TrustedChain, la blockchain privata dedicata e composta dai Trust Service Provider

TrustedChain, la blockchain privata dedicata e composta dai Trust Service Provider

Le tecnologie blockchain pubbliche non sono in grado di rispondere a requisiti di sicurezza e privacy necessari per determinate applicazioni specifiche. Una rete composta esclusivamente da nodi fidati può risolvere il problema

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Web
 

Blockchain: la tecnologia che sta alla base delle criptovalute rappresenta una vera e propria rivoluzione per la società dell'informazione. Sebbene oggi sia utilizzata principalmente, appunto, per Bitcoin, Ethereum, Litecoin e compagnia, la blockchain può essere utilizzata per altre applicazioni, come l'esecuzione di smart contract o la gestione e la conservazione di registri digitali (del resto la blockchain è, per sua natura, un registro pubblico).

E' interessante ricordare che lo scorso anno il Parlamento Europeo ha emesso una risoluzione (2016/2017(INI)) con la quale ha riconosciuto i vantaggi della tecnologia blockchain in termini di efficienza, automazione, trasparenza, protezione e verificabilità dei dati, miglior gestione dei costi amministrativi, esortando quindi al suo impiego.

A fronte di questo potenziale vi sono molte realtà che guardano con interesse a questa tecnologia, maturando al contempo una certa diffidenza. Le blockchain pubbliche, infatti, sono trustless - cioè partecipate da chiunque - e condividono in maniera assolutamente pubblica le informazioni che circolano su di esse. Se, da un lato, questi sono proprio i punti di forza di una blockchain usata come base per una criptovaluta, di contro essi si rivelano non desiderabili nel caso in cui una blockchain voglia essere utilizzata per la gestione e conservazione di informazioni altamente sensibili.

Riscontrando la forte attenzione verso queste nuove tecnologie rivoluzionarie e cercando di dare una risposta alle esigenze di privacy, affidabilità e sicurezza Ifin Sistemi ha presentato TrustedChain, blockchain privata per servizi dove la riservatezza e la garanzia della conservazione dei dati sono elementi imprescindibili.

Il principio è quello di creare una rete trusted, in contrapposizione al principo trustless citato in precedenza. Ammettere e far partecipare, cioè, alla blockchain in qualità di nodi validatori solamente i Trust Service Provider, ovvero quelle realtà che - come definisce il Regolamento UE 910/2014 eIDAS - sono riconosciute dalle autorità di vigilanza governative come in grado di fornire servizi digitali fiduciari al settore pubblico e privato, a fronte della capacità di garantire eccellenti livelli di sicurezza e affidabilità comprovati da severe verifiche di conformità. A questa blockchain "trusted" Ifin applica poi una serie di tecnologie proprietarie, così che la rete possa rispondere al principio di privacy by design, cioè pensata con l'obiettivo di garantire la privacy.

Secondo le parole di Ifin Sistemi, realtà che dal 1982 si occupa di gestione documentale, "una rete Blockchain che ammetta solo TSP come nodi validatori delle transazioni è, per definizione, altamente sicura e conforme alle normative, sia a quelle vigenti che a quelle che prevedibilmente verranno emesse in futuro". Il fatto che TrustedChain sia partecipata dai TSP permette infatti di estendere alla rete stessa tutte quelle capacità di sicurezza, affidabilità, preservazione a lungo termine delle informazioni, adempimenti normativi che i TSP stessi sono tenuti a dimostrare per poter essere riconosciuti come tali e che una blockchain pubblica non è in grado di garantire a priori, a prescindere che nella pratica e nel concreto riesca poi a farlo.

Il futuro della società dell'informazione, insomma, sembra essere determinato dalle tecnologie blockchain: pubbliche o private, in coesistenza, e utilizzate a seconda della finalità specifica. Tra le principali realtà che potranno beneficiare dell'impiego di una tecnologia blockchain privata vi sono quelle del settore bancario e finanziario, del settore sanitario e ospedaliero, quelle appartenenti alla Pubblica Amministrazione e ovviamente i molti attori del settore industriale.

Al momento partecipano a TrustedChain Corvallis DM, Gestione Archivi e Plurima.

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6 Commenti
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Dinofly23 Maggio 2017, 21:58 #1
Una blockchain privata ha pochissimi vantaggi rispetto ad un database ed é tutto sommato meno sicura e affidabile.

La.blockchain deve essere pubblica per funzionare in maniera efficace e perché abbia un senso.
acerbo23 Maggio 2017, 22:38 #2
Originariamente inviato da: Dinofly
Una blockchain privata ha pochissimi vantaggi rispetto ad un database ed é tutto sommato meno sicura e affidabile.

La.blockchain deve essere pubblica per funzionare in maniera efficace e perché abbia un senso.


perché?
Dinofly23 Maggio 2017, 23:21 #3
Perchè con una blockchain privata hai:
1. Maggiore rischio di perdita della coerenza per via di un minor numero di nodi sincronizzati.
2. Necessità di avere delle trusted parties. la blockchain funziona per natura per il suo essere trustless.

Il limtie sta i nalcune società di non capire bene come funziona e quindi avere l'ossessione del controllo. La blockchain è affidabile proprio perchè NESSUNO la può controllare, quella segue delle regole matematico crittografiche che non sono aggirabili/modificabili.
illidan200024 Maggio 2017, 00:58 #4
Originariamente inviato da: Dinofly
Perchè con una blockchain privata hai:
1. Maggiore rischio di perdita della coerenza per via di un minor numero di nodi sincronizzati.
2. Necessità di avere delle trusted parties. la blockchain funziona per natura per il suo essere trustless.

Il limtie sta i nalcune società di non capire bene come funziona e quindi avere l'ossessione del controllo. La blockchain è affidabile proprio perchè NESSUNO la può controllare, quella segue delle regole matematico crittografiche che non sono aggirabili/modificabili.

e sì, ma se usi la blockchain all'interno di una grande azienda, non hai alcun interesse che i dati siano pubblici.
L'articolo parla di usi differenti dalle criptovalute
marcram24 Maggio 2017, 12:17 #5
Originariamente inviato da: illidan2000
e sì, ma se usi la blockchain all'interno di una grande azienda, non hai alcun interesse che i dati siano pubblici.
L'articolo parla di usi differenti dalle criptovalute


Sì, ma la caratteristica principale della blockchain è quella di essere pubblica, altrimenti è un normale database privato conservato da un ente/ditta/privato a cui dai fiducia. Cosa cambia dai sistemi che si sono utilizzati finora?
ComputArte25 Maggio 2017, 07:42 #6

ANCHE IBRIDA....

La soluzione blockchain può esere utilizzata anche per transazioni univoche che non riguardano solo le criptovalute.... e la ibridazione dei nodi può essere una interessante soluzione per garantire flussi dati univoci, criptati e con "privacy by default"....una cosina che sta già facendo tremare le zampe di argilla delle OTT abituate , fra OS colabrodo e politiche di consensi vessatori obbligati per far funzionare apps, a spiare e rastrellare SEMPRE in chiaro tutte le info...

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