YouTube dichiara guerra ai video fotocopia: nuove regole contro i contenuti ripetitivi e prodotti in serie
Dal 15 luglio YouTube aggiorna le sue politiche di monetizzazione e punta dritto contro i contenuti automatizzati e poco originali. I canali che pubblicano video ripetitivi o prodotti in massa rischiano di essere esclusi dal Programma Partner
di Rosario Grasso pubblicata il 03 Luglio 2025, alle 09:11 nel canale WebYouTube
YouTube si prepara a un giro di vite sui contenuti giudicati "non autentici" con un aggiornamento delle linee guida del Programma Partner che entrerà in vigore il 15 luglio. L'obiettivo è arginare la monetizzazione da parte di canali che si basano su video automatizzati, ripetitivi o realizzati in grande quantità con scarsa attenzione all'originalità.
Nel comunicato pubblicato da YouTube si legge che il cambiamento serve a rendere più chiaro cosa si intende oggi per contenuto non autentico: "Per monetizzare attraverso il Programma Partner di YouTube, è sempre stato necessario caricare contenuti originali e autentici. A partire dal 15 luglio, aggiorneremo le linee guida per identificare meglio i contenuti prodotti in massa e quelli ripetitivi".
Anche se tecnicamente i video chiamati in causa potrebbero rispettare le regole attuali, YouTube ritiene che non offrano un beneficio concreto agli utenti e che non soddisfino i requisiti qualitativi richiesti per accedere alla monetizzazione. Per i creator che già producono contenuti originali e di qualità non ci saranno cambiamenti rilevanti.
I canali che invece basano la propria attività su produzioni seriali e automatizzate rischiano la sospensione o l'esclusione dal Programma Partner. In questo modo perderanno, inoltre, la possibilità di generare entrate attraverso la piattaforma. Rimane però un punto interrogativo su come YouTube identificherà concretamente i contenuti ritenuti non conformi, e su quali criteri verranno utilizzati per distinguere l'autenticità da una semplice ripetizione del formato.
YouTube promette ulteriori chiarimenti nei prossimi giorni, prima dell'entrata in vigore ufficiale della nuova policy. I creator avranno così tempo per valutare e, se necessario, modificare le proprie strategie editoriali per non rischiare penalizzazioni.
L'aggiornamento potrebbe avere un impatto importante soprattutto su quei canali nati per sfruttare tecnologie generative, come l'AI allo scopo di sfornare grandi quantità di video in poco tempo. Una pratica sempre più diffusa, che ora rischia di scontrarsi con le nuove regole sulla qualità e sull'autenticità.
Un video manipolato in modo da generare disinformazione è molto più efficace rispetto a un testo o a un'immagine, e quotidianamente la rete viene invasa da contenuti di questo tipo che rischiano di modellare l'orientamento di tantissime persone. È un motivo più che valido per richiedere l'intervento di YouTube.










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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoÉ che sono troppo impegnati a escogitare nuovi e fantastici (inutili) sistemi per rompere le balle a che gli sega la pubblicità !
direi non piu di 2 questo tipo di contenuti è molto recente una volta non ne esistevano o almeno non non ho mai visto uno 3-4 anni fa, adesso sono dappertutto
vedi 5 minutes craft
e' tutta fuffa, a loro magari genera traffico e views, quindi son soldi, ma e' roba da mettere al bando, sul serio, non gli adblock (senza i quali ormai internet in generale e' praticamente inutilizzabile).
Non sono fatti solo per le AI, ma anche tutti quei video triti e ritriti, tipo quei shorts o reel che fa uno youtuber e lo replicano settordicimila persone "perché è di tendenza" o quelli che fanno mini sketch finti tra marito e moglie (sempre lo stesso fatto con attori diversi), compilation di varie compilation di compilation intitolate "14132 TOP incidenti, scherzi (anche finti), figure di merda"ecc, fatte vedere settordici volte in millemilioni di video diversi.
Cioè, visti 1 volta e già basta e avanza, ma no...devono riempire l'internet di ste puttanate.
Cioè, visti 1 volta e già basta e avanza, ma no...devono riempire l'internet di ste puttanate.
se ce ne sono così tanti vuol dire che la gente li clicca e li guarda. Al solito il problema non è la piattaforma.
Appunto, la piattaforma sega via contenuti.
Ed era anche ora, oltre che a rispiarmiare banda e spazio tolgono l'inutilità di doverli rivedere o skippare.
Cioè, visti 1 volta e già basta e avanza, ma no...devono riempire l'internet di ste puttanate.
Perchè, le "reaction" al video di qualcun altro come sono?
quelle dei video dei nanowar sono a dir poco epiche
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