UE, sì alla tassazione dei link e più controlli sui social. Paura per la libertà d'espressione

UE, sì alla tassazione dei link e più controlli sui social. Paura per la libertà d'espressione

Due controverse proposte della Copyright Reform europea hanno ricevuto un responso positivo da parte del Comitato Affari Legali del Parlamento Europeo. Ma per diventare legge dovranno essere approvate dalla Eurocamera il 2 luglio e poi verranno discusse in consiglio

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Web
 

Il Comitato Affari Legali del Parlamento Europeo ha appena votato "sì" su alcune parti abbastanza controverse della nuova Copyright Reform dell'Unione Europea. I due articoli "pericolosi" sono l'11 e il 13: il primo prevede l'attivazione della tassazione sui link, con cui i i vari siti dovranno condividere parte degli introiti pubblicitari con gli editori originali; il secondo invece impone ai servizi social di largo utilizzo di impedire agli utenti di condividere informazioni o contenuti protetti da diritti d'autore.

I due articoli sono passati con una maggioranza risicata dopo una stretta opposizione da parte di attivisti, lobbisti e membri del Parlamento Europeo: 13 sì e 12 no per quanto riguarda l'articolo 11, 15 sì e 10 no per il 13. Secondo gli oppositori la "link tax" e le "censorship machine" andrebbero contro l'approccio "aperto" del web, con le novità che lo renderebbero meno "gratuito". Ad oggi, inoltre, i social network non sono responsabili di quanto pubblicato dagli utenti, ma l'imposizione dei filtri potrebbe cambiare l'approccio legislativo con vere e proprie operazioni di censura.

Nello specifico l'articolo 11 (link tax) potrebbe forzare chiunque utilizzi frammenti di contenuti giornalistici online a richiedere una licenza all'editore originale, minacciando l'uso dell'hyperlink così come lo conosciamo oggi. Si tratta di un metodo che fino ad ora ha consentito a vari editori di offrire posizioni diverse sulla stessa notizia, un metodo utilizzato in larghissima misura su parecchi siti e aggregatori di news, con il cambiamento che potrebbe ovviamente dare grossi benefici ai grandi editori minacciando invece il bene pubblico e la libertà di parola. Di contro colossi del web che generano gran parte del fatturato con la pubblicazione di news scritte da altri (Google e Facebook) potrebbero ricompensare in maniera più massiccia gli editori.

Per quanto invece riguarda l'articolo 13 (censorship machine), quest'ultimo renderà le piattaforme social responsabili nel monitoraggio delle azioni degli utenti al fine di arrestare le violazioni del diritto d'autore. Anche in questo caso si favoriscono le grosse piattaforme che dispongono delle risorse necessarie per abilitare sistemi di analisi dei contenuti. Gli oppositori di questa proposta hanno paura che la novità possa portare ad una censura estesa su vari canali, minacciando anche in questo caso diverse forme di pensiero come la parodia, la satira e i video di protesta.

Il voto del Comitato non rende la nuova riforma sin da subito legge, ma cementifica la posizione del Parlamento Europeo, che ha ovviamente un peso importante, sui problemi descritti, prima che la proposta entri nel processo legislativo finale. La proposta deve essere votata il prossimo 2 Luglio da Eurocamera e, in caso di esito positivo, verrà discussa in consiglio. 

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10 Commenti
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Veradun22 Giugno 2018, 09:14 #1
So it begins
X-ray guru22 Giugno 2018, 09:20 #2
Tutte le anime buone che hanno strepitato per l'abolizione della net neutrality da parte di Trump hanno perso la voce?
demon7722 Giugno 2018, 09:35 #3
Originariamente inviato da: X-ray guru
Tutte le anime buone che hanno strepitato per l'abolizione della net neutrality da parte di Trump hanno perso la voce?


Net neutrality è un'altra cosa.
Net neutrality vuol dire che il gestore non può in alcun modo filtrare i contenuti a cui tu accedi e deve far girare tutto con la stessa velocità.
Cioè, per dire, il gestore non deve fare alcuna "discriminazione" che tu stia guardando youporn, netflix o facebbok in termini di blocchi o filtri di velocità.

Qui si parla di tassazione o salvaguardia del diritto d'autore. Una cosa che come ben si vede dalle votazioni pesta i calli a parecchi.. e la trovo abbasatanza giusta.
Vedremo se è cosa ben fatta quando la applicheranno perchè non è semplicissimo secondo me.
ripe22 Giugno 2018, 09:38 #4
Originariamente inviato da: X-ray guru
Tutte le anime buone che hanno strepitato per l'abolizione della net neutrality da parte di Trump hanno perso la voce?


Ma l'hai letto almeno l'articolo?
AlPaBo22 Giugno 2018, 09:44 #5
Originariamente inviato da: X-ray guru
Tutte le anime buone che hanno strepitato per l'abolizione della net neutrality da parte di Trump hanno perso la voce?


Interessante esempio di domanda provocatoria. Può voler raggiungere uno dei seguenti scopi:
1. Difendere Trump. Ovviamente il fatto che sta cominciando una guerra commerciale che ci colpirà tutti, che ha cercato di ricattare il Congresso dividendo i figli dai genitori, che per motivi propagandistici abbia calato le braghe sul Nord Corea dopo aver minacciato una guerra atomica, che abbia abolito tutti gli impegni ambientalistici degli USA non sono episodi sufficienti per far capire a qualcuno i è.
2. Affermare che tutti sono uguali (giustificazione tipica di chi non ha ideali). Ebbene hanno già risposto a questo proposito: togliere la net neutrality non è per nulla la stessa cosa di quanto introdotto in questa proposta di normativa.

Pregherei X-ray guru di precisare meglio di questi scopi vuole raggiungere.
s-y22 Giugno 2018, 09:54 #6
se tutto il mondo è paese (ed è un se non piccolo) tutto dipende da come questo 'principio sancito' (anche se è un pò più di questo) verrà convertito in legge, regolamenti e codicilli annessi compresi

nel frattempo non c'è dubbio che sarà argomento funzionalissimo a strumentalizzazioni anche con fini opposti, tanto l'importante non sono più i fatti reali
X-ray guru22 Giugno 2018, 15:26 #7
Originariamente inviato da: AlPaBo

Pregherei X-ray guru di precisare meglio di questi scopi vuole raggiungere.


Il mio era uno scopo statistico.
Sulla net neutrality più di 100 messaggi in 4 ore, sul diritto di autore europeo applicato anche ai link su internet (semplificato), 4 messaggi in 4 ore.
san80d22 Giugno 2018, 15:55 #8
poi rompono le balle a trump, ipocriti
WarDuck23 Giugno 2018, 11:15 #9
Originariamente inviato da: X-ray guru
Il mio era uno scopo statistico.
Sulla net neutrality più di 100 messaggi in 4 ore, sul diritto di autore europeo applicato anche ai link su internet (semplificato), 4 messaggi in 4 ore.


Premesso che l'abolizione della net neutrality è una mezza truffa, mi devono spiegare tecnicamente come fanno a rendere prioritario il MIO traffico una volta che esce dalla rete del mio gestore .

Sui link bisogna vedere che cosa si intende esattamente.

Nello specifico l'articolo 11 (link tax) potrebbe forzare chiunque utilizzi frammenti di contenuti giornalistici online a richiedere una licenza all'editore originale, minacciando l'uso dell'hyperlink così come lo conosciamo oggi.


Mettere un link ad una notizia è un conto, caricare sul proprio sito testo ed immagini di altri siti è un'altra cosa se permettete.

Penso sia esattamente ciò che contestavano gli editori a Google News.

Cioè il fatto che estrapolava i contenuti bypassando di fatto l'autore di quei contenuti (quindi potenziali introiti).
floc25 Giugno 2018, 01:53 #10
mah, da una parte è vero che l'articolo 11 cambierebbe le cose limitando parzialmente la pluralità dei punti di vista (e anche qui però, basta riuscire a produrre un contenuto originale riguardo alla notizia eh), dall'altra però andrebbero a morire i blog di quart'ordine che non producono niente se non copie di copie a volte mal tradotte facendo guadagnare al web più qualità (in pratica tutte le risorse tecnologiche in italiano, tolte 2 o 3 massimo)

Per l'articolo 13 dai siamo seri... Non che ci sia da stare allegri a riguardo ma ormai le "piattaforme social" sono 4 o 5 le altre sono inutili, i forum languono salvo alcune nicchie e sono già ben controllati.

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