Warner Bros. Discovery dice no a Paramount e conferma l'accordo con Netflix, ora è ufficiale
Warner Bros. Discovery ha respinto l'offerta di acquisizione da 108 miliardi di Paramount Skydance, giudicandola priva di adeguate garanzie finanziarie. Il consiglio conferma invece l'accordo con Netflix, ritenuto superiore per solidità, benefici industriali e tutela degli azionisti.
di Francesco Messina pubblicata il 18 Dicembre 2025, alle 12:21 nel canale WebWarner Bros.NetflixParamount
Warner Bros. Discovery ha ufficialmente respinto l'offerta di acquisizione ostile presentata da Paramount Skydance, mettendo fine, almeno per ora, a una delle sfide più rilevanti nel panorama mediatico globale. Le indiscrezioni circolavano già ieri. Il consiglio di amministrazione della società ha annunciato di aver bocciato all'unanimità la proposta da 108 miliardi di dollari, ribadendo invece il proprio impegno verso l'accordo di fusione già siglato con Netflix, dal valore complessivo di 82,7 miliardi di dollari.
Secondo Warner Bros. Discovery, l'offerta di Paramount non soddisfa i requisiti per essere considerata una "proposta superiore" rispetto all'intesa con Netflix, firmata il 5 dicembre 2025 e attualmente in attesa delle necessarie approvazioni regolatorie. Il nodo centrale della decisione riguarda le garanzie finanziarie: il consiglio ha accusato Paramount di aver fornito informazioni fuorvianti agli azionisti, sostenendo l'esistenza di una copertura finanziaria completa da parte della famiglia Ellison che, a detta di WBD, non sarebbe mai stata realmente assicurata.

In particolare, Warner ha contestato l'uso di un trust revocabile e poco trasparente come garanzia dell'operazione, definendolo inadeguato rispetto a un impegno diretto e vincolante da parte di un azionista di controllo. Un elemento che, secondo il board, rende l'offerta troppo rischiosa per la stabilità futura della società e per la tutela degli investitori.
La struttura dei finanziamenti di Paramount non ha convinto Warner Bros.
A complicare ulteriormente la proposta di Paramount vi è anche la struttura dei finanziamenti, che includeva capitali provenienti da fondi sovrani di Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi. Questa componente avrebbe potuto attivare un'analisi sulla sicurezza nazionale da parte del governo statunitense, aggiungendo un ulteriore livello di incertezza all'operazione.
Warner ha inoltre espresso forti dubbi sulle sinergie dichiarate da Paramount, stimate in circa 9 miliardi di dollari, sostenendo che tagli di tale portata rischierebbero di indebolire l'industria cinematografica e televisiva nel suo complesso.
Dal canto suo, Netflix ha accolto con favore la decisione del consiglio. Il co-CEO Ted Sarandos ha sottolineato come il processo competitivo abbia prodotto il miglior risultato possibile per consumatori, creatori di contenuti, azionisti e per l'intero settore dell'intrattenimento. Secondo Netflix, l'accordo con Warner rappresenta una soluzione più solida, equilibrata e orientata alla crescita a lungo termine. Paramount non ha ancora rilasciato commenti ufficiali dopo il rifiuto.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon sorprende il fatto che a Paramount roda precchio.. e non solo a lei credo.
Spero sia un bene almeno per gli utenti.. ma staremo a vedere.
perche arrivano piu conteniti? magari ne arrivassero altri
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