Steve Yegge spietato: Google non sa innovare, è arrogante e conservatrice

Steve Yegge spietato: Google non sa innovare, è arrogante e conservatrice

Nel lasciare Google, Steve Yegge ha pubblicato un lungo post su Medium in cui spiega le motivazioni alla base della scelta

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Web
Google
 

Steve Yegge è un ex manager di Google che ha lasciato la compagnia dopo circa 13 anni di permanenza, e nel farlo ha pubblicato alcuni commenti che sono stati ripresi dai media internazionali più importanti. Fra i motivi per cui Yegge ha lasciato la compagnia c'è, a suo dire, la mancanza di capacità di innovazione che ha portato Google a divenire non più un'azienza "concentrata sul cliente", ma "concentrata al 100% sui concorrenti". Non c'è più all'interno della compagnia l'ispirazione o lo spirito pionieristico che la contraddistingueva agli albori.

L'obiettivo della società sembra ormai essere, secondo Yegge, inseguire gli avversari nella scena tecnologica proponendo una propria rivisitazione di prodotti già sul mercato. E sembrerebbe questa la motivazione che ha obbligato il software engineer a lasciare la compagnia. Di seguito riportiamo un estratto di alcune parti del lungo post pubblicato:

"Il motivo principale per cui ho lasciato Google è perché non sanno più innovare. Hanno perso grossa parte di questa capacità. Primo: sono conservatori e così concentrati a proteggere quello che hanno che hanno paura a correre dei rischi e a fare vera e propria innovazione. Secondo: sono impantanati nella politica. Terzo: sono arroganti. Quando una compagnia ha il successo che ha avuto Google, l'organizzazione può essere infetta da un senso di invincibilità che porta ad effetti tragici: compiancenza, sindrome del non-inventato-qui, perdita di contatto con i clienti, strategie decisionali pessime".

Google è spesso considerato come uno degli impieghi migliori per i lavoratori degli Stati Uniti, ed in effetti anche Yegge lo sottolinea: "Google è ancora uno dei migliori posti in cui lavorare", ma questo non lo ha fermato dalla decisione di dare le dimissioni. La compagnia continua da tempo a proporre una strategia "me-too", cercando di offrire sul mercato prodotti che già esistono: ad esempio Google+ è stata la risposta diretta a Facebook; Google Cloud una contromisura per Amazon Web Services; Allo è stata una risposta a WhatsApp e ad altri servizi di messaggistica. E, infine, Google Assistant una risposta a Siri e Alexa.

"Non hanno più l'innovazione nel loro DNA", sottolinea Yegge. "E questo perché i loro occhi sono fissati sugli avversari e non sui clienti". Ci sono comunque alcuni settori in cui Google è ancora oggi all'avanguardia, secondo Yegge, che cita Cloud Spanner, BigQuery, TensorFlow, Waymo, e altri, per cui la concorrenza impiegherà alcuni anni prima di poter rispondere adeguatamente. Si tratta di un destino che hanno già affrontato diversi colossi del settore informatico, con il programmatore che descrive una situazione simile anche per Oracle, Twitter, Apple, eBay, Microsoft, Adobe, SalesForce, e altri grossi nomi.

Non è la prima volta che Yegge fa parlare di sé. Nel 2011 infatti ha suscitato l'interesse della stampa internazionale pubblicando "accidentalmente" una lunga lamentela su quanto fosse "impotente" la strategia della società su Google+. La pubblicazione del testo non aveva allora provocato il suo licenzimento, per un sentimento negativo nei confronti della compagnia che pare durasse da parecchio tempo. Quale sarà il futuro di Yegge? Il programmatore lavorerà per Grab, una delle più grandi startup di car sharing del Sud-Est asiatico.

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22 Commenti
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jepessen29 Gennaio 2018, 18:17 #1
Che magari avra' ragione, ma mi puzza tanto di progetto suo personale che e' stato cannato e quindi si sente offeso nell'orgoglio informatico che tanto lui ha ragione sono gli altri ad aver torto...
demon7729 Gennaio 2018, 18:21 #2
Originariamente inviato da: jepessen
Che magari avra' ragione, ma mi puzza tanto di progetto suo personale che e' stato cannato e quindi si sente offeso nell'orgoglio informatico che tanto lui ha ragione sono gli altri ad aver torto...


Tutto può essere. Diciamo che la verità sta sempre nel mezzo.

Anche Google stessa, nata con il vento della grande innovazione e rivoluzione dopo anni di navigazione si ritrova ad essere un "vecchio carrozzone" senza neanche volerlo..
mikegemini7729 Gennaio 2018, 21:22 #3
Google è un termine inglese, si usano aggettivi maschili, quindi il titolo dovrebbe essere:
'Google non sa innovare, è arrogante e conservaTORE'.
Tanto per la precisione.
Anderaz30 Gennaio 2018, 01:40 #4
Eh, se ne accorge ora?
Originariamente inviato da: mikegemini77
Google è un termine inglese, si usano aggettivi maschili, quindi il titolo dovrebbe essere:
'Google non sa innovare, è arrogante e conservaTORE'.
Tanto per la precisione.

...se parliamo di nomi comuni.
In questo caso è un nome proprio. Di un'azienda, ed è consuetudine, essendo tale, usare un femminile dato che viene sottinteso appunto l'azienda Google.
El Tazar30 Gennaio 2018, 06:01 #5
Originariamente inviato da: mikegemini77
Google è un termine inglese, si usano aggettivi maschili, quindi il titolo dovrebbe essere:
'Google non sa innovare, è arrogante e conservaTORE'.
Tanto per la precisione.


Originariamente inviato da: Anderaz
Eh, se ne accorge ora?

...se parliamo di nomi comuni.
In questo caso è un nome proprio. Di un'azienda, ed è consuetudine, essendo tale, usare un femminile dato che viene sottinteso appunto l'azienda Google.


Link ad immagine (click per visualizzarla)
marcyb5st30 Gennaio 2018, 07:14 #6
Premessa: lavoro per Google e quanto scritto in questo commento é completamente una mia opinione personale.

Non concordo per niente col mio ex collega.

Se si guardano i trend in informatica negli ultimi anni tanti di questi sono derivati da White papers rilasciati da Google. Vedi Hadoop, columnar databases, database distribuiti che di fatto soddisfano il CAP theorem (spanner),....

Inoltre, nel passato recente Google ha anche contributo per l'open source: Tensorflow e Apache Beam sono solo due esempi di progetti open che stanno avendo un impatto gigante nell'industria.

Infine, se si guardano invece progetti avvenieristici made by Google, cercate "project loon". O le automobili a guida autonoma (Alphabet é stata una Delle prime a saltare sul treno). O le TPU per fare machine learning.

Ovviamente Google non é perfetta, ma bollarla come conservatrice e non è giusto a parer mio.
peppapig30 Gennaio 2018, 09:17 #7
Secondo me invece ha pienamente ragione.
E' fattibile che, come dici tu, ci siano ancora sttori che innovano ma la stragrande maggioranza dei prodotti G sono morti a livello di innovazione.
Ci ricordiamo cos'era Google agli inizi?
Basta non essere fanboy per vedere lo schifo che rilascia ora o i problemi eterni indicati nei forum di "supporto"...che di supporto non ne hai mai.
Vogliamo parlare dello schifo sempre peggiore che è diventato yt?
Della "geniale" idea di plus e tutta la gestione della cosa invece si è già parlato, stendiamo pure un velo pietoso.
Andiamo su android dove le app tra poco peseranno un giga l'una e a malapena concorrono con i concorrenti?
Ho usato gboard per anni ed ho dovuto cambiarla perchè semplicemente non funziona, ha cazzate estetiche ma le funzionalità base non vanno bene come sui concorrenti e le recensioni negative aumentano.
O magari di prodotti come il sync per drive che fino a ieri non gestiva i proxy? Un prodotto google (anche per aziende) che non gestisce i proxy...ridicolo è un eufemismo.
O chrome che con google dietro dovrebbe essere il browser migliore senza problemi ed invece...(n.b.: migliore è diverso da più usato).

Personalmente sono molto deluso da Google, lo uso da sempre ma sempre più spesso mi sto trovando costretto ad optare per prodotti concorrenti perchè il declino è evidente.
TheZioFede30 Gennaio 2018, 09:26 #8
Non ha bisogno di innovare se in certi campi non ha praticamente concorrenza, quelli dai quali ha le maggiori entrate alla fine.
Whelk30 Gennaio 2018, 09:29 #9

Dimensioni e complessità nemici di innovazione

Qualche calo qualitativo Google lo manifesta, ma fa anche moltissime cose, forse troppe.

Probabilmente dovrebbe valorizzare ciò che sa fare bene e fregarsene di guardare i competitor.

Che innovazioni ha portato Facebook negli ultimi 5 anni?

Gente, aziende, media postano contenuti su Facebook, spesso poco raggiungibili da chi non è pervicacemente sui social, e poi ci si strappa i capelli per la net neutrality. Facebook non è un recinto chiuso e in qualche modo vincolato?

Tutte le grandi aziende oltre ad una certa dimensione e complessità perdono lo spirito pioneristico.
Penso che lo sviluppatore che di certe è super competente ho abbia fatto una uscita strumentale oppure manca di un po' di pragmatismo.
khuzul30 Gennaio 2018, 09:30 #10
Come fosse facile inventare nuovi prodotti disruptive, soprattutto gestendo un'azienda di dimensioni tali. Intanto hanno comunque tirato fuori Waymo & co, non direi che siano fermi.

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