Trump-Musk, la rottura è ufficiale tra minacce, la proposta di un nuovo partito e il crollo in Borsa di Tesla da 100 miliardi
Dall'idillio politico all'ostilità aperta. Donald Trump ed Elon Musk si scambiano accuse durissime: il presidente parla di "delusione", il patron di Tesla rilancia chiamandolo bugiardo e lo coinvolge nei file di Epstein. Intanto Tesla affonda in Borsa e SpaceX minaccia di smantellare i programmi Dragon
di Rosario Grasso pubblicata il 06 Giugno 2025, alle 12:07 nel canale WebTra Elon Musk e Donald Trump il rapporto è andato in frantumi. Dopo mesi di tensioni crescenti, il confronto ha assunto i toni di una guerra personale, con accuse pubbliche, insulti incrociati e una conseguenza immediata: Tesla ha perso l'8% in una sola giornata, bruciando circa 100 miliardi di dollari in capitalizzazione.
Musk ha pubblicato due post esplosivi su X, la piattaforma di cui è proprietario. Nel primo, ha proposto ai suoi follower la creazione di un nuovo partito politico "che rappresenti realmente l'80% della popolazione", con un sondaggio che ha raccolto in poche ore centinaia di migliaia di risposte, con una maggioranza netta a favore. Nel secondo ha lanciato un'accusa diretta: "Trump è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici".
Is it time to create a new political party in America that actually represents the 80% in the middle?
— Elon Musk (@elonmusk) June 5, 2025
L'escalation è cominciata con il confronto sulla legge di bilancio repubblicana, ribattezzata dal presidente "One Big Beautiful Bill", che potremmo tradurre come "una legge molto bella", e approvata nottetempo e oggetto delle critiche di Musk, che ha parlato di testo non letto da quasi nessuno. Secondo Trump, l'ex alleato avrebbe avuto un ruolo interno nel processo di stesura della legge, tesi che Musk ha definito "falsa". L'imprenditore ha inoltre puntato il dito contro l'abolizione degli incentivi per le auto elettriche e il solare, mentre sono stati lasciati intatti i sussidi a petrolio e gas, il che a suo giudizio è "profondamente ingiusto".
Time to drop the really big bomb:@realDonaldTrump is in the Epstein files. That is the real reason they have not been made public.
— Elon Musk (@elonmusk) June 5, 2025
Have a nice day, DJT!
Il presidente, dal canto suo, ha confermato che la loro "grande relazione" potrebbe essere giunta al termine e ha accusato Musk di opporsi alla legge solo perché non includeva le sue richieste. Alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato: "Abbiamo avuto un ottimo rapporto, ma mi ha deluso".
Alla crisi politica si aggiunge ora un potenziale terremoto industriale. Dopo che Trump ha promesso di porre fine a sussidi e contratti pubblici destinati all'universo Musk, quest'ultimo ha annunciato che SpaceX inizierà la dismissione della navicella Dragon, parte integrante dei programmi della NASA per il trasporto verso la Stazione Spaziale Internazionale, per le missioni lunari e per future esplorazioni marziane.
Musk ha anche rilanciato su X un post in cui si chiedeva l'impeachment del presidente e la sua sostituzione con JD Vance, vicepresidente, senatore dell'Ohio ed esponente del trumpismo più conservatore. Il commento di Musk è stato un laconico ma inequivocabile "Yes".
Il distacco tra i due era nell'aria già da tempo, nonostante il forte legame stretto dopo l’elezione di Trump, supportata anche da un investimento diretto di oltre 277 milioni di dollari da parte di Musk. Dopo il giuramento, il presidente lo aveva persino incaricato di guidare un dipartimento ad hoc per il contenimento della spesa pubblica. Ma ora, anche questo incarico è a rischio.
La Casa Bianca ha bollato le accuse di Musk come un "episodio sfortunato", mentre l’imprenditore non ha fatto marcia indietro, anzi. Ha criticato i dazi imposti da Trump e affermato che porteranno a una recessione nella seconda metà dell'anno. Il che è curioso dato che Trump ha parlato di dazi per quasi tutta la sua campagna elettorale (mentre su molte altre cose ha agito in maniera diversa rispetto alle promesse elettorali), quando sembrava godere dell'appoggio di Musk.
Il legame tra Trump e Musk, che aveva trovato una sua forma tra libertà d'espressione spinta e deregulation, è dunque crollato. La "strana alleanza" tra potere politico e potere economico americano ha raggiunto il punto di rottura. E ora le conseguenze rischiano di travolgere non solo Wall Street, ma anche l'equilibrio tra industria tecnologica e governo federale.










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32 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTrump invece è un piazzista caotico...
Ma vallo a far capire ai leghisti (che non sono di destra manco pò cazz vabbè
Due soggetti rimasti così vicini e con personalità così "ingombranti" non si accorgono di colpo che sono su due binari diversi..
Musk è ciò che è sempre stato: un imprenditore . Forse si è reso conto che la sua immagine era troppo offuscata e poco "digerita" dai woke ( da noi sarebbero AVS & similari ) che tipicamente comprano le sue auto ..
Così imbastiscono questo teatrino che ai giornalisti piace tante, mentre le azioni Tesla scendono ( mannaggia a loro ) , si creano occasioni di acquisto in saldo e allo stesso tempo Musk si crea una nuova integrità "morale".
Mia opinione.
comunque a monte ed in generale spero solo che gli americani si accorgano di che pericoloso circo hanno mandato a gestirli
Il risultato era prevedibile
I leghisti di oggi, sono dei bolscevichi mascherati
Da un anno a Wall Street e negli altri mercati finanziari più importanti già si mormorava sulla sostenibilità sempre più difficile del debito pubblico USA; al tempo si trattava di timori fondati ma, dopo il taglio del rating sui bond e dopo che lo stock accumulato ha superato i 36000 MLD, ora si comincia ad avere paura.
Musk attraverso il DOGE aveva, fino all'altro ieri, un piano di tagli draconiani alla spesa pubblica federale, Trump invece vuole recuperare credibilità creditizia portando soldi negli USA e proteggendoli con un diluvio di dazi. Alla fine l'ha spuntata Trump che comunque deve tentare di mantenere la faccia con il suo elettorato MAGA fino a quando potrà permetterselo.
Intanto il Dollaro continua a svalutarsi nei confronti di divise come l'Euro, l'inflazione è a rischio ripresa e ad Agosto si prospettano le forche caudine del consolidamento del debito pubblico onde evitare il default di facto del bilancio federale.
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