SpaceX fa marcia indietro: cosa succederà alle turbine a gas che alimentano Colossus
SpaceX ha annunciato che rimuoverà entro luglio 2027 le 69 turbine a gas utilizzate per alimentare il datacenter AI Colossus vicino a Memphis, sostituendole con una centrale permanente da 1,2 GW. La decisione arriva mentre prosegue la causa della NAACP sulle presunte violazioni del Clean Air Act.
di Manolo De Agostini pubblicata il 03 Agosto 2026, alle 08:01 nel canale WebSpaceX
SpaceX ha confermato che eliminerà entro luglio 2027 le 69 turbine a gas attualmente impiegate per alimentare il complesso di data center AI Colossus nell'area di Memphis, al confine tra Tennessee e Mississippi. Le turbine, finite al centro di una controversia legale per il loro utilizzo senza autorizzazioni ambientali, saranno sostituite da una centrale permanente alimentata a gas naturale da 1,2 GW, realizzata sulla base di un permesso rilasciato nello stato del Mississippi.
Secondo l'aggiornamento diffuso dall'azienda, la rimozione delle turbine temporanee inizierà nell'agosto 2026 in base a un accordo con il Mississippi Department of Environmental Quality, mentre il completamento delle operazioni è previsto entro luglio dell'anno successivo.

Le 69 turbine attualmente in funzione alimentano l'infrastruttura destinata ai carichi di lavoro AI di Colossus. Molte di esse operano da mesi e sono oggetto di una causa intentata dalla NAACP e dalla Southern Environmental Law Center, secondo cui l'azienda avrebbe violato il Clean Air Act utilizzando generatori privi delle necessarie autorizzazioni. La denuncia sostiene inoltre che le emissioni prodotte possano esporre le comunità vicine a sostanze inquinanti associate a patologie quali asma, malattie respiratorie, insufficienza cardiaca e tumori.
SpaceX continua invece a sostenere che le turbine possano essere utilizzate senza permessi poiché installate sui rimorchi con cui sono state trasportate. L'interpretazione è contestata dalle normative federali, secondo le quali impianti di tali dimensioni richiedono autorizzazioni specifiche indipendentemente dal supporto sul quale sono installati, in considerazione della loro potenza e dell'impiego continuativo.
L'area interessata dal progetto si trova nel Mississippi meridionale, poco oltre il confine con il Tennessee, in una delle regioni statunitensi caratterizzate dai più elevati livelli di inquinamento atmosferico. Secondo le stime riportate nella documentazione del procedimento, le turbine potrebbero emettere oltre 2.000 tonnellate annue di ossidi di azoto (NOx), sostanze che contribuiscono alla formazione dello smog.
Lo scorso giugno il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva chiesto l'archiviazione della causa presentata dalla NAACP, sostenendo che l'utilizzo delle turbine rientrava in questioni di "sicurezza nazionale, economica ed energetica". Nonostante ciò, il procedimento giudiziario risulta ancora in corso.
Per quanto riguarda la nuova infrastruttura energetica, la documentazione autorizzativa indica una centrale composta da 41 turbine a gas con potenze comprese tra 16,48 MW e 50 MW ciascuna, differenti rispetto ai modelli attualmente impiegati nel sito. Non è stato possibile verificare con precisione quali turbine siano oggi installate presso Colossus.

La vicenda si inserisce nel più ampio piano di espansione delle attività AI dell'azienda. Dopo l'acquisizione di xAI da parte di SpaceX, avvenuta nel febbraio 2026, la società ha annunciato investimenti significativi per sostenere la crescita della propria capacità di calcolo. Nella documentazione relativa all'IPO, SpaceX ha indicato l'intenzione di acquistare turbine a gas per un valore di circa 2,8 miliardi di dollari nei prossimi tre anni.
A inizio anno Elon Musk ha inoltre acquisito APR Energy, società specializzata in impianti temporanei di generazione elettrica a gas naturale. Le informazioni disponibili suggeriscono però che le turbine della flotta APR non corrispondano a quelle previste per la nuova centrale permanente di Colossus, lasciando ipotizzare che possano essere destinate a un diverso progetto non ancora annunciato.
Nel frattempo, l'espansione dell'infrastruttura AI non sembra destinata a rallentare. SpaceX ha già sottoscritto accordi per fornire capacità di elaborazione destinata ai datacenter ad aziende come Google e Anthropic, mentre l'azienda sostiene che "i dati attuali mostrano che la qualità dell'aria locale continua a rispettare o superare gli standard dell'EPA".










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoEh già, perché se sono su rimorchi non inquinano
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