USA, è confermato: gli ISP potranno vendere a terzi le informazioni degli utenti senza consenso

USA, è confermato: gli ISP potranno vendere a terzi le informazioni degli utenti senza consenso

Voto favorevole anche alla Camera dei Rappresentanti, dopo il passaggio positivo al Senato la socorsa settimana: ora saranno FCCe FTC a determinare quanto gli ISP potranno essere invadenti nella privacy degli utenti

di pubblicata il , alle 11:03 nel canale Web
 

Una maggioranza risicata ma sufficiente ad approvare la norma: con 215 voti a favore e 205 voti contrari, la camera dei Rappresentanti USA ha dato via libera alla risoluzione che annulla le regolamentazioni sulla privacy stabilite lo scorso anno dalla Federal Communication Commission, con le quali si richiedeva agli ISP di ottenere l'esplicito consenso dei clienti prima di poter procedere alla rivendita dei loro dati sensibili, come ad esempio lo storico di navigazione.

La risoluzione aveva superato con esito favorevole l'esame del Senato la scorsa settimana (anche in quel caso di stretto vantaggio con 50 voti a favore e 48 contrari) e ora proseguirà il suo iter verso il Presidente, che ha già fatto sapere di essere intenzionato ad apporre la firma per la conversione in legge.

Ajit Pai, neopresidente della FCC, ha espresso il proprio parere favorevole, affermando che la "FCC collaborerà con la FTC per assicurare che la privacy dei clienti sia protetta tramite un quadro operativo coerente e comprensvo". Una volta firmata dal Presidente, sarà sostanzialmente nelle mani della FCC e della FTC decidere fino a che punto potranno spingersi gli ISP.

La Electronic Frontier Foundation ha espresso il proprio disappunto sul voto, osservando che "se la proposta diventerà legge, società come Cox, Comcast, Time Warner, AT&T e Verizon avranno la libertà di sbirciare tra le ricerche dell'utente, vendere i suoi dati e vessarlo con pubblicità indesiderate. I consumatori si troveranno costretti a pagare una 'privacy tax' per affidarsi alle VPN se vogliono salvaguardare le proprie informazioni".

Dal settore dei service provider si è invece sollevata la considerazione che le regole di privacy precedentemente sancite dalla FCC non permettevano di poter competere ad armi pari con altre realtà come Google o Facebook, le quali sarebbero state le uniche ad avere la possibilità di vendere determinate informazioni. V'è però da sottolineare come gli ISP possano accedere ad una quantità e diversità di dati significativa, potendo conoscere dove un utente si trovi, con chi stia comunicando e cosa stia comunicando: tutte informazioni che, con l'approvazione della risoluzione, possono essere potenzialmente vendibili a terzi.

E' inoltre opportuno osservare che in molte aree geografiche degli USA la popolazione non dispone di molta possibilità di scelta per gli ISP di banda larga, una situazione che va quindi a ridurre la possibilità di una concorrenza basata sull'attenzione alla privacy.

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36 Commenti
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zappy29 Marzo 2017, 11:35 #1
pazzesco
liberismo sfrenato e pericolosissimo.
MikDic29 Marzo 2017, 11:43 #2
Diciamo che la vendita dei dati è sempre esistita, Soprattutto quella illegale
gd350turbo29 Marzo 2017, 11:49 #3
Si i dati sono sempre stati venduti da quando esistono...
Ora lo hanno solo reso legale
Va bè ho un account vpn che non ho mai usato.

No problem
Sandro kensan29 Marzo 2017, 12:14 #4
A parte il vendere senza consenso, diciamo che WA vende la nostra rubrica telefonica in modo equamente pericoloso, Google vende la nostra cronologia di navigazione in modo equamente pericoloso, facebook vende la nostra vita in modo equamente pericoloso.

Poi esiste una falsa possibilità di scelta che nei fatti non si realizza, si è obbligati ad avere fb, wa e google. A parte pochi casi di utenti che stanno alla larga dalle multinazionali non c'è privacy.

È quindi comprensibile la deregulation degli ISP che potranno metter la pubblicità come fa google & co. Sperabilmente si potranno avere giga e ADSL a basso prezzo.
fra5529 Marzo 2017, 12:21 #5
Praticamente hanno normato una situazione che già esisteva nei fatti
Sandro-II29 Marzo 2017, 12:45 #6
" si è obbligati ad avere fb, wa e google"

No, non siamo obbligati, io uso google ma non wa & fb, certo costa delle rinunce ma essere obbligati è un'altra cosa. Sono "obbligato" ad avere una connessione internet, quindi questa procedura rode parecchio.

Comunque tra il regalare questi dati alle polizie e ai servizi segreti di mezzo mondo e il venderle alle agenzie pubblicitarie non vedo un grosso peggioramento. Il problema è che la raccolta dei dati personali dovrebbe essere vietata per legge a tutti, senza se e senza ma. Alla fine ci arriveremo, magari tra cento anni e mille disastri ma ci arriveremo.

A proposito: qualche sapientone che pensa ancora che Tor sia solo per criminali c'è ancora in giro?
The_Silver29 Marzo 2017, 13:14 #7
Originariamente inviato da: Sandro kensan
A parte il vendere senza consenso, diciamo che WA vende la nostra rubrica telefonica in modo equamente pericoloso, Google vende la nostra cronologia di navigazione in modo equamente pericoloso, facebook vende la nostra vita in modo equamente pericoloso.

Poi esiste una falsa possibilità di scelta che nei fatti non si realizza, si è obbligati ad avere fb, wa e google. A parte pochi casi di utenti che stanno alla larga dalle multinazionali non c'è privacy.

È quindi comprensibile la deregulation degli ISP che potranno metter la pubblicità come fa google & co. Sperabilmente si potranno avere giga e ADSL a basso prezzo.


Divertente ormai è legale quindi non ti devono invogliare a niente, possono farlo e tu ti pui solo attaccare, al massimo ti aumentano il prezzo giustificandolo con "ora ti forniamo pubblicità mirata alle tue esigenze" XD
mak7729 Marzo 2017, 13:19 #8
Non sottovalutiamo il fatto che ora la cosa sia legale. Di fatto la legge elimina il concetto che l'accesso ad Internet di una persona sia privato.

Sebbene esistessero già compravendite illegali e servizi come Google che hanno a disposizione una ricchezza di dati infinita, nel momento in cui si passa da "raccogliere i dati degli utenti è illegale senza il loro consenso" (consenso che può anche passare dal semplice uso di un servizio) a "raccogliere i dati degli utenti è sempre consentito", la differenza è immensa ed epocale.

Spero che l'Europa dia un segnale forte, andando esattamente nella direzione opposta agli USA. Siamo bravi a copiare gli Stati Uniti, ma cerchiamo di farlo con intelligenza e non alla cieca.
alexdal29 Marzo 2017, 13:20 #9
Si ritorna a quello di qualche mese fa.

IN USA e' diverso dall'UE. Provate a pensare ad un vostro conoscente USA.
cercata famiglia ed avete tutta la parentela, cercate i molestatori ed avete tutti quelli accusati nella vostra zona. cosa che non e' possibile in UE.

Si leveranno i difensori della privacy: ma di solito sono le stesse persone che usano Tor per l'anonimato per poi usare le basi dati rubato con i veri dati sensibili (non quelli sulle ricerche su internet, ma contenuti protetti)

Le stesse persone di wikileaks che accusano l'NSA di cercare i terroristi e poi sputtanano milioni di persone mettendo alla berlina tutti pubblicando dati segreti.

Che a me vendano le mie ricerche su internet non me ne frega. sono una statistica, ma non mi piace che mi rubano i dati dei miei account.
Syk29 Marzo 2017, 14:00 #10
Originariamente inviato da: fra55
Praticamente hanno normato una situazione che già esisteva nei fatti


èh ma finchè lo fanno gli esportatori di democrazia va bene

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