Violano il sito dell'industria musicale nazionale e lo reindirizzano su Pirate Bay

Violano il sito dell'industria musicale nazionale e lo reindirizzano su Pirate Bay

In seguito alla messa in atto del blocco di Pirate Bay in Argentina da parte di CAPIF, un gruppo di hacker ha violato il sito dell'organizzazione nazionale dell'industria musicale reindirizzandolo ad una versione perfettamente funzionante del portale illegale

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:31 nel canale Web
 

Dopo meno di 24 ore dall'applicazione del blocco di Pirate Bay in Argentina, un gruppo di hacker ha violato il sito di CAPIF (Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas), che aveva richiesto l'azione estrema. Recandosi al suddetto sito, infatti, l'utente veniva reindirizzato ad un proxy che mostrava una versione perfettamente funzionante di Pirate Bay.

CAPIF violato e reindirizzato a PirateBay

La notizia è stata divulgata da TorrentFreak, fonte che storicamente difende lo scambio di contenuti multimediali tramite protocollo P2P, anche se protetti da diritti d'autore. Nel sito si legge che sebbene le azioni di rappresaglia simili in risposta a blocchi e arresti di siti torrent rappresentassero una pratica comune in passato, la community di pirati era rimasta particolarmente tranquilla negli ultimi mesi.

Il blocco in Argentina è l'ultimo esempio di una campagna internazionale di repressione, che ha l'obiettivo di porre fine alla violazione delle leggi sul diritto d'autore sul web e che ha portato a molteplici blocchi in tutta Europa. Per circa 10 ore, scrive TorrentFreak, lo scorso martedì tutti gli utenti che tentavano di accedere al sito web di CAPIF si trovavano di fronte ad una copia esatta della home page di Pirate Bay, con pieno accesso al motore di ricerca torrent al suo interno.

CAPIF, organizzazione argentina che rappresenta l'industria musicale nel paese integrata da etichette discografiche indipendenti e multinazionali, si è trovata costretta a cessare ogni attività del sito. Al momento in cui scriviamo, inoltre, la pagina web e l'intero portale di CAPIF risultano ancora offline e irraggiungibili.

L'azione dei ribelli potrebbe avere effetti potenzialmente devastanti nel prossimo futuro, dal momento che è stato dato un esempio di risposta a blocchi generalizzati di questo tipo. Si tratta di una "arte in declino", secondo la fonte, ma l'attivismo in supporto ai siti torrent e di file-sharing è ancora in grado di mandare potenti messaggi, soprattutto quando si è in grado di colpire i "nemici diretti" con le loro stesse armi.

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15 Commenti
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demon7703 Luglio 2014, 10:31 #1
travelmatto03 Luglio 2014, 10:38 #2
Non disturbare il can che dorme...
gd350turbo03 Luglio 2014, 11:02 #3


Mitici !
franzing03 Luglio 2014, 11:17 #4
Se la mafia avesse un sito ufficiale potevano reindirizzarlo lì, tanto ta loro e "industria musicale" c'è solo qualche differenza formale
Jontarello03 Luglio 2014, 11:42 #5
Idoli..
Queste sono le cose che mi fanno tornare ad essere fiero!!
e concordo pienamente con franzing..
Siae(Gino Paoli) = Ladri ; //truffatori e senza speranze
Ladri + Mafia = Stato; //Il viceversa sarebbe scorretto
Stato = Piratebay;
Qualcuno reindirizzi parlamento.it su piratebay!!
HIVE mind03 Luglio 2014, 12:10 #6
ahrrrr!
Atarix7103 Luglio 2014, 12:57 #7
forza ragazzi, la siae ha bisogno di una grande lezione! Quanto sarebbe bello vedere gino paoli e tutti i parassiti come lui in ginocchio!
qboy03 Luglio 2014, 13:48 #8
Originariamente inviato da: franzing
Se la mafia avesse un sito ufficiale potevano reindirizzarlo lì, tanto ta loro e "industria musicale" c'è solo qualche differenza formale


http://mafiaa.org/
omerook03 Luglio 2014, 14:25 #9
eh eh ..qui ci sta la sceneggiatura per un bel film.
Eress03 Luglio 2014, 19:03 #10

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