Theresa May: limitare internet dopo l’ultimo attentato di Londra

Theresa May: limitare internet dopo l’ultimo attentato di Londra

Internet e società come Facebook non sono una causa di questo odio e violenza, ma strumenti che possono essere usati ed abusati. Governi ed aziende dovrebbero prendere misure ragionevoli per porre fine all'abuso, piuttosto che limitare l’intero sistema internet come proposto dal primo ministro May

di Carlo Pisani pubblicata il , alle 08:41 nel canale Web
 

Durante il comunicato fatto in Downing Street dal primo ministro inglese Theresa May dopo l’ultimo recente attentato sul London Bridge, viene preso in considerazione anche l’utilizzo che gli estremisti islamici fanno di internet e di quanto questi angoli di web che sfruttano siano effettivamente controllati.

"Non possiamo concedere a questa ideologia uno spazio sicuro dove potersi organizzare; è proprio questo che internet e le grandi aziende basate su di esso forniscono", ha detto duramente la May.
"Dobbiamo lavorare con i governi alleati per raggiungere accordi internazionali per disciplinare il cyberspazio così da impedire la diffusione della pianificazione estremista ed in generale del terrorismo".

Su queste dichiarazioni gli attivisti digitali del gruppo londinese Open Rights hanno risposto affermando la loro disapprovazione su quanto dichiarato dalla May, la quale colpevolizza internet ed il suo mancato monitoraggio, dal loro punto di vista emerge:

"Questo potrebbe essere un approccio molto rischioso. Se messo in atto, la logica di Theresa May andrebbe a spingere queste ruvidi reti di terroristi in angoli ancora più scuri del web, dove saranno ancora più difficili da vedere e controllare. Non dobbiamo farci distrarre: internet e società come Facebook non sono una causa di questo odio e violenza, ma strumenti che possono essere usati ed abusati. Governi ed aziende dovrebbero prendere misure ragionevoli per porre fine all'abuso, piuttosto che limitare l’intero sistema internet come proposto dal primo ministro May".

Un’altra risposta al discorso della May arriva dal professore Peter Neumann, direttore del Centro internazionale per lo studio della radicalizzazione e della violenza politica al King's College di Londra: "Le grandi piattaforme dei media sociali sono già intervenuti in svariate occasioni bloccando account jihadisti, con il risultato che la maggior parte di essi ora utilizza piattaforme messaggistiche cifrate end-to-end, ad esempio come Telegram. Questo non ha risolto il problema, ma semplicemente ha portato a trovare un altro mezzo. Inoltre, si suppone che poche persone siano state radicalizzate esclusivamente online.

"Politically convenient but intellectually lazy" precisa Neumann,"Dare la colpa ai social media è politicamente conveniente ma praticamente poco realistico. In altre parole, le dichiarazioni della May possono suonare come una provocazione ma di fatto sono prive di fatti ed alternative valide".

Il World Wide Web quindi potrebbe nei prossimi mesi essere un osservato particolare per poter capire come monitorare e contrastare efficacemente le organizzazioni terroristiche, detto questo speriamo che la proposta di May abbia come obbiettivo solo siti "caldi" come quelli jihadisti che continuano a diffondere e radicalizzare messaggi di odio e terrore.

Facebook nei mesi scorsi, se pur per altri motivi, ha già intrapreso una "battaglia" contro notizie offensive o potenzialmente pericolose (meccanismo "anti-bufale" da noi spiegato qui), probabilmente verrà utilizzato anche per bloccare e selezionare le notizie riguardante in generale il terrorismo così da circoscrivere la diffusione di contenuti che possono in qualche modo aumentare la radicalizzazione e la paura.

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60 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
alexbilly06 Giugno 2017, 08:54 #1
Ci siamo quasi, caro Orwell. Ci siamo quasi.
zuril06 Giugno 2017, 08:56 #2
Io direi invece di limitare i politici incapaci
Cfranco06 Giugno 2017, 08:59 #3
Una fallita, incapace e ignorante che si lamenta della pericolosità di internet dopo aver tagliato 45.000 poliziotti
Ginopilot06 Giugno 2017, 09:13 #4
E vogliamo parlare della brotflxit? Questi son capaci per dispetto di farseli da soli gli attentati.
fra5506 Giugno 2017, 09:13 #5
Prima o poi si sarebbe arrivato a questo punto, pensavo ci volesse di più però.
Vertex06 Giugno 2017, 09:13 #6
I coltelli possono uccidere...bisognerebbe limitarne la vendita
Horizont06 Giugno 2017, 09:18 #7
In Danimarca c'è una forza di polizia/operatori sociali dedicata all'anti-estremismo, volta a limitare e stroncare sul nascere la radicalizzazione di giovani che, come quelli che si sono resi protagonisti dei vari attacchi nelle maggiori città europee, sono semplicemente libri bianchi che vengono riempiti dalle pagine più sbagliate possibili.
In collaborazione con scuole, luoghi di culto, famiglie ecc evitano che in futuro i giovani del proprio paese possano intraprendere strade sbagliate indottrinati da ideali semplicemente folli.
E' così che si fa prevenzione!
Tanto l'alternativa qual'è?? Come si può mai pensare di prevenire un pazzo che decide di investire persone con un furgone o di accoltellare gente a caso, magari in pieno giorno?
Sta roba è ingestibile dal punto di vista dell'ordine pubblico.
Bisogna evitare che la persona arrivi a pensare che fare questo genere di cose sia giusto, in qualche assurda maniera.

Tutto ciò è anche causato da una sempre meno coscienza critica. I ragazzi di oggi sono annoiati, non hanno voglia di fare niente...non si chiedono più il perchè delle cose e non si creano una loro forma mentis.

Direi bella occasione per il mio 6millesimo post
Phoenix Fire06 Giugno 2017, 09:35 #8
Originariamente inviato da: Horizont
In Danimarca c'è una forza di polizia/operatori sociali dedicata all'anti-estremismo, volta a limitare e stroncare sul nascere la radicalizzazione di giovani che, come quelli che si sono resi protagonisti dei vari attacchi nelle maggiori città europee, sono semplicemente libri bianchi che vengono riempiti dalle pagine più sbagliate possibili.
In collaborazione con scuole, luoghi di culto, famiglie ecc evitano che in futuro i giovani del proprio paese possano intraprendere strade sbagliate indottrinati da ideali semplicemente folli.
E' così che si fa prevenzione!
Tanto l'alternativa qual'è?? Come si può mai pensare di prevenire un pazzo che decide di investire persone con un furgone o di accoltellare gente a caso, magari in pieno giorno?
Sta roba è ingestibile dal punto di vista dell'ordine pubblico.
Bisogna evitare che la persona arrivi a pensare che fare questo genere di cose sia giusto, in qualche assurda maniera.

Tutto ciò è anche causato da una sempre meno coscienza critica. I ragazzi di oggi sono annoiati, non hanno voglia di fare niente...non si chiedono più il perchè delle cose e non si creano una loro forma mentis.

Direi bella occasione per il mio 6millesimo post

92 minuti di applausi
cmq le forze dell'ordine servono sia come deterrente (fermi il 90% dei non completamente indottrinati) che per diminuire la "durata" dell'attacco (se vado in giro a sparare alla gente, prima mi fermano meno vittime faccio)
AleLinuxBSD06 Giugno 2017, 09:49 #9
Assurdo.
Kastorix06 Giugno 2017, 09:56 #10
Originariamente inviato da: Horizont
In Danimarca c'è una forza di polizia/operatori sociali dedicata all'anti-estremismo, volta a limitare e stroncare sul nascere la radicalizzazione di giovani che, come quelli che si sono resi protagonisti dei vari attacchi nelle maggiori città europee, sono semplicemente libri bianchi che vengono riempiti dalle pagine più sbagliate possibili.
In collaborazione con scuole, luoghi di culto, famiglie ecc evitano che in futuro i giovani del proprio paese possano intraprendere strade sbagliate indottrinati da ideali semplicemente folli.
E' così che si fa prevenzione!
Tanto l'alternativa qual'è?? Come si può mai pensare di prevenire un pazzo che decide di investire persone con un furgone o di accoltellare gente a caso, magari in pieno giorno?
Sta roba è ingestibile dal punto di vista dell'ordine pubblico.
Bisogna evitare che la persona arrivi a pensare che fare questo genere di cose sia giusto, in qualche assurda maniera.

Tutto ciò è anche causato da una sempre meno coscienza critica. I ragazzi di oggi sono annoiati, non hanno voglia di fare niente...non si chiedono più il perchè delle cose e non si creano una loro forma mentis.

Direi bella occasione per il mio 6millesimo post


Concordo,è più o meno il "prevenire è meglio che curare" e ciò da tutti i punti di vista.

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