WebTorrent, BitTorrent sbarca anche nei siti web. E Netflix osserva

WebTorrent, BitTorrent sbarca anche nei siti web. E Netflix osserva

WebTorrent promette di unire i vantaggi del web al sistema di content delivery in P2P. Interessanti alla tecnologia Netflix e Internet Archive per rendere più efficiente lo streaming dei video

di pubblicata il , alle 12:23 nel canale Web
 

Quando BitTorrent veniva lanciato nel 2002 si trattava di una tecnologia particolarmente interessante. Adesso ha perso gran parte del suo fascino, ed è stato sostituito sul web soprattutto dai servizi in streaming e servizi in cloud, ma a suo tempo era il più efficace ed affidabile fra i protocolli per la condivisione di file in massa. Ma un nuovo progetto di Feross Aboukhadijeh, laureato della Stanford University, potrebbe coniugare il web tradizionale al protocollo BitTorrent per la condivisione dei file.

WebTorrent si basa sull'idea dei "siti web alimentati dagli stessi visitatori"

Appena laureato Aboukhadijeh fondava PeerCDN, un network per il content delivery assistito in P2P. La start-up era stata venduta a Yahoo verso la fine del 2013. Da allora si occupa di WebTorrent, servizio basato sull'idea dei "siti web alimentati dagli stessi visitatori". Un'idea "troppo rivoluzionaria per essere bloccata su un software proprietario", ha dichiarato lo stesso creatore di WebTorrent, efficiente soprattutto per quei siti web che generano un grosso traffico su certi tipi di contenuti.

È chiaro che un servizio di questo tipo trova la sua naturale collocazione in un portale per il video-sharing, come YouTube ad esempio, e ricorda un po' alla lontana quello che fu Popcorn Time. Quest'ultimo era un servizio che cercava di "democratizzare" l'esperienza d'uso (illecita) di BitTorrent, racchiudendola in un'interfaccia bella ed estremamente semplice da utilizzare, proprio come Netflix o YouTube. Il concetto alla base di WebTorrent non è molto diverso ma si espande su tutto il web.

Non solo quindi siti di videosharing, ma potenzialmente qualsiasi sito web che genera un grosso ammontare di traffico e che viene eseguito su browser compatibili come Chrome e Firefox. WebTorrent utilizza lo standard WebRTC, è scritto interamente in JavaScript e non necessita dell'installazione di alcuna estensione da parte dell'utente per funzionare correttamente. Va implementato pertanto dal servizio e l'utente può sfruttarne i vantaggi in maniera quasi del tutto inconsapevole.

Proprio per questo Aboukhadijeh è già stato contattato da alcuni grossi nomi per il suo WebTorrent, e fra questi spicca naturalmente Netflix. Il gigante del video-sharing on-demand si è mostrato interessato alla tecnologia per lo streaming dei suoi contenuti sul web, con WebTorrent che potrebbe sgravare i server proprietari di buona parte del carico a cui sono spesso soggetti, soprattutto nelle ore di picco: "Il servizio potrebbe infatti garantire la migliore qualità anche nelle ore di punta, quando la connessione fra ISP e server di Netflix è congestionata", ha dichiarato l'informatico.

Il creatore di WebTorrent è già stato contattato da alcuni grossi nomi, fra cui spicca naturalmente Netflix

Sul web sono già disponibili alcuni esempi su come sfruttare la tecnologia anche al di fuori della semplice visione di contenuti audio-video in streaming, come ad esempio βTorrent, un client Torrent perfettamente funzionante su browser, o File.pizza per condividere file. La stessa tecnologia può essere utilizzata per servizi web che non necessitano di un server. Finora, tuttavia, l'interesse che ha suscitato su servizi di terze parti (oltre a Netflix c'è anche Internet Archive) è stato relativo esclusivamente al content delivery multimediale.

Al momento Aboukhadijeh sta studiando come rendere WebTorrent compatibile pienamente con i client tradizionali, elemento che al momento rappresenta uno dei principali ostacoli per la diffusione della tecnologia.

14 Commenti
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fraussantin14 Dicembre 2015, 14:05 #1
La paura è che si voglia sostituire il servizio di server , con il p2p.

cioè , mi sta bene per servizi gratuiti , ma servizi a pagametno come netflix, spotify o windows update, non dovrebbero andare a saturarmi la banda in upload , già risicata.
fraussantin14 Dicembre 2015, 14:26 #2
Originariamente inviato da: emiliano84
o almeno mettere un opzione che sta' a te decidere se dare o meno, come in windows update


si beh quello era il minimo , ma il fatto è che windows update , almeno in w10 , a me va lentissimo a scaricare.

il che mi fa presumere che abbiamo ridotto i server ( per dare spazio ad altri servizi) e lasciato il grosso del lavoro in mano ai peer.
Ciche14 Dicembre 2015, 14:40 #3
Il problema è che quasi solo in Italia questo è un problema.
Le connessioni degli altri stati hanno upload molto più alto rispetto a noi, che normalmente su un ADSL di casa difficilmente supera i 0,5m reali.
Negli altri stati parliamo di rapporti 1:5 o addirittura 1:1 tra upload e download.
Ritorno da un viaggio in Inghilterra dove da casa di un collega il test mi data 30mb in download e 22 in upload...
Pier220414 Dicembre 2015, 15:59 #4
Originariamente inviato da: emiliano84
qui a Riga tutte le connessione sono sincrone (stesso upload e download) fibra: 100, 250, 400, 500; ADSL: 5, 6, 10, 20, 40, 60


Riga?... Lettonia?...quella città sul mar Baltico, quella li?
E io che pensavo abitassi a Modena e bevevi Lambrusco
LORENZ014 Dicembre 2015, 16:26 #5
Originariamente inviato da: emiliano84
qui a Riga tutte le connessione sono sincrone (stesso upload e download) fibra: 100, 250, 400, 500; ADSL: 5, 6, 10, 20, 40, 60


viva la Riga!!!
aranycsapat14 Dicembre 2015, 19:30 #6

bella notizia

Ogni tanto qualche bella notizia, forse finalmente i tanti potranno godere di contenuti finora impensabili a causa delle connessioni italiane.
aranycsapat14 Dicembre 2015, 19:31 #7

W la Lettonia

Originariamente inviato da: emiliano84
qui a Riga tutte le connessione sono sincrone (stesso upload e download) fibra: 100, 250, 400, 500; ADSL: 5, 6, 10, 20, 40, 60


Strepitoso, impariamo dalla Lettonia, quelle si che sono connessioni
danieleg.dg14 Dicembre 2015, 19:51 #8
Originariamente inviato da: aranycsapat
Ogni tanto qualche bella notizia, forse finalmente i tanti potranno godere di contenuti finora impensabili a causa delle connessioni italiane.


Guarda che comunque il limite è nella tua connessione, questa cosa serve solo a sgravare i loro server.
dej61114 Dicembre 2015, 21:08 #9
Qualche settimana fa con un amico abbiamo costruito un coso tipo File.pizza in 48hr con PeerJS: http://nodemarval.2015.nodeknockout.com/

(In 48hr non abbiamo fatto solo quello, ma anche sperimentato varie cose anche).
Ah, il login è uno di questi esperimenti, non viene registrato nulla sul server.

Volevamo usare webtorrent, il principio è molto simile a quello di PeerJS, ma dati vari problemi con alcune API che volevamo usarci abbiamo deciso di andare per quest'ultimo.
Personaggio14 Dicembre 2015, 23:11 #10
Per siti come wikipedia sarebbe perfetto visto che il 90% della spesa è nella banda

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