WhatsApp nei guai: multa da 225 milioni per aver violato le norme europee sulla privacy

WhatsApp nei guai: multa da 225 milioni per aver violato le norme europee sulla privacy

La piattaforma di messaggistica istantanea più famosa e usata al mondo è stata appena sanzionata per 225 milioni di euro dall'autorità irlandese per la privacy: "Violate le norme europee sulla protezione dei dati"

di pubblicata il , alle 16:58 nel canale Web
WhatsApp
 

Arriva dall'Irlanda, sede europea di Facebook, la sanzione nei confronti di WhatsApp. La celebre app di messaggistica istantanea è stata multata per 225 milioni di euro dalle autorità per aver violato le leggi sulla privacy dei dati dell'UE. L'indagine, iniziata nel 2018, è stata avviata dall'Irlanda e poi passata sotto la visione delle autorità europee.

Zune

Nel dettaglio, secondo le autorità, WhatsApp non avrebbe assolto ai suoi obblighi di trasparenza dettati dal General data protection regulation (GDPR) e non avrebbe tantomeno informato gli utenti dell'Unione Europea sull'utilizzo dei dati personali e sulla loro condivisione con Facebook. Ricordiamo che dal 2014 WhatsApp è stata acquistata dal colosso di Mark Zukerberg.

La società ha già dichiarato che farà ricorso e ad una una mail mandata a The Verge un portavoce ha affermato:

"WhatsApp si impegna a fornire un servizio sicuro e privato. Abbiamo lavorato per garantire che le informazioni fornite siano trasparenti e complete e continueremo a farlo. Non siamo d'accordo con la decisione odierna sulla trasparenza che abbiamo fornito alle persone nel 2018 e le sanzioni sono del tutto sproporzionate".

Seguici sul nostro canale Instagram, tante novità in arrivo!

9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
nyo9002 Settembre 2021, 17:38 #1
"Le sanzioni sono del tutto sproporzionate"

Poverini, si aspettavano le solite multe barzelletta da 100000€?
La cifra è decisamente proporzionata, una multa deve essere una punizione e deve arrecare un danno in modo che il multato non sia incentivato a ripetere la stessa violazione.
Se questa volta l'importo ha dato fastidio significa che la sanzione era giusta.
jepessen02 Settembre 2021, 17:43 #2
Chissa' perche' non capita mai che quando ricevono multe di questo tipo dicano "si hanno ragione"... ma ancora, chissa' perche', poi pagano lo stesso...
Saturn02 Settembre 2021, 17:43 #3
E sono pure pochi per quanto mi riguarda.

Ottima notizia comunque.
agonauta7802 Settembre 2021, 17:46 #4
Mettete anche la news quando queste fantomatiche multe vengono pagate!? Ho il serio dubbio che il costo dell'inchiostro che si consuma per scrivere articoli del genere, sia maggiore degli effettivi pagamenti
D4N!3L302 Settembre 2021, 18:27 #5
Una multa da bavboni, gli davemo in nostvi spiccioli.
Techie02 Settembre 2021, 19:41 #6
La fregatura delle multe, come quelle alle compagnie telefoniche... gli utenti finali ricevono un danno, la compagnia telefonica/altro viene multata, l'Authority riscuote la multa.

Un po' come se noi pagassimo direttamente l'authority... chi lo piglia [...] è sempre l'utente finale
agonauta7802 Settembre 2021, 19:58 #7
E tu ci credi che pagano?
Vash_8503 Settembre 2021, 08:39 #8
Una curiosità, per chi non ha o non ha mai avuto un account facebook/instagram/twitter etc.. su cosa profilano?
Si basano sul numero di telefono? Ma se poi quel numero di telefono non è collegato a nessun social network che se ne fanno di quei dati?
wobbly03 Settembre 2021, 08:41 #9
Qualora la multa fosse anche meno di quello che si riesce ad incamerare con la violazione, risulta pure conveniente. In questo caso penso che sia molto di più di quello che ci si poteva aspettare, quindi almeno per il futuro l'azienda si dovrà adeguare.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^