UE: la privacy degli utenti è minacciata dal Web
Secondo la Commissione Europea che vigila sulla protezione dei dati personali, la privacy degli utenti è minacciata dalla memorizzazione permanente dei dati sensibili sul Web e dai motori di ricerca
di Fabio Gozzo pubblicata il 09 Aprile 2008, alle 15:33 nel canale WebCon una bozza di documento riguardante una vasta indagine sulla conservazione delle informazioni sul Web, la Commissione Europea che vigila sulla protezione dei dati personali è giunta alla conclusione che motori di ricerca e siti Web dovranno eliminare o rendere irreversibilmente anonimi i dati sensibili di un utente non appena cessato lo scopo legittimo per il quale sono stati raccolti.
Nell'indagine si fa particolare riferimento ai dati memorizzati dai motori di ricerca: Google, Yahoo! e altri servizi analoghi collezionano informazioni provenienti da ogni ricerca, memorizzando l'indirizzo IP del computer dal quale è stata effettuata. Questi dati, combinati con le informazioni relative all'utente memorizzate dai motori di ricerca nei Cookie, permettono una più accurata identificazione rispetto al solo indirizzo IP, e conseguentemente mettono a rischio la privacy dei navigatori.
Nel draft, disponibile in formato PDF a questo indirizzo, il gruppo di lavoro che ha condotto l'indagine ha stabilito in 6 mesi il periodo massimo per la conservazione dei dati personali, non trovando basi fondate in grado di giustificare periodi più lunghi.
Ad ogni stato membro dell'UE verrà inoltre data la possibilità di abbreviare tale periodo, infatti nel documento si legge: "Tuttavia le varie legislazioni nazionali potrebbero necessitare una cancellazione dei dati personali in tempi più brevi".
Sono state tuttavia previste alcune eccezioni: "Nel caso in cui un motore di ricerca conserverà dati personali per un periodo superiore ai 6 mesi, dovrà dimostrare che ciò è reso strettamente necessario dal tipo di servizio. In ogni caso, l'informazione riguardante il periodo di conservazione dei dati scelto dai gestori dei motori di ricerca dovrà essere facilmente accessibile dalla home page dei loro rispettivi siti"
Nelle conclusioni raggiunte dal gruppo di lavoro si precisa inoltre che i motori di ricerca potranno memorizzare solamente le informazioni rilevanti per il servizio e potranno processarle solamente per scopi legittimi.
Un commento da parte di Google in merito alle conclusioni raggiunte dalla Commissione Europea è stato rilasciato da Peter Fleischer, consulente per la privacy globale della compagnia, attraverso il Google Public Policy Blog: "noi crediamo che la necessità di dover conservare i dati personali di un utente sia indispensabile per fornire prodotti e servizi di qualità, come ad esempio ricerche più accurate, cosi come un migliore sistema di sicurezza. Abbiamo recentemente discusso del modo in cui alcune delle molteplici possibilità di utilizzo di questi dati possano migliorare l'esperienza dell'utente, rendendo i nostri prodotti più sicuri, prevenendo le frodi e dando la possibilità di sviluppare dei modelli di linguaggio per migliorare i risultati delle ricerche. Questo punto di vista purtroppo trova talvolta alcune lacune quando si parla di privacy online".
Fleischer non si espone troppo, tuttavia dalle sue parole si nota una certa sorpresa riguardo al limite dei 6 mesi per la conservazione dei dati di cui si fa menzione nel draft: lo scorso giugno Google aveva infatti deciso di rendere completamente anonime le informazioni memorizzate dopo un periodo di 18 mesi e ciò era stato visto di buon occhio dalla Commissione. "Quanto pubblicato oggi dal gruppo di lavoro suggerisce invece che questo periodo è ancora troppo lungo", ha affermato Fleischer.










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14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSolo su come lo uso, non ti serve sapere CHI.
speriamo che questo limite dei 6 mesi (o meno) venga presto introdotto
e il discorso dei software forniti insieme a Windows (es. IE, Win Media Player, ecc.) è andato tutto a p*****e vedendo che con Vista te li forniscono lo stesso...
o avevano raggiunto un accordo?
Solo su come lo uso, non ti serve sapere CHI.
grande quotone....
speriamo che questo limite dei 6 mesi (o meno) venga presto introdotto
io spero che lo riducano ulteriormente a 90 giorni(3 mesi)
Stra LOL,
ho riso per mezz'ora...
ho riso per mezz'ora...
Verissimo io pure,tanto la multa a microsoft ci stà sempre, cmq mi chiedo proprio perchè debbano prenderli questi dati?In che modo possono migliorare google,yahoo o altri tramite il mio IP??E' scandaloso già che li prendano,e una volta che si pongono dei limiti pure s'arrabbiano!!
(cmq, nonostante il sarcasmo, benvenga tale multa
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