Velvet Sundown: ecco la verità sulla band frutto dell'intelligenza artificiale

Velvet Sundown: ecco la verità sulla band frutto dell'intelligenza artificiale

The Velvet Sundown è un progetto musicale generato dall’intelligenza artificiale ma guidato da una direzione creativa umana. Dopo il successo su Spotify e le false rivendicazioni, la band ha chiarito la propria identità digitale. La vicenda solleva dubbi su creatività, autenticità e il futuro dell’arte nell’era dell’IA

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Web
 

Qualche giorno fa abbiamo parlato dei The Velvet Sundown, una band piuttosto dubbia che si è rivelata essere frutto dell'intelligenza artificiale, per quanto questo non ne abbia frenato il successo su Spotify. Ebbene, dopo l'esplosione delle speculazioni in merito alla band, siamo stati contattati direttamente da un loro portavoce.

Sfortunatamente, la mail è firmata semplicemente "The Velvet Sundown", ragione per cui le persone dietro al progetto rimangono ignote. È proprio questo che ha spinto un certo Andrew Ferlon a scrivere a Rolling Stone e CBC News spacciandosi per la mente dietro la band AI.

Tuttavia, la band ha successivamente chiarito che non conosce questa persona e ha alcun legame Ferlon. Quest'ultimo, infatti, ha poi confermato di essersi inventato tutto, tentando di appropriarsi di un'idea alla quale non ha fornito alcun contributo.

Nel frattempo, la mail ci ha fatto notare che Ferlon non è l'unico ad aver tentato di accaparrarsi, almeno in parte, la popolarità della band. Insieme ai canali ufficiali, sono stati generati numerosi account fasulli che tentano di spacciarsi come ufficiali.

Per questo motivo, la band ci ha tenuto a comunicarci i propri canali Spotify, Instagram, X, Tik Tok e Facebook, gli unici attualmente attivi, sottolineando che qualsiasi altro faccia riferimento ai The Velvet Sundown è rigorosamente falso.

Ma quindi i The Velvet Sundown esistono davvero? La risposta rimane "no", perché, dopo le notizie circolate, su Spotify è stata aggiunta una descrizione della band.

"The Velvet Sundown è un progetto di musica sintetica guidato dalla direzione creativa umana e composto, espresso e visualizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale. Questo non è un trucco, è uno specchio. Una provocazione artistica continua, pensata per sfidare i confini dell'autorialità, dell'identità e il futuro della musica stessa nell'era dell'intelligenza artificiale".

"Tutti i personaggi, le storie, la musica, le voci e i testi sono creazioni originali generate con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati come strumenti creativi. Qualsiasi riferimento a luoghi, eventi o persone reali, viventi o decedute, è puramente casuale e non intenzionale. Non proprio umano. Non proprio macchina. The Velvet Sundown si trova da qualche parte nel mezzo".

Nella mail, ci è stato spiegato che il progetto coinvolge "un team multidisciplinare che abbraccia musica, estetica, e una narrazione speculativa". Insomma, il velo (neanche troppo spesso) di mistero è parte integrante del progetto, così come l'intelligenza artificiale che, per quanto diretta da una squadra umana, è l'artefice della produzione.

Questo non ha fatto altro che riaccendere la polemica e sollevare ulteriori dubbi: si tratta effettivamente di creatività o di un semplice mix di opere altrui? In molti, criticano l'assenza di identità, di materiale originale e di quella componente umana che definisce una produzione e rimane – almeno per il momento – inaccessibile all'IA: le emozioni.

È innegabile, però, che il confine tra intelligenza artificiale e produzione originale umana sia sempre più sottile. Al momento i musicisti sembrano destreggiarsi abbastanza agevolmente tra i due mondi, ma è evidente che il pubblico già adesso fatichi a fare distinzioni. Un giorno le stesse difficoltà potrebbero riscontrarle anche gli addetti ai lavori.

La domanda, quindi, è: cosa succederà in futuro? Anche l'autentica creatività musicale sarà sempre meno redditizia? Certo è che, quantomeno prima dell'introduzione di robot umanoidi credibili, assistere a un concerto live di una band IA sarà piuttosto complicato.

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