YouTube interdetto in Turchia, dopo pochi giorni dalla chiusura di Twitter
Solo pochi giorni dopo dalla chiusura di Twitter, il governo turco ha bloccato l'accesso a tutti i cittadini anche a YouTube in seguito ad uno scandalo in cui veniva pubblicata una presunta corruzione del Primo Ministro
di Nino Grasso pubblicata il 28 Marzo 2014, alle 16:01 nel canale WebYouTube è adesso oscurato in Turchia, decisione che segue il blocco dell'accesso a Twitter a tutti gli utenti del paese, avvenuta solo pochi giorni fa. Il social network detenuto da Google non è raggiungibile con nessun ISP, ed ogni tentativo viene indirizzato ad una pagina che recita "L'accesso è stato bloccato dalla Telecommunication Communication Presidency".

L'autorità per le telecomunicazioni turca (TIB) ha confermato oggi di aver preso misure amministrative nei confronti della piattaforma di video-sharing di Mountain View: "Dopo analisi tecniche e considerazioni legali basate sulla legge N. 5651, sono state intraprese misure amministrative per questo sito web (YouTube.com) secondo la decisione N. 490.05.01.2014.-48125 in data 27/03/2014 di Telekomünikasyon İletişim Başkanlığı", sono le parole esatte con cui TIB ha determinato la decisione di chiudere uno dei siti web più popolari di tutta la rete.
"Questa è un'altra manovra disperata del governo turco", ha dichiarato il Vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes. "Esprimo il mio supporto per tutti coloro che portano avanti i valori di libertà e democrazia. Noi in Europa siamo a favore di una internet aperta e della massima libertà di espressione sul media".
Proprio pochi giorni fa, il Wall Street Journal riportava la notizia del rifiuto di Google nei confronti di una richiesta del governo turco. Quest'ultimo chiedeva la rimozione di un video in cui venivano mostrate prove della presunta corruzione di alcuni componenti dello stesso governo. Secondo la pubblicazione, nel video era contenuta una registrazione del Primo Ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, nella quale chiede al figlio di nascondere dei soldi agli investigatori.
La pagina ha raggiunto in poche ore milioni di visualizzazioni su YouTube, alimentando con ovvietà le paure dell'amministrazione turca che ha deciso di insabbiare il tutto, causando però le attenzioni del resto del mondo, in una manovra che probabilmente ha già ottenuto l'effetto opposto di quello sperato. Google ha subito percepito la possibilità di ripercussioni drastiche in seguito alla coraggiosa decisione, tuttavia al momento non è possibile ricondurre esplicitamente il rifiuto della società con la chiusura del social network.
Ad oggi attendiamo un commento ufficiale da parte del governo turco e non è effettivamente certo il rilascio di un comunicato pubblico. Nel frattempo, tutti gli utenti all'interno dei confini turchi non riescono ad accedere a YouTube, così come viene inibito il log-in anche su Twitter, la cui società ha presentato una causa formale nelle sedi di giustizia locali per sovvertire la decisione circa il ban del servizio social, giustificato da tre ordinanze del tribunale ed una richiesta da un pubblico ministero.










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60 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSpero che sia sarcasmo!
Spero che questo commento sia ironico, anche se inopportuno..
Qualsiasi mezzo di comunicazione chiuso per me si tratta di censura, cosa che ODIO profondamente, che sia Facebook, youtube, Twitter, whatsapp, pio pio o cip cip, si chiama solo PAURA di un governo Corrotto nel migliore dei casi.
Guarda caso vuol chiudere tutti i mezzi dove vengono pubblicate le porcate del governo in nome della sicurezza nazionale, e già, sto lestofante alza il tiro per far vedere il pugno di ferro.
tu da cittadino la pensi cosi, chi sta ai piani alti dell'ue hanno ben altri piani. quando un paese riceve per così dire fondi dall'UE non sono mica gratis
Tutt'altro infatti
È il cravattaro che entra in azione.
Il fondamentalismo, come qualcuno ha scritto prima, non c'entra nulla, la Turchia è pure un paese NATO.
https://www.youtube.com/watch?v=M3Rc20Ah7LY
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