WhatsApp e SMS si possono acquisire come prova. Lo dice la Corte di Cassazione

WhatsApp e SMS si possono acquisire come prova. Lo dice la Corte di Cassazione

Una sentenza della Corte di Cassazione permette di aggiungere come prova anche gli SMS e i messaggi scambiati tramite WhatsApp. Un cambiamento che pone nuove frontiere sull'uso degli strumenti di messaggistica.

di Bruno Mucciarelli pubblicata il , alle 11:41 nel canale Web
WhatsApp
 

WhatsApp come anche i classici SMS potranno essere utilizzati come documenti di prova e dunque con la conseguente applicazione dell'articolo 234 del codice di procedura penale. Nell'articolo menzionato viene dichiarato come sia consentita "l'acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo". Ecco che la sentenza numero 1822/2018 della Corte di cassazione ha aggiunto proprio questo ossia la possibilità di asserire come prova i messaggi su WhatsApp o anche gli SMS.

Dunque se nella memoria del telefono dell'indagato sottoposto a sequestro figureranno anche i messaggi del più conosciuto ed utilizzato sistema di messaggistica come anche i classici SMS presenti in essa questi potranno divenire delle prove. A tali però non potrà essere applicata la disciplina prevista dall'articolo 254 c.p.p. sul sequestro di corrispondenza, in quanto la nozione di corrispondenza "implica un'attività di spedizione in corso o comunque avviata dal mittente mediante consegna a terzi per il recapito".

Stessa cosa deve essere considerata per le norme sulle intercettazioni in quanto queste ultime hanno ad oggetto "la captazione di un flusso di comunicazioni in corso", mentre se si recuperano i messaggi da un telefono sequestrato non si fa altro che acquisire il dato che documenta quei flussi recuperandolo dalla memoria in cui è conservato.

La tecnologia è, per molte persone, uno strumento di comunicazione con cui dialogare; ma, a differenza della penna, i bit non sono immodificabili come l’inchiostro. Ecco perché fino ad oggi le email, i messaggini e le stampe di schermate del computer non possono sempre dimostrare un diritto ma di fatto in questo caso la sentenza della Corte di cassazione pone un cambiamento che potrebbe portare alla risoluzione di molte situazioni finora lasciate in bilico proprio per colpa di WhatsApp o degli SMS.

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15 Commenti
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29Leonardo18 Gennaio 2018, 11:46 #1
era ora..
regenesi18 Gennaio 2018, 11:47 #2

Cosa cosa ?!?

Ecco cosa succede quando chi legifera ignora gli argomenti e/o campi su cui riversa poi il proprio lavoro.
Intendo dire che prova inconfutabile è un msg sms e/o whatsup che posso crearmi a piacimento ?!?
Vabbhe, speriamo che non mi capiti mai di dovermi difendere in tribunale per "prove" di questa consistenza
coschizza18 Gennaio 2018, 11:54 #3
Originariamente inviato da: regenesi
Ecco cosa succede quando chi legifera ignora gli argomenti e/o campi su cui riversa poi il proprio lavoro.
Intendo dire che prova inconfutabile è un msg sms e/o whatsup che posso crearmi a piacimento ?!?
Vabbhe, speriamo che non mi capiti mai di dovermi difendere in tribunale per "prove" di questa consistenza


cosa cambia rispetto a oggi, anche oggi posso creare a piacimento qualsiasi prova falsa, una lettera una registrazione una firma un video un oggetto messo nel posto giusto ecc ecc, quindi cosa cambia? nulla
demon7718 Gennaio 2018, 12:24 #4
Originariamente inviato da: regenesi
Ecco cosa succede quando chi legifera ignora gli argomenti e/o campi su cui riversa poi il proprio lavoro.
Intendo dire che prova inconfutabile è un msg sms e/o whatsup che posso crearmi a piacimento ?!?
Vabbhe, speriamo che non mi capiti mai di dovermi difendere in tribunale per "prove" di questa consistenza


Puoi creare "a piacimento" quello che vuoi. Lettere cartacee, incisioni, dipinti.. non vedo quale sia il punto.
Se però sei un delinquente che progetta o ha commesso un rerato e gli inquirenti trovano la conversazione wa dove pianifichi il colpo quella diventa una prova.

Non mi pare ci sia nulla di assurdo.

Peccato che con la crittografia end to end i criminali siano ben protetti.
Pianifichi il colpo via WA e poi cancelli la conversazione, non potranno più recuperarla e i server di wa non potranno fornirla.
danieleg.dg18 Gennaio 2018, 12:28 #5
Originariamente inviato da: demon77
Peccato che con la crittografia end to end i criminali siano ben protetti.
Pianifichi il colpo via WA e poi cancelli la conversazione, non potranno più recuperarla e i server di wa non potranno fornirla.

Se la invia per posta normale e poi distrugge la lettera è uguale eh...
demon7718 Gennaio 2018, 12:43 #6
Originariamente inviato da: danieleg.dg
Se la invia per posta normale e poi distrugge la lettera è uguale eh...


A colpi di lettere cartacee.. sai che praticità
Comunque non è questo il punto, potrei dirti che non lasci prove nemmeno parlando di persona a tu per tu.

Il punto è che una conversazione WA può essere una prova molto impotante in caso di seria necessità, ma la crittografia end to end tanto acclamata dai fanatici della privacy di fatto protegge chi delinque.
Perchè se prima poteva essere acquisita direttamente facendo richiesta al gestore da parte della magistratura adesso l'unica via è acquisire il cellulare dell'imputato, accedervi e soprattuto sperare che non abbia cnacellato tutto.
marcolulu18 Gennaio 2018, 16:10 #7
tra poco esce in beta su android Obsidian, servizio di messaggistica cryptata su blockchain
calabar18 Gennaio 2018, 18:17 #8
Originariamente inviato da: demon77
Peccato che con la crittografia end to end i criminali siano ben protetti.

Se non ci fosse, adotterebbero qualche altro strumento di messaggistica più di nicchia (perchè ovviamente ci sarebbe qualcuno che lo realizzerebbe) e sarebbero ancora più protetti. Non è certo la crittografia end-to-end a proteggere i criminali.
Del resto se crei uno strumento per proteggere i normali utenti, è normale che possa essere usato anche da chi ha cattive intenzioni, non è certo la prima volta e non mi sembra un dramma.

Non si può pensare di risolvere i casi grazie a Whatsapp, il tipico caso in cui è ammesso come prova non riguarda certo chi lo usa per progettare una rapina, ma soprattutto casi in cui il crimine non è premeditato e WA è usato normalmente, avendo accesso alle conversazioni.
Ho avuto modo di discuterne con un amico avvocato già tempo fa, quando stavano cercando di provare dei fatti basandosi proprio sul sistema di messaggistica.
Zenida18 Gennaio 2018, 21:36 #9
Ma perchè scrivete le news come se fossimo i lettori de "Il Giornale" di Sallusti?

Quindi, secondo l'articolo, saranno acquisibili solo gli SMS e i messaggi di WA? e con Telegram siamo salvi?

Ovviamente la domanda è retorica, perchè la sentenza non credo stabilisca che solo WA concorra alla formazione della prova, ma che tutti i mezzi di comunicazione tecnologica, che lascino un messaggio salvato in memoria, siano acquisibili.
demon7718 Gennaio 2018, 23:02 #10
Originariamente inviato da: calabar
Se non ci fosse, adotterebbero qualche altro strumento di messaggistica più di nicchia (perchè ovviamente ci sarebbe qualcuno che lo realizzerebbe) e sarebbero ancora più protetti. Non è certo la crittografia end-to-end a proteggere i criminali.
Del resto se crei uno strumento per proteggere i normali utenti, è normale che possa essere usato anche da chi ha cattive intenzioni, non è certo la prima volta e non mi sembra un dramma.

Non si può pensare di risolvere i casi grazie a Whatsapp, il tipico caso in cui è ammesso come prova non riguarda certo chi lo usa per progettare una rapina, ma soprattutto casi in cui il crimine non è premeditato e WA è usato normalmente, avendo accesso alle conversazioni.
Ho avuto modo di discuterne con un amico avvocato già tempo fa, quando stavano cercando di provare dei fatti basandosi proprio sul sistema di messaggistica.


WA (o chi per esso) è uno strumento di comunicazione, come tale è veicolo di informazioni.
E' chiaro che questo può essere usato come fonte di prove.
Nessuno dice che si risolvono i casi grazie a wa, ma certamente può essere un grande contributo ad una indagine come può esserlo il video di una camera a circuito chiuso o la registrazione di una telefonata intercettata.
Il fatto che ci sia la crittografia di fatto agevola chi vuole nascondere e ostacola chi deve indagare.

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