UK: più poteri alle forze dell'ordine per ispezionare e sequestrare i droni

UK: più poteri alle forze dell'ordine per ispezionare e sequestrare i droni

Nella terra d'Albione si lavora in maniera attiva a stabilire un quadro normativo per il mondo dei droni, con una particolare attenzione alle azioni di contrasto nei casi i cui i droni siano utilizzati in violazione delle norme di legge

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:51 nel canale Web
 

Il Regno Unito si sta muovendo in maniera piuttosto attiva per regolamentare il settore dei droni volanti: nell'estate sono già state stabilite una serie di regole per autorizzare l'uso di droni, e in questi giorni viene avanzata una proposta di legge per concedere più poteri alle forze dell'ordine nel caso in cui debbano condurre azioni di contrasto o indagini che coinvolgano un uso illecito dei velivoli pilotati da remoto.

Secondo le indicazioni presenti nella nuova proposta, le forze dell'ordine potrebbero avere la possibilità di intimare non solo l'atterraggio del drone, ma anche di ispezionare le sue parti se dovesse rendersi necessario al fine di provare che il dispositivo è stato usato per violare la legge. Per esempio chi fosse sorpreso a pilotare un drone al di sopra di un'area sensibile, come ad esempio un penitenziario, può essere obbligato a riportare a terra il velivolo il quale potrebbe essere confiscato per ricostruirne itinerario e operazioni.

La nuova proposta di legge vorrebbe inoltre codificare le norme stabilite nel corso dell'estate, che comprendono l'obbligo di registrazione di qualsiasi drone al di sopra dei 250 grammi di peso e il superamento di un test di conoscenza delle pratiche di sicurezza legate alla conduzione dei droni. La legge vieta inoltre il volo troppo ravvicinato agli aeroporti o al di sopra dei 400 piedi (circa 120 metri) e può essere necessario usare app che mostrano se il volo pianificato è o meno autorizzato a norma di legge.

La bozza dovrebbe essere pubblicata nella primavera del 2018, quando sarà aperta ad emendamenti e consultazioni. Attualmente le forze dell'ordine si muovono nel contesto delle regole stabilite dall'autorità dell'aviazione civile quando devo operare su casi che vedono coinvolti i droni. Quanto sta facendo il Regno Unito è un percorso relativamente unico al mondo. Sebbene in molti paesi si stia lavorando per regolamentare il settore (e non è da escludere che i principi seguiti in UK possano fungere da base per il lavoro di altri Paesi), sembra che l'attenzione posta dal governo d'oltremanica stia ad indicare qualche problematica più pressante nello spazio aereo britannico tale da richiedere una legge specifica. Che il precedente di Gatwick abbia stimolato il legislatore?

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6 Commenti
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D4N!3L327 Novembre 2017, 16:24 #1
Si arriverà alla patente per il pilotaggio dei droni.
The_Silver27 Novembre 2017, 16:38 #2
Originariamente inviato da: D4N!3L3
Si arriverà alla patente per il pilotaggio dei droni.

Infatti, è il passo più logico, e prima arriva meglio è IMHO.
Axios200627 Novembre 2017, 18:31 #3
Originariamente inviato da: D4N!3L3
Si arriverà alla patente per il pilotaggio dei droni.


Se la danno con la facilita' con cui danno la patente per gli autoveicoli...

Per carita' e' un buon passo in avanti... purtroppo il mio innato pessimismo, confortato dall'esperienza, mi porta a dire che patente o no, sempre incidenti ci saranno...
The_Silver27 Novembre 2017, 18:55 #4
Originariamente inviato da: Axios2006
Se la danno con la facilita' con cui danno la patente per gli autoveicoli...

Per carita' e' un buon passo in avanti... purtroppo il mio innato pessimismo, confortato dall'esperienza, mi porta a dire che patente o no, sempre incidenti ci saranno...


Quoto. Ma sarà impossibile che gli incidenti aumentino con l'introduzione della "patente", potranno solo diminuire e questo è già sufficiente a giustificarla per me.
mikypolice27 Novembre 2017, 23:12 #5
Già bisogna essere "patentati" in Italia per l'utilizzo dei droni...
http://www.fulviosarzana.it/wp-cont...nfrazioni-1.pdf
detto da un appassionato di droni nonché appartenente alla PA.
Mavic28 Novembre 2017, 09:47 #6
C'è molta confusione a riguardo.
In Italia bisogna essere patentati se hai l'esigenza di far volare un drone, con determinate caratteristiche e per operazioni critiche.
Se il tuo drone sta sotto un certo peso, non vola sopra le persone, rispetta quella che sono le normative ENAC, puoi farlo volare dove vuoi.
Ovviamente in città devi avere dei permessi, oltre che essere anche bravo perché il rischio di perderlo e causare danni è più concreto rispetto a quando lo fai volare sopra un lago oppure in montagna dove, a mio modesto parere, le riprese assumo un altro aspetto e sono molto più belle.
La vera rivoluzione (o semplificazione), avverrà con la normativa europea che, si spera, entrerà in vigore nel 2018.
A seconda dello scenario operativo, potrà semplicemente bastare aver letto il libretto istruzioni che dice chiaramente dove puoi volare e dove invece non è possibile farlo.
Tra l'altro, ormai molti modelli professionali adottano sistemi di geofecing dove vieni avvertito che stai volando in zone vietate.
Se tutto va come previsto, con la nuova normativa da quanto ho capito per molte cose non servirà neppure fare richiesta ad ENAC per certe operazioni non critiche.

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