Un'IA con cui gli italiani parlano 20 ore al mese. No, non è ChatGPT!

Un'IA con cui gli italiani parlano 20 ore al mese. No, non è ChatGPT!

In Italia cresce rapidamente l’uso delle applicazioni di intelligenza artificiale generativa. ChatGPT è la più utilizzata con 8,8 milioni di utenti ad aprile, seguita da Gemini e Copilot. Spicca anche l’app Character AI per il tempo di utilizzo

di pubblicata il , alle 13:51 nel canale Web
OpenAIChatGPTGeminiPC Copilot+DeepSeek
 

In Italia l’adozione delle applicazioni basate su intelligenza artificiale generativa è in rapida crescita, con numeri che indicano un cambiamento significativo nelle abitudini digitali della popolazione. Lo confermano i dati più recenti elaborati da Vincenzo Cosenza, sulla base delle rilevazioni di "Audicom – sistema Audiweb", relativi al mese di aprile 2025.

Come riporta ANSA, a trainare la diffusione è ChatGPT, l’applicazione di OpenAI, che nel nostro Paese registra una media di 7,2 milioni di utenti mensili dall’inizio dell’anno, con un picco di 8,8 milioni ad aprile. Si tratta del 20,7% degli utenti Internet nella fascia 18-74 anni, con una penetrazione che arriva al 35% tra i giovani tra i 18 e i 24 anni e al 37% tra gli studenti. Un trend che segue l’andamento globale: ChatGPT ha raggiunto i 100 milioni di utenti nel mondo in soli due mesi dal lancio, un risultato senza precedenti.

Alle sue spalle, anche se a distanza, si collocano altri chatbot: Google Gemini (2,8 milioni di utenti ad aprile), Microsoft Copilot (2,7 milioni), Deepseek (518.000), Perplexity (270.000), Claude di Anthropic (158.000), Character AI (119.000) e Grok, integrato in X (ex Twitter), con 54.000 utenti.

Un aspetto rilevante riguarda il tempo di utilizzo: ChatGPT è usato in media per 1 ora e 48 minuti al mese per persona, ma è Character AI a distinguersi per l’elevato coinvolgimento, con un tempo medio vicino alle 20 ore mensili. L’app, diffusa soprattutto tra i più giovani e le donne, consente la creazione di chatbot personalizzati con cui interagire come se fossero personaggi reali, e negli Stati Uniti è già oggetto di attenzione per la carenza di moderazione nei contenuti.

L’adozione non si limita ai chatbot testuali. Anche le applicazioni creative registrano numeri interessanti. In ambito musicale, Suno – che consente di generare brani da prompt testuali – è la più utilizzata con 333.000 utenti ad aprile e oltre un’ora di uso mensile. Per la sintesi vocale, Eleven Labs conta 81.000 utenti medi mensili, mentre tra le app grafiche spicca Leonardo.ai con 101.000 utilizzatori ad aprile. Nel settore video, Kling è in testa con 79.000 utenti, seguita da Runway, HeyGen, Pika e Luma AI.

Dal punto di vista demografico, l’adozione delle AI generative appare trasversale. ChatGPT mostra un bilanciamento tra i sessi (53% uomini), mentre Gemini e Copilot risultano più utilizzati da uomini tra i 35 e i 54 anni. I professionisti a tempo pieno sono il gruppo più consistente in termini assoluti, ma è tra gli studenti che si osserva la penetrazione più elevata.

"L'adozione delle applicazioni di intelligenza artificiale generativa in Italia è in piena accelerazione e mostra segnali molto promettenti soprattutto per i principali chatbot come ChatGpt, Gemini e Copilot" ha spiegato Cosenza. "La sfida dei prossimi mesi sarà quella di passare dal tipo di uso attuale, sporadico e sperimentale, ad una vera integrazione nella quotidianità professionale e personale degli italiani".

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