Truffe online via AdWords: Google elimina 500 milioni di banner nel 2014

Truffe online via AdWords: Google elimina 500 milioni di banner nel 2014

Big G ha rilasciato il suo rapporto annuale sulle pratiche di cattiva pubblicità online, sottolineando come ci sia stato un aumento considerevole dei banner eliminati rispetto all'anno precedente

di Nino Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Web
Google
 

Nel rapporto annuale sulle condotte negative degli inserzionisti online, Google ha rivelato che c'è stata una brusca impennata nel numero di annunci pubblicitari rimossi nel 2014. Big G ha sottolineato che ha eliminato dalla piattaforma AdWords più di 524 milioni di annunci l'anno scorso, vietando definitivamente la pubblicazione a circa 214 mila inserzionisti durante il processo.

In paragone, nei dodici mesi del 2013 il colosso di Mountain View era intervenuto su 350 milioni di annunci , tuttavia era stato più elevato il numero degli inserzionisti eliminati dal servizio. In più, rispetto al 2013 c'è stato un calo del 50% nel numero di inserzionisti interdetti al servizio per la promozione di beni contraffatti. Nel 2014 ne sono stati banditi infatti solamente 7.000, grazie anche all'evoluzione degli algoritmi di blocco automatizzati che i falsari non riescono ad aggirare in fase di inserimento del banner.

Il team "Bad Ads" di Google si occupa del controllo della veridicità degli annunci pubblicitari all'interno del servizio di inserzioni online di Big G. Ad esempio vigila su banner che ritraggono beni in vendita (come case) che in realtà non esistono, legati a società che scompaiono una volta effettuati i primi acconti da parte dei compratori. L'obiettivo è anche quello di tenere a freno alcuni dei fenomeni fraudolenti che sfruttano determinati avvenimenti.

Il numero in aumento dei banner eliminati durante lo scorso anno dipende infatti da alcuni fenomeni occorsi durante gli scorsi mesi. Ad esempio, durante l'epidemia di Ebola sono apparse parecchie inserzioni che, cavalcando l'onda, invogliavano all'acquisto di trattamenti per prevenire la malattia, ma naturalmente non efficaci. 500 milioni di banner eliminati non rappresentano comunque che una minima parte del traffico di AdWords.

Il team utilizza una serie di algoritmi per scoprire l'affidabilità di un annuncio, che segnalano ad operatori umani un contenuto specifico per un'indagine più accurata. È infatti cura dello stesso team stabilire definitivamente la validità di un banner e decidere se eliminarlo dalla piattaforma o contrassegnarlo come valido. Non esistono purtroppo mezzi per stabilire a priori la validità di un banner ed è tutt'oggi possibile incappare in frodi anche se protette dal nome di Google.

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7 Commenti
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marcos8604 Febbraio 2015, 16:09 #1
Giustamente agiscono contro le truffe, ma dovrebbero agire anche quand le truffe le fanno loro stessi.
Cosa pensano di fare con tutte le persone ingiustamente bannate da adsense solo perché avevano finalmente raggiunto la quota di pagamento?
Sono ladri due volte.

Quello che mi dà fastidio è che se una cosa simile la facesse Apple o Microsoft in rete ci sarebbe di tutto, ma quando si parla di Google niente.
Ho sempre sostenuto Google negli anni passati, ma quando è troppo è troppo. Lucrano sul lavoro altrui.
emiliano8404 Febbraio 2015, 16:32 #2
Originariamente inviato da: marcos86
Giustamente agiscono contro le truffe, ma dovrebbero agire anche quand le truffe le fanno loro stessi.
Cosa pensano di fare con tutte le persone ingiustamente bannate da adsense solo perché avevano finalmente raggiunto la quota di pagamento?
Sono ladri due volte.

Quello che mi dà fastidio è che se una cosa simile la facesse Apple o Microsoft in rete ci sarebbe di tutto, ma quando si parla di Google niente.
Ho sempre sostenuto Google negli anni passati, ma quando è troppo è troppo. Lucrano sul lavoro altrui
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come non quotarti...e straquotarti il grassetto
HeDo88TH04 Febbraio 2015, 17:48 #3
Questa questione si presta a letture diverse a seconda del punto di vista.
Se voglio monetizzare con adsense la rimozione dei banner truffa o semi-truffa è un arma a doppio taglio: mentre la qualità degli annunci sale e quindi gli utenti vedono meno "sei il visitatore 285872458354 clicca qui per ritirare il premio", dall'altra parte il CPC scende e con lui i guadagni.
Se invece sono un inserzionista ho solo da guadagnarci alla rimozione dei banner fraudolenti perchè viene eliminata parte della concorrenza e quindi abbasso il bid minimo necessario ad aggiudicarmi le impression.

Per quanto riguarda la questione ban di adsense potrei scriverci dei libri, lavoro in questo campo da diversi anni ormai e l'unico modo per definire adsense, o meglio, la sua politica riguardo ai ban, è PUSILLANIME. Mi spiego meglio, il regolamento di adsense è stato pensato, strutturato e realizzato per tutelare al 1000% gli interessi di google.
Il fatto di riempirsi la bocca della celebre frase "devo proteggere gli inserzionisti" è una barzelletta, non è vero niente.
Il regolamento di adsense è quanto di più interpretabile e vago che esista. Prendi un qualsiasi sito che monetizza con adsense e vi assicuro che se google volesse bannarlo troverebbe almeno un paio di norme del regolamento sicuramente violate. Inoltre molte norme non specificano le soglie di tolleranza, ad esempio vicinanza dei banner alle immagini, vicinanza dei banner al testo, similitudine tra il font dell'ad e quello del testo, etc...
A causa di questa "elasticità" del regolamento google applica una politica "grande è bello" e "piccolo che si impicchi", ovvero divide i siti in base al numero di impression e applica norme via via più blande verso l'alto e più stringenti verso il basso. Se un sito fa 5 milioni di pagine viste al mese google si guarderà bene dal bannarlo, nonostante le norme vengano calpestate a più riprese. Se un sito da mezzo milione di visualizzazione di pagine facesse le stesse cose verrebbe bannato in una settimana.

Ricordiamoci che google realizza più dell'80% del suo fatturato dalla pubblicità, è il suo core, ovvero la sua anima. I suoi interessi vengono prima degli altri. Inutile lamentarsi dei ban di adsense, se sei piccolo non ti ha bannato neppure un omino è stato un ALGORITMO.
Concludo dicendo che, una volta entrati nel "cerchio magico" di adsense ti danno anche il supporto email diretto, ovvero una persona ti risponde nel giro di 24h riguardante qualsiasi problema e il 90% delle volte te lo risolve pure.
Non volete essere bannati da adsense? Volete fare più soldi? Semplice: fate più visite!
Oldbiker04 Febbraio 2015, 19:00 #4
Spiegazione interessante.
Da semplice utente, non sentendomi più protetto in alcun modo da Chrome, dopo anni di utilizzo, l'ho definitivamente cancellato dai pc miei e da quelli aziendali, con buona pace degli inserzionisti.
Petardo23805 Febbraio 2015, 04:55 #5
io vado alla grande con ADBlock e sono orgoglioso di usarlo
SpyroTSK05 Febbraio 2015, 09:36 #6
Posso sfogarmi qui per il post su San Valentino che è stato fatto?

È una grossa p***an*ta. "In collaborazione con Amazon"

Bha.

Ciao hwupgrade.
Noir7905 Febbraio 2015, 10:40 #7
Originariamente inviato da: marcos86
Giustamente agiscono contro le truffe, ma dovrebbero agire anche quand le truffe le fanno loro stessi.
Cosa pensano di fare con tutte le persone ingiustamente bannate da adsense solo perché avevano finalmente raggiunto la quota di pagamento?
Sono ladri due volte.

Quello che mi dà fastidio è che se una cosa simile la facesse Apple o Microsoft in rete ci sarebbe di tutto, ma quando si parla di Google niente.
Ho sempre sostenuto Google negli anni passati, ma quando è troppo è troppo. Lucrano sul lavoro altrui.


Hai fonti? La cosa mi interessa.

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