Tesla ha venduto il 75% dei Bitcoin che aveva. Dogecoin, invece, non si tocca
Tesla ha convertito il 75% dei Bitcoin che aveva in valuta fiat, ricavando 936 milioni di dollari. Un'operazione motivata con la volontà di garantirsi liquidità in un periodo difficile. L'azienda aveva acquistato Bitcoin per un controvalore di 1,5 miliardi di dollari lo scorso anno.
di Manolo De Agostini pubblicata il 21 Luglio 2022, alle 08:01 nel canale WebBitcoinTesla










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22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoda una mia superficiale analisi i pos sono l' "eldorado dei ricchi".
investire tanto ti garantisce un ritorno in reward elevato e inoltre uccidi la varianza avendo una grossa percentuale di moneta in staking.
invece chi investe poco deve pure subirsi la varianza avendo una percentuale infinitesimale.
non ci vedo nulla di rivoluzionario anzi, poi se la plebe è felice di far arricchire i ricchi io alzo le mani
investire tanto ti garantisce un ritorno in reward elevato e inoltre uccidi la varianza avendo una grossa percentuale di moneta in staking.
invece chi investe poco deve pure subirsi la varianza avendo una percentuale infinitesimale.
non ci vedo nulla di rivoluzionario anzi, poi se la plebe è felice di far arricchire i ricchi io alzo le mani
CIT: "Cosa cavolo stai dicendo Willis"
io ad esempio ho comperato Polkadot che mi da il 12% annuo, se compro 1€ o 1 milione sempre 12% rimane.
La varianza non cambia ce l'hanno tutti anche quella nella stessa % qualsiasi sia la cifra.
io ad esempio ho comperato Polkadot che mi da il 12% annuo, se compro 1€ o 1 milione sempre 12% rimane.
La varianza non cambia ce l'hanno tutti anche quella nella stessa % qualsiasi sia la cifra.
non entro nel merito della varianza, se è stato risolto tanto meglio.
qui https://it.blogtienao.com/proof-of-stake-pos-la-gi/ dicono
ROI: return of investment, ritorno percentuale di investimento.
in merito alla percentuale fissa di profitto su pos mi sfugge come sia possibile averla. mi aspetto le percentuali siano variabili quantomeno a seconda degli stake in ballo totali nella blockchain e a seconda delle operazioni da validare
in merito alla percentuale fissa di profitto su pos mi sfugge come sia possibile averla. mi aspetto le percentuali siano variabili quantomeno a seconda degli stake in ballo totali nella blockchain e a seconda delle operazioni da validare
E' semplice: Polkadot è inflattivo, stabilito dall'inizio, ogni anno 12% sullo staking.
Attenzione però !!! non vuol dire che ha il 12% di inflazione, perchè danno gli interessi SOLO sulla parte in stanking, non ho dati aggiornati ma dovrebbero essere circa il 30% del totale, il resto o è liquido o è vincolato nelle aste per 2 anni.
Gli "interessi" vengono mintati (coniati) 2 volte a settimana dalla chain stessa in automatico e distribuiti agli stakers, SEMPRE 12% fisso.
E' questione di tokenomics, ognuna ha le sue "impostazioni", ethereum ad esempio (ancora per poco) mi pare sia deflattiva, ovvero ne brucino una parte periodicamente finchè non passa a POS (date già fissate, mi pare Settembre, la prima testnet passata a pos una settimana fa lo ha fatto senza battere ciglio, per quello ha fatto +20% di valore in 3 giorni).
Oh il contrario di quel che ho scritto
Chiedo venia ma non seguo molto eth
Comunque il senso del discorso rimane.
Cmq si parla del 90% in meno di ricompense, perciò potrebbe essere un passaggio importante.
investire tanto ti garantisce un ritorno in reward elevato e inoltre uccidi la varianza avendo una grossa percentuale di moneta in staking.
invece chi investe poco deve pure subirsi la varianza avendo una percentuale infinitesimale.
non ci vedo nulla di rivoluzionario anzi, poi se la plebe è felice di far arricchire i ricchi io alzo le mani
Ma non ti stufi mai di esporti a queste figuracce?
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