WhatsApp apre le prenotazioni degli username, l'India chiede lo stop entro tre giorni
WhatsApp ha aperto le prenotazioni degli username che sostituiranno il numero di telefono. Sono ancora liberi handle come 'indiamodi' e 'rbi_verify': il ministero indiano MeitY ha intimato a Meta di sospendere il rollout entro tre giorni
di Andrea Bai pubblicata il 02 Luglio 2026, alle 09:21 nel canale WebWhatsApp ha annunciato nei giorni scorsi le prenotazioni degli username, gli handle testuali destinati a sostituire il numero di telefono come identificatore principale sull'app, in vista di un lancio completo previsto più avanti nel 2026. Con l'username attivato, chi scrive per la prima volta a un utente o a un profilo business non vedrà più il suo numero di telefono, e per contattare qualcuno servirà conoscerne l'handle esatto: non esiste una directory né suggerimenti di ricerca. Gli utenti potranno scegliere un username esclusivo per WhatsApp oppure rivendicare l'handle già usato su Instagram o Facebook collegando gli account, un'opzione pensata soprattutto per creator, piccole imprese e organizzazioni. È previsto anche uno username key opzionale, una chiave numerica che l'interlocutore deve conoscere insieme all'username per poter inviare il primo messaggio. Il rollout procederà gradualmente paese per paese nei prossimi mesi; la prenotazione si effettua da Impostazioni > Account > Username.

La novità riguarda una base enorme: WhatsApp conta oltre 3 miliardi di utenti globali, e l'India è il suo mercato più grande con oltre 500 milioni di utenti. Proprio da lì sono arrivati i primi allarmi. In un'indagine sui username ancora disponibili e sulla diffida MeitY, TechCrunch ha verificato che handle chiaramente riconducibili a figure pubbliche indiane - "indiamodi", "shahrukh.actor", "teamamitabh", "ambanijio", "rbi_verify" (rispettivamente riferiti al premier Modi, all'attore Shah Rukh Khan, ad Amitabh Bachchan, al gruppo Jio/Ambani e alla Reserve Bank of India) - erano ancora prenotabili. Anche fuori dal contesto indiano è emerso un caso simile: Changpeng Zhao, fondatore di Binance, ha dichiarato su X di non essere riuscito a prenotare "cz_binance", l'handle che usa già su quella piattaforma. Meta ha dichiarato a TechCrunch di riservare in modo proattivo gli username di figure pubbliche, enti governativi e "alcune varianti" dei loro nomi, ma non ha spiegato quali criteri determinino il blocco preventivo di handle simili.
Tried, couldn't reserve that name. So, definitely not me. 🤣 https://t.co/s779rWSSlY
— CZ 🔶 BNB (@cz_binance) June 30, 2026
La diffida del governo indiano
Il ministero indiano per l'Elettronica e le Tecnologie dell'Informazione (MeitY) ha inviato mercoledì una diffida formale a WhatsApp, esaminata da TechCrunch, chiedendo di sospendere il rollout in India e di rispondere entro tre giorni spiegando perché non dovrebbe essere avviata un'azione regolatoria ai sensi delle leggi IT indiane. Secondo il ministero, la funzionalità potrebbe "aumentare in modo sostanziale l'incidenza di frodi online, phishing, truffe del tipo digital arrest e attacchi di impersonation", perché consente a malintenzionati di contattare gli utenti senza esporre il proprio numero di telefono. Nel dibattito pubblico è tornato a circolare anche un precedente della Delhi High Court su un caso relativo a Telegram, dove i giudici avevano osservato che l'uso di username al posto dei numeri di telefono può facilitare la diffusione di contenuti illeciti e complicare l'identificazione degli utenti.
Non tutti in India condividono l'approccio del ministero. L'Internet Freedom Foundation di Nuova Delhi ha criticato la diffida, sostenendo che manchi di una base legale chiara e rischi di attribuire all'esecutivo un potere troppo ampio sulle scelte di design dei prodotti: impersonation e frode restano rischi reali, ma vanno affrontati applicando il diritto penale a chi li commette, non lasciando che un ministero decida in privato, per lettera, quali funzionalità gli indiani possano usare.
Un compromesso tra privacy e nuovi rischi
Gli esperti di sicurezza sono divisi sul bilancio complessivo della novità. Rachel Tobac, CEO di SocialProof Security, ha definito gli username un guadagno netto per la privacy, perché riducono la necessità di condividere il numero di telefono, un vettore comune per SIM-swap e phishing, pur riconoscendo che handle simili tra loro aprono margini di impersonation e che sarà comunque necessario verificare l'identità anche tramite la funzione username. La Mozilla Foundation ha invece posto l'accento sui nuovi trade-off introdotti dal cambiamento, segnalando il rischio di un aumento di truffe e impersonation tramite handle falsi, e ha sollevato una questione di interoperabilità: Meta può collegare facilmente l'identità tra le proprie app, ma gli utenti non possono portare lo stesso username su piattaforme concorrenti.
WhatsApp, dal canto suo, ha dichiarato di voler procedere con gradualità: l'azienda sta prendendo tempo e ascoltando i riscontri, in modo da centrare l'obiettivo quando la funzione debutterà più avanti nell'anno. Resta da vedere se la risposta di Meta al MeitY, attesa entro tre giorni dalla diffida, basterà a evitare un blocco del rollout nel mercato più grande dell'app.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infotà zitto che io mi sono già prenotato MATTEOSALVINIMI
..mmi divertirò tantissimo!!!!
quoto.
spam a manetta e gente che ti contatta (anche minaccia) per "comprare" uno username "fico".
maf@ff@.
disabilitato dopo poco l'username in Telegram.
qui non mi ci metto neanche a riservarne uno.
Diciamo che se vuoi farti contattare senza che qualcuno poi possa telefonarti sul Telefono Reale e una cosa Buona e Giusta, soprattutto nell'ONLINE
Quante volte avresti voluto essere contattato dalla tipa di gnocconefacili.fk ma voleva il tuo telegram.... a è WhatsApp.... quindi ti toccava svelare il tuo numero di telefonino privato.
ORA POTRAI FARLO !
Quante volte avresti voluto essere contattato dalla tipa di gnocconefacili.fk ma voleva il tuo telegram.... a è WhatsApp.... quindi ti toccava svelare il tuo numero di telefonino privato.
ORA POTRAI FARLO !
Su questo posso stare tranquillo nessuna tipa mi ha mai considerato neanche per sbaglio
cmq META aveva avvisato parecchi mesi prima sull'adeguamento di aziende (e non solo)
spero che i social media manager (di personaggi e politici) si siano preparati in anticipo per un piccolo passo verso una vera rivoluzione in senso di privacy
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