Visa ne lascia a casa 2600: intelligenza artificiale colpevole? Sì, anche se non del tutto

Visa ne lascia a casa 2600: intelligenza artificiale colpevole? Sì, anche se non del tutto

Visa ha annunciato il taglio di circa 2.600 posti di lavoro, pari al 7% della forza lavoro, concentrando gli esuberi soprattutto nei team tecnologici. Le risorse saranno reinvestite nello sviluppo di pagamenti digitali, stablecoin, trasferimenti internazionali e intelligenza artificiale, seguendo una strategia già adottata da altri operatori del settore.

di pubblicata il , alle 16:21 nel canale Web
Visa
 

Visa ha annunciato una riduzione dell'organico di circa 2.600 dipendenti, pari a circa il 7% della forza lavoro complessiva. La riorganizzazione interessa soprattutto i team impegnati nello sviluppo tecnologico e dei prodotti, mentre le risorse economiche liberate saranno destinate a iniziative considerate strategiche per l'evoluzione del business, tra cui pagamenti consumer, transazioni transfrontaliere, pagamenti aziendali e stablecoin.

La decisione è stata comunicata ai dipendenti attraverso una nota interna firmata dall'amministratore delegato Ryan McInerney, anticipata da Bloomberg e successivamente confermata dall'azienda. I tagli riguardano principalmente le divisioni tecnologiche, tradizionalmente responsabili dello sviluppo dell'infrastruttura sulla quale si basa la rete di pagamento di Visa.

Nel messaggio ai dipendenti, McInerney cita anche l'intelligenza artificiale come uno degli elementi che stanno accelerando la trasformazione dell'azienda. Il CEO sottolinea che l'AI contribuisce a velocizzare l'evoluzione delle attività e il modo in cui il lavoro viene svolto, senza attribuire direttamente alla tecnologia la responsabilità della riduzione del personale.

Secondo una fonte a conoscenza della situazione, citata da CNBC, l'intelligenza artificiale avrebbe comunque avuto un ruolo significativo nella riorganizzazione, pur non rappresentandone l'unica motivazione. L'azienda starebbe infatti utilizzando strumenti di AI per automatizzare attività ripetitive e ridurre i tempi di sviluppo dei prodotti, ottenendo una maggiore efficienza operativa.

L'aspetto più rilevante della strategia riguarda però la destinazione degli investimenti. Visa intende rafforzare la propria presenza nei pagamenti internazionali, nelle soluzioni dedicate alle imprese e soprattutto nell'ambito delle stablecoin, strumenti che potrebbero modificare profondamente il mercato dei pagamenti digitali.

Le stablecoin consentono infatti di trasferire valore direttamente tra due soggetti senza la necessità di utilizzare le tradizionali reti basate sulle carte di pagamento. Parallelamente stanno emergendo nuovi modelli, come i sistemi di pagamento automatizzati tramite agenti software ("agentic checkout"), che potrebbero ridefinire il ruolo degli intermediari nelle transazioni commerciali.

La scelta di Visa riflette quindi la volontà di investire nelle tecnologie che potrebbero rappresentare una trasformazione del settore, anche quando queste hanno il potenziale di ridurre il peso dell'infrastruttura tradizionale costruita dall'azienda stessa. Più che una contraddizione, la società sembra interpretare questa strategia come un modo per mantenere un ruolo centrale anche nell'evoluzione futura dei sistemi di pagamento.

Visa non è comunque l'unica azienda del comparto ad aver avviato una revisione della propria struttura organizzativa. Negli ultimi mesi anche PayPal, Block e Mastercard hanno annunciato riduzioni del personale, in un contesto nel quale numerose società tecnologiche stanno cercando di trasformare gli investimenti nell'intelligenza artificiale in maggiore efficienza operativa.

Nonostante i 2.600 esuberi, la portata dell'intervento rimane contenuta rispetto alla crescita registrata dall'azienda nell'ultimo decennio. L'organico di Visa è infatti triplicato fino a raggiungere circa 34.100 dipendenti, rendendo l'attuale riduzione un intervento di razionalizzazione piuttosto che un ridimensionamento strutturale.

1 Commenti
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pengfei29 Luglio 2026, 16:55 #1
Del resto con un utile netto al 51% del fatturato devono stare attenti, si fa presto ad andare in perdita

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