Un set di scacchi con 32 robot indipendenti: un prototipo funziona, altri 31 ancora da costruire

Un set di scacchi con 32 robot indipendenti: un prototipo funziona, altri 31 ancora da costruire

Andrew DeGonge, creatore del canale 3DprintedLife, ha progettato i MiniBots: pezzi degli scacchi 3D-stampati che si muovono autonomamente grazie a ESP32-C3, motori stepper e batteria LiPo. Un prototipo funziona, altri 31 attendono.

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Web
 

Andrew DeGonge, creator del canale YouTube 3DprintedLife, ha realizzato i MiniBots: pezzi degli scacchi 3D-stampati che non vengono spostati da un braccio robotico esterno, ma si muovono autonomamente sulla scacchiera come robot indipendenti, ciascuno con la propria elettronica di bordo.

Ogni MiniBots è costruito attorno a una scheda PCB personalizzata con modulo ESP32-C3, due motori stepper PMO8-2 in miniatura e una batteria LiPo da 170 mAh. La comunicazione con l'hub centrale avviene via ESP-NOW, protocollo wireless peer-to-peer di Espressif: ogni pezzo dispone di un canale dedicato, così da ricevere comandi di movimento senza interferenze dagli altri robot del set.

L'hub centrale combina un ESP32-C3 per la gestione wireless e un Raspberry Pi per l'elaborazione logica, con software in Python. La localizzazione di ogni pezzo sulla scacchiera è risolta tramite triangolazione: elettromagneti incorporati nella tavola generano un campo captato dai sensori magnetometrici di ciascun MiniBots, che trasmette i dati di posizione all'hub. Una descrizione tecnica dell'architettura complessiva è disponibile su Hackster.io.

Prototipo funzionante, firmware da rifinire

A metà giugno 2026 un prototipo di base funziona, ma il percorso verso un set completo è ancora lungo. L'ESP32-C3 è un microcontrollore single-core: questa limitazione ha creato problemi al firmware che richiederanno modifiche nelle versioni successive. Rimangono aperti anche il risparmio energetico e la gestione della ricarica, attualmente poco pratica su scala di 32 pezzi. Al momento ne esiste uno funzionante, ne mancano altri 31.

Il progetto è open hardware e open source, a differenza di soluzioni commerciali come Chessnut Move, che adotta un approccio simile con hardware proprietario. Il design generico dei MiniBots li rende potenzialmente adattabili ad applicazioni che vanno al di là degli scacchi, ovunque serva uno swarm di piccoli robot mobili indipendenti.

1 Commenti
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danylo15 Giugno 2026, 18:43 #1
Quando arrivera' al Cavallo ci sara' da ridere

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