Sono 3 miliardi gli utenti connessi ad internet: italiani fra gli ultimi dell'UE

Sono 3 miliardi gli utenti connessi ad internet: italiani fra gli ultimi dell'UE

L'Italia è fra le ultime posizioni degli stati europei nell'ultimo rapporto di International Telecommunications Union (ITU) che analizza l'uso di internet in relazione alla popolazione dei vari paesi del mondo

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:13 nel canale Web
 

La International Telecommunications Union (ITU) ha rilasciato negli scorsi giorni il Measuring the Information Society Report, nel tentativo di analizzare il fenomeno internet nei vari paesi del mondo, valutandone la crescita, il declino e la capacità di penetrazione che ha in una determinata regione. Come risultato si scopre che al mondo sono circa 3 miliardi gli utenti interconnessi, con un uso della Rete che è cresciuto di circa il 6,6% nell'anno in corso.

I paesi industrializzati guidano la crescita con l'8,7%, che viene leggermente influenzata dai valori a rilento dei paesi in via di sviluppo, quantificabile nel 3,3%. ITU ha rilevato che gli abbonamenti di servizi di telefonia fissa sono in declino in tutto il mondo, con una penetrazione in calo del 2% nel corso del 2014, con un valore stimato di 1,1 miliardi di utenti registrati con contratti di telefonia fissa. In calo la crescita della penetrazione degli abbonamenti mobile: nel 2014 è quantificabile nel 2,6%, il valore più basso degli ultimi dieci anni, ma non si tratta di un dato negativo.

Nei paesi industrializzati la penetrazione degli abbonamenti mobile è di circa il 121%, con la possibilità di sfiorare i 7 miliardi di abbonamenti attivi in tutto il mondo entro la fine dell'anno. Si tratta, pertanto, di un mercato ormai saturo, che non permette molti margini di crescita nei paesi più ricchi. Il rapporto ITU, che potete trovare nella sua interezza in questa pagina, considera vari aspetti che vengono racchiusi in un punteggio globale, definito IDI (ICT Development Index), una sorta di benchmark volto ad indicare un valore di sviluppo dell'Information and Communication Technology (ICT) nelle varie regioni del mondo.

Il punteggio finale (IDI) viene stabilito sulla base di 11 categorie di valutazione, suddivise in 3 rami principali: ICT Access, che valuta la penetrazione delle tecnologie su un numero specifico di utenti; ICT Use, che valuta l'utilizzo reale delle tecnologie; ICT Skills. Il suo obiettivo è quello di dare una misura attendibile del livello e dell'evoluzione nel tempo delle tecnologie ITC in una determinata regione del mondo e valutare lo sviluppo delle tecnologie nei paesi industrializzati e in via di sviluppo e individuare come la loro evoluzione possa riuscire a migliorare la crescita e lo sviluppo.

I dati dell'ultimo rapporto non sono molto confortanti per l'Italia, che resta nella trentaseiesima posizione, la stessa dell'anno scorso. Il nostro IDI è in crescita, è vero, ma ci troviamo ancora in svantaggio rispetto a paesi come Lettonia, Qatar, Barbados, senza dover andare a scomodare Svizzera, Germania o Regno Unito, in posizioni ben più elevate nella classifica. In prima posizione troviamo la Danimarca, che nel 2013 ha superato la Corea del Sud, ed è proprio l'Europa il continente che vanta un valore più elevato.

Tra i paesi UE, tuttavia, l'Italia è fra le ultime posizioni, riuscendo ad anticipare solamente Croazia, Grecia, Lituania, Repubblica Ceca, Portogallo, Polonia e Slovacchia. Gli Stati Uniti occupano invece la quattordicesima posizione, con dati anch'essi stazionari rispetto a quelli dell'anno precedente. In base ai dati dell'ITU, sono 4,3 miliardi i potenziali utenti che non hanno ancora accesso ad internet (sia su reti fisse che mobile), fra cui il 90% residente in paesi in via di sviluppo. Un buco che i colossi dell'informatica e della tecnologia vogliono coprire a tutti i costi.

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11 Commenti
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lookgl26 Novembre 2014, 10:26 #1
Il fatto che gli abbonamenti alle linee fisse nel mondo diminuiscono, per me, significa che gran parte della popolazione usa internet per il caxxeggio. Chi friusce di internet SOLO da smarfone e tablet sfrutta le potenzialità di internet a metà o meno, ed è un male.
gd350turbo26 Novembre 2014, 11:16 #2
Eh, se facebook conta più di un miliardo di iscritti, facendo una media matematica, su tre miliardi di individui il 33% cazzeggia !
Crash Cilea26 Novembre 2014, 11:26 #3

..

Ecco perché trovate di marketing di Telecom e Vodafone, dove entrambe dicono la "più veloce di sempre" o equivalente per Telecom, sono solo parole vuote di marketing. La realtà è, come molte cose, che l'italia (volutamente con la i minuscola) è sempre e costantemente indietro, sopratutto in infrastrutture
Altro che la più veloce di sempre e puttanate simili

Costa tanto e rende poco, ecco cosa impera in italia
Eress26 Novembre 2014, 11:28 #4
Direi che ormai almeno il 50% cazzeggia alla grande su internet. Peccato perché l'origina scopo e le potenzialità di Internet vanno sprecate in questo modo.
Avatar026 Novembre 2014, 15:13 #5
Leggere hwupgrade non è cazzeggiare ?
Giorgio G26 Novembre 2014, 15:29 #6
Mah! Io questa volta per il fatto che siamo fra gli ultimi per essere connessi ad internet non la vedo per niente, ma per niente come cosa negativa.
TheUnforgivin'WithinTemptation26 Novembre 2014, 19:31 #7
condivido appieno ciò che ha detto ERESS: è un vero peccato che le potenzialità di internet non siano (per ora) sfruttate come si deve in un modo migliore di adesso in cui il 50% degli internauti "itagliani" cazzeggia sui socials ...
bobafetthotmail26 Novembre 2014, 21:16 #8
Originariamente inviato da: lookgl
Il fatto che gli abbonamenti alle linee fisse nel mondo diminuiscono, per me, significa che gran parte della popolazione usa internet per il caxxeggio. Chi friusce di internet SOLO da smarfone e tablet sfrutta le potenzialità di internet a metà o meno, ed è un male.
Dice "contratti di TELEFONIA fissa" non contratti internet fissi.

Probabilmente significa che la gente si sta rompendo i coglioni di essere chiamata sul fisso solo dai markettari e dai testimoni di geheoovahaha. Per i cellulari non c'è un elenco del telefono (tiè!), e anche se iniziassero sarebbero facili da bloccare automaticamente.

Di fatto appena muoiono certi parenti miei (che sanno usare a malapena il telefono fisso) lo levo anche io il fisso.

Mah! Io questa volta per il fatto che siamo fra gli ultimi per essere connessi ad internet non la vedo per niente, ma per niente come cosa negativa.
Io e tanti che non hanno ancora accesso ad una adsl decente perche a qualcuno (telecom) tira il culo tirare nuovi cavi e mettere nuove centraline lo vediamo come una cosa molto negativa invece.

Se non ci sono linee decenti è ovvio che la gente va meno su internet.
mike6527 Novembre 2014, 00:00 #9
Dove abito io DEVI avere un telefono fisso se vuoi chiamare qualcuno, sono costretto ad averlo anche per le reperibilità al lavoro. Con il cellulare semplicemente non c'è ricezione con vodafone (neanche sms!), solo con telecom puoi mandare sms o fare si che squilli per una chiamata che cade appena rispondi a meno che non corri fuori casa o sopra l'argine a 30mt da casa.
Di internet non se ne parla (ne cavo, ne antenne, ne cellulari ovviamente), fino a un anno fa (ora non più c'era la possibilità di una adsl "demo" a 640k con la telecom e pagata come una 7mega naturalmente, faceva piangere ma almeno potevi avere una flat x non essere isolato dall'universo e pensare che le cabine telecom (i container non gli armadietti) distano 50mt.
e non abito sulla cima di una montagna o su un'isola sperduta ma nell'"avanzato" (avanzato dove??) schifosissimo nordest.

Quando vedo la pubblicità della fibra ottica o parlo con qualcuno connesso alla rete in fibra è come se mi dicessero di disporre di un motore a curvatura....

Dove volete che andiamo??
mike6527 Novembre 2014, 00:05 #10
Naturalmente anche chi abita in cima ad una montagna o su un'isola sperduta dovrebbe avere connettività!.. Ho voluto sottolineare il fatto che non ci sono difficoltà infrastrutturali particolari...

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