Suno, un hacker svela il codice: così ha saccheggiato YouTube, Deezer e Genius
Il materiale sottratto in una violazione mostra le istruzioni di scraping verso YouTube Music, Deezer, Genius e libreriestock, e i proxy usati per aggirare le protezioni di YouTube. Nella fuga anche i dati di centinaia di migliaia di clienti.
di Andrea Bai pubblicata il 16 Luglio 2026, alle 15:01 nel canale WebNelle scorse ore un hacker ha diffuso il codice sorgente sottratto a Suno, una delle piattaforme di generazione musicale via intelligenza artificiale più diffuse in rete, e quel materiale mostra nel dettaglio da dove l'azienda ha attinto per addestrare i suoi modelli. La ricostruzione è di 404 Media, che ha ricevuto i dati direttamente da chi ha condotto l'attacco. Fino a oggi Suno aveva evitato di rivelare la composizione dei suoi archivi di addestramento, e il codice trapelato è di fatto il primo indizio concreto sul materiale usato per l'addestramento dei modelli audio.
Scoop: The AI music generator Suno was hacked. Hacker shared source code that shows how the tool was made and part of the music and podcasts that were scraped to create it. Decades worth of music, lyrics, and podcasts from YouTube, Deezer, Genius & more www.404media.co/hack-reveals...
— Jason Koebler (@jasonkoebler.bsky.social) 15 luglio 2026, 16:02
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Le fonti dello scraping, elencate nei commenti del codice, sono YouTube Music, Deezer e Genius, insieme alle librerie di musica stock Pond5, Jamendo, Freesound e all'archivio di spartiti IMSLP. Non manca il parlato: attraverso i feed RSS Suno avrebbe rastrellato anche i podcast. Il sorgente, riconducibile al 2023 e al 2024, contiene le istruzioni per prelevare gli audio e qualche numero sulla portata dell'operazione.
Un file dedicato a YouTube Music registra 2.013.545 clip già acquisite all'ultimo aggiornamento. Un altro elenca le ore raccolte per ciascun archivio: 113.879 ore da YouTube Music, oltre 152.000 ore in una raccolta parallela di brani etichettati, 62.117 da Pond5, 17.615 da Genius, 19.514 dall'IMSLP, 12.287 da Deezer, cifre più contenute per Jamendo, Freesound e i testi di MuseScore. Nell'insieme si parla di decenni di musica registrata.
Le voci a cappella e i proxy per aggirare YouTube
Una parte del codice cercava in modo mirato le versioni a cappella dei brani su YouTube, con ogni probabilità per isolare le voci pulite da dare in pasto al modello. Per aggirare le difese anti-scraping della piattaforma, Suno si sarebbe appoggiata a Bright Data, azienda che vende infrastrutture e servizi di raccolta dati tramite proxy. C'è anche il capitolo podcast: sfruttando lo strumento PodcastIndex, il codice individuava 420.000 podcast con almeno cinque episodi da mezz'ora, puntando a scaricarne circa un milione di ore.
ISuno è finita nel mirino di diverse azioni legali dell'industria discografica, e in tribunale ha già ammesso di essersi addestrata su "sostanzialmente tutti i file musicali di qualità ragionevole accessibili nella rete aperta", per un totale di "decine di milioni di registrazioni", difendendo la pratica come fair use. La RIAA sostiene però che l'azienda abbia aggirato deliberatamente le protezioni di YouTube con lo "stream ripping", condotta che i suoi legali qualificano come violazione del DMCA oltre che dei termini di servizio della piattaforma. Finora l'accusa poggiava sulle ammissioni di Suno; il codice mostra il meccanismo dietro quelle ammissioni.
La violazione e i clienti mai avvisati
Chi ha condotto l'attacco, che si firma "ellie.191", dice di essere entrato colpendo un dipendente con il worm Shai-Hulud, un attacco alla catena di fornitura che consente di raccogliere le credenziali di GitHub e dei servizi cloud. Da lì avrebbe raggiunto anche l'elenco dei clienti: centinaia di migliaia di indirizzi email e numeri di telefono, insieme ai dati di pagamento su Stripe. Alcuni utenti contattati da 404 Media hanno confermato l'iscrizione al servizio e di non aver mai ricevuto alcun avviso sulla violazione. Alla domanda sulle sue motivazioni, l'autore ha risposto di non averne una precisa: "Mi piace hackerare qualsiasi cosa".
Suno ha confermato l'episodio, ridimensionandolo. Parla di un "incidente di sicurezza limitato e rapidamente circoscritto" del novembre 2025, che avrebbe riguardato soprattutto "codice sorgente obsoleto non più in uso", senza compromissione di dati personali sensibili; precisa di non avere accesso ai numeri completi delle carte di credito su Stripe e di aver ritenuto, vista la natura limitata dei dati coinvolti, che le notifiche individuali agli utenti non fossero dovute in base alle normative sulla privacy applicabili. Sul fronte giudiziario le posizioni restano divise: alcune etichette hanno già trovato un accordo di licenza con la piattaforma, mentre altre stanno ancora proseguendo sulla strada del contenzioso legale.










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17 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoChe poi magari sono gli stessi che se gli usi il modello per fare un po' di reinforcement learning del tuo ti fanno causa.
Fosse per me dovrebbero sequestrare e cancellare tutti i modelli addestrati così.
Ma no, dai, è come tagliarselo per far dispetto alla propria moglie.
Io concordo con la linea di difesa generale per cui se non avessero fatto così l'AI come la conosciamo oggi non esisterebbe, quello che non sopporto è quando aziende come Anthropic, che hanno rubato tutto come gli altri, vanno nei matti se qualcuno si permette di distillare un po' i loro modelli. E' come se rubassi il pomello del cambio da un portavalori che ha appena rapinato una banca, e l'unico ladro fossi io.
Per quanto mi riguarda se l'IA generativa non fosse mai nata sarebbe stato solo un bene; oltre ad aver inquinato il mondo dal punto di vista dell'impatto ambientale, lo ha anche inquinato con questa orribile sbobba IA ormai onnipresente...
Da quando l'IA generativa si è diffusa, praticamente ogni spazio esistente (su Internet e non) si è riempito di immagini, video, musica, testi, pubblicità, etc generati dall'IA, non se ne può più.
Per non parlare della sostituzione dei lavoratori...
L'IA sarebbe dovuta rimanere una tecnologia ad appannaggio esclusivo di accademici, ricercatori etc
Tutto il codice di GitHub della community open, anche se disponibile, non era destinato certamente ad addestrare un AI. Fosse stato codice di una big, sarebbero partite super denunce per "cattivo uso" della licenza ecc ecc
Suno mi piace tantissimo, però mi sembra il segreto di pulcinella.
Bellissimo l'ambiente, però ricordati che l'ambiente serve agli esseri umani, all'universo non frega nulla dell'ambiente, un pianeta è un pianeta, che sia verde o con la pioggia d'ammoniaca non cambia nulla, per cui se roviniamo l'ambiente per fare stare meglio gli umani, come del resto abbiamo sempre fatto, è ok, semplicemente cerchiamo di farlo nel miglior modo possibile in modo da ottenere il meglio per noi stessi, ma senza tornare ad essere scimmie sugli alberi.
L'AI è anche ricerca scientifica, cure per malattie rare, il cancro, i misteri dell'universo, non solo meme su TikTok. Per liberarsi della sbobba semplicemente disinstalla tiktok, instagram, facebook, togli l'iscrizione su youtube ai canali che rubano il tuo tempo e sostituiscili con canali di divulgazione scientifica e attualità.
Al momento l'impatto sul lavoro è positivo, non negativo, come andrà avanti lo scopriremo vivendo. Giusto avere sani timori su queste cose, però devono parlare i dati alla fine, non i timori.
E' impossibile, quando una cosa viene inventata non si può più disinventare. L'AI è la cosa migliore che poteva capitare all'umanità comunque, la stai solo guardando dal lato sbagliato.
eh mica tanto per esempio i programmatori è meglio se cominciano a cercare un altro lavoro
così come molti altri lavori impiegatizi
infatti questione di tempo...
La sbobba non è solo lì purtroppo: molti che scrivono articoli in rete usano l'IA, chi fa le pubblicità (anche in TV e su carta) usa l'IA, i servizi clienti usano l'IA, certi libri sono scritti con l'IA etc. C'è persino gente che a furia di interagire con gli LLM inizia a scrivere e parlare con quello stile...
L'IA generativa ha rovinato ogni cosa che ha toccato; ci sono siti che un tempo leggevo con piacere che ormai ho dovuto totalmente smettere di frequentare perchè sono diventati sbobba IA della peggior specie.
E mentre io almeno so riconoscerla, quindi impreco, chiudo la pagina e vado avanti, c'è chi invece non se ne accorge. Tempo fa come esperimento cercai della musica su YouTube e tra i risultati c'era una raccolta di un'ora con una copertina palesemente IA, lo apro e ovviamente la musica era sbobba, vado a leggere i commenti e c'erano molti che erano convinti che la musica fosse vera... ecco, a me dispiace e fa arrabbiare vedere robaccia di quel tipo, che viene sfornata in serie in quantità industriale, togliere spazio e visibilità alla vera musica scritta e cantata da persone che ci hanno messo anima, passione e dedizione.
E questo è solo un esempio, potrei farne a bizzeffe...
Non mi sembra proprio... c'è gente che ha già perso il lavoro.
Infatti ho parlato male dell'IA [U]generativa[/U] che purtroppo è finita in mano a tutti, non dell'IA in generale:
Sei un programmatore? Io sì, stiamo lavorando di più, ci sono oltre ai software classici tutte le implementazioni AI da fare, e clienti che iniziano a scrivere prototipi in vibe coding e poi ci chiedono di trasformarli in applicazioni client server vere, cose che l'AI sa fare solo se anche chi glielo chiede lo sa fare.
Per ora non vedo nessun problema per i programmatori e a occhio passerà parecchio prima che ce ne saranno davvero.
Ti faccio un esempio semplice, se ti dessi un'AI brava a scrivere musica, tu sapresti comporre una sinfonia per un concerto? Io no per esempio, nemmeno se l'AI non fosse solo brava, ma bravissima.
E te ne frega qualcosa di come scrivono la pubblicità? Ma fregarsene no, eh? Perché la media di quelle fatte dagli umani erano dei capolavori, come no...
Le aziende poco serie lo facevano anche prima degli LLM, aziende serie come Amazon non lo fanno, ma in compenso Rufus, l'assistente dentro allo shop, è utilissimo.
Giudica il libro per come è scritto, se è un saggio l'AI sarà servita a mettere assieme le idee dell'autore, se è un romanzo e l'autore ha abusato dell'AI sarà solo un romanzo brutto... sai quanti ce n'erano anche prima dell'AI? Roba che non vale la carta su cui è stampata.
Questo l'ho visto solo in qualche parodia ben fatta su youtube, ma comunque la gente parla come cavolo gli pare no? Almeno le AI sono educate e spiegano bene le cose, se questa gente è educata e spiega bene le cose non lamentarti.
Vero, e anche io non li leggo più. Sai cosa leggo al loro posto? Gli articoli che scrive Perplexity raccogliendo anche 20 fonti internazionali per una singola notizia, per me è un grande progresso rispetto ai copia e incolla col brodo allungato che i siti Italiani hanno sempre fatto da molto prima che arrivasse l'AI
Cazzi loro, a te che te ne frega? Un aumento del materiale disponibile non significa un calo nella qualità, quella resta, chi la produceva prima lo fa anche dopo, ma meglio perché ora ha un maggiordomo che lo assiste.
E di nuovo, cazzi loro. Pensa che c'è chi va ai concerti di Young Signorino, che fino a prova contraria è un umano. Comunque attenzione che il giorno che ascolterai un gran pezzo fatto con l'AI da un artista famoso, nessuno ti dirà che è fatto con l'AI, non verrai mai a saperlo. L'artista ovviamente ci avrà messo la sua sensibilità nella selezione, negli arrangiamenti, e nei testi perché se li lasci fare all'AI ti sgamano pure se la base musicale è degna di Vangelis.
Te la prendi troppo per cose che non ti toccano, nessuno toglie spazio ai prodotti di qualità, gli artisti continuano a fare il loro mestiere, al massimo si mandano a casa quelli mediocri che producono cose peggiori di un'AI, come mi dispiace.
"c'è gente" che vuol dire? C'è sempre gente, c'è anche gente che ha perso il lavoro perché batteva le tesi a macchina e oggi tutti se la battono da soli con il computer. Ma c'è un problema sistemico di perdita di posti di lavoro per colpa dell'AI? No.
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