Strumpf: 'La pirateria online non ha un impatto significativo sull'industria'

Koleman Strumpf scardina tutti i preconcetti contro la pirateria online. L'economista della University of Kansas ritiene che l'impatto della distribuzione illecita di contenuti audiovisivi sia irrisorio sull'industria cinematografica
di Nino Grasso pubblicata il 17 Luglio 2014, alle 08:01 nel canale WebL'economista Koleman Strumpf della School of Business della University of Kansas ha condotto uno studio avente come fine ultimo la valutazione dell'impatto della pirateria online sugli incassi ottenuti dall'industria cinematografica. Utilizzando i dati di BitTorrent e dell'Hollywood Stock Exchange (HSX), Strumpf ha analizzato i risultati delle classifiche Top 150 annuali dal 2003 al 2009.
Secondo i risultati dello studio, lo scostamento provocato negli incassi dalla distribuzione illecita di film sul web è "piuttosto piccolo". Il documento è stato portato alla luce da TorrentFreak, fonte che abbiamo ormai imparato a conoscere e che storicamente difende a spada tratta lo scambio di contenuti (anche protetti da diritti d'autore) attraverso i vari protocolli peer-to-peer disponibili sulla rete.
Krumpf ha studiato i dati di 1.057 film, in modo da trovare una correlazione diretta fra la diffusione in anticipo sul web e l'eventuale perdita di profitto. Nelle conclusioni, l'economista ha osservato vari fattori fra quelli che avrebbero potuto influenzare la valutazione HSX di un film, tra cui i trailer e l'hype generato dalla stampa intorno ad esso.
In base all'esito delle ricerche, tuttavia, non è possibile affermare che lo scambio dei contenuti tramite BitTorrent non abbia alcuna ripercussione sull'industria. In altre parole, l'industria accusa delle perdite per via dello scambio illecito su internet, ma si tratta di somme irrisorie, soprattutto per quanto riguarda le opere di maggior successo di pubblico.
In alcuni casi, addirittura, diffondere un film sulla rete ancora prima che venga rilasciato al pubblico potrebbe avere un effetto positivo sulla valutazione HSX. Nel caso di X-Men Origins: Wolverine, scaricato 4,5 milioni di volte ancora prima del suo rilascio al cinema, la valutazione è aumentata vertiginosamente poco dopo la diffusione della copia illecita sul web.
Tuttavia, utilizzare i dati dell'Hollywood Stock Exchange potrebbe rappresentare un grosso limite all'interno di uno studio di questo tipo. L'HSX è uno dei migliori punti di riferimento per quanto concerne le stime degli incassi di un film, ma in quanto stime non rappresentano i reali profitti generati. Essendo questi ultimi potenzialmente differenti, la ricerca potrebbe essere influenzata da un ampio margine d'errore.
32 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe fate film ciofeche, e ne ho visti tanti che non meritano nemmeno l'impegno di scaricarli a gratis, non dovete dare colpa alla pirateria se non ci sono incassi da record !
Quoto in pieno
Alla faccia
Di tutti quelli che postavano ieri dando dei ladri a destra e a manca, a propos quando ci mettono ad arrivare le denunce per diffamazione ?Se fate film ciofeche, e ne ho visti tanti che non meritano nemmeno l'impegno di scaricarli a gratis, non dovete dare colpa alla pirateria se non ci sono incassi da record !
IPERQUOTONE!!! 90 minuti di applausi!
E la stessa cosa si applica ai videogames: se un gioco è bello, vende ed incassa anche se non è protetto da alcun DRM, alla facciazza di EA e ubi.
Se fate film ciofeche, e ne ho visti tanti che non meritano nemmeno l'impegno di scaricarli a gratis, non dovete dare colpa alla pirateria se non ci sono incassi da record !
vaglielo a spiegare.....
poi con il caro cinema in italia è normale che la gente centellini le uscite.
se un film ti incuriosisce ma non ti convince aspetti il dvd in noleggio o su paytv.
punto
Ci state oprendendo per il
Quelloe ' rubare, altro che ...
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