UE: AliExpress rischia multe milionarie per prodotti illegali sulla piattaforma

UE: AliExpress rischia multe milionarie per prodotti illegali sulla piattaforma

La Commissione europea ha mosso accuse preliminari contro AliExpress per presunte violazioni del Digital Services Act. Pur riconoscendo gli impegni assunti dal colosso cinese per migliorare la trasparenza e la sicurezza della piattaforma, Bruxelles non esclude sanzioni significative.

di pubblicata il , alle 07:01 nel canale Web
AliExpress
 

Dopo un anno e tre mesi dall'apertura di un'indagine formale, la Commissione europea ha reso note le sue prime valutazioni preliminari sull'operato di AliExpress, piattaforma di e-commerce controllata dal gruppo cinese Alibaba, in relazione al rispetto del Digital Services Act (DSA).

Le autorità europee riconoscono alcuni progressi nella direzione richiesta dalla normativa, ma evidenziano anche una serie di violazioni gravi e sistemiche che potrebbero portare a sanzioni significative, fino al 6% del fatturato globale della società.

Nel dettaglio, la Commissione contesta ad AliExpress insufficienze nei sistemi di monitoraggio per il rilevamento di prodotti illegali - in particolare medicinali, integratori alimentari e contenuti per adulti - diffusi anche attraverso link nascosti o programmi di affiliazione. Tali carenze, secondo Bruxelles, mettono a rischio la salute degli utenti e il benessere dei minori.


Un altro aspetto critico riguarda la trasparenza della piattaforma, ritenuta carente sia nella tracciabilità dei venditori che nell'accesso ai dati pubblici da parte dei ricercatori. Inoltre, la Commissione evidenzia una scarsa applicazione delle sanzioni interne verso i venditori recidivi e falle sistemiche nei meccanismi di moderazione proattiva, che lascerebbero spazio a manipolazioni da parte di operatori malintenzionati.

Parallelamente, l'Unione europea ha accolto e reso giuridicamente vincolanti una serie di impegni presentati dalla stessa AliExpress, volti a migliorare la trasparenza dei sistemi pubblicitari e di raccomandazione, rafforzare il sistema di segnalazione dei contenuti illegali, rendere più accessibili gli strumenti per contrastare la diffusione di prodotti vietati, e garantire una maggiore tracciabilità dei venditori.

La piattaforma dovrà inoltre istituire un sistema di monitoraggio interno, supervisionato da un Monitoring Trustee indipendente, che riferirà annualmente alla Commissione sull'effettiva attuazione degli impegni. Qualsiasi inadempienza nei confronti di tali obblighi sarà considerata automaticamente una violazione del DSA e potrà comportare ulteriori sanzioni.

AliExpress ha commentato con una nota ufficiale sottolineando il proprio atteggiamento collaborativo con la Commissione fin dall'inizio dell'indagine e riaffermando l'impegno nel rendere il marketplace sicuro, trasparente e conforme alle normative europee. "Siamo fiduciosi - si legge nella nota - che attraverso un dialogo costruttivo sarà possibile affrontare efficacemente ogni eventuale criticità residua. AliExpress resta fortemente impegnata a offrire un marketplace sicuro e conforme per i consumatori in Europa e nel resto del mondo, nel pieno rispetto delle normative vigenti nei mercati in cui opera".

Nel caso in cui le constatazioni preliminari venissero confermate, la Commissione potrà adottare una decisione formale di non conformità, con conseguente obbligo per AliExpress di presentare un piano di azione correttivo entro termini definiti. La piattaforma seguirebbe così un percorso già intrapreso da altre realtà cinesi come Temu, anch'essa oggetto di controlli recenti da parte dell'UE.

La vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen ha commentato l'azione sottolineando come essa dimostri la "forza del Digital Services Act nel creare un ambiente online più sicuro ed equo per tutti i cittadini e gli operatori economici europei".

3 Commenti
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alethebest9020 Giugno 2025, 11:24 #1
mi è capitato solo una volta che comprai uno di quei pupazzi cactus che si muovono e ripetono quello che dici...e mi arrivò dopo qualche settimana un'email che mi avvisavano di cestinare l'articolo perchè mancava l'indicazione che conteneva parti piccole e quindi il divieto 0-3 anni e alla fine mi rimborsarono il prodotto
Sandro kensan20 Giugno 2025, 17:53 #2
Solo io vedo all'orizzonte contro sanzioni sui Vini italiani, sui formaggi italiani, sul Cognac e sui prodotti europei che arrivano in Cina?
ulissem21 Giugno 2025, 16:22 #3
Perché parli di prodotti italiani, più probabili europei.
Comunque smettiamo di barattare la sicurezza dei consumatori sull'altare del consumismo e di farci sempre ricattare.

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