Strumenti digitali per la partecipazione diretta, la ricetta del ministro Fraccaro contro il declino della democrazia

Strumenti digitali per la partecipazione diretta, la ricetta del ministro Fraccaro contro il declino della democrazia

Il futuro della democrazia è nella partecipazione e il web con la sua capillare diffusione può aiutare il declino della democrazia" - questo in sintesi è il pensiero del ministro e del governo del cambiamento. Coinvolgere i cittadini nelle scelte pubbliche e offrire maggiori possibilità di informarsi per i cittadini. Il risultato a cui si mira è dare più sovranità popolare tramite l'inclusione dei soggetti interessati nel processo decisionale

di pubblicata il , alle 13:08 nel canale Web
Huawei
 

Stamattina è intervenuto al Huawei Innovation Day 2018 di Roma, il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro. Nel suo intervento il ministro si è soffermato soprattutto sul tema della partecipazione dei cittadini ai processi legislativi. Il governo del cambiamento crede fermamente che l'innovazione digitale possa essere il tassello fondamentale per permettere ai cittadini di partecipare ai processi decisionali e mettere in pratica la democrazia diretta.

Il modello da applicare, ha sottolineato il ministro, è quello della nascita di internet. In un periodo in cui gli standard di comunicazione venivano decisi e sviluppati a porte chiuse da ingegneri e politici dei governi, negli anni '70 la comunità scientifica ha cominciato a costruire un'infrastruttura che poi è diventata il cuore dell'internet che oggi conosciamo. Un'infrastruttura nata dal basso e non imposta dall'alto, nata per risolvere problemi reali e quindi ottimizzata per rispondere a tale compito. Nata con un processo di sviluppo democratico, in cui ognuno poteva partecipare con idee e soluzioni.

Huawei Innovation Day 2018 di Roma

L'idea del ministro e del governo che rappresenta è quella che nuovi strumenti e istituti di democrazia diretta e consultazione pubblica tramite strumenti telematici possano diventare il cavallo vincente per il processo legislativo. Da un lato per scrivere nuove leggi che rispondano ai reali bisogni dei cittadini e dall'altro per un processo di ghigliottina per eliminare le leggi inutili.

Il risultato a cui si mira è dare più sovranità popolare tramite l'inclusione dei soggetti interessati nel processo decisionale
Servono all'uopo nuovi strumenti di consultazione popolare. Uno dei punti chiave, secondo il ministro Fraccaro, è la creazione di un portale unico delle consultazioni governative, una strada indicata anche dall'Ocse per favorire la trasparenza e la partecipazione dei cittadini al processo legislativo e di regolamentazione. Riccardo Fraccaro è stato chiaro: non bisogna focalizzarsi solo sulla qualità dei contributi che un tale processo potrà portare, potrebbero essere poco utili in sé, ma un processo del genere avrà il sicuro effetto positivo di aumentare la consapevolezza dei cittadini e portare in termini più ampi a una partecipazione più informata.

Non si punta in prima battuta semplicemente ad aumentare il numero dei partecipanti al processo legislativo, ma a far crescere il diritto alla partecipazione. Il principio guida è quello dell'inclusione dei soggetti interessati nel processo decisionale. "Il futuro della democrazia è nella partecipazione e il web con la sua capillare diffusione può aiutare il declino della democrazia" - questo in sintesi è il pensiero del ministro e del governo del cambiamento.

In uno scambio di battute con il ministro coi giornalisti sono emersi temi come quelli della sicurezza e della privacy. Tra le risposte sul tema da parte del ministro Fraccaro uno degli attuali mantra del governo del cambiamento, la blockchain. Voi cosa ne pensate, è solo una questione di strumenti? Sarà sufficiente creare strumenti di partecipazione digitale per aumentare il livello di democrazia? Discutiamone nei commenti: sebbene il tema sia anche politico, oltre che tecnologico, proviamo a non 'accendere' troppo la discussione.

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77 Commenti
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turcone07 Novembre 2018, 13:19 #1
frasi del genere dette da un membro di un partito che si basa sulle fake news mi fa proprio ridere e pensare in maniera pessimista per il futuro dei giovani sempre più creduloni e poco critici

PS : questo meme mi fa morire Link ad immagine (click per visualizzarla)
maxsy07 Novembre 2018, 13:30 #2
Originariamente inviato da: turcone
frasi del genere dette da un membro di un partito che si basa sulle fake news mi fa proprio ridere e pensare in maniera pessimista per il futuro dei giovani sempre più creduloni e poco critici

PS : questo meme mi fa morire Link ad immagine (click per visualizzarla)


quale meme scusa?
geppiwear07 Novembre 2018, 13:41 #3

E meno male che Roberto Colombo aveva chiesto di non 'accendere'

...troppo la discussione!

Scrivere in un commento che tutto il partito scelto da molti milioni di Italiani alle ultime elezioni politiche si basa sulle fake news non mi sembra proprio un buon inizio per tenere la discussione a livelli non da flame!

Evito di rispondere nel merito del commento proprio per non alimentare la fiamma! :-)
turcone07 Novembre 2018, 13:46 #4
Originariamente inviato da: maxsy
quale meme scusa?


l'evoluzione sencondo i grillini

https://www.facebook.com/photo.php?...NoqJIJahIuM-cam
turcone07 Novembre 2018, 13:50 #5
Originariamente inviato da: geppiwear
...troppo la discussione!

Scrivere in un commento che tutto il partito scelto da molti milioni di Italiani alle ultime elezioni politiche si basa sulle fake news non mi sembra proprio un buon inizio per tenere la discussione a livelli non da flame!

Evito di rispondere nel merito del commento proprio per non alimentare la fiamma! :-)


molti dei voti presi proveniente dalla sinistra sono basati sulle fake news : padre di renzi indagato , sms solidarietà , amici e parenti assunti con incarichi pubblici ( però gigino lo fa davvero con amici di scuola e vicini ) , notizie false sui ministri e sulla boldrini
difatti gli ultimi sondaggi mostrano chiaramente che l'effetto delle fake news sta scemando mostrando un netto calo dei 5 stelle
zephyr8307 Novembre 2018, 14:08 #6
Originariamente inviato da: turcone

E l'hai postato anche due volte mi sa che ancora non hai compreso bene come funziona Facebook se non sai che se il contenuto non è pubblico non possono vederlo tutti ma solo amici (se è una pagina di una persona) o membri (se è un gruppo). Dicevi dei grillini?
geppiwear07 Novembre 2018, 14:22 #7
Originariamente inviato da: turcone
molti dei voti presi proveniente dalla sinistra sono basati sulle fake news : [...]
difatti gli ultimi sondaggi mostrano chiaramente che l'effetto delle fake news sta scemando mostrando un netto calo dei 5 stelle

Convinto tu...
turcone07 Novembre 2018, 14:43 #8
Originariamente inviato da: zephyr83
E l'hai postato anche due volte mi sa che ancora non hai compreso bene come funziona Facebook se non sai che se il contenuto non è pubblico non possono vederlo tutti ma solo amici (se è una pagina di una persona) o membri (se è un gruppo). Dicevi dei grillini?


si fatto la prova se non mi loggo non lo vedo avranno bloccato la visione ad amici di amici
s-y07 Novembre 2018, 14:52 #9
vedremo, prima di tutto basta che non sia (se/quando sarà, che le chiacchiere stanno a zero neh) un italia.it la vendetta
LucaLindholm07 Novembre 2018, 17:39 #10

Buona iniziativa

Come al solito si è scatenata la bagarre usuale, stavolta non su Win 10, bensì sul M5S.

Allora, un po' di ordine anzitutto… partiamo dalla legge fondamentale dello Stato.

La nostra Costituzione stabilisce una grande partecipazione diretta del popolo alla vita dello Stato.
In particolare, sono stabiliti i seguenti istituti giuridici:
- Referendum popolare di tipo abrogativo (Art. Cost. 75)
- Leggi di iniziativa popolare (Art. Cost. 71)
- Petizione alle camere per esporre comuni necessità (Art. Cost. 50)

Solo che:
- I referendum da 20 anni non superano il quorum (e quello del 2011 è a stento arrivato al 54%)… e da qualche anno a questa parte non si riescono più nemmeno a raccogliere le firme per proporne uno (quello del 2016 è stato indetto grazie alle Regioni);
- Le leggi di iniziative popolare si contano LETTERALMENTE sulle dita di una mano (circa una ventina in questa legislatura) e non vengono considerate dal parlamento, senza contare che il popolino stesso non ha quella cultura necessaria per redigere un progetto di legge;
- Le petizioni alla Camere nemmeno si possono tecnicamente fare, perché l'Art. Cost. 50 non è mai nemmeno stato in una legge applicativa.

Questo è lo stato della democrazia diretta in Italia: disastro totale.

E pensare che i padri Costituenti volevano proprio una grande partecipazione del popolo alla vita pubblica!

Il segretario Togliatti, il progressista della Costituente, ci credeva molto in questi concetti, tanto che (anche per mezzo della volontà del segretario generale Giuseppe Stalin) fece inserire importantissimi concetti di democraticizzazione e socializzazione dell'economia e del mondo del Lavoro... questi concetti, ovviamente, non sono mai stati applicati, perché occorrerebbe che il popolo anzitutto la Costituzione cominci a leggerla e a comprenderla, ma vabbeh.

Passiamo ora alla mia proposta: quella di creare un portale unico dove si possono loggare tutti gli italiani e dove si può fare TUTTO (ma veramente tutto) ciò che ha a che fare con lo Stato.
Per dire, vorrei un portale dove si possano consultare liberamente tutti i dati pubblici di tutti gli italiani, per rendere la nostra società più trasparente e per cercare le 'incoerenze' (soprattutto a livello di reddito) che ci sono in Italia.
Nel sito, cioè, si dovrebbe poter avere una bela lista di tutti, ordinabili e filtrabili in vari modi, un po' come una ricerca su eBay: ad esempio, devo poter ricercare tutti i maschi, che abbiano il casellario giudiziario non pulito e che abbiano processi pendenti… e subito spunta la lista di tutti gli interessati.
E' una cosa divertente anche a livello di statistiche, non trovate?
Magari ai cittadini particolarmente bravi e che si siano distinti in positivo (senza mai aver avuto neppure una contravvenzione), gli si può assegnare un badge (tipo "cittadino meritevole" da mostrare direttamente nei risultati di ricerca.

E non mi spuntate con la scusa della privacy… sono tutti dati GIA' pubblici.

Semplicemente, oggi per vedere i dati di una persona, bisogna fare domanda in carta bollata e fare code chilometriche negli uffici pubblici… e per questo che nessuno lo fa, di fatto.

Certo, la mia è un po' un'utopia per l'Italia, visto che qui si è gridato allo scandalo non appena nel 2008 il governo pubblicò, per un giorno, i redditi di tutti gli italiani…. ma la mia utopia potrebbe diventare una realtà, un giorno.

Lo proporrò su Rousseau, vediamo cosa ne pensa la direzione del nostro Movimento.

Buona serata

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