Spotify lancia le Prompted Playlists: playlist su misura da prompt testuali

Spotify lancia le Prompted Playlists: playlist su misura da prompt testuali

Spotify testa le Prompted Playlists: playlist personalizzate create da prompt testuali. L'IA analizza richieste come "pop energico per corsa da 30 minuti" e genera selezioni su misura basate sui gusti dell'utente, con aggiornamenti automatici

di pubblicata il , alle 16:21 nel canale Web
Spotify
 

Spotify sta sperimentando un nuovo modo per offrire controllo agli utenti sul proprio algoritmo: si chiama Prompted Playlists ed è pensato per creare playlist personalizzate a partire da un semplice prompt testuale. La funzione è per ora disponibile in beta solo in Nuova Zelanda e in lingua inglese.

Con Prompted Playlists, non si tratta semplicemente di raccomandazioni suggerite dall'algoritmo sulla base di ascolti recenti: questa funzione può assemblare playlist tenendo conto del "percorso completo" dei tuoi gusti musicali.

Il meccanismo è semplice ma potente. L'utente scrive cosa vorrebbe ascoltare: "pop e hip-hop energico per la mia corsa da 30 minuti, con ritmo costante, seguito da brani rilassanti per un defaticamento finale", oppure "musica dei film più discussi dell'anno che rispecchi i miei gusti".

Ulteriori dettagli sulle "Prompted Playlist" di Spotify

Una volta inviato il prompt, l'IA di Spotify elabora la richiesta, incrocia i dati del tuo ascolto e le tendenze globali, e restituisce una playlist su misura. È possibile modificare il prompt per affinare ulteriormente il risultato, oppure chiedere un aggiornamento automatico della playlist con cadenza giornaliera o settimanale, in modo da avere sempre nuovi brani in base ai tuoi gusti.

Rispetto ad altre playlist automatiche o curate da Spotify (come quelle già offerte negli ultimi anni), Prompted Playlists promette maggiore flessibilità e controllo creativo. Vuoi riscoprire vecchi ascolti? O lasciarti sorprendere da "deep cut" che non hai mai ascoltato? Ti basta scriverlo. Vuoi musica per un momento preciso: studio, relax, sport? Anche quello è possibile.

Secondo Spotify, questa novità rappresenta un passo avanti nella personalizzazione: non sei tu che ti adatti all'algoritmo, ma l'algoritmo che si adatta a te. In futuro, la funzione potrebbe essere estesa a più mercati, dando a un numero sempre maggiore di ascoltatori la possibilità di "guidare" la propria esperienza musicale.

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