WhatsApp, Messenger e Instagram: ecco come cambieranno per la sicurezza e la privacy degli utenti

WhatsApp, Messenger e Instagram: ecco come cambieranno per la sicurezza e la privacy degli utenti

Mark Zuckerberg pubblica un messaggio indicando il futuro di Facebook e dei suoi "derivati". Instagram, Messenger e WhatsApp verranno incorporati in un'unica piattaforma con vantaggi per la sicurezza e la privacy. Ecco cosa ha detto il CEO del social network.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Web
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WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger si parleranno fra di loro e saranno tutte pronte a dialogare le une con le altre rinunciando ad ogni tipo di "muro" e all'esclusività tipica delle applicazioni. Questo a favore di un sistema unico che possa creare una sorta di "calderone" in cui mandare messaggi a tutti da qualsiasi app. La novità era nell'aria da tempo ma Zuckerberg ha voluto ufficializzare la cosa pubblicando su Facebook un documento in cui spiega passo dopo passo la volontà di arricchire la sicurezza e la privacy dei suoi prodotti.

Facebook: la privacy prima di tutto

"Negli ultimi 15 anni, Facebook e Instagram hanno aiutato le persone a connettersi con amici, comunità e interessi nell'equivalente digitale di una piazza. Ma la gente vuole sempre più collegarsi privatamente nell'equivalente digitale del salotto. Penso al futuro di Internet, credo che una piattaforma di comunicazione incentrata sulla privacy diventerà ancora più importante delle piattaforme aperte di oggi. La privacy offre alle persone la libertà di essere se stesse e di connettersi in modo più naturale, motivo per cui costruiamo social network.

Oggi vediamo già che la messaggistica privata e i piccoli gruppi sono di gran lunga le aree in più rapida crescita nella comunicazione online. Ci sono una serie di ragioni perché questo avviene. Molte persone preferiscono comunicare in intimità, uno ad uno o con pochi amici.

Facebook diventerà un salotto e non più una piazza.

I social network pubblici continueranno ad essere molto importanti nella vita delle persone - per connettersi con tutti quelli che conosciamo, scoprire nuove persone, idee e contenuti e dare alla gente voce più ampia. Le persone trovano queste cose preziose ogni giorno e su queste ci sono ancora molti servizi utili che potranno essere costruiti. Ma ora, le persone vogliono interagire anche in privato, e per questo vi è l'opportunità di costruire una piattaforma più semplice che si concentri prima sulla privacy.

Capisco che molte persone non credano in un Facebook capace o volenteroso di costruire questo tipo di piattaforma incentrata sulla privacy. Non abbiamo una solida reputazione sulla creazione di servizi più intimi, e storicamente ci siamo concentrati su strumenti per una condivisione più aperta. Ma abbiamo ripetutamente dimostrato che possiamo evolvere per creare servizi che le persone desiderano davvero, compresi i messaggi e le storie private."

Queste le parole di Mark Zuckerberg nel suo lungo messaggio pubblicato su Facebook. Il cambio di direzione dei suoi prodotti sarà quanto mai netto e deciso. Tanti i punti su cui porrà l'attenzione e che diventeranno fondamentali nei suoi servizi del futuro. Sei i pilastri sui quali si concentrerà il nuovo ecosistema:

  • Interazioni private: le persone dovrebbero avere luoghi semplici e intimi in cui interagire con un chiaro controllo su chi può comunicare con loro e sulla fiducia che nessun altro possa accedere a ciò che condividono;
  • Crittografia: le comunicazioni private delle persone dovrebbero essere sicure. La crittografia end-to-end impedisce a chiunque, inclusi noi, di vedere ciò che le persone condividono sui nostri servizi.
  • Riduzione della permanenza: le persone dovrebbero essere a loro agio e non dovrebbero preoccuparsi di ciò che condividono. Quindi non verranno mantenuti i messaggi o le storie in giro più a lungo del necessario.
  • Sicurezza: le persone dovrebbero aspettarsi che di avere la massima sicurezza nei servizi usati nei limiti di ciò che è possibile in un servizio crittografato.
  • Interoperabilità: le persone dovrebbero essere in grado di utilizzare una qualsiasi delle varie app per raggiungere i loro amici e dovrebbero essere in grado di comunicare attraverso le reti in modo facile e sicuro.
  • Archiviazione sicura dei dati: le persone dovrebbero aspettarsi la non archiviazione dei dati sensibili soprattutto in quei paesi con maggiori debolezze in materia di diritti umani, dalla privacy alla libertà di espressione.

Facebook: un cambiamento ''rivoluzionario''

Leggendo passo passo il messaggio di Zuckerberg traspare la volontà di un cambiamento davvero epocale per il social network più utilizzato al mondo. Il nuovo "Facebook" e i suoi derivati cambieranno davvero nella visione di un modello forse meno "business" ma più sicuro grazie alla minore condivisione dei dati proprio a scopi di marketing. Un passo in dietro in tal senso che dovrà chiaramente scontrarsi con gli investitori e non solo. Ricordiamo la pressione di alcuni governi, in paesi come l'Australia o l'India, che hanno forzato nei confronti del CEO di Facebook per la condivisione di dati sensibili delle chat di WhatsApp.

Zuckerberg però vuole difendere i suoi iscritti e lo sforzo che sta facendo sembra davvero importante e diverso da quanto fatto finora. Si cambierà dal pubblico al privato garantendo però agli utenti la connessione con il mondo esterno anche se con maggiore sicurezza e in qualche modo dentro una piccola "bolla". Facebook diventerà un salotto e non più una piazza. Si permetterà agli utenti di comunicare da qualsiasi applicazione. Se, ad esempio, si starà visionando una storia su Instagram di un determinato brand si potrà messaggiare via Messenger con esso nel caso si voglia acquistare un prodotto. Giù i muri e chissà che finalmente sia finita l'era della condivisione "mangia dati" dei vari Cambridge Analytica.

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7 Commenti
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Thoruno07 Marzo 2019, 11:44 #1

Sicurezza...!

Penso che la sicurezza e la privacy non esistano più da qualche decennio, ormai siamo controllati anche quando apriamo il frigo o accendiamo la TV.
Chi vogliono prendere in giro.
Contratti telefonici, contratti bancari, e altre cose dove tu firmi documenti.
Vai a camminare o a correre in montagna al mare, vai da una città all'altra sanno già tutto di te e dove ti trovi.
Facebook mai usato, WhatsApp levato da circa 2 anni, ho tenuto solo telegram ma non so se durerà tanto nel mio telefonino.
Comunque vada prima o poi saremo costretti a usare tutti questi "social".
Dimenticavo... aspettate quando ci saranno solo auto elettriche, allora si ci sarà da divertirsi.
futu|2e07 Marzo 2019, 12:22 #2
Più che altro il binomio Zuckerberg - Privacy fa sempre sorridere, considerando
che il suo impero è costituito in parte dalla non-privacy.
emiliano8407 Marzo 2019, 13:35 #3
speriamo bene, non vedo l'ora di liberarmi di quel mezzo client telefonodipendente di whatsapp
ComputArte08 Marzo 2019, 01:50 #4

...dove tira il "vento" ?!

....tutti verso la PRIVACY....si dice che fa vendere di più....
Il paradosso è talmente evidente che anche gli utenti giornalieri di facebook se ne rendono conto!

....e poi ancora con sta M*****ATA della criptazione end-to-end completata su terminali bucati di dafult....ma per favore!!!!

La profilazione incrociata ha permesso la richezza di questi soggetti, ma il GDPR l'ha resa ( finalmente ) illegale!
Il vento è cambiato e pensare di manovrare un pachiderma con un timone equiparato ad un cucchiano da caffè ( come queste parole del fondatore )....è semplicemente ridicolo!
calabar08 Marzo 2019, 11:02 #5
Insomma, tante belle parole per giustificare integrazione dei dati tra le diverse piattaforme, chiaramente lo scopo ultimo di Zuckerberg.
Sbaglio o su whatsapp avevano già dovuto fare un passo indietro? Cosa dovrebbe essere cambiato nel frattempo?
Axios200608 Marzo 2019, 18:27 #6
Le pecore (che si sono tuffate a bomba) nelle fauci del lupo (Zuckeberg) hanno alzato (ma di poco) la testa ed il lupo, prima che ci siano iniziative serie o peggio, gente che rinuncia ai social in massa, finge di voler creare un nuovo calderone con una apparente maggiore privacy...

Da un lato ci sono gli arbitrii e le scorrettezze tipo cookie traccianti, immagazzinamento dati ad oltranza oltre a policy omissive o volutamente poco chiare, dall'altro la stupidita' umana come quelli che dopo aver messo la propria foto con brache calate in pubblico con la scritta "a bere sulla spiaggia fino all'alba" poi si meravigliano che gli hanno svaligiato la casa e tutti hanno le loro foto con i gioielli di famiglia in vista....
DarkmanDestroyer08 Marzo 2019, 22:08 #7
un social per natura è una piattaforma anti privacy.
è stiamo ancora qui a discuterne mente altri son diventati milionari.
meno pecore dietro le app blasonate, più cervello quando si installa qualcosa e se ne leggono i termini d'uso.

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