattaforma.
Attualmente, il carosello AI compare solo per ricerche in lingua inglese
effettuate tramite l’app mobile e riguarda soprattutto video su prodotti,
viaggi e attività. Google suggerisce di provare query come "noise
cancelling headphones" o "musei da visitare a San Francisco" per testare
la funzione. Nel frattempo Google raccoglie feedback dagli utenti Premium
per valutare quanto la novità risulti efficace e apprezzata dagli utenti,
prima di prepararsi al rilascio per il pubblico più ampio.
Google sta inoltre allargando l'accesso al suo chatbot conversazionale su YouTube, in precedenza riservato solo agli abbonati Premium. Si tratta di uno strumento che consente di porre domande sui video, ricevere suggerimenti per contenuti simili o approfondire concetti trattati nei video stessi.
La società di Mountain View ha infine annunciato che sono in arrivo ulteriori funzionalità AI per "aiutare gli utenti a ottenere il massimo da YouTube", confermando la volontà di integrare sempre più profondamente l’intelligenza artificiale nell’esperienza di fruizione della piattaforma. Resta da vedere come questi cambiamenti influenzeranno il rapporto tra utenti, creator e algoritmo, e se le preoccupazioni legate a possibili errori o disinformazione si riveleranno fondate.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSono davvero l ultimo a voler difendere i “creator”, e infatti non li difenderó, però sono anche sicuro che non spariranno, anche perché in mezzo a tanta merda c è anche tanta roba interessante.
E poi, se una banana appiccicata a un quadro con il nastro adesivo è stata venduta per MILIONI di euri ….
Non c è da stupirsi se i “creators” fanno i soldi
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